La corretta comprensione e applicazione delle norme sulla precedenza nel Codice della Strada è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti e prevenire incidenti. Questi segnali rientrano nella categoria dei segnali di prescrizione e sono presenti sia sulle strade urbane che extraurbane, imponendo ai veicoli in circolazione la massima prudenza. È essenziale conoscerli tutti, anche quelli meno comuni, poiché indicano obblighi da osservare senza esitazioni per non mettere a rischio sé stessi, gli altri veicoli e l'intera circolazione stradale. La materia della precedenza disciplina la circolazione in ogni situazione stradale, dalle intersezioni alle curve, fino ai sensi unici alternati, in tutti i contesti, urbani ed extraurbani.

Obblighi Generali e il Principio di Prudenza
Il Codice della Strada stabilisce principi fondamentali che ogni conducente deve rispettare. L'articolo 145, comma 1, del Codice della Strada, che riprende l'articolo 105, comma primo, d.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, impone a tutti i conducenti, approssimandosi ad una intersezione, di usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti. Questo obbligo di prudenza è più stringente di quello di non costituire pericolo per la circolazione, previsto dall'articolo 140, comma primo, del nuovo codice. Anche il conducente favorito dal diritto di precedenza non è esonerato dal rispetto dell'obbligo di diligenza nella condotta di guida. Pur godendo del diritto di precedenza, non deve abusarne, non trattandosi di un diritto assoluto e tale da consentire una condotta di guida negligente e pericolosa per gli altri utenti della strada, anche se eventualmente in colpa. Ciò implica la necessità di usare la dovuta attenzione nell'attraversamento di un incrocio, anche in relazione a pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada che non si attengano al segnale di arresto o di precedenza. Il conducente ha l’obbligo di tenere un comportamento prudente ed accorto, prevedendo anche le imprudenze altrui ragionevolmente prevedibili.
5 consigli fondamentali per evitare incidenti
La Precedenza a Destra: la Regola Fondamentale
La regola generale, quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, è l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione. Questa regola è valida anche quando il semaforo è spento o a luce gialla lampeggiante. Tuttavia, questa precedenza da destra non vale per i veicoli che circolano su strade principali segnalate come tali. I veicoli che circolano su tali strade hanno la precedenza anche se giungono da sinistra.
Segnaletica di Precedenza: un Linguaggio Universale
I segnali stradali di precedenza, in totale 14, sono fondamentali per la sicurezza stradale e disciplinano la precedenza in ogni situazione stradale, nelle intersezioni, nelle curve, nei sensi unici. Vengono posizionati proprio nel luogo in cui inizia o termina la regola, per essere ripetuti nel medesimo tratto stradale se necessario, talvolta con pannello integrativo di continuazione o di fine prescrizione.
- Segnale di "Dare precedenza": Questo segnale, un triangolo rosso e bianco con vertice basso, obbliga a dare la precedenza ai veicoli che circolano sulla strada che si incrocia, sia a quelli provenienti da destra che a quelli provenienti da sinistra.
- Segnale di "Fermarsi e dare precedenza" (Stop): Il segnale di "Stop" pone a carico dei conducenti di autoveicoli l'obbligo di arrestare sempre e comunque la marcia del proprio mezzo, quand'anche la strada nella quale intendano confluire sia sgombra da veicoli. Questo segnale obbliga ad arrestarsi agli incroci e concedere la precedenza a destra e a sinistra. Se il giudice di merito accerta che un sinistro stradale è da ascriversi, sotto il profilo eziologico, esclusivamente al comportamento colpevole del conducente che ha omesso di rispettare il segnale di stop, risulta superata la presunzione di concorso di colpa di cui al secondo comma dell'art. 2054 del codice civile.
- Segnale di "Preavviso di dare precedenza": Preannuncia il segnale di "Dare precedenza".
- Segnale di "Preavviso di fermarsi e dare precedenza": Preannuncia il segnale di Stop.
- Segnale di "Intersezione con precedenza a destra": Indica un incrocio in cui vige la regola della precedenza a destra.
- Segnale di "Intersezione con diritto di precedenza": Preannuncia un incrocio con strade di minore importanza, cioè un incrocio in cui si ha la precedenza sui veicoli provenienti dalle strade secondarie.
- Segnale di "Diritto di precedenza": Indica che si ha la precedenza sulle strade secondarie che si incrociano.
- Segnali di "Confluenza a destra e a sinistra": Si trovano generalmente sulle autostrade, in prossimità delle corsie di accelerazione, e indicano che si ha la precedenza sui veicoli che si immettono da destra oppure da sinistra. In altri termini preannunciano una confluenza (un’intersezione con un’altra strada) sul lato destro o sinistro e invitano a usare la massima prudenza.

Precedenza in Contesti Specifici
Intersezioni Semafòriche
Quando un incrocio è disciplinato da semaforo, il conducente, ancorché segnalante a suo favore luce verde, non è esonerato dall’obbligo di diligenza nella condotta di guida. L'osservanza di questa condotta non costituisce altro che l'applicazione del più generale principio, secondo cui il solo fatto che un conducente goda del diritto di precedenza non lo esenta dal rispetto dell’obbligo già previsto dall’art. 102 del codice stradale abrogato (ed attualmente dagli artt. 140, 141 e 145 del nuovo codice stradale), consistente nell’usare la dovuta attenzione nell’attraversamento di un incrocio, anche in relazione a pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada, che non si attengano al segnale di arresto o di precedenza.
Rotatorie
Il Codice della Strada omette ogni specifica disciplina destinata a regolare la circolazione nelle cosiddette «rotatorie». L’art. 122 del regolamento di esecuzione (d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni) si limita a contemplare, alla lettera d), tra i segnali di obbligo generico, quello di «rotatoria» ed a specificare, al comma sesto, che esso deve essere usato per indicare ai conducenti l’obbligo di circolare secondo il verso indicato dalle frecce. Il segnale deve essere collocato sulla soglia dell’area dove si svolge la circolazione rotatoria e deve essere sempre preceduto, nelle strade extraurbane, dal segnale di «preavviso di circolazione rotatoria». Attraverso un adeguato uso della segnaletica stradale, la circolazione nelle rotatorie è disciplinata in maniera flessibile, con riguardo, di volta in volta, alle singole esigenze dell’incrocio considerato. In presenza della combinazione di segnali «Dare precedenza» e «Area con percorso rotatorio», il conducente deve rallentare e dare la precedenza a tutti i veicoli che si immettono nella rotatoria da sinistra. Valgono, in proposito, le regole contenute nell’art. 145, comma secondo, del codice della strada, in forza del quale la precedenza, nel caso di intersezione tra le traiettorie percorse da due veicoli, è regolata nel senso dell’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo che sia diversamente segnalato; e nell’art. 146 dello stesso codice, che rinvia all’art. 38, e in particolare al comma secondo, laddove si stabilisce che le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale vanno rispettate anche se difformi dalle altre regole di circolazione.

Sensi Unici Alternati
Il senso unico alternato è un modo di gestire il traffico in situazioni in cui si alternano i due sensi di marcia su una sola corsia di transito. Ciò avviene solitamente quando c’è un restringimento della strada (temporaneo o permanente) o in presenza di cantieri stradali. In alcuni casi, quando gli imbocchi delle strettoie non sono visibili a distanza è possibile usare un semaforo funzionante 24 ore su 24. Il segnale di “dare la precedenza nei sensi unici alternati” impone di dare precedenza ai veicoli provenienti dal senso opposto.
Svolte e Immissioni
Nello svoltare a sinistra occorre dare la precedenza ai veicoli che giungono in senso inverso come pure ai tram e alle ferrovie su strada. Non bisogna iniziare a svoltare nella metà sinistra della strada fintanto che non si è sicuri di poter eseguire e concludere la manovra senza disturbare il traffico contrario che ha la precedenza. In quasi 3 incidenti gravi su 5 dovuti all’inosservanza del diritto di precedenza il conducente stava svoltando a un incrocio o stava imboccando una strada. I conducenti che intendono svoltare devono accertarsi di non essere seguiti da altri veicoli, in particolare veicoli di piccole dimensioni come moto o biciclette.
Chi si immette in una strada principale o secondaria uscendo da una fabbrica, da un cortile, da un’autorimessa, da una strada di campagna, da una ciclopista, da un parcheggio, da una stazione di servizio e simili oppure da un marciapiede deve dare la precedenza ai veicoli che circolano su tali strade. Negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili è fatto obbligo al conducente di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada. L'obbligo sussiste anche se le caratteristiche di dette vie variano nell'immediata prossimità dello sbocco sulla strada. Il conducente di un veicolo che abbia l’obbligo di precedenza prima di immettersi nella sede stradale non può limitarsi a verificare che altro conducente gli abbia concesso la precedenza, ma deve verificare con la massima diligenza, per andare esente da colpa, che non vi siano altri veicoli favoriti e procedere nella manovra solo quando abbia acquisito la certezza che questi veicoli non esistono o che i loro conducenti abbiano con sicurezza consentito l’attraverso del percorso. Il conducente che compia manovra di immissione nel flusso della circolazione, in condizioni di mancata o scarsa visibilità del tratto della sede stradale e dei veicoli sulla stessa sopraggiungenti, ha l’obbligo di farsi assistere da un’altra persona che lo coadiuvi in tale manovra pericolosa ovvero di astenersi dal porla in essere.

Attraversamenti Ferroviari e Tranviari
Negli attraversamenti di linee ferroviarie e tranviarie i conducenti hanno l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie, salvo diversa segnalazione. È vietato impegnare un attraversamento di linee tramviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l'area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni.
Pedoni e Ciclisti
Nelle aree pedonali, nelle strade urbane ciclabili e nelle zone ciclabili i conducenti dei veicoli a motore ammessi alla circolazione, nel rispetto delle regole generali della precedenza, devono prestare particolare attenzione ai pedoni e ai ciclisti. I conducenti dei veicoli a motore devono dare la precedenza ai velocipedi circolanti sulle corsie ciclabili delimitate da striscia discontinua. Davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, i conducenti devono accordare la precedenza ai pedoni o agli utenti di un mezzo simile a veicolo. La segnaletica che individua un attraversamento pedonale indica, sia dentro che fuori dai centri abitati, un attraversamento in cui i pedoni hanno sempre la precedenza (le classiche strisce pedonali).
Veicoli di Emergenza
I veicoli del servizio antincendio, del servizio sanitario, della polizia e del servizio doganale che si annunciano con luce blu e avvisatore a suoni alternati hanno sempre la precedenza.
La Precedenza di Fatto: un Concetto Controversa
La precedenza di fatto può ritenersi legittima ed idonea ad escludere la precedenza di diritto del veicolo proveniente da destra solo a condizione che il conducente di sinistra si presenti all’incrocio con tale anticipo da consentirgli di effettuare l’attraversamento con assoluta sicurezza e senza porre in essere alcun rischio per la circolazione. Ciò comporta che la precedenza di fatto viene esercitata a rischio e pericolo di chi se ne avvale, con la conseguenza che lo stesso verificarsi dell’incidente lo costituisce in colpa. In tema di circolazione stradale, il conducente che impegna un incrocio senza diritto di precedenza può invocare, come esimente di responsabilità per il sinistro causato, la precedenza cronologica, cosiddetta «di fatto», a condizione che sussistessero le condizioni per effettuare l’attraversamento con assoluta sicurezza e senza porre in essere alcun rischio per la circolazione.
Responsabilità e Sanzioni
Chiunque viola le disposizioni relative alla precedenza è soggetto a sanzioni amministrative. Ad esempio, la violazione delle disposizioni dell'articolo 145 del Codice della Strada è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 167 a € 665. In caso di scontro fra veicoli nell’area di un crocevia, la responsabilità del conducente tenuto a dare la precedenza non può essere esclusa per il fatto che l’altro veicolo procedesse contromano e ad alta velocità, qualora egli abbia intrapreso la manovra di svolta a destra pur prevedendo o potendo prevedere l’approssimarsi dell’altro mezzo con tali modalità, sicché, accertate tali circostanze, al giudice del merito non è consentito ritenere superata la presunzione di cui all’art. 2054 del codice civile.
La vittima di un sinistro stradale ha azione diretta nei confronti dell'assicuratore della responsabilità civile del responsabile quando il sinistro sia avvenuto su strade pubbliche od a queste equiparate, per tali ultime intendendosi anche le aree private dove è consentita la circolazione ad un numero indeterminato di persone, come ad esempio le aree destinate alla distribuzione di carburante agli utenti, a nulla rilevando che, ai diversi fini della disciplina dell'obbligo di precedenza, tali aree siano qualificabili come "non soggette a pubblico transito".
Nell’ipotesi prevista dall’art. 221 D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, in cui l’esistenza di un reato dipenda dall’accertamento di una violazione non costituente reato, qualora per questa venga effettuato il pagamento in misura ridotta ovvero, a seguito di presentazione da parte dell’interessato al Prefetto di ricorso ai sensi dell’art. 203 D.Lgs. suddetto vi sia stata l’archiviazione degli atti concernenti la violazione, l’eventuale estinzione del relativo procedimento non impedisce al giudice penale, ai fini dell’accertamento del reato, di prendere in considerazione la condotta costituente il contenuto della violazione. Il giudice, ove accerti la realizzazione di siffatta condotta, applica o irroga, a seconda che proceda o meno con il rito di patteggiamento, ove prevista, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.
Aspetti Aggiuntivi sulla Circolazione
È vietato impegnare una intersezione o un attraversamento di linee tramviarie quando il conducente non ha la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l'area di manovra in modo da consentire il transito dei veicoli provenienti da altre direzioni. I conducenti sono tenuti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione, quando sia così stabilito dall'autorità competente ai sensi dell'art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale.
I conducenti devono dare la precedenza agli altri veicoli nelle intersezioni nelle quali sia così stabilito dall'autorità competente ai sensi dell'art. 37 e la prescrizione sia resa nota con apposito segnale. I conducenti di veicoli su rotaia devono rispettare i segnali negativi della precedenza.
Angolo Morto e Veicoli Pesanti
Il conducente di un veicolo pesante deve essere consapevole dei pericoli legati all’angolo morto. L’autista può non essere accusato di aver disatteso il proprio dovere di diligenza soltanto se sono soddisfatte due condizioni: la prima è che, pur usando la dovuta e ragionevole prudenza, non sarebbe stato in grado di individuare la presenza di altri utenti della strada nella zona non coperta dallo specchietto retrovisore del suo veicolo. La seconda è che la colpa dell'altro utente della strada, ad esempio un ciclista, è così grave da interrompere il nesso di causalità tra la condotta del conducente del veicolo pesante e l'incidente.
