La Suzuki Ignis si distingue nel panorama automobilistico come uno dei crossover più compatti disponibili sul mercato, un veicolo che coniuga in maniera sorprendente agilità urbana e capacità fuoristradistiche leggere. Il suo design unico e particolare, unito a soluzioni ingegneristiche intelligenti, la rende una scelta interessante per chi cerca un'auto versatile, pratica e con un tocco di personalità distintivo.

Evoluzione e Identità del Modello
La storia della Suzuki Ignis inizia nel 2000 con la sua introduzione, seguita da una seconda generazione prodotta dal 2003 al 2011. Queste prime due iterazioni erano equipaggiate di serie con cerchi da 14 pollici. Per le Suzuki Ignis di prima e seconda generazione, è possibile montare cerchi con diametro compreso tra 14 e 17 pollici. Per tutte le generazioni della Suzuki Ignis, l’interasse dei bulloni è sempre lo stesso: 100 mm, e i cerchi sono fissati con 4 bulloni. Nei modelli di prima e seconda generazione, i cerchi più stretti hanno una larghezza di 5,5 pollici, mentre nella terza generazione, la larghezza minima è di 5 pollici. La prima generazione della Suzuki Ignis supporta cerchi con offset compreso tra ET35 e ET45 mm, mentre la seconda generazione accetta valori da ET30 a ET45 mm. L'attuale generazione, la terza, si presenta con un look che non passa di certo inosservato. La Suzuki Ignis Hybrid AllGrip è un mini-SUV ibrido a trazione integrale che mostra un design unico e particolare. Le sue linee fuori dal coro non lasciano spazio alle mezze misure: o si amano o si odiano. In soli tre metri e settanta, è un concentrato di virtù e furbizia, come dimostrato dalla prova su strada della top di gamma, la Suzuki Ignis Hybrid 4WD AllGrip iTop.
Il design della Ignis è una dichiarazione di personalità. Il cofano motore è corto e alto, ma forse è proprio la parte meno originale dell’auto. Più estremo è infatti il posteriore, con un taglio davvero particolare del bagagliaio e della fanaleria. Lateralmente, i cerchi in lega nera da 15 pollici, pur con un disegno accattivante, potrebbero apparire leggermente stonati a causa della larghezza ridotta degli pneumatici, un dettaglio che tuttavia non compromette l'estetica generale del veicolo. I generosi passaruota bombati, invece, rendono più sportivo e ribassato l'intero corpo vettura.

Motorizzazioni e Tecnologia Ibrida
La Suzuki Ignis offre diverse opzioni di motorizzazione, ma spicca in particolare la versione ibrida. Abbiamo guidato per quindici giorni il SUV più compatto sul mercato, equipaggiato con il propulsore 1.2 litri benzina aspirato, con potenza di 90 CV più 3 CV erogati da supporto elettrico. La Ignis protagonista della nostra prova è la versione top di gamma, dotata della tecnologia mild-hybrid SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). Questo sistema non permette di guidare in modalità esclusivamente elettrica; piuttosto, è un plus di energia che aiuta il motore in fase di partenza o di sorpasso. Il risultato è un abbassamento dei consumi e un miglioramento delle prestazioni grazie alla maggiore prontezza del propulsore.
Il sistema mild hybrid della Ignis funziona in modo intelligente: il motorino d'avviamento è stato modificato per svolgere una doppia mansione. Agisce come alternatore, distribuendo la corrente sviluppata nelle decelerazioni della vettura tra la classica batteria e una batteria aggiuntiva agli ioni di litio (posta sotto il sedile del guidatore). Inoltre, funziona come generatore, deviando verso il propulsore termico l'elettricità sviluppata. Pur non potendo viaggiare in modalità esclusivamente elettrica, questo sistema permette alla Ignis di accedere senza problemi alle aree C delle città, un vantaggio non da poco per chi vive o lavora in centri urbani con restrizioni al traffico.
Durante una prova su strada, in un percorso totale di 300 km da Milano a Portofino passando da Genova e ritornando a casa, è stata molto apprezzata l’efficienza del 1.2 DualJet con trazione intelligente AllGrip. I suoi 90 cavalli e i 120 Nm di coppia possono sembrare pochi ma, se rapportati al peso in ordine di marcia con conducente pari a 945 kg, sono più che sufficienti per avere un buono spunto e tenere i consumi bassi. Senza effettuare particolari "economy run", è stato possibile sfiorare i 15 km/l. L'ibrido, in verità, si fa fatica a percepire, ma i flussi d'energia si possono comunque tener d'occhio nel display. E si vede che batteria e termico spingono insieme la vettura per brevi istanti ai bassissimi regimi, fino almeno ai 50-60 orari. L'aiutino funziona in termini di consumi e lo si nota perché si sfiorano i 15 km/l pure senza fare economy run. In più, coppia e risposta all’acceleratore non mancano, tanto che si può marciare con le marce alte nel traffico. Lo Start&Stop lavora bene, s’attiva già a bassa velocità e riavvia poi il quattro cilindri 1.2 senza sussulti.
Comportamento su Strada e Off-Road
La Suzuki Ignis si rivela brillante e versatile. La buona cavalleria e la massa contenuta favoriscono le prestazioni: la Ignis è brillante e arriva a 6.400 giri con una bella grinta, favorita da un cambio che si lascia strapazzare. A velocità autostradale la nipponica mostra un po’ di rombosità (rotolamento e fruscii) e, per godere di un comfort migliore, è preferibile restare entro i 120 km/h. Non è la guida pura che si cerca sulla Ignis, però lei se la cava bene, offre una buona sensazione di sicurezza e aderenza, anche per merito della trazione integrale. Non è poco, se consideriamo la taglia small e il passo corto. Lo sterzo, poco graduale ai piccoli angoli, non è un campione di veracità quando si cerca la traiettoria ideale, però è alla portata di tutti. Facile da guidare e adatta all’off-road, la Ignis mostra un certo rollio e sospensioni un po’ rigide, in particolare sullo sconnesso.
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Nonostante un assetto che potrebbe sembrare inizialmente morbido e adatto al fuoristrada, la Ignis sorprende con un comportamento stradale piatto, con le sospensioni MacPherson all'anteriore che comunicano con sincerità le reazioni delle ruote motrici primarie, con il rollio appena avvertibile e con una sensazione di leggerezza innata, sicuramente data dai circa 900 kg di peso totale del corpo vettura. Certo, dossi, buche e asperità dell'asfalto vengono filtrate con scarsa efficacia e sfruttando tutti e quattro i posti disponibili nell'abitacolo, non sarebbe strano sentire i passeggeri posteriori imprecare ad ogni buca presa con un po' troppa vivacità. Peccato che l'assetto divertente non sia supportato da uno sterzo (elettrico) alquanto comunicativo: buono alle basse velocità, perde qualità e si rivela vuoto e morbido una volta passati i 100 km/h. Buona inoltre la potenza dell'impianto frenante, ma sarebbe stata preferibile una risposta del pedale più diretta. Agile in città, facile da parcheggiare, divertente e sicura nel traffico, l'Ignis sa adattarsi perfettamente ad ogni situazione di quotidianità data dalla guida fra le altre auto. Anche nei tratti autostradali sa cavarsela bene, a patto di tollerare qualche vibrazione proveniente dal piccolo propulsore a causa dell'elevato numero di giri motore dalle velocità autostradali.
Per quanto riguarda le capacità off-road, partendo dal presupposto che l'Ignis possa affrontare sterrati di facile e media difficoltà, la piccola di casa Suzuki è riuscita a sfidare dignitosamente i percorsi off-road scelti. Certo, l'assetto prettamente stradale non accarezza tra le buche, ma compensano egregiamente questa attitudine il sistema per l'assistenza alle discese (inseribile con un tasto, frena automaticamente le ruote per favorire il mantenimento della velocità in discesa) e il sistema per le partenze e le percorrenze su fondi dissestati (anch'esso attivabile tramite l'apposito tasto sulla console centrale).
Interni, Abitabilità e Tecnologia di Bordo
L'esperienza costruttiva della Suzuki è stata in grado di dare un eccellente senso di qualità complessiva degli interni, pur utilizzando plastiche in alcuni punti non troppo nobili (questo a favore della riduzione dei costi). Gli interni sono in pieno stile Sol Levante: design classico e lineare, minimalistico. Dure, ma solide, le plastiche della console e dei pannelli porta. Con una lunghezza di soli 3,70 metri è molto pratica in città e lo fa senza penalizzare lo spazio a bordo. Il soffitto alto ha reso l’abitacolo spazioso e vivibile e questo sorprende positivamente. In quattro si sta comodi e pure in cinque non va malissimo: davvero impensabile pretendere di più da un'auto di queste dimensioni.

Il volante, regolabile solo in altezza, non aiuta, specie i più alti, e il risultato è che ci si può ritrovare in una posizione più raccolta del solito, ma comunque non scomoda. Per il proprio fisico, si potrebbe trovare la postura un po' infossata, con le ginocchia che restano un filo alte: così, risulta meno comodo premere, dall'alto, il pedale della frizione. Questa ha una prima parte della corsa quasi ininfluente e un carico comunque non affaticante. Grande e sottile il volante, regolabile solo in altezza, e piccolo invece il contagiri. Nulla da eccepire, invece, sul comfort dei sedili, profilati ma morbidi e spaziosi: caratteristiche che non ci si aspetterebbe su un’auto di questa taglia. La poltrona del guidatore si regola in altezza. Gli schienali, però, si reclinano a scatti con una leva: sarebbe più preciso un sistema a rotella.
L'abitacolo è ampio per una vettura di questo tipo: tanto l’agio per le gambe e in altezza, anche dietro. Il divano, omologato per due, ha entrambe le metà scorrevoli di 16 cm, e gli schienali leggermente reclinabili all’indietro. Per far viaggiare bene chi siede dietro bisogna tenere a mente un paio di cose: le sospensioni sono un po’ rigide, quindi si potrebbe avvertire qualche scossone di troppo e i più alti devono fare attenzione al giro porta in salita e in discesa. In compenso, due adulti di media statura possono stare molto comodi e l’apertura delle portiere di quasi 90° farà la gioia di molte mamme alle prese con bambini da sistemare sui seggiolini.
Il bagagliaio offre una capacità non male per un’auto così compatta, soprattutto portando il divano tutto in avanti: così facendo, la capacità dichiarata passa da 260 litri a ben 360, meglio di molte auto “quattro metri”. E resta ancora dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. Reclinando gli schienali della Suzuki Ignis si arriva a 1100 litri, valore notevole, ma si forma uno scalino di ben 26 centimetri (mentre, in tutte le condizioni d’uso, quello tra il piano di carico e la soglia è di 25 cm). Per quanto riguarda i più piccoli, un passeggino, purché non troppo ingombrante, nel bagagliaio ci starebbe senza difficoltà, così come potrebbero tranquillamente starci tre trolley da cabina.
Il sistema di infotainment della Suzuki Ignis, posto al centro della plancia, è lo stesso sistema della sorella Vitara e offre la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Più in basso troviamo il climatizzatore automatico mono zona. Ancora più giù, il comando AllGrip per attivare la modalità di guida off-road. Al comfort termico di bordo (d'inverno) contribuiscono i sedili riscaldati e in generale si vive bene dentro la Ignis: tutto è al suo posto senza fronzoli e senza distrazioni proprio dove deve essere. L'interfaccia grafica, pur non godendo di una risoluzione troppo elevata, svolge al meglio ogni funzione che le viene richiesta. Avremmo preferito forse una maggiore fluidità e una migliore reattività al tatto, ma è sufficiente fare un po' di pratica per entrare in sincronismo con i tempi d'avanzamento del software grafico. Semplice e chiara l'interfaccia della navigazione satellitare, con tutte le informazioni messe in primo piano sulla cartina, in modo da ridurre al minimo le distrazioni durante la guida. Peccato solo che, nonostante i diversi tentativi, non sia stato possibile collegare via bluetooth un determinato smartphone durante una prova.
Sicurezza e Sistemi di Assistenza alla Guida
Considerata l’appartenenza al segmento A, la Suzuki Ignis vanta una dotazione di sicurezza estremamente completa. Si va dal sensore di superamento della linea di carreggiata, alla frenata d’emergenza; completano l’offerta poi il Cruise Control e la telecamera posteriore per il parcheggio. In esperienza, tutta questa dotazione è risultata fruibile e facile da utilizzare soprattutto perché è poco invasiva: mai allarmi ingiustificati, che su altre auto moderne sono spesso piuttosto fastidiosi.
La ricca dotazione di serie include, tra l’altro, gruppi ottici full Led, climatizzatore automatico, navigatore satellitare con schermo touch da 7”, radio Dab, compatibilità con dispositivi Android Auto e Apple CarPlay, fari fendinebbia e cerchi di lega da 16” Black. Buona anche la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, che annovera cruise control e limitatore di velocità, controllo velocità in discesa e i sistemi di sicurezza “attentofrena” (frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone), “guidadritto” (avviso superamento corsia), “restasveglio” (monitoraggio colpi di sonno), oltre al “chiavintasca” (sistema keyless). Sono di serie pure gli specchietti retrovisori in tinta regolabili e riscaldabili elettricamente e gli alzacristalli elettrici posteriori.
Il sistema DCBS (anticollisione frontale), che interviene attivamente (emissione di un suono e frenando se necessario) nel caso in cui venga rilevato un avvicinamento troppo repentino ad altre autovetture o pedoni, ha una logica d'intervento impostata su un ottimo livello di percezione dei veicoli che precedono, per questo motivo lo si può lasciare attivo per tutta la durata del test. Non si è mai dimostrato troppo invasivo, anzi, in molte occasioni ha saputo dare l'avvertimento giusto ancora prima che ci si accorgesse del pericolo. Lo si reputa un compagno di guida indispensabile.
Il sistema "Guidadritto" che rileva un'invasione non programmata di carreggiata opposta, intervenendo con una vibrazione sul piantone dello sterzo e una luce per attirare l'attenzione del guidatore. Nonostante non apporti correzioni forzate alla traiettoria del volante, si è preferito lasciarlo disattivato in alcune situazioni, soprattutto in zone abitate e popolate da motocicli e ciclisti. La sua impostazione si è dimostrata talvolta un disturbo per la guida: il sistema non tollera invasioni di carreggiata opposta senza l'utilizzo degli indicatori di direzione. Ecco perché si ritiene sia più adatto durante il transito su autostrade e tangenziali.
Il sistema "Restasveglio" che agisce emettendo un segnale acustico e luminoso nel caso in cui le traiettorie della vettura possano dipendere da sonnolenza o eventuali colpi di sonno. Si è cercato di stimolarlo in ogni modo fingendosi assonnati, ma non si è mai riusciti a farlo intervenire.

Consumi ed Emissioni
I valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante sono definiti sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. I valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante indicati sono conformi alla procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure). A partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP. La procedura WLTP sostituisce il ciclo NEDC, la procedura di prova precedentemente utilizzata. Date le condizioni di prova più realistiche, il consumo di carburante e le emissioni di CO2 misurate secondo il WLTP sono generalmente superiori a quelle misurate secondo il NEDC. Vengono indicati i valori di CO2 (il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento globale) e di consumo di carburante per consentire il confronto dei dati del veicolo.
I valori di omologazione di CO2 e consumo di carburante potrebbero non riflettere i valori effettivi di CO2 e consumo di carburante, che dipendono da molti fattori legati (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) allo stile di guida, al percorso scelto, alle condizioni meteorologiche e stradali e alle condizioni, uso e dotazione del veicolo. I valori riportati di CO2 e consumo di carburante si riferiscono alla versione base del veicolo e possono variare durante la fase di configurazione successiva a seconda del tipo di equipaggiamento e/o delle dimensioni degli pneumatici che verranno selezionati. I valori di CO2 e il consumo di carburante del veicolo configurato non sono definitivi e possono variare a seguito di cambiamenti nel ciclo produttivo; valori più aggiornati saranno disponibili presso il concessionario prescelto. In ogni caso, i valori ufficiali di CO2 e il consumo di carburante del veicolo acquistato dal cliente verranno forniti con i documenti che accompagnano il veicolo. Nel caso di veicoli omologati secondo la normativa WLTP, i valori NEDC indicati derivano dai valori WLTP.
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Versioni e Prezzi
La Suzuki Ignis 1.2 Hybrid 4WD Allgrip iTop, allestimento protagonista di una prova, ha un prezzo di listino di 18.300 euro. L'esemplare in prova era equipaggiato anche con l'Adventure Pack (900 euro), che comprende la protezione off-road anteriore e posteriore, più il cross bumper laterale. Il prezzo di listino, di 18.450 euro per l'allestimento Top, è giustificato da una dotazione molto ricca, che include, tra l’altro, gruppi ottici full Led, climatizzatore automatico, navigatore satellitare con schermo touch da 7”, radio Dab, compatibilità con dispositivi Android Auto e Apple CarPlay, fari fendinebbia e cerchi di lega da 16” Black.
Tra le varie offerte di mercato si possono trovare diversi modelli di Ignis usati con differenti allestimenti, motorizzazioni e chilometraggi:
- Suzuki Ignis 1.2 Dualjet 4WD All Grip iAdventure: 11.700 €, usata, 01/2017, 133.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 6e.
- SUZUKI Ignis 1.2 Hybrid 4WD All Grip: usata, 11/2017, 84.500 Km, Ibrida, Manuale, Euro 6e.
- Suzuki Ignis 1.5 16V cat 4WD IMP. METANO GANCIO TR: usata, 03/2006, 190.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki Ignis 1.3i 16V cat 4WD: usata, 01/2002, 240.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 3.
- Suzuki Ignis 4x4 PERFETTA!: usata, 03/2023, 39.000 Km, Mild Hybrid Benzina, Manuale, Euro 6e.
- SUZUKI IGNIS 4X4 1.2 90 CV TOP: usata, 03/2018, 34.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 6d.
- SUZUKI Ignis 1.2 Benzina 4WD ALLGRIP Top: usata, 02/2019, 99.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 6e.
- SUZUKI Ignis 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top Est. 5 a: 22.000 €, usata, 09/2024, 7.600 Km, Ibrida, Manuale, Euro 6e.
- Suzuki Ignis 1.5 16V 4WD Deluxe: 3.400 €, usata, 06/2006, 175.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki Ignis ITop Allgrip 4x4: usata, 02/2017, 125.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 6.
- Suzuki Ignis 1.2 DualJet Cool 90CV AllGrip 4x4: usata, 08/2019, 69.252 Km, Benzina, Manuale.
- Suzuki lgnis 4x4 1500 Benzina: usata, 05/2005, 166.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki Ignis 1.5 16V cat 4X4 5p. 1prop. nord itali: usata, 12/2007, 143.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki Ignis 1.5 4x4 rotta: usata, 03/2005, 185.900 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- SUZUKI IGNIS 4x4: 16.200 €, usata, 07/2022, 81.700 Km, Benzina, Manuale, Euro 6d-TEMP.
- Suzuki Ignis 1.2 Hybrid Top 4wd Allgrip - Rossa: usata, 03/2020, 60.000 Km, Mild Hybrid Benzina, Manuale, Euro 6d-TEMP.
- Suzuki Ignis 2004: usata, 02/2004, 229.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki Ignis 1.2 Dualjet 4WD All Grip Top: usata, 04/2017, 134.769 Km, Benzina, Manuale, Euro 6e.
- Suzuki Ignis 1.3i 4x4 4WD NEOPATENTATI PRONTO USO: usata, 03/2002, 230.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 3.
- suzuki ignis 4x4 1.5 cc: usata, 12/2005, 150.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- Suzuki ignis 1.5 4wd 16v 100cv: usata, 05/2006, 185.000 Km, Benzina, Manuale, Euro 4.
- SUZUKI IGNIS 1.2 IBRIDA 4X4 ALLGRIP: usata, 05/2021, 36.000 Km, Mild Hybrid Benzina, Manuale, Euro 6e.