La Yaris Ibrida e le Zone a Traffico Limitato: Un Labirinto di Normative Italiane

Il panorama normativo italiano relativo all'accesso e alla sosta dei veicoli ibridi ed elettrici nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) si presenta come un vero e proprio ginepraio, caratterizzato da un'estrema eterogeneità e da continue evoluzioni a livello comunale. Non esiste una cabina di regia centrale, né un sito istituzionale che indichi tutti i divieti aggiornati in tempo reale lungo lo Stivale, rendendo la vita difficile ai proprietari di veicoli come la popolare Toyota Yaris ibrida, che intendono circolare o sostare in queste aree. La situazione è ulteriormente complicata da sentenze giudiziarie che mettono in discussione la legittimità di alcune restrizioni comunali.

Mappa dell'Italia con indicazione delle principali ZTL e delle loro normative differenti

Bologna: Un Precursore delle Nuove Regole (dal 2026)

A lanciare la nuova “moda” del 2026 sulle ZTL è stata Bologna, con un annuncio del 18 dicembre 2025. A partire dal 1° gennaio, sono entrate in vigore regole diverse per le auto ibride che intendono entrare nella Zona a traffico limitato del centro storico. Da quella data, il permesso virtuale per le vetture a doppio motore può essere rilasciato solo a persone residenti o aziende con sede nel Comune, consentendo l’accesso, seppur con sosta a pagamento in base all’area. Questa iniziativa preannuncia una tendenza verso una maggiore restrizione per i veicoli ibridi, distinguendoli dalle auto puramente elettriche e limitando i benefici a categorie specifiche di utenti.

Napoli: Ticket Annuali e Criteri ISEE

Facciamo un salto in Campania, a Napoli. Per circolare nelle ZTL, i proprietari di auto elettriche e ibride devono ora pagare un tagliando annuale di circa 30 euro. Ma le restrizioni non finiscono qui: la sosta negli stalli blu non è più gratuita, ma legata all’Isee. I residenti pagano 20 euro l’anno di tagliando, più una quota annuale che per le Bev (Battery Electric Vehicles) arriva a 150 euro e per le ibride a 300 euro. Un’agevolazione è prevista solo per 1.500 non residenti e, esauriti quei posti, questi ultimi versano la tariffa piena. Questo sistema evidenzia un approccio che mira a regolare l'accesso e la sosta in base alla capacità economica e alla residenza, introducendo un costo per l'utilizzo delle infrastrutture urbane anche per i veicoli a basse emissioni.

Milano e l'Area C: Il Limite di 100 g/km di CO₂

Dal 1° ottobre 2022, Milano ha introdotto il limite dei 100 g/km di CO₂ come discriminante per la gratuità delle ibride nella ZTL Area C. I modelli che superano quel valore pagano il ticket, oggi pari a 7,50 euro. Questa condizione penalizza in particolare le Mild Hybrid, come la popolarissima Fiat Panda, e alcune Full Hybrid che, ad esempio nelle accelerazioni, devono ricorrere maggiormente alla potenza "chimica" della benzina, superando la soglia di emissioni stabilita.

È importante notare che la compatta più popolare d’Europa nella sua versione Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), va piuttosto forte ed emette sulla carta 28 g/km di CO₂. Altre vetture, come la Volkswagen Tiguan sulla bilancia WLTP, pesa 33 g/km, mentre la Jeep Compass 4xe da 190 CV nella versione americana di Melfi pesa poco sull'impiedosa bilancia delle emissioni WLTP con 45 g/km. La Berlina di Stoccarda in versione plug-in non solo va forte, ma emette pure 57 g/km di CO₂, il che la fa essere a pieno titolo un’auto da Area C. Così come la berlina, la SUV di lusso più conosciuta al mondo, aiutata dal sistema Phev e dal motore V6 benzina, riesce ad emettere solo 85 g/km. Risulta quindi evidente come il downsizing non sempre significhi emissioni minori. Ad esempio, una Golf 1.4 con un allestimento superiore emette quasi un quarto del limite dell’Area C, mentre la versione con il piccolo 1.0 a benzina emette 98 g/km. Questo dimostra la complessità della normativa e la necessità per i consumatori di verificare attentamente le emissioni WLTP del proprio veicolo.

Infografica comparativa delle emissioni di CO2 di diversi modelli ibridi e plug-in hybrid

Area C Milano | Far PAGARE di più è la soluzione GIUSTA?

Roma: Tra Limiti di Velocità e Contenziosi Giudiziari

Il caso della ZTL centrale di Roma è particolarmente interessante. Dal 1° gennaio 2026, il limite di velocità nelle vie interne è sceso da 50 a 30 km/h. A breve, la Polizia Locale utilizzerà autovelox mobili per sanzionare chi eccede la velocità. A Roma si sta discutendo anche una revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi leggeri, attualmente prevista da una Deliberazione di Giunta Capitolina. L’esigenza del provvedimento sulla ZTL, secondo l'assessore, nasce dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni. Per quanto riguarda le ibride, dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid.

Una sentenza recente del Giudice di Pace, Dario Bonamano, ha accolto il ricorso presentato da un automobilista romano, l’avvocato Sebastiano Russo, che era stato multato per diversi accessi nelle ZTL della città con la sua auto ibrida. Oltre ai residenti, esercenti, forze dell’ordine o chi, per svariati motivi, ottiene dei permessi, possono circolare liberamente nella ZTL di Roma tutti quegli automobilisti che hanno una vettura elettrica. Basta registrare online, tramite SPID, la targa della propria vettura in modo tale che gli occhi elettronici e gli ausiliari del traffico verifichino, in tempo reale, che quella macchina può effettivamente circolare nelle zone a traffico limitato.

L’avvocato Sebastiano Russo, nel corso del 2024, aveva ricevuto diverse multe per essere passato, con la sua auto ibrida, nelle ZTL di Roma. Ha deciso, quindi, di impugnare quattro verbali per chiederne l’annullamento. "Mi ero informato prima di acquistare questa auto - racconta Russo a RomaToday - partendo, ovviamente, dal codice della strada che all’articolo 7, comma 9 bis, sancisce che i Comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero alle zone a traffico limitato ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”. In sintesi, il codice della strada non fa distinzione tra le due tipologie di vetture ecologiche.

Lo scorso 18 giugno, il Giudice di Pace ha accolto il ricorso di Russo, condannando il Comune alle spese legali, oltre all’annullamento di circa 400 euro di sanzioni che erano state elevate nei confronti dell’automobilista. È stato riconosciuto il principio esposto dall’avvocato: il codice della strada equipara le auto elettriche a quelle ibride. “Il Comune non può pensare di disattendere le disposizioni a livello legislativo - spiega Russo a RomaToday - dopo la sentenza siamo stati contattati da diverse persone nella stessa situazione, per questo stiamo pensando di avviare una class action” che creerebbe non pochi problemi al Comune di Roma. “A me ancora arrivano le multe - spiega Russo - e le impugnerò”. Per evitare altre cause che, vista questa sentenza, rischiano di vedere l’amministrazione soccombere, “il Comune di Roma dovrebbe allinearsi semplicemente”, quindi permettendo anche alle auto ibride di accedere alle ZTL.

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 luglio, l'assessorato alla Mobilità di Roma ha voluto specificare la posizione del Campidoglio ricordando, intanto, che "per quanto attiene alle autorizzazioni all'accesso alle ZTL di Roma Capitale riservate a veicoli ibridi, è previsto, seppur con una riduzione pari al 25%, il pagamento di una tariffa". La difesa del Comune è che, secondo una circolare del MIT del 2022, "nelle more dell'adozione del Decreto attuativo delle modifiche del Codice della Strada, i Comuni non potranno modificare le tariffe già stabilite, istituire nuove ZTL a pagamento o assoggettare al pagamento ZTL esistenti".

Come sanno bene i proprietari, le auto ibride, al pari di quelle elettriche, non pagano i parcheggi blu. Pagare l'accesso rappresenta "un sicuro deterrente rispetto ad una proliferazione incontrollata delle auto ibride, che si sommerebbero a quelle elettriche, soprattutto nelle aree più centrali e sensibili della nostra città. Le conseguenze sarebbero prevedibili sia sui livelli di congestione del traffico, anche eventualmente nelle fasce orarie giornaliere più tutelate, sia per quanto riguarda la reperibilità di stalli di sosta all'interno delle ZTL medesime". Infine, sulla questione delle multe, l'assessorato ha specificato che "le multe elevate nei confronti di autoveicoli ibridi nel corso degli anni, per accesso veicolare in ZTL senza la prescritta autorizzazione, non possono essere oggetto di istanze di rimborso in maniera retroattive".

In aggiunta a queste disposizioni, a Roma è in programma l'introduzione di un permesso annuale da mille euro per i veicoli elettrici che vogliono accedere alle zone a traffico limitato e il pagamento delle soste nelle strisce blu per tutte le auto mild hybrid. Tuttavia, è importante notare che resta gratuita la sosta sulle strisce blu anche per queste vetture. È bene sottolineare che il pass rimane a costo zero per tutti i cittadini con veicolo elettrico che hanno diritto all’ingresso in ZTL per una condizione legata al proprio status. La seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi leggeri, attualmente prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina. L’assessore spiega come l’esigenza del provvedimento sulla ZTL nasca dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni. Per quanto riguarda le ibride, dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid. Nella nota viene specificato che i due provvedimenti di indirizzo saranno sottoposti all’esame della Giunta entro febbraio.

Immagine stilizzata di un'auto ibrida in un contesto urbano con cartelli ZTL

Torino: Proroghe e Permessi Onerosi al 50%

La Città di Torino, con la deliberazione della Giunta Comunale del 2 dicembre 2025 (atto num. 724), per le categorie previste dall'ordinanza num. 81355 del 15 aprile 2015, ha deciso di prorogare, fino al 31 dicembre 2026, il rilascio di un permesso di transito (categoria Blu A), a titolo oneroso al 50% della tariffa vigente, nella zona a traffico limitato ai veicoli "ibrido elettrici” (alimentazione elettrico/termico), immatricolati a partire dal 2015 e con emissione di CO2 uguale o minore di 110 g/Km, su richiesta dei proprietari, o degli utilizzatori in possesso di atto di leasing, o contratto similare (es. noleggio a lungo termine), residenti nella Città di Torino o su richiesta di ditte o società con sede legale nella Città di Torino. Ad ogni persona fisica/giuridica può essere concesso un solo permesso di circolazione che è legato all'intestatario e al numero di targa del veicolo. Il costo include una marca da bollo di 16,00 euro (escluse ONLUS e soggetti individuati all’art.1, comma 2, D.P.R.). Questo approccio torinese mostra una volontà di continuare a offrire agevolazioni, ma con un costo e una durata limitata nel tempo, indicando una transizione verso politiche meno permissive anche per gli ibridi.

La Piattaforma Taxi/Ncc Web di Roma Capitale: Un Esempio di Digitalizzazione

Sebbene non direttamente correlata alla Yaris ibrida e alle ZTL in generale, la piattaforma Taxi/Ncc Web di Roma Capitale rappresenta un esempio di come le amministrazioni stiano cercando di digitalizzare la gestione dei servizi di mobilità. Questa piattaforma è un nuovo strumento informatico di gestione delle pratiche amministrative relative alle licenze taxi o autorizzazioni NCC rilasciate da Roma Capitale. Consente agli operatori del Trasporto Pubblico non di linea di gestire, ognuno per la propria e specifica competenza, le domande per gli aspetti amministrativi del titolo (es. rinnovo licenza/autorizzazione, sostituzione vettura di servizio, richiesta esonero turno, conferimento in cooperativa di produzione e lavoro, comunicazione di recesso, decadenza o esclusione da cooperativa di produzione e lavoro, ecc…) utilizzando uno strumento innovativo, che sfrutta le attuali tecnologie per offrire all’utenza uno strumento agevole, efficace e che consente di ridurre i tempi di lavorazione delle domande senza la necessità di recarsi presso gli sportelli al pubblico.

L’adesione alla piattaforma Taxi/Ncc Web consente di poter utilizzare lo strumento digitale, disponibile a decorrere dal 1° giugno 2020, per presentare le pratiche per la gestione amministrativa della propria licenza Taxi/autorizzazione Ncc. La sottoscrizione del regolamento del servizio della piattaforma NON comporta alcun vincolo aggiuntivo per l’esercizio dell’attività di Trasporto Pubblico non di linea rispetto alle regole e ai criteri già definiti con le normative vigenti.

Le credenziali di accesso prevedono che la username sia il codice fiscale. Per la password, in fase di accreditamento presso lo Sportello al Pubblico, di via Silvio D’Amico n. 38, viene rilasciata la prima parte composta da cinque caratteri alfanumerici. Dopo il primo accesso sulla piattaforma, è necessario provvedere autonomamente al cambio della password.

Come si inoltrano le istanze mediante la piattaforma? Dopo aver selezionato il relativo procedimento, ed aver seguito i passaggi indicati (allegando la documentazione se richiesto ed effettuando il pagamento dove previsto) è sempre necessario procedere con l’invio del modulo di richiesta. Solo in questo modo la pratica viene acquisita da Roma Servizi per la Mobilità e viene generato un numero di archiviazione. Dopo aver effettuato il pagamento, la pratica non è conclusa, ma si conclude con la trasmissione dell’istanza a Roma Servizi per la Mobilità selezionando “Invia modulo di richiesta”. Contestualmente, nella sezione “Comunicazioni” si visualizzeranno informazioni relative agli stati di avanzamento dell’istanza, oltre che all’indirizzo pec segnalato. Gli atti amministrativi richiesti si possono visualizzare e scaricare in formato PDF, forniti di QRCode, nel “dettaglio” della pratica, nella sezione “comunicazioni” nella homepage, e all’indirizzo pec fornito in fase di accreditamento.

La piattaforma Taxi/Ncc Web è collegata con il Portale PagoPa di Roma Capitale, per cui è possibile procedere con il versamento online, mediante pagamento elettronico o scaricando il relativo bollettino e pagandolo presso gli uffici postali o le ricevitorie accreditate. I tempi di acquisizione dei pagamenti da parte della piattaforma differiscono a seconda della modalità prescelta, per cui nel caso di pagamento online questo richiederà pochi minuti mentre nel caso di bollettino i tempi potrebbero essere più lunghi. Ad ogni modo, tale tempistica non è dipendente da iniziative o attività che possono essere avviate da Roma Servizi per la Mobilità.

La piattaforma Taxi/Ncc Web è gestita da Roma Servizi per la Mobilità, una società strumentale di Roma Capitale, interamente di proprietà della medesima Amministrazione e non può essere ceduta ad altri soggetti. Le attività che vengono affidate da Roma Capitale a Roma Servizi per la Mobilità sono quelle di interesse pubblico che l’Amministrazione mantiene nel perimetro delle proprie dirette competenze affidandone la gestione ad un soggetto formalmente privato, ma sostanzialmente da considerarsi quale emanazione operativa della stessa Amministrazione.

Turnazioni Integrative e Collaboratori

Per quanto riguarda le turnazioni integrative, l’Amministrazione Capitolina con specifiche Determinazioni Dirigenziali, individua le modalità e i periodi temporali per l’effettuazione della turnazione integrativa. A seguito della loro approvazione, la piattaforma Taxi/Ncc Web consentirà la presentazione delle relative richieste da parte dei titolari di licenza taxi che esercitano l’attività in qualità di impresa artigiana e dei Legali Rappresentanti delle Cooperative di Produzione e Lavoro per conto dei titolari di licenze conferiti.

I titolari di licenza taxi, sia artigiani sia conferiti in cooperative di produzione e lavoro, che aderiscono alle turnazioni integrative, per l’intero periodo di esercizio di tali turni, possono scegliere la fascia oraria di servizio del proprio turno ordinario, a prescindere dal gruppo di appartenenza. In questo caso, i titolari di licenza taxi potranno indicare sulla piattaforma Taxi/Ncc Web la fascia oraria di inizio del proprio turno ordinario, comunque da ricomprendere tra le ore 6.00 e le ore 24. Il turno ordinario avrà durata di 9 ore consecutive (eventualmente estendibile dall’Amministrazione Capitolina). Il turno ordinario nella fascia oraria scelta deve essere effettuato per l’intero periodo di esercizio del turno integrativo, così come sarà registrato sulla piattaforma Taxi/Ncc Web. La turnazione integrativa ha una durata da un minimo di 4 ore ad un massimo pari alla durata del turno ordinario ridotto di 2 ore. Può decorrere da un minimo di due ore successive alla fine del turno ordinario e deve terminare almeno due ore precedenti dall’orario di inizio del turno ordinario.

È possibile richiedere un turno integrativo con nomina di un sostituto. Se il sostituto designato non è iscritto su Taxi/NCC web, è necessario che il sostituto provveda ad iscriversi al portale Taxi/Ncc Web attraverso cui potrà accettare la domanda di sostituzione formulata dal titolare della licenza taxi.

La collaborazione familiare non è prevista per i titolari di licenze che sono state conferite in cooperativa di produzione e lavoro e rispetto alla quale, pertanto, il titolare ha demandato la gestione amministrativa ad un organismo collettivo. Tuttavia, nel caso di titolare di licenza artigiano o conferito, a cui è stato autorizzato un esonero turno, è possibile aderire alla “turnazione integrativa”. Si, ma per lo svolgimento del proprio turno di servizio ordinario, è necessario attenersi a quello accordato per effetto dell’esonero turno. In considerazione di tale disposizione, la fascia oraria dei turni integrativi può essere configurata come di seguito indicato: Esonero turno Mattina - il turno integrativo potrà avere decorrenza minima dalle ore 18.00 e durata massima secondo quanto sopra indicato rispetto alla pari durata del turno ordinario ridotto di 2 ore. Esonero turno Intermedio - il turno integrativo potrà avere decorrenza minima dalle ore 19.30 e durata massima secondo quanto sopra indicato rispetto alla pari durata del turno ordinario ridotto di 2 ore. Esonero turno Pomeriggio - il turno integrativo potrà avere decorrenza minima dalle ore 2.00 e durata massima secondo quanto sopra indicato rispetto alla pari durata del turno ordinario ridotto di 2 ore. Esonero turno Seminotte - il turno integrativo potrà avere decorrenza minima dalle ore 4.00 e durata massima secondo quanto sopra indicato rispetto alla pari durata del turno ordinario ridotto di 2 ore. Esonero turno Notte - il turno integrativo potrà avere decorrenza minima dalle ore 8 e durata massima secondo quanto sopra indicato rispetto alla pari durata del turno ordinario ridotto di 2 ore.

Non c’è un numero massimo di collaboratori a titolo gratuito. Sono considerati collaboratori familiari con facoltà di svolgere i turni integrativi tutti i soggetti annotati con tale qualifica sulla visura dell’impresa artigiana rilasciata dalla CCIAA di Roma. Se il collaboratore familiare è stato anche iscritto su Taxi/Ncc Web attraverso il procedimento “Collaborazione familiare”, il suo nominativo risulterà riportato nella sezione “I miei dati” ed il suo Codice Fiscale sarà visualizzabile in corrispondenza dell’indicazione del collaboratore familiare nel procedimento “Turno Integrativo Collaboratore familiare”. Altrimenti, avviando su Taxi/Ncc Web il procedimento “Collaborazione familiare” è possibile inserire il CF del collaboratore e trasmettere il certificato di iscrizione del collaboratore nell’impresa familiare rilasciato dalla CCIAA di Roma. Successivamente al completamento di tale attività, il nominativo del collaboratore familiare sarà indicato nella sezione “I miei dati” e sarà disponibile nel procedimento per l’adesione ai turni integrativi. Se non si è ancora nominato il collaboratore familiare presso la CCIAA di Roma, è necessario presentare richiesta sul portale web della CCIAA, allegando una dichiarazione autocertificativa con i propri dati, quelli del collaboratore e fornendo puntualmente tutti gli elementi richiesti dalla sopra citata CCIAA. La visura aggiornata sarà rilasciata entro 7/10 giorni e dovrà essere, di seguito, allegata al procedimento “Collaborazione familiare” sul portale Taxi/Ncc Web.

I soggetti che possono accreditarsi sulla piattaforma sono: Titolari di licenza taxi/autorizzazione Ncc, sia artigiani che conferiti; Sostituti alla guida artigiani e conferiti; Legale Rappresentante di Cooperative di Produzione e Lavoro, di Cooperative di Servizi e Consorzi; Legale Rappresentante di Agenzie di Servizi (intermediari), di Organizzazioni Sindacali.

Un Legale Rappresentante di una cooperativa di produzione e lavoro a cui è stata conferita una licenza taxi su cui si intende procedere ad aderire alla turnazione integrativa, può nominare un sostituto, socio dipendente.

Le attività che possono essere svolte da un’Organizzazione Sindacale sulla piattaforma sono unicamente le domande di esonero turno sindacale. Se si vuole procedere a presentare pratiche per conto dei propri iscritti, è necessario iscriversi anche come intermediari. Similmente, le attività che possono essere svolte da una Cooperativa di Servizi sulla piattaforma sono unicamente la gestione delle licenze atipiche di cui si è titolari. Se si vuole procedere a presentare pratiche per conto dei propri associati, è necessario iscriversi anche come intermediari.

Per le Agenzie di Servizi, per ogni procedimento selezionato, la piattaforma richiede il conferimento della delega da parte del soggetto delegante accreditato mediante la selezione dell’apposita funzione. Acquisita la delega, l’Agenzia può procedere con il completamento dell’istanza e la trasmissione a Roma Servizi per la Mobilità. La delega acquisita si riferisce al solo procedimento selezionato, quindi per ogni ulteriore pratica sarà necessario richiedere altre deleghe.

I dati riportati sull'utenza nella piattaforma Taxi/Ncc Web potranno essere trasmesse a terzi? Come indicato nel regolamento che viene richiesto di sottoscrivere in fase di accreditamento alla piattaforma, i dati potranno essere resi accessibili esclusivamente ai dipendenti/collaboratori di Roma Servizi per la Mobilità, a soggetti terzi incaricati da Roma Servizi per la Mobilità, quali responsabili del trattamento, alle Autorità Giudiziarie o di vigilanza, alle amministrazioni, agli enti e organismi pubblici che ne dovessero far motivata richiesta. Differentemente, NON potranno essere ceduti ad altri soggetti.

L'APP CHIAMATAXI richiede una connessione ad internet con una SIM con traffico dati (minimo 1 GB) ed una velocità minima garantita dalla stessa rete di 100 Kb/s, poiché il sistema di chiamata viene gestito con il sistema VOIP su protocollo SIP. Per parlare con l'utente, il tassista deve sempre utilizzare l’auricolare con microfono incorporato, poiché l’utilizzo del vivavoce potrebbe causare problemi nella ricezione dell’audio sia da parte del tassista sia da parte dell’utente.

In caso di smarrimento della licenza/autorizzazione, i titolari di licenza taxi/autorizzazione Ncc, accedendo sulla piattaforma, nella home page, selezionando l’icona di stampa in corrispondenza della licenza/autorizzazione, possono procedere con la ristampa del titolo in modalità non onerosa.

Schermata di esempio della piattaforma Taxi/Ncc Web

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