Il 2022 segna la fine di un'era per Ford, con la cessazione della produzione della Mondeo, una berlina che per quasi tre decenni ha rappresentato un pilastro fondamentale nella strategia europea dell'Ovale Blu. Questa decisione, sebbene attesa da tempo, ha generato discussioni e riflessioni, evidenziando come i cambiamenti nelle preferenze dei clienti e l'orientamento verso l'elettrificazione stiano ridefinendo il panorama automobilistico. La Mondeo, un'auto che ha incarnato concetti di comfort, prestazioni e innovazione, si ritira dal mercato europeo, lasciando dietro di sé una storia ricca di successi e un'eredità significativa.

La Nascita di un "Modello Globale": La Prima Generazione (1993-2000)
Per comprendere appieno l'importanza della Ford Mondeo, è necessario tornare indietro al 1993, l'anno del suo debutto. In quel periodo, la Casa di Dearborn stava affrontando una fase difficile in Europa, perdendo consensi a causa di modelli come Orion ed Escort, percepiti come economici e privi della tipica cura Ford per il piacere di guida. Anche la Sierra, sebbene fosse un'auto media dello stesso segmento, nel 1993 aveva già 11 anni e si basava su architetture degli anni '70 (Taunus-Cortina). Era evidente la necessità di una ventata d'aria fresca, un modello completamente nuovo, curato e al passo con i tempi.
Così, nel 1993, nacque la Mondeo, un progetto ambizioso che mirava a creare una "World Car", destinata a sostituire diversi modelli Ford in tutto il mondo. Realizzata su una piattaforma completamente nuova, abbandonava la vetusta trazione posteriore della Sierra in favore della trazione anteriore, più adatta alle esigenze del mercato di massa. Esteticamente, la prima Mondeo era moderna e aerodinamica, segnando un netto distacco dai suoi predecessori. Nonostante la trazione anteriore, la Mondeo fu la prima Ford a riportare al centro il piacere di guida, offrendo un comportamento dinamico preciso, agile e divertente, senza trascurare un ottimo comfort.

La qualità costruttiva era decisamente superiore a quella della Sierra, e la sicurezza rappresentava un vero e proprio "pallino" per gli ingegneri Ford. Nel 1993, la Mondeo si distingueva come l'unica berlina media dotata di serie di airbag per il conducente. Questo impegno nella sicurezza e nella qualità le valse un riconoscimento immediato, incluso il premio "Auto dell'Anno" 1994 in Europa. Il lancio stampa della Mondeo fu emblematico: Ford preparò una flotta di Mondeo nel Sud della Francia, affiancata da una flotta di tutte le sue rivali dirette, da BMW Serie 3 E36 a Mercedes Classe C W202 ad Alfa Romeo 155, dimostrando una fiducia incondizionata nella bontà del proprio prodotto.
La Mondeo fu lanciata con un'ampia gamma di motorizzazioni, sia a benzina che diesel, inclusi i nuovissimi TD e poi TDdi di casa Ford. Era disponibile in diverse versioni e allestimenti, tra cui Base, Lx, Glx, Ghia e Si, offrendo un'ampia scelta ai clienti. Amata sia dai privati che, soprattutto, dalle flotte aziendali, che ne apprezzavano il prezzo di listino competitivo e i contenuti di alto livello, la Mondeo riuscì a ritagliarsi un'importante fetta di mercato che, con la Sierra, sembrava essere sfuggita dalle mani dell'Ovale Blu.
Il Restyling e l'Introduzione della ST200 (1996)
Nel 1996, la Mondeo subì un significativo restyling, sia negli interni che negli esterni. Sebbene la scocca e la base meccanica rimanessero le stesse, l'estetica era talmente diversa da farla considerare quasi una seconda serie. Nonostante le linee meno armoniose rispetto alla versione originale, la Mondeo continuò a mietere successi, sia nella versione berlina che nella spaziosissima versione Station Wagon.

Fu dopo questo restyling che arrivò la versione più "emozionante": la ST200. Questa fu la prima nuova Ford sportiva dopo l'addio della Sierra Cosworth nel 1993. A differenza della Cosworth, non montava più il 2.0 4 cilindri turbo da oltre 200 CV (riservato alla più piccola Escort Cosworth, che sotto la pelle nascondeva la precedente Sierra). Il motore della ST200 era un 2.5 V6 aspirato, capace di erogare 200 CV e 235 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 5 marce. Questo propulsore, con la sua erogazione fluida e il sound coinvolgente, rappresentò uno dei punti di forza della vettura, consolidando l'immagine sportiva della Mondeo.
La Terza Generazione: L'Apice del Successo (2000-2007)
Nel 2000, debuttò quella che da molti è considerata la migliore generazione di Mondeo, la terza serie. Prodotta fino al 2007, questa Mondeo presentava un'estetica che ricordava quella della Focus, nata nel 1998 e vera mattatrice di vendite per Ford. Più grande, solida e decisamente al passo con i tempi, la terza Mondeo continuò a porre l'accento sulla sicurezza, introducendo l'Intelligent Protection System (IPS). Questo sistema intelligente di sensori era in grado di decidere la migliore combinazione di sicurezza, attivando o meno gli airbag frontali, laterali o a tendina in caso di impatto.

Anche sul fronte delle prestazioni, questa generazione non deluse gli appassionati. Il motore top di gamma era un 3.0 V6 Duratec aspirato da 220 CV e 280 Nm di coppia, dotato di un cambio manuale e di sola trazione anteriore. Era un'auto davvero bella da guidare, particolarmente amata dagli appassionati delle berline sportive. Una curiosità interessante è che questo V6 era condiviso, seppur con alcune differenze, con diverse Jaguar. Inoltre, con due V6 Mondeo, Aston Martin realizzò il meraviglioso 6.0 V12 di DB9 e V12 Vantage, a testimonianza della bontà ingegneristica di questo propulsore.
La Quarta Generazione: L'Influenza Volvo e la Crescita Dimensionale (2007-2014)
Con l'arrivo di Volvo nella galassia Ford nei primi anni 2000, nel 2007 debuttò la quarta serie di Mondeo, realizzata su una base condivisa con la Casa svedese. Il telaio era lo stesso di modelli come la V70 e la S80, ma utilizzato in una versione accorciata per la Mondeo. Questa generazione vide la Mondeo crescere ancora di dimensioni, diventando ancora più curata, spaziosa e confortevole. Era un'auto che offriva un elevato livello di raffinatezza e praticità.

Tuttavia, con la quarta serie, la Mondeo salutò le versioni sportive, non più disponibili a listino. Questo segnò un cambiamento nella strategia del modello, che si orientava sempre più verso il comfort e la spaziosità. Furono introdotti importanti passi avanti nelle nuove tecnologie, come un sistema multimediale trasmesso da un display LCD da 5 pollici al centro della plancia, all'epoca una dotazione all'avanguardia. La gamma motori era in gran parte composta da unità Turbo, e fece la sua comparsa anche la prima versione con doppia alimentazione, GPL. Una piccola curiosità: questa terza generazione, sebbene non fosse la prima, fece la sua prima apparizione mondiale nel film di James Bond "Casino Royale" del 2006, ancor prima del suo debutto ufficiale.
La Quinta e Ultima Generazione: Globalità, Ibridazione e Declino (2014-2022)
Arriviamo quindi all'ultima serie, la quinta, nata nel 2014. Nonostante l'idea di Ford fin dal 1993 fosse quella di una "World Car", questa è stata la prima Mondeo a essere davvero mondiale. Era infatti derivata direttamente dalla berlina americana Fusion (conosciuta come Ford Taunus in alcuni mercati), lanciata due anni prima. Dalla Fusion differiva per una lunghezza leggermente inferiore, la presenza della versione Station Wagon e per i motori, decisamente più europei.

La parentela con la Fusion non è l'unica "prima" della quinta serie di Mondeo. Questa è stata anche la prima Mondeo dotata di un motore a 3 cilindri, il 1.0 Ecoboost da 125 CV, nonché la prima a offrire una motorizzazione ibrida, con la Hybrid da 187 CV. A livello tecnico, la Mondeo perse un po' di quell'agilità e divertimento di guida che caratterizzavano la prima serie, ma guadagnò in qualità, silenziosità, spazio ed efficienza. Tuttavia, ebbe anche un altro triste primato: fu la prima Mondeo a vendere poco.
UN CARRO ARMATO | FORD MONDEO
La quinta serie di Mondeo ha infatti subito un durissimo colpo dalla concorrenza sempre più agguerrita dei SUV e Crossover. Nonostante fosse sempre ben dotata, anche con la disponibilità della trazione integrale e una versione premium chiamata Vignale, non raggiunse i vertici di prestazione o di ricerca nello stile che il mercato richiedeva. Le sue vendite, soprattutto in Italia, non furono un gran successo, e la sua popolarità su strada diminuì sensibilmente.
Le Ragioni dell'Addio: Cambiamento delle Preferenze e Elettrificazione
La decisione di Ford di interrompere la produzione della Mondeo nel 2022, a quasi 30 anni dal suo debutto, è stata "puntuale come un orologio svizzero". Era nell'aria da diversi anni, e i rumors sulla sua cancellazione circolavano almeno da due anni, come ricorderanno anche i fan di The Grand Tour. La ragione principale, come confermato da un portavoce di Ford, risiede nei "cambiamenti delle preferenze dei clienti" e nell'impegno di Ford a "evolvere la propria gamma di autovetture in Europa per soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti mentre ci muoviamo verso un futuro completamente elettrico".
I dati di Ford sono chiari: nel 2020, il 39% delle vendite di veicoli passeggeri dell'Ovale Blu erano costituite da SUV e Crossover, con un aumento di otto punti percentuali rispetto al 2019, nonostante la crisi del mercato dovuta alla pandemia di coronavirus. Inoltre, più del 50% dei clienti della Ford Kuga ha optato per la versione plug-in, evidenziando una crescente domanda di veicoli elettrificati.
Un'altra ragione dietro la cancellazione della Mondeo è legata alla riconversione dello stabilimento spagnolo di Valencia. Questo impianto, dove la Mondeo veniva costruita insieme a S-Max, Galaxy e Kuga, è stato designato da Ford come il nuovo hub della produzione elettrificata. La Casa ha investito diversi milioni di euro per produrre qui il motore Duratec 2.5, utilizzato nei sistemi ibridi (attualmente spedito dallo stabilimento messicano di Chihuahua), oltre a batterie e altri sistemi ibridi. L'ingresso in produzione del blocco Duratec da 2.5 litri avverrà entro la fine del 2022, con l'obiettivo di soddisfare la domanda dell'intero mercato europeo, alimentando modelli come Kuga PHEV, Galaxy PHEV e S-Max PHEV.
Il Futuro di Ford in Europa: Un Impegno Verso l'Elettrificazione
Contrariamente a quanto si ipotizzava in precedenza, Ford ha confermato la produzione delle monovolume S-Max e Galaxy, entrambe proposte anche in versione full hybrid. Questi due modelli, anch'essi colpiti dalla concorrenza dei SUV, hanno ottenuto risultati sorprendentemente ottimi nei primi mesi di vendita dei restyling, grazie proprio all'introduzione dei motori ibridi. Questo sistema ibrido, derivato da quello della Kuga, ha consentito la sopravvivenza a S-Max e Galaxy, ma ha cancellato le speranze della Ford Mondeo.
L'addio della Mondeo è parte integrante di un piano strategico più ampio di Ford, che prevede investimenti globali nell'elettrificazione pari a 22 miliardi di dollari, quasi il doppio dei precedenti piani. Un miliardo di dollari verrà destinato alla creazione del Ford Cologne Electrification Center in Germania, dove verranno progettati i veicoli elettrici destinati all'Europa, inclusa la prima EV "di volumi" che uscirà nel 2023.
L'obiettivo di Ford Europe è che entro la metà del 2026, il 100% della sua gamma di autovetture in Europa sarà completamente elettrica o ibrida plug-in con capacità di emissioni zero. Questo forte impegno verso l'elettrificazione e la crescente domanda di SUV e crossover ibridi stanno ridefinendo la gamma europea di Ford, rafforzando la sua presenza sul mercato con modelli come Kuga, Puma ed Explorer Plug-In Hybrid.
Le incognite si spostano ora sulle altre due berline presenti nella gamma del marchio statunitense, ovvero Fiesta e Focus, che raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita nel 2023 o nel 2024. Difficile pensare che Ford lancerà sul mercato nuovi modelli alimentati esclusivamente da un motore termico entro il 2030, data entro cui la line-up europea di Ford sarà completamente elettrica.

L'Eredità della Mondeo: Innovazione e Successi Sportivi
Nonostante il suo addio, la Ford Mondeo lascia un'eredità significativa. È stata un'auto che ha introdotto il marchio nel mondo dell'ibridazione con la sua ultima generazione. A livello di competizioni sportive, la Mondeo ha ottenuto ottimi risultati in pista, nei campionati turismo più importanti per l'Europa, come quello britannico, e anche a livello iridato, con il fiore all'occhiello di due storiche vittorie del titolo agli albori del "nuovo" Mondiale Turismo (WTCC, con Radisich) all'inizio degli anni Novanta.
Per quasi tre decenni, la Mondeo ha rappresentato un punto di riferimento nel segmento delle berline medie, incarnando valori di innovazione, comfort e piacere di guida. Il suo ritiro è una testimonianza dei tempi che cambiano nel mondo dell'automobile, ma la sua storia rimarrà un capitolo importante nell'evoluzione di Ford in Europa. Restano solo pochi mesi per portarsi a casa una delle ultime Mondeo, magari approfittando di qualche sconto importante, prima che questa icona saluti definitivamente le strade del Vecchio Continente.