Era l’estate del 1976 quando la prima Golf GTI fece il suo ingresso nel mercato dell’automobile, ponendo la pietra miliare di quella che oggi è una categoria agguerritissima, e nella quale domina come prima, più di prima! La Volkswagen Golf GTI viene comunemente considerata la "mamma" di tutte le hot hatch. L’idea nacque quasi per scherzo da cinque dipendenti Volkswagen. Si misero in testa di creare una variante più veloce e sportiva della neonata Golf. Lavorarono di nascosto, fuori orario, costruendo un prototipo su base Scirocco. Quando lo mostrarono a Ernst Fiala, capo dello sviluppo tecnico VW, vennero presi per pazzi. Il 28 maggio 1975 arrivò la luce verde al progetto EA195, la Sport Golf.

La Genesi di un Mito: Oltre la Semplice Utilitaria
La prima Golf GTI fu pensata il 18 marzo del 1973 dall'ingegner Lowemberg del reparto ricerca e sviluppo VW, con 110 cavalli e soli 810 kg di peso; il rapporto peso/potenza di questa prima GTI era di 7,36 kg per cavallo. Il progetto iniziale si sviluppò come un esperimento; i vertici del gruppo, dopo una serie di tentennamenti, decisero di presentarla al Salone di Francoforte nel 1975, producendone 5.000 esemplari e lanciando la vendita nel 1976. La sigla GTI è l'acronimo di “Gran Turismo Iniezione” ed è contraddistinta dalla presenza di griglie a nido d'ape e listelli di colore rosso sulla calandra, dalla verniciatura nera opaca della parte lungo i bordi del lunotto del portellone e dall'adozione di uno spoiler diviso in due parti sotto al paraurti anteriore; l'assetto era abbassato di 10mm.
Dietro ogni prodotto c’è una storia, ci sono persone, ci sono vicende che vanno al di là di ciò che si può toccare con mano. L’ultima persona a entrare nel team di Konrad e Löwenberg fu Gunhild Liljequist, impegnata nel reparto design di Volkswagen dal 1962, nonché l’unica donna di quel reparto. A lei venne affidato l’incarico di trovare idee per caratterizzare gli interni della Golf GTI. È stato durante uno dei suoi viaggi a Londra, nella Carnaby Street, che Liljequist si è imbattuta nel particolare disegno di una stoffa scozzese che sarebbe diventata il simbolo dell'abitacolo.
L'Evoluzione Generazionale: Dal 1976 ad Oggi
La Golf GTI si evolve, aumenta nelle dimensioni ma resta fedele ai suoi capisaldi. La GTI Mk2 debuttò con il 1.8 a 8 valvole da 112 CV ereditato dalla prima serie, ma presto seguì l’ambitissima 16 valvole. La terza serie, invece, montò inizialmente un 2 litri aspirato a 8 valvole da 115 cavalli, rivelandosi più votata al turismo. Con la quarta serie, il turbo fece la sua comparsa per la prima volta su una GTI. Arrivò anche il DSG a doppia frizione, una primizia tecnica assieme all’inedito 2.0 TFSI, che con 200 cavalli fece dimenticare piuttosto in fretta le precedenti motorizzazioni.
Con la "sei", la Golf assunse fattezze e proporzioni a lei più consone e, a livello telaistico, fu un'evoluzione della precedente. Con il 2.0 TFSI che guadagnò una manciata di cavalli (210, poi 235 con la 35th Anniversary), la GTI portò al debutto il differenziale XDS a controllo elettronico. La settima generazione, presentata nel 2012, segnò un passo avanti enorme: il peso si ridusse di oltre 100 kg, migliorando l'efficienza. La versione restyling (7.5 per gli appassionati) portò la potenza a 230 e 245 cavalli, consolidando una base tecnica sempre più raffinata.
Volkswagen Golf GTI e Golf R | Al TOP da 50 anni...
Golf 8 GTI: Tecnologia al Servizio della Sportività
Oggi, come si presenta la nuovissima Golf 8 GTI? Appoggiata su quattro splendidi cerchi O.Z. Superturismo Evoluzione da 18 con canale 8j, l'inedita Golf 8 GTI è il risultato della recente collaborazione tra Fratelli Giacomel e O.Z. Racing, storico marchio tutto italiano nato nel 1971. Le ruote scelte incarnano la tradizione di casa O.Z.: il famoso cerchio Superturismo LM guadagna l’esclusivo Central Lock Cap, nascondendo la bulloneria originale e riproponendo quel particolare effetto mono-dado tipico delle vetture da competizione.
Volkswagen, con la sua ottava serie, ha puntato alla sportività con un’impronta classica. Un ulteriore plus è dato dallo sterzo che opera con un rapporto di demoltiplicazione progressivo: questo permette alla vettura di tararsi a seconda delle condizioni di utilizzo, beneficiando di maggior agilità nell’uso quotidiano così come di maggior direzionalità nell’uso sportivo. La vettura è dotata di fari Matrix a LED IQ.Light, uniti da una sottile linea rossa che ne definisce l’ampiezza della calandra.
L'Esperienza di Guida e l'Abitacolo Digitale
L’attivazione dei comandi è touch, in un attimo puoi accedere alle funzioni desiderate. Quello che non troviamo è la classica leva del cambio a forma di pallina da golf nera: al suo posto è presente il bellissimo joystick del cambio automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti. I sedili trasmettono una sensazione di contenimento eccezionale. Il tasto Engine Start/Stop che pulsa di rosso è un invito ad accendere il TSI che prende vita emettendo un suono lineare ed accattivante. I cavalli sono ora 245 e la coppia si attesta a 370 Nm: valori estremamente interessanti che rendono l’idea di quanto sia cresciuta negli anni questa vettura.
Il differenziale ottimizza la trazione e la maneggevolezza in curva, soprattutto alle velocità elevate dove si apprezza la stabilità e l’incisività dell’anteriore; il posteriore segue la traiettoria in maniera pulita, merito anche dell'Adaptive Chassis Control. La dotazione e le soluzioni scelte permettono un controllo eccellente di tutti i 245 cv che, in qualsiasi condizione, non la mettono mai in crisi.

Analisi Tecnica: Performance e Versatilità
Il motore è un 1.984 cc quattro cilindri turbo con quattro valvole da 245 cv e 370 Nm di coppia già da 1600 giri/min - la pressione di iniezione passa da 200 a 350 bar e il rapporto di compressione arriva ad un notevole 9,6:1. I due alberi a camme in testa vengono mossi a catena ed è presente un sistema di variazione continua di fase sia in aspirazione che scarico. Un’altra chicca tecnica è il nuovo collettore di scarico integrato all’interno della testata, in questo modo il flusso di scarico ha una migliore efficienza termica migliorando ulteriormente un turbo lag già ridotto all’osso.
Nei suoi 4,30 m di lunghezza, 1,47 m di altezza e 1,80 m di larghezza, riescono a trovare posto comodamente quattro veri esseri umani e con i suoi 374 litri di bagagliaio (o 1.230 abbattendo i sedili) si riescono a caricare oggetti in modo serio. Per informazioni dettagliate su allestimento e caratteristiche tecniche di questa GOLF 8 GTI 2.0 TSI, ti invitiamo a rivolgerti direttamente allo Showroom Volkswagen di Fratelli Giacomel ad Assago, dove il personale competente e specializzato potrà soddisfare al meglio ogni tua richiesta.
La Nuova Golf GTI Clubsport: Un Passo Avanti
La nuova Volkswagen Golf GTI Clubsport si distingue dalla GTI standard per un look più aggressivo. In particolare, il paraurti dispone di Wing più grandi che verso l’interno assumono la forma di una freccia. Al posteriore, questo modello può contare su di uno spoiler più grande, aperto verso il tetto, con la parte esterna in nero lucido. Con il pacchetto Race opzionale, per la Golf GTI Clubsport sarà disponibile l’impianto di scarico sportivo Akrapovič. Il cuore pulsante è un 4 cilindri turbo di 2 litri di cilindrata in grado di erogare 221 kW (300 CV) e 400 Nm di coppia. Il propulsore è abbinato ad un cambio a doppia frizione a 7 marce DSG. Questa sportiva è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi. La sportiva può contare sullo sterzo progressivo ulteriormente affinato e sulla regolazione adattativa dell’assetto Dynamic Chassis Control (Dcc).