Ford Explorer: L'Icona dei Grandi SUV Americani

Il Ford Explorer rappresenta un capitolo fondamentale nella storia dei SUV, trasformando una nicchia in un segmento di mercato globale. Dalla sua introduzione nel marzo del 1991, l'Explorer ha ridefinito le aspettative, offrendo un mix di versatilità, robustezza e comfort che lo ha reso uno dei veicoli più amati e venduti del marchio Ford. Posizionandosi tra l'imponente Expedition e il più compatto Escape, l'Explorer ha saputo evolversi mantenendo la sua identità, dapprima come SUV di medie dimensioni e, dal 2010, come crossover, pur conservando la sua classificazione "mid-size".

Ford Explorer evoluzione modelli

Le Origini e la Prima Generazione (1991-1994)

Lanciato come successore del Ford Bronco II, l'Explorer si distingueva per le sue dimensioni maggiori e per la derivazione dal pick-up Ranger, condividendo con quest'ultimo molte delle sue peculiarità tecniche. Al suo debutto, l'Explorer era equipaggiato con un motore V6 da 4 litri, capace di erogare 155 CV di potenza. La trasmissione era affidata a un cambio automatico A4LD a quattro rapporti o a un manuale M5OD a cinque velocità.

Sin dall'inizio, l'Explorer offriva diverse opzioni per soddisfare un'ampia platea di clienti. Era disponibile sia nella configurazione a due porte, nota come Explorer Sport, sia nella più comune versione a quattro porte. I clienti potevano scegliere tra la trazione posteriore o la trazione integrale, con quest'ultima che includeva un ripartitore centrale di coppia Borg-Warner, attivabile elettronicamente dal guidatore tramite il sistema Touch Drive. Questa trazione integrale inseribile permetteva di passare dalla trazione su un solo asse a quella su quattro ruote a qualsiasi velocità, sebbene il rapporto più basso per la trazione integrale fosse attivabile solo a veicolo fermo.

Ford Explorer prima generazione

Nel 1993, la potenza del motore V6 anteriore venne incrementata a 170 CV. La gamma di allestimenti includeva XL, XLT, Sport (esclusivo per la versione a due porte) ed Eddie Bauer. Nello stesso anno fu introdotto l'allestimento Limited, posizionato al di sopra dell'Eddie Bauer e disponibile solo per la versione a quattro porte. Questo allestimento di lusso offriva caratteristiche avanzate come un sistema automatico di accensione/spegnimento dei fari anteriori, uno specchietto retrovisore con funzione antiabbagliamento, una console centrale montata sul tetto, un termometro esterno, ruote e calandra esclusivi, e un cambio automatico di serie.

Una variante dell'Explorer a due porte fu commercializzata dalla Mazda con il nome Navajo, conquistando il titolo di "Motor Trend Truck of the Year" nel 1991. Tuttavia, la prima serie dell'Explorer non fu esente da critiche, principalmente legate al cambio automatico A4LD. Questo cambio si rivelò poco adatto per il traino di veicoli e per essere accoppiato a motori più potenti, un problema che fu in parte mitigato dall'introduzione di sistemi di refrigerazione del cambio disponibili aftermarket.

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La Seconda Generazione: Un Profondo Rinnovamento (1995-2001)

Il 1995 segnò un importante aggiornamento per l'Explorer, con significative modifiche estetiche, interne e tecniche. Le sospensioni anteriori Twin Traction Beam furono sostituite da un sistema indipendente, più comune nelle autovetture, migliorando la guidabilità. La gamma continuò a comprendere l'Explorer Sport a due porte e l'Explorer a quattro porte, con l'allestimento Limited che rimaneva al top dell'offerta per la versione a quattro porte. Debuttò anche il sistema Control Trac, che facilitava il passaggio alla trazione integrale e includeva una scatola di rinvio a due rapporti con tre modalità: Auto, 4 High e 4 Low. Tutti i modelli di questa serie mantenevano il motore anteriore.

Nel 1996, un nuovo motore V8 da 5 litri della serie Windsor, capace di 210 CV, fu introdotto, abbinato a un cambio automatico 4R70W a quattro velocità ad alte prestazioni. Gli altri propulsori disponibili includevano il V6 da 4 litri della serie Cologne, mentre i cambi disponibili erano l'M5OD-R1 manuale a cinque rapporti e il 4R55E automatico a quattro velocità.

Il 1997 vide l'introduzione della trazione integrale permanente, disponibile sugli allestimenti XLT, Eddie Bauer e Limited. Nello stesso anno, un propulsore V6 Cologne monoalbero da 205 CV divenne disponibile come optional, insieme a un cambio automatico a cinque rapporti. L'allestimento XL continuò a montare di serie il motore a valvole in testa da 4 litri.

Il modello gemello dell'Explorer, il Mercury Mountaineer, fu lanciato nel 1997. Sempre all'inizio di quell'anno, il motore V8 da 5 litri beneficiò di una nuova testata, aumentando la potenza a 215 CV. Questi modelli aggiornati furono denominati "modelli 1997¼". L'Explorer con il V8 da 5 litri divenne particolarmente popolare tra gli appassionati di SUV ad alte prestazioni, portando alla disponibilità di numerosi componenti sportivi aftermarket.

Una curiosità: l'Explorer del 1995 fu il primo veicolo prodotto in serie a montare un terzo stop al neon, posizionato centralmente nella parte superiore, sostituito poi da un più convenzionale LED con il restyling del portellone posteriore nel 1998. L'allestimento Eddie Bauer per l'Explorer a due porte fu sostituito dall'allestimento Expedition nel 1995, il cui nome fu poi riutilizzato nel 1997 per un nuovo modello Ford di maggiori dimensioni. Questa serie di Explorer fu assemblata in diverse località, tra cui Louisville (Kentucky), Saint Louis (Missouri) e Valencia (Venezuela). Il passo e la lunghezza variavano a seconda dell'anno di produzione e del numero di porte del veicolo.

La Terza Generazione: Innovazione e Spaziosità (2002-2005)

Nel 2002, l'Explorer a quattro porte e il suo omologo Mercury Mountaineer furono oggetto di un importante restyling. Questa generazione abbandonò le similitudini stilistiche con il Ford Ranger, adottando una linea che ricordava maggiormente quella dell'imponente Ford Expedition. I motori disponibili erano un V6 monoalbero da 4 litri, con 210 CV e 344 N•m di coppia, e un V8 da 4,6 litri a 16 valvole, che erogava 203 CV. Anche in questa serie, il propulsore era installato anteriormente, con trazione posteriore o integrale.

Per la prima volta, fu introdotta la terza fila di sedili, aumentando la capacità totale a sette passeggeri. Le trasmissioni includevano il cambio manuale M5OD-R1HD a cinque rapporti e due cambi automatici a cinque velocità, il 5R55W e il 5R55S, il primo di provenienza Mazda e gli ultimi due di produzione Ford.

Una delle innovazioni più significative fu l'adozione, all'inizio del 2002, di sospensioni posteriori interamente indipendenti per l'Explorer e il Mercury Mountaineer (ma non per l'Explorer Sport), che sostituirono l'assale rigido delle serie precedenti. Questo nuovo sistema, con ogni ruota posteriore collegata al differenziale tramite due semiassi, migliorò notevolmente la guidabilità, il comfort e la stabilità del veicolo, vantaggi già noti e impiegati in modelli come l'Hummer H1 e il Mercedes-Benz ML. Con il calo generale delle vendite di SUV a due porte, l'Explorer Sport fu tolto di produzione nel 2003.

La Quarta Generazione: Robustezza e Comfort (2006-2010)

Gli Explorer e Mountaineer subirono un ulteriore aggiornamento nel 2006. Questa generazione si basava su un nuovo telaio prodotto dalla Magna International, in sostituzione di quello fabbricato dalla Tower Automotive. L'Explorer fu ingrandito per creare spazio tra esso e il Ford Freestyle (successivamente noto come Ford Taurus X), posizionato tra l'Explorer e l'Escape.

Oltre a un aggiornamento degli interni, delle sospensioni posteriori e all'introduzione di un comando elettrico per l'abbattimento della terza fila di sedili, vennero aggiunti predellini ad estrazione elettrica, simili a quelli della Lincoln Navigator, che si abbassavano per facilitare l'accesso all'abitacolo e si ritraevano per consentire la chiusura delle porte. A differenza delle precedenti generazioni, non erano disponibili esemplari con guida a destra. Il lunotto del portellone posteriore fu realizzato in un unico pezzo.

I motori disponibili erano un V6 da 4 litri e 210 CV, e un V8 da 4,6 litri a 24 valvole, che erogava 292 CV, simile al propulsore montato sulla quinta generazione della Mustang. Con quest'ultimo motore era disponibile il cambio automatico 6R a sei rapporti. Nel 2006, l'Explorer conquistò il prestigioso premio "Auto dell'anno del Nord America". Nello stesso anno, la gamma si arricchì con un nuovo Sport Trac, e nel 2007 fu introdotto un modello speciale SVT, lo Sport Trac Adrenalin, con una versione sovralimentata del V8 da 4,6 litri, che erogava ben 390 CV, erede dell'F-Series Lightning. Nel 2008, la Ford aggiunse airbag laterali a tendina e un navigatore satellitare con controllo vocale. Nel 2009, l'Explorer di serie includeva il controllo dell'ondeggiamento del rimorchio e una funzione del navigatore satellitare per il monitoraggio del traffico e la comunicazione dei prezzi dei carburanti.

La Quinta Generazione: La Rivoluzione Crossover (2010-2019)

La quinta serie dell'Explorer, sviluppata sotto il codice interno U502, segnò un cambio radicale nella sua architettura. Abbandonando la configurazione body-on-frame, adottò una scocca portante basata sul pianale D4 della Ford, derivato a sua volta dalla piattaforma D3. Questo cambiamento, insieme al suo debutto il 26 luglio 2010, riposizionò l'Explorer come un crossover SUV, sebbene continuasse a essere commercializzato come SUV.

Il design esterno della quinta generazione presentava i montanti anteriori, centrali e posteriori oscurati, creando l'illusione di un "tetto sospeso in aria", una caratteristica stilistica simile a quella riscontrabile nei SUV Land Rover e già presente sul Ford Flex. Il terzo montante, a differenza degli altri, era in tinta con la carrozzeria. I fari anteriori e posteriori assumevano un disegno "a gradino", richiamando il look del Flex, Escape, Expedition e F-150.

Ford Explorer quinta generazione

L'assemblaggio della quinta serie fu trasferito a Chicago, dove veniva prodotto insieme alla Ford Taurus e alla Lincoln MKS. Il motore, come nelle serie precedenti, era installato anteriormente, e la trazione poteva essere anteriore o integrale. I propulsori includevano un EcoBoost a quattro cilindri in linea da 2 litri e un V6 Duratec da 3,5 litri. Anche la parte posteriore dell'Explorer fu rinnovata con luci posteriori a LED e doppi scarichi.

La Sesta Generazione: Elettrificazione e Raffinatezza (2019-Presente)

La sesta serie dell'Explorer è stata presentata il 9 gennaio 2019 al North American International Auto Show. Questa generazione segna un ulteriore passo avanti, essendo costruita sul nuovo pianale Ford CD6, condiviso anche con il Lincoln Aviator.

Ford Explorer sesta generazione

Un aspetto distintivo di questa serie è la sua disponibilità in versione ibrida plug-in, importata ufficialmente in tutti i paesi dell'Unione Europea e dell'EFTA, oltre a Russia e a diversi paesi della CSI. Nel Regno Unito e in Irlanda, invece, non è commercializzata. Negli Stati Uniti, è disponibile anche un Explorer Hybrid con un V6 depotenziato da 3,3 litri e una batteria agli ioni di litio da 1,5 kWh, che produce una potenza combinata di 318 CV (237 kW).

L'attuale Ford Explorer è il SUV più venduto della gamma Ford, contraddistinto da una linea sportiva e una spaziosità da primato. Il "look atletico e sportivo del nuovo Ford Explorer si sposa con una rinnovata praticità e spaziosità," alzando l'asticella della qualità nel segmento dei SUV dell'ovale. L'estetica è ora più carismatica, con un frontale più largo e un utilizzo maggiore delle linee tese.

Nel muso del nuovo Explorer spicca la griglia con inserti cromati o total black, a seconda che si scelga la motorizzazione ibrida o la più sportiva ST. Il nuovo gruppo ottico anteriore del Ford Explorer presenta un disegno dei LED più moderno, e la profondità di illuminazione dei fari Xeno è stata aumentata. La zona posteriore ha un'impronta più conservativa, ma non per questo meno dinamica, con uno spoiler accennato e ben quattro terminali di scarico cromati che trasmettono la giusta aggressività.

Gli esterni vantano inserti nei passaruota in grigio scuro, conferendo un'aria da vera SUV pronta per il fuoristrada. Sono presenti cerchi in lega da 20" o 21" a seconda dell'allestimento, Platinum o ST.

Interni Ford Explorer sesta generazione

Lusso e Tecnologia nell'Abitacolo

L'abitacolo è decisamente ampio e arioso, anche grazie al doppio tetto apribile elettricamente. La cura degli assemblaggi, la scelta dei materiali e la comodità dei sedili in pelle completano un feeling da vero SUV di lusso per tutti gli occupanti disposti sulle tre file, per un totale di sette posti.

La grande plancia ha un design ricercato ed è rivestita in pelle con inserti in alluminio e legno. La forma del volante è stata rivista, così come l'aspetto del quadro strumenti. Il cruscotto ora ospita un display multifunzione da oltre 12" con grafica completamente personalizzabile, per gestire al meglio le infinite informazioni riguardo al Ford Explorer. Decisamente scenico il sistema d'infotainment con touchscreen da 10": la forma da tablet e la disposizione delle icone lo rendono intuitivo e chiaro sin dal primo utilizzo. Dallo schermo si comandano la multimedialità, le varie opzioni di connettività e la navigazione, con ovvia compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.

Il restyling del Ford Explorer di sesta generazione, presentato il 1° febbraio 2024 per l'anno modello 2025, ha introdotto un cruscotto anteriore ridisegnato con una griglia più grande, fari e luci posteriori rivisti e più eleganti, e interni aggiornati con l'aggiunta di un display da 13,2 pollici.

Il Nuovo Terrain Management System

Una grande novità a livello meccanico per il Ford Explorer è sicuramente il nuovo Terrain Management System collegato alla trazione integrale. Tramite un comando presente nel tunnel centrale, è possibile selezionare diverse modalità di guida per adattare l'Explorer al terreno che si sta percorrendo, con la possibilità di scegliere anche le modalità Eco, Sport e Traino.

La ricca dotazione di sicurezza, comprensiva degli pneumatici Michelin autoriparanti, permette al nuovo Explorer di essere uno dei SUV più sicuri di sempre. La dotazione di sicurezza del nuovo Ford Explorer è completa e include fari anabbaglianti automatici, Lane Keeping System, frenata automatica d'emergenza e Blind Spot Assist. Per le manovre di parcheggio, vengono in aiuto la retrocamera con sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Futuristico è l'equipaggiamento di serie con pneumatici Michelin dotati di una miscela naturale in grado di autoriparare oltre il 90% delle piccole forature.

Motorizzazioni Ibride e Sportive

L'Explorer Platinum è equipaggiato con un motore 3.3 V6 Hybrid da 318 CV. Per chi ricerca la massima sportività, è possibile optare per il 3.0 V6 bi-turbo da 400 CV della versione ST, che regala sensazioni di guida davvero uniche.

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