Volkswagen Golf GTI Performance 245 CV DSG: Caratteristiche e Prestazioni di un'Icona

La Volkswagen Golf GTI rappresenta da decenni un punto di riferimento nel segmento delle compatte sportive, coniugando sapientemente praticità d'uso quotidiano e prestazioni entusiasmanti. Con la sua ottava generazione, la GTI non solo eredita la ricca tradizione dei suoi predecessori, ma introduce affinamenti tecnici e stilistici che ne esaltano ulteriormente il carattere distintivo.

Volkswagen Golf GTI frontale con filetto rosso

Una Lunga Tradizione di Sportività

Fin dal suo debutto nel lontano 1975, la Volkswagen Golf GTI si è distinta come una vettura capace di soddisfare sia le esigenze di chi cercava un'auto pratica per l'uso di tutti i giorni, sia gli animi più sportivi. Il successo, inizialmente insperato, ha portato la versione GTI a far parte integrante della gamma di ogni edizione della media tedesca. Oggi, a distanza di quasi cinquant'anni, l'ottava serie della Golf GTI si presenta con un pacchetto meccanico che rappresenta un notevole affinamento di quello della settima edizione, garantendo risultati tangibili in termini di prestazioni.

La casa automobilistica ha dichiarato un miglioramento di 3,9 secondi nel tempo sul giro del tortuoso circuito di Ehra-Lessen, di proprietà del gruppo Volkswagen, rispetto ai 2 minuti, 8 secondi e 7 decimi ottenuti con la precedente versione GTI Performance. Questo miglioramento è stato ottenuto mantenendo il collaudato 2.0 turbo da 245 cavalli e il differenziale autobloccante a controllo elettronico, elementi chiave che contribuiscono all'efficacia dinamica della vettura.

Aerodinamica e Design Distintivo

Come da tradizione, la nuova Volkswagen Golf GTI si riconosce a prima vista per elementi stilistici inconfondibili. Il filetto rosso che attraversa la calandra anteriore è ora sottolineato da una sottile striscia a LED che si estende fino ai fari, conferendo un tocco di modernità e aggressività. La presenza di due terminali di scarico rotondi al posteriore è un altro segno distintivo, mentre un'enorme presa d'aria a nido d'ape nella parte inferiore del frontale integra i fendinebbia, migliorando al contempo l'efficienza aerodinamica.

Dettaglio presa d'aria a nido d'ape della Volkswagen Golf GTI

L'attenzione all'aerodinamica è evidente: il coefficiente di penetrazione Cx è sceso da 0,30 a 0,275, un dato che contribuisce a migliorare l'efficienza e le prestazioni generali. La vettura vanta inoltre una valida dotazione di aiuti alla guida, tra cui il sistema di mantenimento in corsia, la frenata automatica d'emergenza capace di riconoscere pedoni e ciclisti, e il cruise control adattativo, che aumentano il comfort e la sicurezza durante la guida.

Abitacolo Raffinato e Tecnologia Integrata

L'abitacolo della GTI riprende molti degli elementi che caratterizzano le versioni meno sportive della Volkswagen Golf, come la plancia dalle linee decise, i moderni comandi "touch" e la compatta leva del cambio robotizzato. Lo spazio interno è ampio per quattro occupanti, sebbene il tunnel centrale molto ingombrante possa disturbare un eventuale terzo passeggero sul divano posteriore.

Le specificità della versione GTI emergono nei sedili: avvolgenti ma allo stesso tempo soffici e molto comodi, presentano ampi appoggiatesta integrati, il classico tessuto a quadretti e rifiniture rosse che richiamano la sportività del modello. Il cruscotto digitale da 10,25 pollici è ampiamente configurabile e ricco di informazioni utili, permettendo di visualizzare dati come grafici delle accelerazioni istantanee, potenza erogata o temperature del motore.

Interni della Volkswagen Golf GTI con cruscotto digitale

L'impianto multimediale offre uno schermo di serie da 8 pollici, con un'opzione da 10,25 pollici disponibile a 1.500 euro. Questa versione più grande include il navigatore con mappe 3D, il caricatore wireless per smartphone, le funzioni Apple CarPlay e Android Auto senza necessità di cavi, e comandi vocali evoluti anche per la gestione del climatizzatore. Il sistema di climatizzazione è trizona, ma le bocchette anteriori sono posizionate in modo non ottimale, con regolazioni limitate per direzione e portata, compromettendo leggermente il comfort climatico. L'auto è dotata di capienti vani portaoggetti e la cura costruttiva generale è elevata, sebbene si notino alcune (lievi) economie nei materiali, come le plastiche rigide e "leggere" utilizzate per il tunnel centrale e la parte inferiore delle portiere.

Equilibrio Dinamico e Piacere di Guida

Su strada, la Volkswagen Golf GTI mantiene fede alle aspettative, offrendo un'esperienza di guida che richiama le versioni precedenti ma con miglioramenti tangibili. La versione provata montava le sospensioni elettroniche (865 euro) e i cerchi in lega da 19 pollici (1.500 euro), una combinazione che garantisce un'elevata aderenza e una notevole stabilità. Selezionando la modalità di guida "Comfort", l'assorbimento delle asperità stradali risulta più che adeguato per una vettura sportiva.

Lo sterzo a rapporto variabile si dimostra pronto, lineare e preciso, mostrando pochissime reazioni sullo sconnesso o in piena accelerazione. Il differenziale autobloccante a controllo elettronico gestisce con efficacia il sottosterzo in curva, un risultato di rilievo per un'auto a trazione anteriore con 245 cavalli e 370 Nm di coppia motrice.

Volkswagen Golf GTI in curva

Nonostante alcuni rivali possano vantare potenze superiori, la Golf GTI offre un pacchetto equilibrato che evita il salasso del superbollo, un vantaggio non trascurabile. Il motore 2.0 turbo a quattro cilindri è un'unità apprezzabile: gira fluido già dai 1000 giri, spinge con vigore dai 1700 giri e si allunga con disinvoltura fino ai 6700 giri. La "colonna sonora" che accompagna la guida è gradevole, con un rombo rauco che si accentua leggermente in modalità Sport, ma senza mai risultare eccessiva.

Le prestazioni sono elevate: i 6,2 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h e la velocità massima autolimitata a 250 km/h sono dati assolutamente credibili, come dimostrato dalla facilità con cui si superano i 230 km/h su un'autostrada tedesca senza limiti di velocità.

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Consumi e Trasmissioni

I consumi non rappresentano un punto critico. Guidando in modo sportivo, si registrano circa 9 km/litro, mentre seguendo il flusso del traffico si possono raggiungere i 13 km/litro.

Il cambio robotizzato DSG, con la sua rapidità e fluidità, si dimostra efficace in ogni condizione di guida, inclusi i lunghi viaggi, dove la settima marcia, con il motore che gira a circa 2200 giri a 130 km/h, contribuisce a mantenere bassa la rumorosità e i consumi. È stata anche provata una versione con trasmissione manuale a sei rapporti, che, pur offrendo una guida forse più coinvolgente e "racing" grazie a una frizione non proprio leggera e una leva dagli innesti precisi, sembra meno equilibrata della versione DSG in termini di comfort, grinta ed efficacia prestazionale.

Considerazioni Finali

La Volkswagen Golf GTI Performance 245 CV DSG si conferma come un'auto sportiva di grande importanza. Le modifiche stilistiche si concentrano sull'anteriore, con dettagli come i dieci LED esagonali incastonati nella griglia a nido d'ape che richiamano la forma di una bandiera a scacchi.

I nuovi sedili sportivi con poggiatesta integrati offrono un'ottima posizione di seduta, un contenimento vigoroso e un comfort elevato. I materiali utilizzati trasmettono una sensazione di solidità superiore rispetto alla generazione precedente.

Le ottimizzazioni del telaio includono nuovi cuscinetti a quadrilatero sull'asse anteriore, molle più rigide (+5%) e il telaio ausiliario derivato dalla GTI Clubsport S. Il motore 2.0 turbobenzina, pur mantenendo la potenza di 245 CV e 370 Nm, rispetta i più recenti standard sulle emissioni grazie a nuovi iniettori e a una pressione aumentata da 200 a 350 bar.

La nuova funzione del cambio DSG, che permette di scalare alla marcia più bassa possibile tenendo premuto il paddle sinistro, è particolarmente utile in situazioni di sorpasso o in curva. Il sound dello scarico, gestibile tramite il menu, può variare da un silenzio quasi totale a un borbottio caratteristico in modalità Sport.

La Golf GTI di ottava generazione appare più diretta e coinvolgente rispetto al passato, con un inserimento in curva migliore e un comportamento meno "trascinato" sull'asse anteriore. Sebbene esistano rivali più estreme e affilate (come la Hyundai i30 N, la Renault Mégane R.S. o la Honda Civic Type R), la GTI si posiziona come la scelta ideale per i clienti "classici" che desiderano un'auto molto veloce, stabile e affidabile, ma con un coinvolgimento superiore rispetto a una hatchback tradizionale.

In sintesi, la nuova Golf GTI, pur migliorando in agilità e supporto in curva, mantiene una stabilità e una trazione eccellenti, senza stravolgere l'esperienza di guida del suo predecessore. La sua sincerità e trasparenza la rendono un'auto per tutti, un pregio che, visto da un'altra prospettiva, ne decreta il successo e la longevità nel mercato.

Pregi

  • Cambio: Il cambio robotizzato DSG è tanto fluido quanto pronto, adatto a ogni situazione di guida.
  • Guida: Facile e molto veloce, questa sportiva sa divertire in sicurezza.
  • Tecnologia: Numerosi accessori elettronici migliorano comfort e sicurezza.

Difetti

  • Bocchette del climatizzatore: Posizionate troppo in basso per garantire un'uniforme distribuzione dell'aria e con limitate possibilità di regolazione.
  • Potenza: Sebbene veloce, esistono rivali con potenze superiori a prezzi simili.
  • Comandi clima e volume: L'assenza di retroilluminazione rende complicata la loro individuazione notturna. La complessità nella navigazione dei sottomenu per impostazioni come l'ESP può risultare macchinosa.

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