Il settore automobilistico è un ecosistema complesso e in continua trasformazione, influenzato da una miriade di fattori che spaziano dalle innovazioni tecnologiche alle dinamiche economiche globali. Comprendere l'andamento di questo mercato richiede un'analisi approfondita di diversi indicatori, tra cui la composizione dell'offerta di veicoli, l'andamento dei prezzi dei ricambi originali (OEM) e la valorizzazione dell'usato, con un occhio di riguardo alle nuove motorizzazioni e alle strategie dei principali costruttori.
Dinamiche dell'Offerta di Veicoli: Un Quadro in Mutamento
L'offerta complessiva di modelli e versioni sul mercato automobilistico italiano mostra una tendenza alla contrazione, sebbene con fluttuazioni mensili e annuali. A marzo, ad esempio, l'offerta complessiva è diminuita a 98 unità, segnando una riduzione di tre unità rispetto a febbraio e di quattordici unità se confrontata con aprile dell'anno precedente. Questa flessione è in parte attribuibile alla progressiva uscita di scena dei motori diesel. Tuttavia, questa ritirata non appare ancora strategica per la maggior parte dei marchi. Ad eccezione di Jaguar, che ha temporaneamente abbandonato il mercato italiano, nessun altro costruttore ha eliminato completamente l'alimentazione diesel dalla propria offerta negli ultimi dodici mesi, nonostante questa motorizzazione abbia dominato il mercato italiano per oltre un quarto di secolo.

Parallelamente, si osserva una significativa riduzione dell'offerta nel segmento B, dove attualmente è presente solo la Volkswagen T-Roc di prima serie con motorizzazione 2.0 TDI, declinata in cinque versioni. Questo dato evidenzia una focalizzazione su segmenti di mercato differenti o una strategia di consolidamento dell'offerta per determinati tipi di motorizzazione.
L'Ascesa delle Motorizzazioni Alternative e l'Impatto sui Listini
Un'altra tendenza marcata è l'incremento delle vetture "con la spina", ovvero le elettriche pure (BEV) e le ibride plug-in (PHEV). A dicembre, per la prima volta nella storia del mercato automobilistico italiano, queste tipologie di veicoli hanno superato la quota del 20% del mercato. Le elettriche pure hanno raggiunto l'11,17% del market share, sostenute dalla seconda ondata di incentivi, mentre le ibride plug-in hanno toccato un nuovo massimo storico, attestandosi al 9,37%. Complessivamente, le cosiddette "auto con la spina" hanno raggiunto il 20,54% del mercato.
L'Osservatorio Quattroruote Professional fornisce un'analisi dettagliata dell'andamento dei listini e dei prezzi delle vetture elettrificate. A gennaio 2026, l'offerta di veicoli elettrici (BEV) si componeva di 172 modelli, declinati in 1.032 versioni. Sebbene l'offerta complessiva delle case automobilistiche a gennaio 2025 e gennaio 2026 abbia registrato una diminuzione sia per le elettriche che per le plug-in, l'arrivo di nuovi modelli e versioni ha contribuito a questo incremento. Un esempio è il marchio Zeekr, la cui offerta si articola esclusivamente su modelli a batteria, come la 7GT (station wagon del segmento D) e la 001 (station wagon del segmento E).

Le Marche Leader nelle Motorizzazioni Tradizionali
Nonostante la crescita delle alternative, le motorizzazioni tradizionali, in particolare quelle a benzina (incluse le mild-hybrid), continuano a detenere una quota di mercato significativa. Toyota si conferma leader in questo segmento, con 7 modelli e 36 versioni. Seguono Renault (6 modelli e 24 versioni), Honda (6 modelli e 20 versioni), Lexus (5 modelli e 23 versioni) e Hyundai (4 modelli e 22 versioni). Questo posizionamento evidenzia la continua domanda per veicoli con motorizzazioni a combustione interna, sebbene la tendenza generale indichi un futuro orientato verso l'elettrificazione.
L'Andamento dei Prezzi dei Ricambi OEM: Una Corsa al Rialzo
Il costo dei ricambi originali (OEM) rappresenta un indicatore importante della salute economica del settore e dell'impatto sull'utente finale. A gennaio 2026, la media dei prezzi di listino IVA inclusa dei ricambi originali ha raggiunto i 400 euro. Sebbene la corsa al rialzo, iniziata a metà 2023 e stabilmente superiore all'inflazione, abbia mostrato un rallentamento dopo l'inversione di tendenza registrata a ottobre 2025, i prezzi continuano a crescere a un ritmo medio superiore al doppio rispetto all'inflazione.

L'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) a dicembre 2025 registrava una variazione tendenziale dell'1,2%, mentre l'indice FOI, relativo alle famiglie di operai e impiegati, ha evidenziato un rialzo dell'1,1% su base annua. Tuttavia, per i 10 ricambi OEM più sostituiti, i dati mostrano una perdurante tensione sui prezzi. L'analisi, riferita a tutti i componenti disponibili sia a gennaio 2025 che a gennaio 2026, può essere influenzata dall'introduzione sul mercato di nuovi modelli, caratterizzati da ricambi più costosi.
Il Mercato dell'Usato: La Tenuta delle Ibride e le Difficoltà di Alcuni Marchi
Nel mercato dell'usato, le vetture Full Hybrid (HEV) continuano a mantenere un valore residuo mediamente superiore alla media di mercato. Ad aprile 2024, il Valore Residuo percentuale (VR%) medio dell'usato full hybrid si attestava a 117,79 punti, superando di 2,47 punti il valore medio complessivo del mercato. Questo dato conferma la crescente preferenza dei consumatori per le motorizzazioni ibride, che offrono un buon compromesso tra efficienza e praticità, traducendosi in una minore svalutazione nel tempo.

Tuttavia, non tutti i marchi godono della stessa stabilità nel mercato dell'usato recente. Fiat, ad esempio, mostra una performance inferiore rispetto alla media di mercato. Le vetture del marchio torinese scontano 3,3 punti di Valore Residuo percentuale nei 12 mesi di anzianità e 0,64 punti nei 24 mesi. Questo divario potrebbe essere attribuito a diversi fattori, tra cui la strategia di prezzo dei nuovi modelli, la percezione del marchio o la disponibilità di ricambi e assistenza.
Performance dei Titoli Azionari nel Settore Automobilistico Europeo
L'andamento dei titoli azionari nel settore automobilistico europeo ha mostrato performance nettamente superiori rispetto all'indice azionario generale Europa Stoxx 600. Da inizio anno, a fronte di un +6,03% dell'indice Stoxx 600, il rendimento medio dei titoli del settore auto ha raggiunto il +20,7%. Nei dodici mesi precedenti, la performance media annuale dei titoli del settore auto in Europa è stata del +47,5%, rispetto al +10,2% dello Stoxx 600.

Titoli con Maggiori Potenzialità di Rialzo
Secondo il consenso degli analisti di settore, i titoli con le maggiori potenzialità di apprezzamento nei prossimi dodici mesi sono Renault e Porsche. Renault potrebbe raggiungere i 100 euro per azione (un potenziale rialzo del 22,7%), mentre Porsche potrebbe toccare i 65 euro per azione (un rialzo potenziale del 21,3%). Seguono Peugeot (con un potenziale rialzo tra il 10% e il 12% a 22 euro per azione), Daimler (a 74 euro per azione) e Volkswagen (a 152 euro per azione).
Invece, per il titolo BMW, il consenso degli analisti ipotizza un prezzo obiettivo entro settembre dell'anno prossimo di 88 euro per azione, con un incremento potenziale del solo 3,4%. Fanalini di coda, infine, sono Ferrari e FCA, con gli esperti che prevedono un possibile ribasso per Ferrari fino a 87 euro (-8,6% rispetto alle quotazioni attuali) e per FCA fino a 13 euro (-13,6% rispetto alla chiusura del 22 settembre).
Informazioni sull'ETF iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts UCITS ETF
Per gli investitori interessati a esporsi al settore automobilistico europeo, l'ETF iShares STOXX Europe 600 Automobiles & Parts UCITS ETF (DE) EUR (Dist) replica l'indice STOXX® Europe 600 Automobiles & Parts, che comprende le società del settore auto e dei relativi ricambi in Europa. L'ETF, con un patrimonio gestito di 204 milioni di euro, replica la performance dell'indice sottostante tramite replica fisica totale. L'indice di spesa complessiva (TER) è dello 0,46% annuo e i dividendi vengono distribuiti agli investitori, almeno annualmente.
ETF o Fondo Pensione? Guida completa per scegliere 💰
L'ETF è stato lanciato l'8 luglio 2002 e ha domicilio fiscale in Germania. È importante notare che le quote/azioni di un ETF UCITS acquistate sul mercato secondario non possono solitamente essere rivendute direttamente all'ETF stesso. Gli investitori, quindi, devono acquistare e vendere le azioni su un mercato secondario tramite un intermediario, il che può comportare commissioni e tasse aggiuntive. Inoltre, il prezzo di mercato delle azioni può differire dal Valore Patrimoniale Netto per Azione, portando potenzialmente gli investitori a pagare un importo superiore al NAV all'acquisto e a ricevere un importo inferiore alla vendita.
Informazioni Legali e Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo, incluse quelle relative agli investimenti e ai prodotti finanziari, sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza di investimento, legale, fiscale o di altro tipo. Le decisioni di investimento devono essere prese sulla base delle informazioni contenute nei prospetti informativi e nei documenti chiave per gli investitori (PRIIP KID), nonché consultando un consulente finanziario qualificato. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri. Si ricorda che il trading di strumenti finanziari e criptovalute comporta alti rischi e potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori. I dati e i prezzi presenti sul sito web potrebbero non essere in tempo reale o accurati, e sono forniti a titolo indicativo. È vietato l'uso non autorizzato, la riproduzione o la distribuzione di tali dati.
Per quanto riguarda le entità legali che pubblicano questo materiale, nel Spazio Economico Europeo (SEE) è BlackRock (Netherlands) B.V., autorizzata e regolamentata dall'Autorità per i mercati finanziari olandese. In Irlanda, per i clienti professionali, il materiale può essere emesso da BlackRock Investment Management (UK) Limited, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Le telefonate vengono solitamente registrate per la tutela dei clienti. I fondi domiciliati in Germania sono considerati "organismi di investimento collettivo in valori mobiliari". Ulteriori informazioni sui fondi, inclusi i dettagli sui principali investimenti sottostanti e i prezzi delle azioni, sono disponibili sui siti web di iShares e BlackRock, o tramite consulenti finanziari.
In Italia, le richieste di sottoscrizione di azioni dei fondi sono soggette ai termini specificati nel Prospetto delle Società. Alcuni comparti sono quotati sul Mercato Telematico Fondi di Borsa Italiana S.p.A. I documenti ufficiali, inclusi i prospetti e le relazioni annuali, sono disponibili sui siti web di iShares e Borsa Italiana S.p.A. Gli investitori hanno diritto a ricevere gratuitamente copie di tali documenti. Qualsiasi decisione d'investimento deve basarsi unicamente sulle informazioni contenute nei documenti ufficiali. Le ricerche contenute in questo documento sono state ottenute e possono essere utilizzate da BlackRock per i propri scopi, e le opinioni espresse sono soggette a modifiche.
tags: #indice #settore #automobilistico