Cosa succede quando la passione per i viaggi incontra l’amore per le auto vintage e un pizzico di follia? Se pensate che servano SUV costosissimi e attrezzature all’avanguardia per esplorare il mondo, questa storia vi farà ricredere. Siamo i Pand and Furious, ovvero Davide di Milano e Riccardo di Genova, due grandi amici con due lavori normali, entrambi amanti di viaggi e auto vintage, che hanno unito queste due passioni in un progetto bizzarro: il Giro del Mondo in Panda. La sfida stava proprio nel fare il giro del mondo con un mezzo modesto da 50 cavalli. La Panda rappresenta il nostro desiderio di vivere un’esperienza spontanea e imprevedibile. È un omaggio a una delle auto italiane più iconiche, semplice, economica ma resistente.

Dalla Passione alla Follia: La Nascita del Progetto
L'idea di un'impresa così audace è germogliata durante una cena, come spesso accade per le grandi avventure. Davide Parisotto, titolare di una copisteria a Rho, e Riccardo Ercolani, originario di Genova, hanno iniziato a immaginare il punto più lontano che avrebbero potuto raggiungere con il loro amato "Pandino". La risposta è stata l'Australia, e da lì è nato il "Panda World Tour", un progetto che si sviluppa a tappe annuali, con l'obiettivo di esplorare il globo a bordo di una Fiat Panda del 1989.
Perché proprio una Panda del 1989 per il vostro progetto? La sfida stava proprio nel fare il giro del mondo con un mezzo modesto da 50 cavalli. La Panda rappresenta il nostro desiderio di vivere un’esperienza spontanea e imprevedibile. È un omaggio a una delle auto italiane più iconiche, semplice, economica ma resistente.
Il team, ironicamente denominato "Pand and Furious", ha scelto un modello specifico: una Panda 4x4 dell'89, alimentata da un motore Fire da 1000cc a carburatore. Questa scelta non è casuale. La versione a carburatore, priva di elettronica complessa, è considerata da Riccardo, il meccanico del team, estremamente affidabile e riparabile con relativa facilità, un aspetto cruciale per un viaggio di tale portata. Hanno cercato di mantenere la Panda originale dal punto di vista meccanico, apportando solo modifiche minime come un filtro dell'aria sportivo per migliorare l'aspirazione e un secondo filtro specifico per le eventuali tempeste di sabbia.

Il Viaggio Inizia in Africa: Sfide e Meraviglie
Il viaggio ha preso il via nel 2022, con la Panda imbarcata via nave per il Sudafrica. Da Durban, i due amici hanno intrapreso un'avventura di circa 20.000 km attraverso l'Africa australe, toccando Sudafrica, eSwatini, Botswana, Zimbabwe, Namibia e Lesotho. L'esperienza è stata descritta come entusiasmante, immersi completamente in una natura primordiale e immutata da millenni. Si sono svegliati con le scimmie che saltavano sulla tenda, sono saliti all'alba su dune alte più di 300 metri, e la Panda ha attraversato deserti di sabbia e roccia, avvistando elefanti, giraffe, zebre, ippopotami, leoni e ghepardi.
La sfida era attraversare l’Africa con un Pandino senza aria condizionata o altre comodità, vivere un viaggio esperienziale aperto a tutto, dagli imprevisti alle scoperte inaspettate e anche un po’; tornare al gusto di guidare un mezzo essenziale degli anni 80. Ovviamente la Panda ha suscitato puntualmente curiosità e interesse, specie perché un 4x4 così piccolo in Africa nessuno lo aveva mai visto.
Gli imprevisti non sono mancati. In Mozambico, un tripoide del semiasse si è rotto su una strada sterrata mentre faceva buio. Cambiare la Panda? Giammai! La sfida è proprio fare il primo giro del mondo su una Panda. Riccardo, il meccanico della squadra, ormai smonta e rimonta la Panda a occhi chiusi. In un'altra occasione, sono rimasti bloccati per un guasto meccanico su una strada sterrata in Mozambico e si sono dovuti far trainare per 200 chilometri e 18 ore da un camion sino alla città più vicina. In Namibia, il brontolio dei leoni a pochi metri da loro li ha fatti sentire come "polpette pronte da servire", costringendoli a rimanere immobili e in silenzio, sperando che gli animali se ne andassero.

Oltre l'Avventura: L'Impegno Sociale dei Pand and Furious
Il "Panda World Tour" non è solo un'avventura personale, ma si è trasformato in un progetto di beneficenza itinerante. I Pand and Furious hanno fondato un'Associazione di Beneficenza, la "Pand and Furious Chilometri di bene", con l'obiettivo di portare aiuti concreti agli orfanotrofi che incontrano lungo il percorso. "Quanto si viaggia, bisogna lasciare sempre dietro a sé qualcosa di positivo", affermano con convinzione.
Nella zona del Mozambico, vicino a un Parco Nazionale, hanno aiutato orfanotrofi trasportando chili di latte in polvere dal Mozambico al Malawi. In un'altra occasione, hanno sostenuto la Caritas locale con oltre 250 kg di pasta e riso. Hanno anche colto la sfida, improvvisa, di un impegno maggiore con il trasporto, in diverse occasioni, di aiuti umanitari in Ucraina.
Il Panda
Dalle Sabbie d'Africa all'Oriente: Le Tappe Successive
Dopo aver trascorso due estati in Africa, nel 2023 i Pand and Furious hanno proseguito il loro viaggio verso Mozambico, Malawi, Tanzania e Kenya, percorrendo altri 10.000 km. Per problemi logistici, in particolare a causa della guerra in Sudan, la Panda è stata temporaneamente rimpatriata via nave in Italia.
Ma l'avventura non si è fermata. Per il 2024, la Panda è stata spedita in un container in India, con partenza da Mumbai. Il programma prevede la visita di siti archeologici come il Taj Mahal e il Palazzo dei Venti di Jaipur, templi induisti, giainisti e buddisti, le città del Rajasthan, fino ad affacciarsi sulle rive del Gange. La Panda concluderà il suo viaggio estivo a Nuova Delhi, dove rimarrà in attesa della ripresa del tour nel 2025. Le future destinazioni potrebbero includere il Pakistan, l'Australia, o il Sud America, a testimonianza dell'infinita sete di scoperta dei due amici.
L'Importanza della Burocrazia e della Preparazione
Ciò che spesso risulta essere la parte più difficile dell’organizzazione non sono né i chilometri né gli imprevisti di viaggio, quanto piuttosto la burocrazia. Le normative cambiano da una nazione all’altra in modo capriccioso e non si può rischiare di sbagliare. Hanno imparato a proprie spese, prendendo una multa in Mozambico perché non avevano un estintore in auto, ed evitandone un’altra in Malawi grazie all’installazione di catarifrangenti sul paraurti anteriore.
Un altro grande problema sono le normative in merito ai tempi di permanenza massima dei veicoli stranieri nei vari stati, cosa importante per chi, potendo viaggiare solo in estate, conta di lasciare la Panda parcheggiata all’estero da un anno all’altro. Per il superamento delle frontiere è necessario emettere dall’ACI il Carnet de Passage, ma spesso i doganieri non lo conoscono e non sanno come gestirlo, creando potenziali problemi alle dogane successive.

La gestione dei costi è un altro aspetto indiretto ma fondamentale dell’organizzazione. L’insieme delle spese, dalla spedizione della Panda ai costi di manutenzione, è considerevole, specialmente per chi, come Davide e Riccardo, opera con un budget limitato. Risparmiano tutto l’anno per poter sostenere queste spese, privilegiando pezzi di ricambio di qualità per garantire la longevità della loro "compagna di viaggio".
Un Viaggio Senza Filtri: Filosofia e Ispirazione
Il "Panda World Tour" è più di un semplice viaggio; è una filosofia di vita. Davide e Riccardo si definiscono "semplici disadattati che non possono stare fermi a casa senza un progetto di viaggio". Per loro, è una passione divorante che cercano di far conciliare con il quotidiano. Vogliono vivere senza filtri tutti i paesi che incontreranno, incontrare le persone lungo la strada, giocare coi bambini, sperimentare le cucine locali. Si aspettano di portare a casa ricordi unici e veri, non da turisti.
Il viaggio on the road, secondo la loro esperienza, permette di calibrare l'itinerario secondo i propri tempi e interessi, di cambiarlo in corso d'opera e, specialmente, di fermarsi dove si desidera. Vogliono vivere un'avventura che abbia però anche un risvolto utile e umano.

Per chi volesse iniziare a sognare un viaggio simile, consigliano di leggere libri che stimolano il sogno e alimentano la passione per i viaggi, come quelli dei grandi esploratori, ma anche guide pratiche come quelle della Lonely Planet. Un libro particolarmente consigliato per gli appassionati di Panda è "Panda o morte", che narra un viaggio in Asia compiuto con questo modello. Oltre a ciò, i libri storici aiutano a comprendere il presente di una nazione, offrendo una prospettiva più profonda sulle culture visitate. Per l'Africa, ad esempio, hanno letto libri sui grandi esploratori dell'Ottocento, sull'apartheid e sullo schiavismo.
La loro playlist per un viaggio così lungo è particolare: non hanno l'autoradio in Panda! Viaggiando con i finestrini abbassati, preferiscono passare il tempo chiacchierando, leggendo le guide o ammirando i paesaggi. La musica viene riscoperta durante il montaggio dei video, cercando atmosfere locali o brani che evocano emozioni, come quelli di Moby, Sigur Ross o Coldplay.
Il "Panda World Tour" è la dimostrazione che l'avventura non richiede mezzi eccezionali, ma una grande passione, un pizzico di audacia e la volontà di vivere il mondo senza filtri, passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, a bordo di un'icona italiana che continua a scrivere la sua storia sulle strade del mondo. La loro filosofia è racchiusa nelle parole di Ungaretti: "La meta è partire!".