La circolazione stradale è un sistema complesso che richiede a tutti gli utenti il rispetto di precise regole per garantire la sicurezza e la fluidità del traffico. Un aspetto fondamentale di questa regolamentazione riguarda la gestione dei veicoli che procedono a velocità ridotta, i cosiddetti "mezzi lenti", e le norme che disciplinano il loro sorpasso. L'ignoranza o la sottovalutazione di tali disposizioni può portare a situazioni di pericolo e all'applicazione di sanzioni significative. Questo articolo si propone di fare chiarezza sull'argomento, analizzando gli articoli pertinenti del Codice della Strada e le relative implicazioni.

L'Obbligo di Adeguare la Velocità e le Sanzioni per chi Va Troppo Lento
Il Codice della Strada stabilisce che la velocità non debba essere eccessiva, ma anche che non sia così ridotta da creare intralcio alla circolazione. L'Art. 141 del C.d.S. impone all'utente della strada di adeguare la velocità alle caratteristiche, allo stato, alla massa, al carico del veicolo, alle caratteristiche e alle condizioni della strada, al traffico e a ogni altra circostanza. Questo significa che la velocità deve essere tale da evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose e della circolazione, considerando fattori come pioggia, neve, traffico intenso, ecc.
Valutare l'eccesso di velocità solo rispetto al limite previsto dal segnale stradale è riduttivo; sono molto importanti anche le condizioni della strada, del traffico, del conducente, ecc. Meno distrazioni significano avere riflessi più pronti ed efficaci per la sicurezza propria e degli altri. La violazione di questo articolo comporta una sanzione pecuniaria che può arrivare fino a 84,00 euro, aumentata di un terzo se la violazione viene commessa tra le ore 22:00 e le 7:00.
Parallelamente, l'Art. 145 del Codice della Strada suggerisce che per le strade extraurbane principali non si possano superare i 90 km/h e 50 km/h per quelle secondarie nei pressi di centri abitati. Questo evidenzia come non solo l'eccesso, ma anche l'eccessiva lentezza possa essere considerata una condotta pericolosa.

Per chi va lento in auto e intralcia il traffico cittadino, le sanzioni possono essere applicate. La multa prevista, secondo il D.M. del 20 dicembre 2016, varia dai 41 ai 169 euro. Questo è particolarmente rilevante per veicoli trainati da animali da soma o da traino, spesso condotti da contadini e agricoltori, che per loro natura procedono a velocità ridotte. In questi casi, è fondamentale che i conducenti di tali mezzi siano consapevoli delle proprie responsabilità e adottino comportamenti che minimizzino l'intralcio per gli altri utenti della strada.
Regole per i Veicoli Lenti e l'Obbligo di Agevolare il Sorpasso
Un aspetto cruciale per la sicurezza e la fluidità del traffico è la condotta che i veicoli lenti devono tenere per non creare intralcio. Quando la larghezza, il profilo o lo stato della carreggiata, tenuto anche conto della densità della circolazione in senso contrario, non consentono di sorpassare facilmente e senza pericolo un veicolo lento, ingombrante o obbligato a rispettare un limite di velocità, il conducente di quest’ultimo veicolo deve rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono. Questo è quanto previsto dal comma 5 dell'Art. 148 del Codice della Strada.
Questo obbligo è fondamentale per prevenire situazioni di pericolo e per consentire ai veicoli più rapidi di procedere senza dover effettuare manovre azzardate. La violazione di questa disposizione comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa.
Le Norme sul Sorpasso: Un Dettaglio Fondamentale per la Sicurezza
L'Art. 148 del Codice della Strada disciplina in modo dettagliato le manovre di sorpasso, con particolare attenzione alle situazioni che coinvolgono veicoli lenti o in lento movimento.
Disposizioni Generali sul Sorpasso
Il sorpasso deve essere effettuato immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare. È vietato accelerare quando si è in fase di sorpasso, e il conducente del veicolo che viene sorpassato non deve in alcun modo ostacolare la manovra. Inoltre, è vietato sorpassare veicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone quando sono fermi in corrispondenza di una fermata per la salita o la discesa dei passeggeri.
Casi Specifici di Sorpasso
Sorpasso a destra: Il sorpasso a destra è generalmente vietato, salvo in alcune specifiche eccezioni. Una di queste si verifica quando il veicolo da superare ha segnalato l'intenzione di svoltare a sinistra e ha già iniziato le relative manovre. In tali circostanze, se lo spazio lo consente, è possibile sorpassare a destra. Inoltre, è consentito sorpassare a destra i tram o altri veicoli su rotaia quando la sede stradale è divisa da un salvagente, purché vi sia spazio sufficiente per la manovra. Tuttavia, se la carreggiata è a senso unico di marcia, il sorpasso può essere effettuato su ambo i lati. La violazione di queste disposizioni relative al sorpasso a destra è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74,00 a euro 299,00.

È importante distinguere tra "sorpasso a destra" e "superamento a destra". La Cassazione ha stabilito che il superamento a destra, ovvero quando il veicolo più veloce sfila quello più lento sulla destra senza cambiare corsia, non è passibile di sanzione. Questo a patto che chi sta davanti non abbia manifestato l'intenzione di rientrare a destra. Tuttavia, la manovra va ovviamente fatta con molta cautela, perché è molto probabile che il guidatore del veicolo più lento sia distratto.
Divieti di sorpasso: Il sorpasso è vietato in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, in corrispondenza delle curve e dei raccordi convessi, in ogni altro caso di limitata visibilità e quando la segnaletica orizzontale lo vieta. È altresì vietato sorpassare i veicoli fermi o in lento movimento in prossimità di passaggi a livello, ai semafori o per altre cause di congestione della circolazione, quando a tal fine sia necessario spostarsi nella parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia. La giurisprudenza ha chiarito che l’invasione della parte della carreggiata destinata al senso opposto di marcia è elemento costitutivo dell’illecito superamento di veicoli fermi o in lento movimento, indipendentemente dalla causa della congestione.
Sanzioni Relative al Sorpasso
Le violazioni delle norme sul sorpasso prevedono diverse sanzioni, che variano a seconda della gravità dell'infrazione.
- Violazione dei commi 4, 5 e 7 dell'Art. 148: Chi viola le disposizioni che impongono di non accelerare durante il sorpasso, di mettersi da parte per agevolare il passaggio dei veicoli più rapidi, o che intende arrestarsi a sinistra e abbia iniziato dette manovre, è soggetto al pagamento di una somma da € 83 a € 332. Da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
- Violazione delle altre disposizioni dell'Art. 148 (escluse quelle già menzionate): Chiunque sorpassa a destra, eccetto i casi in cui ciò sia consentito, ovvero compia un sorpasso senza osservare le disposizioni dei commi 2, 3 e 8 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74,00 a euro 299,00.
- Sorpasso che comporta l'invasione della carreggiata opposta in situazioni di pericolo (comma 11): La Cassazione ha confermato che il sorpasso di veicoli fermi o in lento movimento, ogni qual volta esso comporti l’invasione della carreggiata destinata al senso opposto di marcia, sia nell’ipotesi che i veicoli oggetto del sorpasso si trovino in prossimità di un passaggio a livello, ai semafori, sia che essi siano costretti alla sosta o ad una marcia lenta per altre cause di congestione della circolazione, è vietato. La sanzione prevista è il pagamento di una somma da € 173 a € 694.
- Casi più gravi: Per alcune violazioni, come il sorpasso in prossimità di curve o intersezioni, la sanzione può essere più severa, con multe che vanno da € 327 a € 1.308. In questi casi, la sospensione della patente di guida è da due a sei mesi, o da tre a sei mesi in caso di recidiva.
Le modifiche alle sanzioni pecuniarie, con aggiornamenti biennali, sono state introdotte da vari Decreti a partire dal 1996, come indicato dai Decreti del 20 dicembre 1996, 22 dicembre 1998, 29 dicembre 2000, 24 dicembre 2002, 22 dicembre 2004, 17 dicembre 2008, 22 dicembre 2010, 19 dicembre 2012, 16 dicembre 2014, 20 dicembre 2016, 27 dicembre 2018 e 31 dicembre 2020, tutti con effetto a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla pubblicazione.
L'Obbligo di Occupare la Corsia Più a Destra
Un altro aspetto spesso trascurato, ma fondamentale per la fluidità del traffico e per prevenire manovre di sorpasso a destra non regolamentari, è l'obbligo di occupare la corsia libera più a destra. All'interno dei centri abitati, salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia libera più a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.
Questo principio, sancito dall'Art. 143 del Codice della Strada, è cruciale per evitare che veicoli lenti o che non intendono sorpassare occupino inutilmente le corsie di sinistra, costringendo gli altri a sorpassi inopportuni o a velocità inadeguate.

Circolazione Contromano
Una violazione particolarmente grave, spesso legata alla scarsa attenzione alle corsie di marcia, è la circolazione contromano. Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, ovvero percorre la carreggiata contromano, quando la strada sia divisa in più carreggiate separate, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 321 a € 1.283. Dalla violazione prevista consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.
La Responsabilità del Conducente e la Diligenza
Le norme del Codice della Strada, in particolare quelle relative alla velocità (Art. 141) e al sorpasso (Art. 148), impongono all'utente severi doveri di prudenza e diligenza. Questo è essenziale per fare fronte a situazioni di pericolo, anche quando siano determinate da altrui comportamenti irresponsabili. L'Art. 141 del C.d.S. sottolinea che la velocità "prudenziale" è definita in relazione alle diverse condizioni e circostanze di qualsiasi natura. Non basta rispettare il limite massimo di velocità consentito; è necessario moderare adeguatamente la velocità in relazione alle caratteristiche del veicolo e alle condizioni ambientali, in modo da essere sempre in grado di padroneggiare il veicolo in ogni situazione, tenendo conto anche di eventuali imprudenze altrui.

Numerose sentenze della Corte di Cassazione confermano questo principio, ribadendo che anche il rispetto del limite massimo di velocità non esclude la responsabilità del conducente qualora la causazione dell'evento sia comunque riconducibile alla violazione delle regole di condotta stabilite dall'Art. 141 C.d.S. Ad esempio, in caso di incidente stradale con esito mortale, la condotta colposa della vittima (come non indossare la cintura di sicurezza o non azionare dispositivi lampeggianti) non esclude la rilevanza causale della condotta del conducente che sopraggiunge a velocità superiore al limite consentito in condizioni meteorologiche avverse, in quanto quest'ultimo avrebbe comunque dovuto rispettare la regola cautelare imposta dall'Art. 141 C.d.S.
Incroci, fasce di rispetto, e la distanza per impiantare alberi lateralmente alla strada sono tutti elementi che rientrano nel contesto della sicurezza stradale e della responsabilità del conducente, come evidenziato da altri articoli del Codice della Strada e dalla giurisprudenza. La diligenza richiesta va oltre la mera osservanza dei limiti di velocità, abbracciando una valutazione complessiva delle condizioni e dei potenziali rischi.