L'attesa per la settima generazione della Volkswagen Golf è stata palpabile, e le aspettative erano alte per questo autentico best-seller. Fin dal primo sguardo su strada, l'auto si presenta acquattata, con un aspetto ancora più grintoso rispetto al modello precedente. I designer del team di Walter de' Silva, pur mantenendo le proporzioni riconoscibili della Golf, sono riusciti a infondere maggiore dinamismo. Le dimensioni sono state leggermente modificate: l'auto misura ora 426 cm in lunghezza, 180 in larghezza e 145 in altezza, risultando più lunga di 6 cm, più larga di uno e più bassa di tre rispetto alla generazione precedente. Un elemento chiave in questo rinnovamento è lo spostamento in avanti delle ruote anteriori, reso possibile dal nuovo pianale modulare MQB. Questa modifica ha permesso di allungare il cofano e arretrare l'abitacolo, contribuendo a un'estetica più slanciata e sportiva.

Interni e Qualità Costruttiva: Un Salto Avanti nell'Esperienza a Bordo
L'abitacolo della nuova Volkswagen Golf si conferma all'altezza delle aspettative in termini di qualità dei materiali e assemblaggi, elementi che hanno da sempre contraddistinto il modello. La posizione di guida è stata progettata per offrire il massimo comfort, con sedili più morbidi rispetto al passato, specialmente nella fascia centrale. Nonostante la maggiore morbidezza, i fianchetti contengono in modo efficace il corpo durante le curve, garantendo un buon supporto laterale. Ampie possibilità di regolazione sono offerte sia per la seduta che per il volante, permettendo a guidatori di diverse corporature di trovare la posizione ideale.
All'interno si notano diversi tocchi di modernità che migliorano l'esperienza di guida e l'interazione con il veicolo. Il cruscotto è dotato di uno schermo centrale a colori, fornendo informazioni chiare e facilmente leggibili. Un'innovazione è il freno a mano elettronico, che contribuisce a un'estetica più pulita della console centrale. Quest'ultima è leggermente orientata verso il guidatore, una scelta ergonomica che facilita l'accesso ai comandi. Spicca in particolare il navigatore Discover Pro, disponibile come optional (al costo di 1.680 euro). Questo sistema tecnologico e ben visibile offre una funzionalità interessante: avvicinando la mano allo schermo, il sistema passa dalla modalità di visualizzazione a quella di regolazione, mostrando i tasti virtuali per un'interazione più intuitiva.
Piccole ma significative attenzioni al dettaglio sono state implementate. Ad esempio, la leva per sbloccare il cofano motore può essere tirata solo dopo l'apertura dello sportello del guidatore, una soluzione che previene azionamenti accidentali. Inoltre, un meccanismo pneumatico riduce lo sforzo necessario per sollevare il cofano, dimostrando un'attenzione alla comodità d'uso quotidiana.
Tornando all'abitacolo, un piccolo vetro triangolare aggiunto davanti agli specchietti esterni si rivela inutile, non migliorando la visibilità che, frontalmente, è discreta. Alcuni problemi possono sorgere nelle svolte strette a sinistra a causa del montante del parabrezza, molto inclinato. La visibilità posteriore, invece, è limitata a causa del lunotto poco esteso in altezza e in buona parte coperto dai poggiatesta posteriori. I sensori di parcheggio, sia anteriori che posteriori, sono un optional a pagamento anche per la più costosa versione Highline (550 euro), un difetto ereditato dal vecchio modello. Questa lacuna si somma allo scarso agio per le gambe del passeggero posteriore centrale, dovuto all'ingombrante tunnel nel pavimento e alle guide di scorrimento dei sedili anteriori. In alternativa, per migliorare la manovrabilità in retromarcia, si può optare per la telecamera posteriore (215 euro extra), che però richiede l'abbinamento al navigatore Discover Pro o al meno costoso Discover Media (che, per la stessa versione, richiede 805 euro).

Consumi su Strada: Sebbene il ciclo di omologazione sia noto per essere meno severo rispetto all'uso reale, i test su strada hanno fornito indicazioni più concrete. Durante una prova su saliscendi in Sardegna, il computer di bordo registrava consumi variabili: dai 10,5 km/litro, sfruttando appieno le doti di motore e telaio per una guida più dinamica, ai 14 km/litro con uno stile di guida più attento. Questi valori, seppur superiori a quelli dichiarati, sono comunque considerati non male, specialmente considerando le prestazioni offerte dal motore.
Prestazioni e Erogazione: Non è certo la spinta a mancare a questo motore. L'erogazione è vigorosa fin da 1400 giri e si mantiene tale quasi fino al limitatore, poco oltre i 6000 giri. Questa ampia banda di utilizzo garantisce riprese pronte e una guida piacevole in diverse situazioni.
Il Cambio DSG a Sette Marce: Un Alleato per Prestazioni e Comfort
Il cambio DSG a sette marce si rivela un partner eccellente per il motore 1.4 TSI, contribuendo significativamente sia alle prestazioni che al comfort di guida.
Vantaggi nel Sorpasso e Accelerazione: Sebbene il motore abbia già una notevole spinta, il cambio DSG offre un grande aiuto nel scalare rapidamente una o più marce quando è necessario effettuare un sorpasso in maniera celere. Questo si traduce in una maggiore sicurezza e reattività. I passaggi di marcia, caratteristica distintiva dei cambi a doppia frizione, sono quasi impercettibili e permettono di guadagnare velocità molto rapidamente. Le prestazioni dichiarate, come lo "0-100" in 8,4 secondi e la punta massima di 212 km/h, sono realistiche e ben supportate dal DSG.
Comfort e Fluidità: Come in passato, è nella salita di rapporto che il cambio a doppia frizione esprime al meglio le sue potenzialità. La fluidità e la dolcezza dei passaggi rendono la guida estremamente confortevole, eliminando i "vuoti" tipici dei cambi tradizionali. Questo contribuisce a un'esperienza di guida più raffinata e meno affaticante.
Costo Aggiuntivo e Valore: Il cambio DSG a sette marce comporta un sovrapprezzo di 1.900 euro rispetto alla versione con cambio manuale a sei rapporti. Tuttavia, le sue prestazioni sportive e il comfort offerto ne giustificano pienamente il costo, rendendolo un'opzione da prendere seriamente in considerazione per chi cerca il massimo dall'esperienza di guida.
Silenziosità ad Alte Velocità: Anche ad andature autostradali, la Volkswagen Golf 7 si distingue per l'assenza di fruscii aerodinamici e di rumori di rotolamento dei pneumatici. I pneumatici dell'auto in prova erano i Pirelli Cinturato P7 da 225/45 R 17, una misura opzionale (225 euro), che contribuiscono a mantenere un elevato livello di silenziosità all'interno dell'abitacolo.
Tecnologia e Sistemi di Supporto alla Guida: Un Aiuto Prezioso su Strada
La Volkswagen Golf 7 integra una serie di sistemi di supporto alla guida che, sebbene per lo più opzionali, migliorano significativamente la sicurezza e il comfort.
Cruise Control con Radar di Distanza (ACC): Considerato uno dei sistemi più utili, il cruise control con radar di distanza (545 euro, mentre quello "normale" è di serie) regola la velocità dell'auto in base al traffico. È anche in grado di fermare la vettura e farla ripartire automaticamente, una funzionalità particolarmente apprezzabile nel traffico congestionato. L'unico inconveniente risiede nella concentrazione dei comandi sul volante, che gestiscono anche radio e computer di bordo. I tasti, ampi ma non molto grandi, potrebbero inizialmente generare confusione nell'utilizzo.
Sistema di Parcheggio Semiautomatico (Park Assist): Disponibile al costo di 725 euro (inclusi i sensori anteriori e posteriori), questo sistema assiste il guidatore nelle manovre di parcheggio. Richiede uno spazio minimo di circa 80 cm in più rispetto alla lunghezza dell'auto, secondo quanto dichiarato dalla casa. Sebbene sia utile in alcune situazioni, non consente manovre rapide e agili come quelle che un guidatore esperto potrebbe compiere manualmente.
Dispositivo di Controllo Uscite di Corsia (Lane Assist) e Abbaglianti Intelligenti: Per 580 euro aggiuntivi, è possibile dotare la Golf di un sistema che controlla le uscite involontarie di corsia, intervenendo sullo sterzo per mantenere l'auto nella carreggiata. Questo pacchetto include anche gli abbaglianti intelligenti, che si disattivano automaticamente quando incrociano altri veicoli, migliorando la sicurezza di guida notturna per sé e per gli altri utenti della strada.
Sistema di Rilevamento della Stanchezza del Guidatore (Driver Alert System): Questo dispositivo, che monitora i movimenti del volante per rilevare segni di affaticamento o distrazione del guidatore, è di serie fin dalla versione base, la Trendline. Tuttavia, la versione 1.4 TSI da 140 CV oggetto del test è disponibile solo con l'allestimento Highline, che include di serie il sistema Driver Alert. Questa inclusione di serie sottolinea l'importanza attribuita alla sicurezza passiva e attiva.
Tutti i DIFETTI della Golf 7 dopo anni di utilizzo - Meglio evitarla?
Aspetti Positivi e Aree di Miglioramento della Golf 7 1.4 TSI 140 CV
L'analisi dettagliata della Volkswagen Golf 7 1.4 TSI 140 CV rivela diversi punti di forza che contribuiscono al suo successo, ma evidenzia anche alcune aree dove potrebbero esserci margini di miglioramento.
Punti di Forza:
- Cambio DSG: Il cambio a doppia frizione si conferma un elemento di eccellenza, offrendo un equilibrio notevole tra sportività e comfort. La rapidità e fluidità dei passaggi di marcia sono un valore aggiunto sia nella guida dinamica che in quella rilassata.
- Motore: Il 1.4 TSI da 140 CV, grazie anche alla tecnologia ACT, si dimostra vivace e reattivo quando necessario, garantendo prestazioni appaganti. Al tempo stesso, offre (da una prima impressione) un'economicità nell'utilizzo più tranquillo, che lo rende adatto a diverse esigenze di guida.
- Sterzo: La precisione e la linearità di risposta dello sterzo sono tra i pregi maggiori. Contribuisce a una sensazione di controllo e sicurezza, con un'assenza di vibrazioni percepite anche su fondi stradali irregolari, migliorando l'esperienza di guida.
Aree di Miglioramento:
- Quinto Posto Posteriore: Lo spazio in larghezza per il passeggero posteriore centrale è adeguato, ma manca quello per le gambe. Il tunnel centrale sul pavimento e le guide di scorrimento dei sedili anteriori risultano ingombranti, rendendo il viaggio scomodo per un quinto occupante, specialmente su lunghe percorrenze.
- Tasti al Volante: La proliferazione di funzioni controllabili dal volante porta a un numero elevato di tasti. Sebbene ampi, non sono molto grandi e il loro utilizzo non è sempre immediato, richiedendo un certo periodo di adattamento per essere padroneggiati senza distogliere l'attenzione dalla strada.
- Visibilità Posteriore: La visibilità attraverso il lunotto posteriore è limitata. Questo è dovuto principalmente alla sua ridotta estensione in altezza e al fatto che è parzialmente coperto dai poggiatesta posteriori. Questa caratteristica rende le manovre in retromarcia più impegnative e spesso richiede l'ausilio di sensori di parcheggio o della telecamera posteriore.
In sintesi, la Volkswagen Golf 7 1.4 TSI 140 CV si conferma un veicolo ben riuscito, che mantiene la sua reputazione di leader di segmento grazie a un motore efficiente e prestazionale, un cambio eccellente e interni di alta qualità. Le aree di miglioramento, pur presenti, non inficiano l'esperienza complessiva, che rimane ampiamente positiva.