Il mondo dei SUV continua a evolversi, offrendo una vasta gamma di veicoli che spaziano dai mini-crossover agili alle imponenti ammiraglie tecnologiche, senza dimenticare le versioni ad alte prestazioni. Questa categoria di veicoli, ormai consolidata, risponde a esigenze diverse, combinando comfort, sicurezza, spaziosità e, in molti casi, una notevole versatilità, che li rende adatti sia alla guida urbana che alle avventure fuori strada. Analizziamo da vicino alcuni dei modelli più rappresentativi, esplorando le loro caratteristiche distintive.

Suzuki Ignis: Il Mini Crossover Originale
La Suzuki Ignis si distingue come un mini crossover che rompe gli schemi, combinando le dimensioni di una berlina con la trazione di un fuoristrada e la comodità di un SUV. Le sue linee originali la rendono un veicolo unico nel suo genere. Grazie ai suoi 18 cm di altezza da terra, si inserisce a pieno titolo nel segmento dei SUV, pur mantenendo una notevole agilità.
Design Distintivo e Interni Funzionali
L'originalità delle sue linee solleva interrogativi, facendola apparire al contempo un SUV e una citycar. Il frontale è tipicamente da crossover, con parafanghi larghi rispetto al resto della carrozzeria, mentre il posteriore ricorda una berlina sportiva, accentuato da tre "graffi" laterali che ne esaltano lo spirito dinamico. Internamente, pur nella sua semplicità, è molto elegante, con un gioco di colori tra il nero della plancia, il bianco del vano portaoggetti e il rosso che circonda la zona del cambio, rendendola adatta anche a un pubblico giovane. I sedili sono avvolgenti e quelli posteriori possono scorrere avanti e indietro, offrendo maggiore spazio ai passeggeri. Nonostante sia omologata solo per 4 persone, lo spazio interno è sorprendentemente generoso per tutti. L'insonorizzazione dell'abitacolo è buona alle basse velocità, ma aumenta con l'accelerazione a causa del rumore degli pneumatici.

Al centro della plancia spicca un ampio schermo da 7 pollici, simile a un tablet, che funge da cuore tecnologico. Sotto di esso, la pulsantiera dell'aria condizionata ricorda quella di un aereo di linea, e le due prese, USB e 12V, sono chiuse da coperchi che contribuiscono alla simmetria degli interni.
Motorizzazione Ibrida e Agilità di Guida
La motorizzazione da 1200 cc, abbinata a un motore elettrico che lavora in simultanea in fase di accelerazione, rende questo mini-SUV un'auto divertente e sicura da guidare. La combinazione di benzina ed elettrico offre sprint e brio, consentendo sorpassi veloci in spazi ridotti. Il cambio è preciso, anche se lo sterzo può apparire un po' troppo rigido. La frenata, in alcuni casi, può essere un po' lunga, ma il sistema di frenata assistita d'emergenza interviene in caso di pericolo, aiutando i guidatori più distratti. Il lunotto posteriore è piuttosto piccolo e, nonostante le dimensioni ridotte del veicolo, la telecamera posteriore che si attiva sullo schermo da 7 pollici è estremamente utile per le manovre di parcheggio, data l'altezza da terra.
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Sicurezza e Tecnologia a Bordo
Sul fronte della sicurezza, la Suzuki Ignis offre una dotazione completa. Si va dal sistema di frenata d'emergenza al sistema di allerta in caso di uscita dalla carreggiata, fino al sistema contro i colpi di sonno. Tutti questi equipaggiamenti, pur potendo essere disattivati, sono pensati per migliorare la sicurezza attiva. Sono presenti airbag ovunque: anteriori, laterali e a tendina, oltre a ABS e controllo della stabilità. La versione Adventure include anche il controllo della trazione. Per i bambini, è disponibile il sistema ISO-FIX per l'ancoraggio dei seggiolini. A livello tecnologico, il cuore del veicolo è lo schermo centrale da 7 pollici.
Dacia Duster: Il SUV per Tutti
La Dacia Duster si è affermata come il "SUV per tutti", riassumendo la sua essenza in tre parole: economico, familiare, silenzioso. Sin dal suo debutto nel 2010, ha conquistato un vasto pubblico grazie alla sua duttilità e al prezzo accessibile, riuscendo a intercettare due segmenti di mercato: gli amanti dei SUV e le famiglie. Questa versione introduce diverse novità, tra cui il ritorno del GPL, montato sulla versione 1600 benzina. Sebbene non sia la scelta ideale per gli amanti della guida sportiva o delle rifiniture di pregio, a questo prezzo è difficile trovare un veicolo altrettanto spazioso e affidabile.
Esterni Possenti e Interni Essenziali ma Confortevoli
Il Duster si presenta con un aspetto possente, caratterizzato da un muso molto "americano" e linee tondeggianti che, a tratti, ricordano un Freelander. Internamente, lo spazio è ampio, persino per persone di alta statura, con sedili avvolgenti e un accesso comodo grazie all'altezza da terra. Non ci sono inserti in radica o pelle; è un SUV pensato per le famiglie, quindi abbonda la plastica, ma è ben rifinita. Il cruscotto è essenziale, con una particolare attenzione ai pulsanti e alle manopole per l'aria condizionata. L'abitacolo è confortevole e spazioso per tutti, e i vetri oscurati posteriori sono pratici in presenza di bambini. L'isolamento dall'esterno è notevole, creando un ambiente silenzioso rispetto al traffico, sebbene questa stessa caratteristica possa dare la sensazione di un motore leggermente rumoroso. Il sedile del guidatore è regolabile in altezza e il volante è regolabile anche in profondità, permettendo di trovare la posizione di guida ideale.
Motorizzazioni Pratiche e Guida Morbida
Il motore 1600 eroga 115 CV, che scendono a 109 CV quando si passa all'alimentazione GPL. Non si tratta di un'auto potente o briosa, ma offre un motore regolare e poco rumoroso. La guida è morbida grazie a uno sterzo leggero che facilita ogni manovra, nonostante le dimensioni del veicolo. Alle alte velocità, lo sterzo potrebbe risultare meno rigido del desiderato. Il cambio manuale a 5 rapporti manca di una sesta marcia, che avrebbe potuto contribuire a ridurre ulteriormente i consumi, soprattutto considerando che il computer di bordo suggerisce il cambio marcia ogni 2000 giri. In quinta marcia, si raggiunge una velocità di poco inferiore ai 90 km/h. La velocità massima dichiarata è di 172 km/h in modalità benzina e 169 km/h a GPL.
Tecnologia e Sicurezza Funzionali
A bordo del Duster, è presente tutto ciò che serve. Un computer di bordo sul cruscotto consente di monitorare i chilometri percorsi, lo stato degli pneumatici e altri dati utili al guidatore. L'ampio schermo centrale offre il controllo del navigatore, del telefono (collegabile tramite Bluetooth) e della radio. Lo stesso schermo è utile durante le manovre in retromarcia, grazie alla telecamera posteriore che facilita i parcheggi più stretti. Sono presenti anche una presa 12V e una USB per collegare un iPod o il telefono via Bluetooth. A livello di sicurezza, la dotazione di airbag è più limitata, presenti solo per guidatore e passeggero anteriore. È comunque incluso il Cruise Control.
Hyundai Santa Fe: Innovazione Concreta e Aiuti alla Guida
La Hyundai Santa Fe si posiziona come il modello top di gamma della casa coreana, un SUV tecnologico e moderno che testimonia il significativo investimento del brand negli aiuti alla guida e nei sistemi di sicurezza. L'obiettivo di Hyundai è agevolare e migliorare la vita dei propri clienti attraverso "innovazione concreta", evitando la tecnologia fine a sé stessa.

Comfort, Sicurezza e Connessione: I Pilastri dell'Esperienza
La filosofia di Hyundai si basa su tre punti cardine: comfort, sicurezza e connessione. Per quanto riguarda il comfort, l'obiettivo è rendere il viaggio il più piacevole e rilassante possibile per conducente e passeggeri. Questo include non solo dotazioni come sedili ventilati e riscaldati, supporto lombare e tendine parasole, ma anche l'integrazione di comandi vocali gestiti tramite software proprietario. La possibilità di chiedere all'auto di eseguire azioni anziché agire direttamente, senza distrazioni, è una realtà concreta e sfruttata.
SmartSense: Un Pacchetto di Sicurezza Completo
Il capitolo più consistente è quello della sicurezza, con il pacchetto Hyundai SmartSense che offre un'ampia gamma di tecnologie al servizio degli automobilisti. Sebbene molte di queste funzioni siano disponibili anche su altri modelli Hyundai (come Kona, Tucson, Inster, i20 e Ioniq 5, a seconda dell'allestimento), la Santa Fe si distingue per la completezza della sua dotazione.
Tra le principali funzioni troviamo la combinazione di Cruise Control adattivo e assistenza al centraggio corsia. Questo sistema riduce l'affaticamento sulle lunghe tratte autostradali e aumenta la sicurezza: il guidatore deve solo impostare la velocità di crociera e tenere le mani sul volante, mentre l'auto mantiene la vettura al centro della corsia e a velocità costante, indipendentemente dalle variazioni altimetriche.
Un'altra funzione interessante è il Blind Spot View Monitor. Quando si inserisce l'indicatore di direzione, tachimetro e contagiri proiettano le immagini di una telecamera posteriore che monitora l'angolo cieco. Questo facilita le immissioni su altre strade, evita di tagliare la strada a ciclisti e pedoni ed è utile anche durante i cambi di corsia in autostrada, affiancando il classico avviso luminoso sullo specchietto retrovisore.
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Non mancano le telecamere a 360° per le manovre, con proiezioni dall'alto della vettura. È presente la frenata automatica d'emergenza frontale e anche quella in retromarcia, utile per evitare urti con auto e oggetti durante i parcheggi. Un'altra funzione utile è il Junction: in caso di svolta a sinistra a un incrocio con visuale coperta da un'altra vettura, il sistema è in grado di rilevare l'eventuale arrivo di un altro veicolo e intervenire sul freno autonomamente, prevenendo collisioni.
Ulteriori funzioni legate alla sicurezza includono la Safe Exit, che blocca le portiere se l'auto rileva l'avvicinarsi di un'altra auto o un ciclista, e l'anti abbandono a sensori, che suona se rileva movimento sui sedili posteriori. In assenza di sensori, se una portiera posteriore è stata aperta in precedenza ma non riaperta a destinazione, il computer di bordo ricorda con un messaggio di controllare di non aver lasciato nulla o nessuno sui sedili posteriori. Gli aiuti alla guida possono essere personalizzati tramite il menu di assistenza al conducente e assegnati a un tasto preferiti. Con due tasti al volante è possibile disattivare rapidamente l'abbandono corsia e il superamento dei limiti di velocità. Se i finestrini sono abbassati e l'auto sta per entrare in galleria, vengono alzati autonomamente e viene attivato il ricircolo dell'aria.
Connettività Avanzata e Digital Key
Sul fronte della connessione, la Digital Key è disponibile come tecnologia aggiuntiva su Santa Fe e altri modelli Hyundai (Inster, Tucson, Kona e Ioniq 5 FL) per smartphone iOS e Android. Funziona tramite tecnologia NFC, analogamente ai pagamenti con smartphone. La chiave digitale viene salvata nel Wallet ed è possibile condividerla per un periodo di tempo variabile con altri utenti, pur mantenendo sempre in dotazione la chiave fisica.
Nei modelli plug-in ed elettrici, impostando il navigatore, l'auto gestisce autonomamente batteria e frenata rigenerativa in base alle condizioni del percorso. Sulla Santa Fe sono presenti Android Auto e Apple CarPlay (anche in versione wireless con l'ultima release), due prese di ricarica wireless e la connettività Bluelink. Quest'ultima permette, sui modelli elettrici e plug-in, di gestire la ricarica, mentre su tutti i modelli si possono aprire e chiudere la vettura da remoto, aprire i finestrini, attivare il clacson per ritrovarla in un parcheggio, leggere l'autonomia residua e il consumo di carburante. È inoltre possibile aggiungere preferiti alla home, gestire la climatizzazione, visualizzare i dati dei tragitti con informazioni come velocità massima, chilometraggio, tempo di guida e sosta. Sotto "Diagnostica del veicolo" è possibile consultare lo stato dell'auto, eventuali anomalie o interventi necessari. È possibile impostare una mappa da remoto, condividere il veicolo e impostare un profilo utente con le proprie preferenze. In sintesi, la combinazione di tecnologia, sicurezza e connettività mira a rendere i viaggi più rilassati, sicuri e connessi, anche a distanza dall'auto.
Audi RS Q3: Potenza e Sportività in Formato SUV
La Audi Q3 è stata la terza vettura a portare la "Q" nel suo nome, diventando il SUV più piccolo della Casa dei Quattro Anelli dopo Q5 e Q7. Tuttavia, la Q3 detiene un primato all'interno di Ingolstadt: è stata la prima SUV Audi ad aver ricevuto la "cura RS". Sorprendentemente, nella gamma Q3 non è presente una versione S intermedia; i clienti possono scegliere tra una Q3 standard e la sportivissima RS Q3. Lanciata con la prima generazione del 2011 (310 CV), la seconda generazione di Audi RS Q3 è arrivata nel 2018 in concomitanza con la Q3 di seconda serie.
Design Aggressivo e Interni Raffinati
Rispetto alla normale Audi Q3, la RS Q3 è più lunga di circa 3 cm, passando da 4,48 a 4,51 metri, e l'altezza è diminuita da 1,62 a 1,60 metri. La versione Sportback, con il suo tetto molto spiovente e il lunotto inclinato, scende a soli 1,56 metri. Esteticamente, la Audi RS Q3 e la RS Q3 Sportback si distinguono per i paraurti anteriori e posteriori molto pronunciati, con la calandra Single Frame anteriore in nero lucido e il logo RS Q3 integrato. A richiesta, la RS Q3 può sfoggiare verniciature eccentriche, dal classico Nogaro Blue, tipico della RS2 del 1994, al vibrante Verde Kyalami, che, soprattutto nella versione Sportback, la rende una Lamborghini Urus in miniatura. Le finiture solitamente cromate sulla Q3 standard sono qui nere lucide, e non mancano gli specchietti in grigio satinato, un marchio di fabbrica di tutte le Audi RS.

Gli interni della Audi RS Q3 sono quasi identici a quelli di una Q3 standard, con solo alcuni dettagli, ben visibili a un occhio allenato ma poco appariscenti, che distinguono questa versione da 400 CV dalle altre Q3. Moderni ed eleganti, gli interni sfoggiano linee rigorose e pulite. Il sistema di infotainment è completo, connesso e ben realizzato, con connettività Apple CarPlay e Android Auto, un pannello di alta qualità e la capacità di connettersi al quadro strumenti digitale Audi Virtual Cockpit da 12,3 pollici. Al centro del tunnel centrale, gli interni della Audi RS Q3 mantengono una leva del cambio meccanica "vecchia scuola", che permette di cambiare le marce manualmente. Si distinguono inoltre per i sedili sportivi RS in pelle Nappa, contenitivi e con poggiatesta integrato, per il volante con logo RS e due tasti RS1 ed RS2 per selezionare rapidamente le modalità di guida, e alcune modanature in fibra di carbonio.
Il Leggendario Motore 5 Cilindri Turbo
La Audi RS Q3 è equipaggiata con un unico propulsore di grande rilievo: il motore 5 cilindri in linea turbo, iconico per la Casa di Ingolstadt. Questo tipo di motore è diventato leggendario negli anni '80 grazie al suo suono distintivo e insolito, che ha accompagnato i successi della Audi quattro nel Mondiale Rally. Il 2.5 litri turbo, con tecnologia ad iniezione diretta a carica stratificata TFSI, eroga 400 CV e 500 Nm di coppia. È abbinato al cambio automatico a doppia frizione S tronic a 7 marce e alla trazione integrale quattro. In questo caso, il sistema è un Haldex che nasce come trazione anteriore, ma è dotato di un giunto viscoso centrale in grado di ripartire fino al 50% della coppia al posteriore. La nuova RS Q3 include anche il Torque Vectoring, realizzato tramite l'impianto frenante che frena la ruota interna alla curva.
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Sebbene manchi la scenografica Drift Mode, disponibile solo sulla più specialistica RS3, le prestazioni della RS Q3 sono di alto livello. La vettura accelera da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi per entrambe le versioni e raggiunge una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Il consumo combinato è di 8.4 - 8.8 l/100km, con emissioni di CO2 di 198 - 201 g CO2/km. Il bagagliaio offre una capacità di 356 - 1525 litri, e la capacità di traino è di 1900 kg.
Prezzi e Concorrenti di Rilievo
Il listino prezzi della Audi RS Q3 è considerevole, con un prezzo di partenza di 71.050 euro per la Q3 standard e 75.450 euro per la Sportback. Tuttavia, è la dotazione di serie a dover essere pesantemente integrata, poiché mancano, ad esempio, il Virtual Cockpit Plus da 12,3 pollici, i sedili elettrici, la retrocamera e il mantenitore attivo di corsia, sorprendentemente non disponibile per questa versione.
Nonostante il prezzo elevato, la Audi RS Q3 è una delle Super SUV di segmento C più complete e interessanti. Le sue concorrenti principali sono le BMW X3 M ed X4 M, più potenti ma anche più rigide, la Volkswagen T-Roc R, meno potente ma più economica, e la Mercedes GLA 45 AMG, capostipite di questo segmento. Sulla RS Q3, un leggero sottosterzo è ancora presente, così come un'agilità non al livello delle rivali più sportive. Tuttavia, ciò su un SUV medio come la RS Q3 può essere interpretato come una dichiarazione d'intenti. I prezzi partono da 73.250 euro per la RS Q3 e 76.500 euro per la RS Q3 Sportback. Freni carboceramici, fari Matrix LED, sospensioni a controllo elettronico e quadro strumenti digitale più grandi sono tutti a richiesta.
Range Rover Sport: Lusso, Design e Elettrificazione
La terza generazione della Range Rover Sport completa la gamma Range Rover, affiancandosi alla versione classica ed ereditandone il design della carrozzeria. Si distingue per la sua autorevolezza, la corporatura robusta e un ventaglio di motorizzazioni in cui l'elettrificazione gioca un ruolo preponderante, grazie al supporto dell'architettura MLA-Flex. Con queste caratteristiche, la Sport si contrappone a modelli come Aston Martin DBX, Audi Q8 e Porsche Cayenne Coupé, ma con una linea che non cede ai richiami del mondo SUV-coupé per non compromettere abitabilità e funzionalità.
Linea Monolitica ma Dinamica
Con una lunghezza che sfiora i 5 metri, una larghezza che supera i 2 metri e un'altezza che arriva a 1,82 metri, la nuova Sport si avvicina dimensionalmente alla Range Rover classica a passo corto. Il nuovo modello non nasconde la sua robusta taglia, ma conserva i tratti che ne trasmettono la personalità sportiva. Il design si basa sull'evoluzione più che sulla rivoluzione di profilo e proporzioni. Lo stile della carrozzeria segue quello dell'altra Range, definendo una linea monolitica, sebbene meno levigata rispetto alla consanguinea, grazie alle nervature che irrobustiscono le fiancate, disegnate da tratti più tesi. Il profilo si ricollega a quello di tutte le Sport precedenti, con l'andamento spiovente del padiglione, accentuato dal grosso spoiler posteriore.

La parte anteriore e quella posteriore caratterizzano maggiormente l'aspetto della nuova Range Sport, riprendendo il morbido abbinamento delle superfici del resto della carrozzeria. Il frontale ripropone il family-style del marchio con un nuovo formato e disegno, ovvero la mascherina e i fari sottili che sovrastano il grosso scudo paraurti. Il disegno della coda ricorda quelli dell'Evoque e della Velar, le altre due Range Rover dalla personalità sportiva, con il profilo che raccorda la fanaleria. In realtà, una striscia di LED crea una nuova firma luminosa che esalta la larghezza della vettura, dando l'idea che sia ben attaccata al suolo, e insieme alla targa ora posizionata sul portellone, rende meno impattante la statura oversize della Sport.
Abitacolo Minimalista, Spazioso e Hi-tech
La presentazione e l'ampiezza dell'abitacolo della nuova Sport non si discostano da quelle della Range Rover classica, grazie anche al passo di 3 metri. Lo stile dell'arredamento è lineare e ricercato; l'atmosfera coniuga l'accuratezza della realizzazione con la digitalizzazione, che tuttavia sulla Sport non elimina completamente gli interruttori fisici. L'arredamento integra un display configurabile da 13,7 pollici e un tablet da 13,1 pollici per il sistema d'infotainment, appoggiato alla plancia mimetizzando il suo andamento lineare. L'infotainment si basa sulla release più avanzata del sistema operativo Pivi Pro, è sempre connesso, gestibile vocalmente tramite Amazon Alexa, offre l'interazione wireless con i device e permette gli aggiornamenti della vettura da remoto. L'interno della Sport si distingue da quello dell'altra Range solo per il disegno e l'inclinazione della consolle centrale, che in questo caso ospita anche il display e i comandi per gestire la climatizzazione.
Motorizzazioni Mild-Hybrid, Ibridi Plug-in e V8
La nuova Range Rover Sport è offerta con una gamma di motori ampiamente elettrificata, resa possibile dal layout dell'architettura MLA-Flex, che in futuro supporterà anche la versione full-electric. Per ora, la Sport si presenta con i 6 cilindri di 3 litri mild-hybrid a 48V delle versioni P360 e P400 a benzina e delle turbodiesel D250, D300 e D350, le cui potenze sono indicate nelle sigle di identificazione di ogni modello. A queste si affiancano le ibride plug-in P440e e P510e, che promettono di muoversi in modalità completamente elettrica per oltre 100 chilometri, grazie alla grossa batteria agli ioni di litio da 32,8 kWh alloggiata nel pianale. Al vertice della famiglia c'è la P530, spinta da un V8 biturbo di 4,4 litri di origine BMW, l'unica versione non elettrificata.
Tecnologie All'Avanguardia per Strada e Off-Road
Nel capitolo delle tecnologie, la nuova Sport include sistemi che la precedente generazione non offriva. Tra questi, il retrotreno sterzante, le barre antirollio attive, la trazione integrale predittiva, la più recente evoluzione del Terrain Response 2 (per settare la vettura al meglio su strada e in fuoristrada) e le sospensioni pneumatiche adattive. Queste ultime si regolano anticipatamente in funzione della conformazione stradale rilevata dal navigatore e dalla telecamera anteriore, per combinare affidabilità di comportamento e comfort. Un fattore a cui contribuisce anche il sistema di sanificazione dell'aria integrato nel climatizzatore.
Skoda Karoq: Spaziosità e Pragmatismo
La Skoda Karoq, attesa entro la fine del 2017 per sostituire la Yeti, misura 438 cm in lunghezza, analogamente alla Nissan Qashqai, pur presentando linee tese ispirate alla Kodiaq. Il nome Karoq, secondo la spiegazione fornita dalla Skoda, deriva dal vocabolario di una tribù originaria dell'Alaska e rappresenta la combinazione tra le parole "kaa'raq" (automobile) e "ruq" (freccia).
Spazio Interno Ottimizzato
I tecnici dell'azienda ceca hanno lavorato sull'ottimizzazione degli spazi interni, realizzando un abitacolo che si preannuncia molto ampio e ben organizzato. Grazie al passo generoso (264 cm) e allo schienale del divano regolabile, Skoda dichiara una capacità per il bagagliaio tra 521 e 1.630 litri, che aumenta a 1.810 litri eliminando il divano posteriore.
Dotazioni Moderne e Assistenza alla Guida
L'equipaggiamento della Skoda Karoq include dotazioni come il quadro strumenti digitale, oltre ad accessori come il modulo LTE per la navigazione internet nell'abitacolo, il sistema multimediale con connettività Apple CarPlay e Android Auto, la chiamata d'emergenza e i fari anteriori a LED. Non mancano tutti i moderni sistemi di ausilio e assistenza alla guida, dall'anti-sbandamento al parcheggio semi-automatico.
Motorizzazioni Flessibili
La Skoda Karoq è stata messa in vendita con 5 motori: i benzina 1.0 TSI e 1.5 TSI e i diesel 1.6 TDI e 2.0 TDI, con potenze da 115 CV a 190 CV. A richiesta, è possibile ordinare il cambio automatico DSG a 7 rapporti e la trazione a quattro ruote motrici. La Skoda Karoq è basata sulla piattaforma modulare MQB, la stessa utilizzata dalle Seat Ateca e Audi Q2.
Lucid Gravity: Il SUV Elettrico di Lusso
Il Lucid Gravity ha fatto il suo esordio al Salone Auto di Los Angeles, cercando di capitalizzare il successo critico della Lucid Air. Tuttavia, mentre la Air ha raccolto molti consensi dalla critica, non ha avuto lo stesso successo di pubblico. Nonostante i riconoscimenti, la casa diretta da Peter Rawlinson si è rivelata una fonte di perdite per il fondo sovrano saudita, il suo maggiore azionista dal 2018, il quale ha richiesto anche un'attività manifatturiera nel paese del Golfo Persico.
Piattaforma Nuova e Dimensioni Generose
Il Gravity si muoverà su una piattaforma completamente nuova, sviluppata specificamente per i SUV, anziché condividere solo l'architettura della Air. In questo caso, le dimensioni generose (5,04 metri di lunghezza) appaiono più evidenti. Per assicurarsi il successo, il Lucid Gravity non può fare affidamento solo sulla disaffezione dei clienti Tesla. Gli ingegneri della Lucid, con sede a Newark, California, hanno sfruttato ogni opportunità offerta dalla piattaforma LEAP per massimizzare lo spazio a bordo per i passeggeri e, con due file di posti reclinati, offrire fino a 3.172 litri di spazio di carico.

Interni Curati e Tecnologia OLED
Negli interni, la cura dei dettagli è sempre all'ordine del giorno. Tutte le informazioni sono proiettate attraverso uno schermo OLED da 34 pollici leggermente curvo. La sua forma più rettangolare consente un'area di visualizzazione più generosa per il sistema di infotainment. Rawlinson e i suoi progettisti hanno probabilmente tenuto conto dei modelli rivali di General Motors e Ford, che offrono pacchi batterie molto generosi sui modelli di punta, come il GMC Hummer o il Cadillac Escalade IQ, con unità da 200 kWh.
Batteria Avanzata e Lancio sul Mercato
La batteria del Gravity non dovrebbe discostarsi dalle abitudini del marchio e dovrebbe utilizzare un'architettura di oltre 900 V, unica nel mercato dei veicoli elettrici. Il Gravity, il cui ingresso in produzione è stato confermato circa un anno fa, sarà lanciato ufficialmente nel 2024. La gamma completa e il listino prezzi dettagliato devono ancora essere specificati, ma Lucid ha dichiarato un prezzo di partenza inferiore a $80.000.