La Fiat Grande Punto, un veicolo che ha segnato un importante rilancio per il marchio Fiat, si è affermata fin dal suo debutto come un'auto che coniuga uno stile accattivante con una notevole sostanza. Nata come erede della Punto II, la Grande Punto, commercializzata in Italia a partire dal 10 settembre 2005 con un prezzo di lancio di 11.111 Euro, inizialmente ha affiancato la sua progenitrice, rimanendo in produzione fino al 2010. L'aggettivo "Grande" fu aggiunto per distinguerla dalla Punto II e sottolineare le sue ambizioni.

Il successo commerciale della Grande Punto è stato evidente fin da subito, sia in Italia che in Europa, dove per alcuni mesi del 2006 ha conquistato il titolo di automobile più venduta. Il suo impatto è stato significativo anche nel mercato inglese, dove il lancio dell'11 febbraio 2006 presso i magazzini Harrods di Brompton Road ha portato a un incremento delle vendite del 64% oltre le previsioni. Riconoscimenti non sono mancati: in Germania ha vinto il premio "Volante d'oro" conferito dalla rivista Bild am Sonntag, mentre nel 2006 è stata eletta "Auto Europa" dai giornalisti italiani durante l'Uiga Motor Day. Questa accoglienza positiva ha consolidato la reputazione della Grande Punto come un'auto ben riuscita e "assolutamente ragionevole".
Il Design: Eleganza Italiana e Funzionalità
Il design della Grande Punto, opera del centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro, rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza. La vettura sfoggia una linea più sportiva e aerodinamica, con un frontale più basso, concepito per ottenere i massimi punteggi nei test d'impatto Euro NCAP e per garantire una maggiore protezione nell'investimento pedoni. Il muso presenta una calandra di vaga ispirazione Maserati, che ingloba la mascherina sdoppiata e il logo della casa, mentre i fari anteriori si allungano nei paraurti. Nella zona inferiore, profili aerodinamici integrano i fari fendinebbia. La fiancata è enfatizzata dai passaruota in rilievo e da una linea di cintura che sale verso la zona posteriore, conferendo un aspetto slanciato. Il posteriore è caratterizzato dalla classica fanaleria verticale di dimensioni ridotte, una scelta che ha permesso di incrementare le dimensioni del cofano-baule per una maggiore accessibilità al bagagliaio. Un dettaglio caratteristico è il logo posteriore che forma il marchio Punto, con la "P" iniziale sagomata a rappresentare una persona al volante, denominato "Mr. Logo". Questo stile azzeccato fin da subito non stanca facilmente, contribuendo al fascino esterno del veicolo.

Piattaforma e Architettura: Solidità e Sicurezza
La Grande Punto è basata su un'inedita piattaforma modulare, il Progetto 199, sviluppato in collaborazione tra il gruppo torinese e General Motors, e condivisa con l'Opel Corsa D. Questa piattaforma, denominata SCCS (Small Common Components Systems), è stata sviluppata a partire dal 2002 da un team di ingegneri Fiat e Opel presso gli stabilimenti di Torino. Le sospensioni adottano uno schema MacPherson all'avantreno e un più convenzionale schema a ruote interconnesse da un ponte torcente al retrotreno. Quest'ultima soluzione coniuga bassi costi di produzione con un maggiore spazio per il vano bagagli grazie alle sue dimensioni compatte.
L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati all'anteriore, mentre al posteriore sono disponibili tamburi per le versioni base e freni a disco per le versioni di punta. Con una lunghezza di 4,03 metri, la Grande Punto è stata la prima utilitaria di segmento B a superare la soglia dei 4 metri, un aspetto che la fa sembrare "più una compatta che un'utilitaria". Questo passo lungo e l'assetto stabile contribuiscono a una sensazione di guida "piantata a terra", quasi sorprendente per un'auto di questa categoria.
Dal punto di vista della sicurezza automobilistica attiva e passiva, sono stati integrati tutti i più recenti accorgimenti: il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP), il controllo di trazione (ASR) insieme al dispositivo anti-trascinamento in fase di scalata (MSR) che limita lo slittamento delle ruote motrici, l'assistenza alla frenata d'emergenza (HBA) e l'Hill Holder per le partenze in salita. La rigidità della carrozzeria regala fiducia e tranquillità durante la guida, con "bei rumori sordi. Da tedesca".
Interni e Comfort: Spazio e Funzionalità
Gli interni della Grande Punto sono spaziosi e adeguati alla categoria, sebbene non riflettano pienamente le dimensioni esterne, poiché gran parte della lunghezza si concentra nel muso. I sedili contenitivi e il bel volante a tre razze contribuiscono a una posizione di guida comoda e giusta.

Tuttavia, si notano alcune aree di miglioramento. A livello di flessibilità, mancano alcuni portaoggetti e la modularità tipica di concorrenti come la Yaris. Le plastiche e lo stile interno, pur non essendo di basso profilo, non sempre sono all'altezza del fascino esterno e delle doti di guida. La qualità delle materie plastiche è accettabile, anche se "in questo campo altre case sono più avanti". Imperfezioni come le differenti dimensioni delle fenditure nei rivestimenti delle colonne e la superficie ruvida del listello decorativo sul cruscotto possono essere riscontrate.
Nonostante ciò, gli strumenti e i pulsanti più importanti sono di una visibilità esemplare per il conducente. Alcuni equipaggiamenti speciali, come i pulsanti per il riscaldamento dei sedili e per il supporto lombare a regolazione elettrica, sono posizionati in modo meno accessibile, rendendone l'uso poco maneggevole. La regolazione in altezza del sedile del conducente e quella in altezza e profondità del volante facilitano l'individuazione della giusta posizione di guida.
Lo spazio per i passeggeri posteriori è ampio, permettendo il trasporto di cinque persone senza particolari problemi. L'altezza dei sedili, tuttavia, avrebbe potuto essere più generosa, e la seduta un po' più abbondante. Una pecca è rappresentata dal fatto che i finestrini posteriori si aprono solo a metà. La mancanza di superfici portaoggetti e scomparti nelle porte, che risultano troppo stretti, è un altro punto debole.
Il bagagliaio, invece, è all'altezza del prefisso "Grande": con una capacità che va da 275 a 1.020 litri (con l'abbattimento dei sedili posteriori) e un carico utile massimo di 485 chilogrammi, la Punto si posiziona tra i migliori nel suo segmento. Tuttavia, la visibilità è un punto critico: il lungo muso rende difficile percepire dove finisca l'auto, e in retromarcia le grosse colonne posteriori limitano la visuale.
La Tecnologia a Bordo: Infotainment e Connettività
A risollevare il panorama interno contribuisce la dotazione musicale e hi-tech della Grande Punto. Il sistema offre lettore CD, porta USB per lettori MP3, vivavoce Bluetooth e, grazie al subwoofer nascosto nel bagagliaio, "bassi belli pieni", capaci di soddisfare anche gli audiofili più esigenti e, forse, di "contrariare i rivenditori di impianti aftermarket".

Nell'ottobre del 2006 è stato introdotto il sistema Blue&Me, un pacchetto di connettività che integra Bluetooth, lettore vocale di SMS e una porta USB per collegare un lettore MP3 alla radio. Questo sistema multimediale ha rappresentato un'innovazione significativa per l'epoca, migliorando l'esperienza di guida con funzionalità avanzate.
Per quanto riguarda il comfort acustico, ci sono luci e ombre. Alcune risonanze di troppo si fanno notare all'accensione a freddo e nella marcia cittadina. Tuttavia, "al crescere della velocità la Grande Punto regala viaggi comodi anche per le orecchie", dimostrando una buona insonorizzazione alle andature più sostenute.
Il Motore 1.3 MultiJet: Carattere e Efficienza
Il cuore della Fiat Grande Punto, in questa versione, è il motore 1.3 MultiJet da 1.300 centimetri cubi. Questo turbodiesel a quattro cilindri sviluppa 90 cavalli e una notevole coppia massima di 200 Nm a 1.750 giri/min. Le prestazioni dichiarate includono un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 12 secondi e una velocità di punta di quasi 180 km/h.
Nonostante queste cifre, il MultiJet presenta un comportamento "double face". Sotto i 2000 giri/min, e in particolare sotto i 1.700 giri, si manifesta un "vuoto fastidioso" o una "marcata debolezza in fase di partenza". Questo si traduce in una mancanza di spinta che "disturba fino a quando non ci si fa l'abitudine. E forse anche dopo". Al grande vuoto, in fase di accelerazione, "fa poi seguito lo strattone del turbo", rendendo l'accelerazione omogenea e misurata un'operazione che richiede "un certo esercizio".
Tuttavia, tra i due e i tremila giri, "la storia si fa davvero sprintosa". La combustione è complessivamente silenziosa, e il diesel common rail diventa rumoroso solo a partire da 3.500 giri, quando è comunque consigliabile cambiare marcia, poiché "il motore non apprezza eccessivamente un numero di giri elevato".
Se il "caratterino appuntito" del MultiJet può far arrabbiare, il motore si riscatta pienamente alla voce consumi. La media rilevata nell'arco dei mesi "non è mai scesa sotto i 17 km/litro", nemmeno guidando in modo sportivo. Questo dato è ulteriormente migliorato dalla presenza di un cambio a 6 marce, che a velocità moderate e autostradali permette di "tagliare le spese petrolifere" grazie alla "sesta lunga di riposo" che consente "andature autostradali confortevoli e con bassi consumi". Il cambio è di facile manovrabilità, sebbene non particolarmente preciso.
I misteriosi consumi della Fiat Grande Punto 1.3 Multijet
Esperienza di Guida: Equilibrio tra Comfort e Dinamismo
La Grande Punto offre doti da stradista e una bella guida, che la fanno sentire a suo agio su diversi percorsi. In autostrada, e in generale al crescere della velocità, la vettura si dimostra stabile nei curvoni e ferma nell'assetto, "tutta un'altra musica rispetto alla vecchia e meglio anche di molte concorrenti". Anche sui percorsi più impegnativi, come un valico appenninico che "assomiglia a un circuito di montagna", la prima impressione di un telaio "di quelli buoni" viene confermata. Non si tratta di una sportiva pura o di una "Hot Hatch", ma di un'auto versatile.
Il vero pregio della Grande Punto è la sua capacità di essere un'auto multiuso, adatta sia alla guida urbana che ai lunghi viaggi, senza far rimpiangere un'auto più grande in tangenziale. La vettura sfoggia una rigidità notevole, regalando "fiducia e tranquillità durante la guida".
Lo sterzo, pur essendo "grande in città con il 'city' e buono fuori", è meno perfetto del telaio. Il servosterzo è estremamente leggero, e la modalità "city", che lo rende ancora più lieve, è considerata quasi inutile. Lo sterzo e il telaio sono stati realizzati all'insegna del comfort, una scelta "coraggiosa e giusta in tempi in cui impazza il demone della guida sportiva". La Punto compensa con delicatezza le grandi irregolarità del suolo e i terreni ondulati. Tuttavia, urti improvvisi, come nel caso di passaggi su giunti trasversali o binari, vengono trasmessi ai passeggeri in modo percepibile.
Inconvenienti e Affidabilità
Durante un lungo periodo di utilizzo, durato quasi sei mesi, la Grande Punto ha mostrato "due piccole indecisioni": un problema con il deviatore di flusso del clima manuale, che si era bloccato, e una difficoltà del portellone a chiudersi in un'occasione. Questi sono stati considerati "peccati veniali", e per il resto l'auto ha macinato "tanti chilometri senza problemi", confermando una buona affidabilità generale.
Allestimenti e Versioni: Evoluzione nel Tempo
Al suo esordio, la Grande Punto era disponibile in quattro allestimenti:
- Active: la versione base.
- Dynamic: l'intermedia.
- Emotion: la più esclusiva e ricercata per rifiniture interne e accessori di serie.
- Sport: più grintosa, con un assetto specifico leggermente più rigido.
Nel 2007, un leggero aggiornamento ha riorganizzato gli allestimenti in due gamme distinte:
- Confort Life: comprendente un nuovo allestimento base e i classici Active, Dynamic ed Emotion.
- Sport Life: con le versioni sportive Speed e Sport.
In questa fase, sono state rinnovate le finiture interne: plancia più scura, dettagli cromati, inedita grafica della strumentazione, maniglie a effetto soft-touch e ruota di scorta di dimensioni normali per tutte le versioni. Nel corso dello stesso anno, debutta il logo Fiat ristilizzato e arriva il nuovo allestimento denominato GP, caratterizzato da dettagli sportivi, che affianca la Sport prendendo il posto della Speed.
Nel 2008, un ulteriore aggiornamento ha visto la GP sostituita dall'allestimento Fun, che si affianca al tradizionale Sport, comunque più curata, con le minigonne di serie e i carter sottoscocca per il miglioramento dell'aerodinamica. Entrambe le versioni sportive hanno ricevuto nuovi proiettori bruniti, nuovi cerchi in lega e l'assetto sportivo. La gamma Confort Life (versioni Dynamic ed Emotion, a cui si aggiunge l'Active) ha ricevuto una nuova calandra anteriore interamente argentata e inediti cerchi.
Nella seconda metà del 2009, la gamma è stata ridotta al solo allestimento Actual (privo di ESP), abbinabile ai motori FIRE 8V (anche a GPL o metano) e al Multijet 75 CV. Contestualmente, è stata presentata la Punto Evo, che ha affiancato la Grande Punto in produzione.

Versioni Alternative: Metano e GPL
La Fiat Grande Punto ha dimostrato una grande versatilità anche attraverso le sue versioni a carburanti alternativi.
Grande Punto Natural Power (Metano)
Presentata il 18 ottobre 2008, la Grande Punto Natural Power è una versione alimentata a metano con un'autonomia di 312 km, che sale a oltre 1.000 km con la doppia modalità benzina-metano. Frutto di un investimento di 25 milioni di euro, le differenze rispetto alle normali Punto si concentrano nell'altezza dell'autovettura, incrementata di 2,14 centimetri a causa delle due bombole installate nella zona inferiore del retrotreno. La lunghezza e la larghezza rimangono immutate.
Il motore 1.4 FIRE con 8 valvole è stato leggermente rivisto nell'erogazione: la sua potenza massima è pari a 77 cavalli utilizzando benzina, ma scende a 70 cavalli nel funzionamento a metano, garantendo una coppia motrice di 104 N·m a 3000 giri/min. Il consumo dichiarato è di 15,9 km/l nel ciclo medio, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 16,9 secondi e una velocità massima di 156 km/h. Le due bombole di metano hanno una capacità di 84 litri (circa 13 kg), e le emissioni di anidride carbonica sono contenute in 115 grammi emessi per ogni chilometro nel ciclo combinato. Inizialmente omologata Euro 4, da maggio 2009 ha rispettato gli standard Euro 5 ed è stato reso di serie l'impianto frenante a quattro dischi, oltre al quinto posto (di serie per le 5 porte e disponibile come optional per la 3 porte). Due gli allestimenti disponibili: Active e Dynamic.
Grande Punto GPL
Lanciata il 16 gennaio 2009, la Grande Punto GPL è stata la prima versione della gamma Punto alimentata sia a benzina che a GPL. Frutto di un accordo tra Fiat e Landi Renzo, l'auto è omologata direttamente in fabbrica, dove viene installato un serbatoio toroidale di gas al posto della ruota di scorta, capace di contenere fino a 38 litri di carburante.
Il motore è il classico 1.4 da 77 cavalli Euro 4 con la testata riprogettata. Nel funzionamento a GPL perde due cavalli di potenza, mentre la coppia massima rimane immutata. L'autonomia a gas è di 453 km, con una percorrenza media di 13,5 km/l. Lo 0-100 km/h è dichiarato in 13,2 secondi, e la velocità di punta è di 165 km/h. Il peso complessivo dell'autovettura è di 1.025 kg, mentre il bagagliaio contiene 252 litri, ampliabili fino a 1.007 litri con il divano reclinato.
Motorizzazioni Benzina: Efficienza e Performance
La gamma motori a benzina della Grande Punto si è evoluta nel tempo per offrire un equilibrio tra efficienza e prestazioni. All'esordio, comprendeva il classico 1.2 FIRE con distribuzione 8 valvole potenziato a 65 cavalli e un 1.4, sempre 8 valvole, con 77 cavalli. Queste due motorizzazioni sono caratterizzate dai bassi costi di esercizio e dalle basse emissioni inquinanti, con consumi simili. Il 1.4 si distingue per il sistema di ricircolo parziale dei gas di scarico e condotti di aspirazione a elevata turbolenza.
Dal 2006, il 1.4 Fire è stato commercializzato in una nuova variante Starjet con distribuzione a 16V, capace di 95 cavalli. Questo motore sfrutta il principio della fasatura variabile delle valvole, tramite un comando elettrico e non idraulico, ed è dotato di un parzializzatore dei condotti di aspirazione orientato a rendere la curva della coppia più omogenea e "piena" ai bassi regimi. Il cambio è un manuale a 6 rapporti con sesta lunga di riposo, che consente "andature autostradali confortevoli e con bassi consumi".
Nel 2007, un nuovo propulsore FIRE ha affiancato e poi sostituito il 1.4 Starjet: si tratta del nuovo 1.4 16V dotato di turbocompressore IHI RHF3 VL37, ribattezzato T-Jet, capace di erogare 120 cavalli e di una coppia motrice di 206 Nm. Lo stesso motore, con potenze superiori, equipaggia la versione Abarth. Il cambio è il classico manuale a 5 rapporti. Questa motorizzazione si è dimostrata particolarmente brillante, soprattutto nella versione Sport, in grado di girare nel circuito misto Langhe di Balocco in 3:15.60, battendo auto più potenti e sportive blasonate come la Mini Cooper di pari potenza.
Motorizzazioni Diesel: L'Innovazione Multijet
Nel campo dei motori diesel, la presenza del 1.3 Multijet 16V Euro 4 da 75 cavalli è immancabile. Questo è stato completato da un'inedita versione con turbina a geometria variabile capace di 90 cavalli. Il filtro attivo antiparticolato è stato proposto come optional per entrambi. Questi motori diesel hanno contribuito al successo della Grande Punto, offrendo efficienza e prestazioni equilibrate, seppur con le peculiarità già discusse per il 1.3 MultiJet.
Produzione e Successo sui Mercati Esteri
Con la terza generazione di Punto, Fiat ha deciso di espandere la produzione del modello anche sui mercati esteri, progettando una versione meno costosa destinata ai paesi in via di sviluppo. Il Progetto 310, che ha debuttato nell'agosto 2007, utilizza della Grande Punto originale parte della carrozzeria e degli organi meccanici. La plancia è stata modificata, disponendo di un doppio vano portaoggetti verso la zona passeggero, e anche la cornice centrale che raggruppa i comandi di autoradio e climatizzatore è stata leggermente modificata.
Dal punto di vista tecnico, il pianale di base risulta completamente differente: la Punto 310 si basa sulla piattaforma della seconda serie di Fiat Punto, opportunamente rivista soprattutto nella geometria delle sospensioni riprese dal modello Palio. Questo pianale funge da base anche per le Fiat Idea e Linea prodotte dalla filiale brasiliana di Fiat Auto e garantisce una netta riduzione dei costi di produzione.
La Punto 310 è disponibile solo con carrozzeria 5 porte e viene commercializzata con il semplice nome Punto. È prodotta in Brasile a Betim (presso lo stabilimento di Minas Gerais) dal 2007 e commercializzata in tutto il Sud America con una gamma motori composta da tre propulsori benzina:
- Un 1.4 Fire a 8 valvole capace di 85 cavalli (disponibile anche a etanolo in grado di erogare 86 cavalli).
- Un 1.8 a 8 valvole di origine General Motors capace di 113 cavalli (115 a etanolo).
- Nella più sportiva Punto T-jet con motore 1.4 Turbo 16V capace di 152 cavalli (stesso propulsore dell'Abarth Grande Punto rivisto nell'erogazione).
Optional il cambio automatico Dualogic per la versione 1.8. Sul mercato sudamericano, la Punto è stata eletta "Auto Interamericana 2008" da una giuria di 63 giornalisti provenienti da 19 stati del continente americano.
Sul mercato indiano, la vettura è prodotta dal 2009 presso gli stabilimenti di Pune della Tata Motors e distribuita in tutto il territorio indiano con una gamma motori composta da due benzina Fire 1.2 con 8 valvole e 1.4 con 16 valvole, capaci rispettivamente di 68 e 90 cavalli, oltre al diesel 1.3 Multijet 16V con 76 cavalli di potenza massima. Nel 2014, sulla base della Punto 310, è nata per il mercato indiano la Fiat Avventura. Sempre nel 2014, la stessa Punto per il mercato indiano è stata pesantemente aggiornata e commercializzata come "Punto Evo".
La Grande Punto nel Motorsport e Nello Sviluppo di Nuovi Modelli
Nel 2006, ha debuttato la versione rally della Fiat Grande Punto, che ha preso parte a diverse competizioni nazionali e internazionali. Esteticamente caratterizzata da parafanghi allargati, alettone posteriore e dalla livrea con i colori della scuderia FIAT, la vettura dispone di un motore quattro cilindri in linea da 1997 cm³ 16 valvole, che eroga una potenza massima di 278,8 cavalli a 8250 giri/min e una coppia massima di 270 N·m a 7000 giri.
Il pianale della Grande Punto è stato lo spunto per numerose idee per creare diversi modelli di automobile. Al salone di Istanbul di novembre 2006, la filiale Fiat in Turchia, la Tofaş, ha presentato un nuovissimo modello su base Grande Punto, la Fiat Linea, che si presenta sostanzialmente come una Grande Punto in versione a tre volumi, specifica per alcuni mercati. La fabbricazione è stata avviata nell'aprile del 2007.
Nel novembre 2007 è stata presentata la nuova versione del Fiat Fiorino, che condivide parte della meccanica con la Grande Punto, e nel 2008 ha debuttato anche la versione "borghese" del Fiorino, denominata Fiat Qubo, anch'essa su base Grande Punto. Sempre nel 2007 è avvenuta anche la presentazione della versione rivisitata da parte della Abarth, l'Abarth Grande Punto. Questi sviluppi dimostrano la versatilità e la solidità del progetto originale della Grande Punto.