Iniettori della Speed Triple 955: cuore pulsante di una leggenda Triumph

Il sistema di iniezione è una parte essenziale della gestione del motore di una motocicletta, garantendo un'alimentazione e una combustione precise. Quando si parla di modelli iconici come la Triumph Speed Triple 955, la comprensione di ogni componente, dagli iniettori alla centralina, diventa fondamentale per apprezzarne appieno le prestazioni e le caratteristiche operative. Qui si analizzerà il sistema di iniezione e altri componenti vitali, evidenziando l'evoluzione e l'importanza di tali elementi nella storia di questa celebre naked.

Triumph Speed Triple 955i - Dettaglio motore

L'evoluzione del progetto Speed Triple: dalla T509 alla 955i

La Triumph Speed Triple ha una storia ricca di innovazione e trasformazioni. Dalla rinascita nel 1991, Triumph ha saputo crearsi una buona reputazione grazie alla qualità e all'affidabilità delle proprie motociclette. I modelli prodotti fino al 1996 erano sostanzialmente figli dello stesso progetto nato a metà degli anni '80. Il primo vero progetto innovativo, dal 1991, è quello che porterà alla luce la T509 Speed Triple (e la sorella T595 Daytona).

I tecnici di Hinckley, infatti, già dal 1992 iniziarono a lavorare sulla seconda generazione di motociclette. Le nuove T509 Speed Triple e T595 Daytona non avevano parti in comune con i precedenti modelli. Nel 1994, John Bloor, proprietario dell’azienda inglese, decise di voler costruire una sportiva dal gusto classico dopo aver visto in un giornale la Over 850, una special giapponese costruita sulla base della Yamaha TDM. Il primo team di progettisti era composto da 50 tecnici e il progetto doveva essere pronto per l’autunno del 1994. La prima versione fu scartata perché “poco originale” mentre la seconda perché “troppo costosa”. La nuova moto avrebbe infatti dovuto far concorrenza alla CBR 900 e alla Ducati 916 sia in termini di prestazioni che di prezzo. In una prima fase venne anche valutata la possibilità di progettare un bicilindrico da elevate prestazioni. Il terzo progetto, frutto di un compromesso fra i primi due, è quello che poi porterà alla T595/T509.

Prototipo Triumph Speed Triple T509 in test

Nel 1996, poco prima della presentazione ufficiale, vennero pubblicate sulle riviste del settore le fotografie dei prototipi del progetto T595/T509. Sei prototipi quasi definitivi furono testati a fondo, opportunamente camuffati, in Germania, Italia ed USA. Le prime indiscrezioni riportarono l’uso di elettronica Magneti Marelli (sarà Sagem), cerchi Marchesini (saranno Brembo), freni inglesi Alcon (saranno Nissin) composti da due dischi flottanti anteriori da 310mm che avranno invece il diametro di 320 mm.

La Speed Triple T509 venne svelata al pubblico, assieme alla Daytona T595, in occasione del salone IFMA di Colonia del 1996. Il progetto della nuova Speed Triple non nasceva dall'evoluzione del modello precedente, ma da una costola del progetto T595: si trattava di una Daytona T595 depotenziata, spogliata della carenatura integrale e personalizzata con un manubrio alto (stile cross) e da quel caratteristico doppio fanale cromato solidale con il telaio. La Speed Triple T509 era completamente nuova e non aveva nulla in comune con il vecchio modello: la costante crescita dei volumi di vendita permise di abbandonare la politica della modularità e di progettare un modello senza vincoli (o quasi). Il progetto, contrariamente a quanto fatto in passato, era il risultato di uno studio mirato che aveva interessato ogni parte della motocicletta. Del modello precedente rimase solo la grafica del nome nel codone.

La Speed Triple 955i, evoluzione diretta della T509, ha portato il concetto della streetfighter di fabbrica a nuovi livelli. Questa incarnazione vantava uno stile a differenza di qualsiasi altra moto di produzione e più potenza rispetto alla sua antenata.

Il cuore pulsante: il motore e il sistema di iniezione della T509 e 955i

Il motore della T509, sempre un tre cilindri, venne completamente riprogettato con il supporto della Lotus Engineering per quanto riguarda l'ottimizzazione dei flussi della testa, la camera di combustione ed il profilo delle camme. Il progetto del motore iniziò verso la fine del ‘94 e nell'agosto del '95 era pronto per i collaudi su strada. Partendo dalla versione montata sulla Daytona Super III, i tecnici di Hinckley apportarono molte modifiche con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre il peso dell’unità. La diminuzione di peso di 10,6 kg fu ottenuta grazie alla riprogettazione dei carter e dei cilindri con pareti più sottili e all’utilizzo di magnesio per i coperchi esterni di frizione, pompa acqua e testa. Il propulsore era "appeso" al telaio e fungeva da elemento stressato.

Motore tre cilindri Triumph Speed Triple T509

Nuovi, rispetto al vecchio 885cc, furono il cambio a 6 rapporti, la frizione più compatta che perse il comando idraulico a favore del classico cavo, gli alberi motore e di bilanciamento, i profili delle camme, i pistoni ed ovviamente l’impianto di scarico. Grazie all’eliminazione del trave centrale presente nei vecchi telai, fu possibile creare un nuovo airbox di grandi dimensioni per migliorare la respirazione del motore e di conseguenza il rendimento. Le bobine erano separate ed integrate alla connessione candela, mentre il circuito di lubrificazione guadagnò un piccolo radiatore per il raffreddamento dell’olio motore. Al fine di ridurre le operazioni di manutenzione, fu utilizzata una nuova batteria sigillata. L’impianto di scarico 3 in 1, rispetto al precedente 3 in 2, fece risparmiare altri 5 kg.

Abbandonata l’alimentazione a carburatori, il trecilindri della Speed Triple T509 contava su un sofisticato sistema ad iniezione della francese Sagem con centralina MC 2000 da 16bit programmabile e dotata di sistema autodiagnostico, una rarità per quei tempi e prima volta in assoluto in Triumph. La potenza di calcolo era fra le più elevate disponibili per il settore motociclistico. Il "cervello elettronico" era in grado di elaborare le informazioni dei vari sensori dislocati sulla motocicletta: pressione atmosferica, posizione farfalle, posizione alberi a camme, posizione albero motore, e temperature del liquido di raffreddamento e dell'aria esterna. Queste informazioni, assieme al numero di giri del motore, permettevano di adeguare l’iniezione del carburante tramite gli iniettori a doppio foro. Il corpo farfallato aveva un diametro di 41mm. Per alcuni mercati era prevista una sonda lambda con catalizzatore (close loop catalytic converter).

Il propulsore montato sulla Speed Triple T509 si caratterizzava per le seguenti misure: cilindrata 885cc, alesaggio 76mm, corsa 65 mm, valvola aspirazione diametro 30mm e scarico da 26mm, mappatura della centralina ed alberi a camme opportunamente rivisti rispetto al motore T595 da 130CV. La casa dichiarava 108CV all’albero (in realtà erano una decina in meno e quindi in linea con la precedente T309) ed una riduzione di peso di oltre 25 kg arrivando a quota 196 kg.

Come Funziona l'Iniezione

Gli iniettori della Speed Triple 955i: dettagli e prestazioni

La Speed Triple 955i ha ereditato e migliorato questo sofisticato sistema. Gli iniettori sono componenti fondamentali che spruzzano il carburante finemente atomizzato direttamente nei condotti di aspirazione, o, in sistemi più moderni, direttamente nella camera di combustione. Per la 955i, il sistema di iniezione è stato ulteriormente affinato per minimizzare le emissioni e ottimizzare l'efficienza. Le valvole di scarico erano riviste, con un angolo incluso più stretto, contribuendo a una riduzione della perdita di aspirazione.

I nuovi pistoni, più leggeri e resistenti, e le perdite per pompaggio ridotte grazie all'uso di sfiati migliorati, hanno ulteriormente contribuito all'efficienza complessiva. Le bobine fornivano scintille ad alta intensità, essenziali per una combustione pulita e potente. Queste modifiche hanno permesso alla 955i di ottenere più potenza rispetto alla sua antenata, con un'erogazione di coppia ai medi regimi senza sforzo.

Il motore della 955i era lo stesso della Daytona 955i, ma con caratteristiche specifiche per il modello naked. Era un'evoluzione del motore da 885 cc, con un incremento della cilindrata che ne migliorava ulteriormente le prestazioni. Le caratteristiche di fluidità e potenza del tre cilindri sono state mantenute e potenziate. Il sistema di iniezione rivisto, con le sue precise mappature della centralina, ha giocato un ruolo cruciale nel definire il carattere del motore della Speed Triple 955i, garantendo un'ottima risposta dell'acceleratore e un'erogazione di potenza lineare.

Componenti ausiliari e innovazioni meccaniche

Oltre agli iniettori e al motore, la Speed Triple 955i presentava una serie di altre innovazioni. Il cambio era rivisto per offrire un'azione di cambiata molto più fluida e positiva. Anche la frizione era migliorata per ridurre la rumorosità e aumentare la resistenza, contribuendo a un'esperienza di guida più piacevole e affidabile.

Il motore stesso era stato ampiamente aggiornato. I nuovi pistoni, più leggeri e resistenti, unitamente a valvole di scarico con un angolo incluso più stretto e perdite per pompaggio ridotte grazie a sfiati migliorati, hanno permesso al motore di erogare 120 CV e di essere più leggero di 2,5 kg. Il radiatore dell'olio aveva circuiti rivisti, così come il sistema di raffreddamento, per migliorare l'efficienza a parità di dimensioni e peso. La trasmissione secondaria, per alcuni mercati, era dotata di una sonda lambda e catalizzatore per ridurre le emissioni nocive.

Il telaio della T509 era in alluminio (anziché di acciaio come le precedenti T300) ed era costituito da una culla perimetrale formata da due tubi a sezione ovale ottenuti per fusione. Collegato al cannotto di sterzo e fulcro del forcellone posteriore, pesava 12 kg. Era realizzato dall’inglese Harris, uno dei massimi specialisti inglesi famoso all'epoca per le sue realizzazioni da GP. I tubi, nelle prime versioni, erano lucidati a specchio. Le versioni presentate a Colonia avevano anche le piastre laterali posteriori lucidate. Successivamente, a seguito di un richiamo ufficiale della casa inglese, i telai vennero sostituiti con una nuova versione dotata di un fazzoletto di rinforzo nella zona del canotto e una nuova rifinitura "porosa" verniciata nel colore "gunmetal".

Come la Ducati 916, la nuova T509/T595 adottava un forcellone monobraccio in lega (fornito da Brembo così come i cerchi a tre razze cave), mentre le sospensioni multiregolabili erano fornite da Showa; la forcella tradizionale con steli da 45mm aveva una corsa di 120mm (come la CBR 900 di quei tempi). Infine i freni, tre dischi studiati in collaborazione con il fornitore storico Nissin: anteriori flottanti da 320 mm con pinze a quattro pistoncini di diametro differenziato e disco posteriore da 220 mm. I cerchi a tre razze montavano pneumatici 120/70-17 e 190/50-17. Da sottolineare che è la prima volta che un forcellone monobraccio veniva utilizzato in una naked prodotta in serie.

Telaio e forcellone Speed Triple T509

La Speed Triple come streetfighter: stile e attitudine

La Speed Triple, in particolare la T509 e la sua evoluzione 955i, era e rimane un simbolo di streetfighter, un'estetica aggressiva e funzionale che ha segnato un'epoca. La prima generazione della Speed Triple era un "cafe racer rinato" con il doppio della potenza, mentre la T509 che la sostituiva era un "cafe racer con carattere", un "bombardiere cattivo" che appariva minaccioso e sexy anche da ferma.

Il design della Speed Triple, con i suoi doppi fari alogeni H4 e, in alcuni casi, un cupolino in tinta, la rendeva unica nel suo genere. Le opzioni di personalizzazione, come il kit di trasformazione a faro singolo e semimanubrio disponibile per il primo anno di commercializzazione della T509, mostrano la volontà di Triumph di offrire una moto che il pilota potesse modellare secondo il proprio gusto. Nonostante le perplessità iniziali per i "due sgraziati occhi", la maggioranza dei clienti ha optato per la versione originale, a conferma della forte identità della moto.

La Speed Triple è stata concepita per le strade, per una guida agile e reattiva. La sua impostazione più magra nella seduta e la ciclistica più agile la distinguevano dalla Daytona, una moto pensata più per la pista. La riduzione dell'avancorsa da 86 a 84mm e il monoammortizzatore posteriore fissato a cinque punti anziché sei, hanno contribuito a rendere la ciclistica più reattiva, offrendo un'esperienza di guida dinamica e coinvolgente. La strumentazione, derivata dalla Daytona MY2001 e completamente digitale, forniva al pilota tutte le informazioni necessarie con un tocco di modernità.

Triumph Speed Triple T509 Lucifer Orange

Manutenzione e ricambi: l'importanza della qualità

La longevità e le prestazioni ottimali di una motocicletta dipendono in larga misura dalla qualità dei suoi componenti e dalla manutenzione. Per la Speed Triple 955i e i modelli correlati, una selezione completa di componenti per sistemi di iniezione di alta qualità è essenziale. Questi includono iniettori, pompe di carburante e altri componenti fondamentali per aumentare le prestazioni e le caratteristiche operative ottimali della moto.

Sia che si cerchino ricambi originali che soluzioni aftermarket, il mercato offre una vasta gamma di accessori per i sistemi di iniezione. È importante optare per prodotti che garantiscano l'accuratezza dell'iniezione e l'efficienza della combustione, mantenendo così le emissioni al minimo e le prestazioni al massimo. La cura e la sostituzione tempestiva degli iniettori, così come degli altri componenti del sistema di alimentazione, sono cruciali per preservare il carattere distintivo e le prestazioni della Speed Triple 955i.

Componenti sistema iniezione moto

Considerazioni sulle impostazioni della protezione dei dati

Le impostazioni relative alla protezione dei dati sono fondamentali nell'era digitale e, sebbene non direttamente collegate alla meccanica della moto, rappresentano un aspetto importante per gli utenti che cercano informazioni o ricambi online. Le impostazioni che si effettuano qui vengono salvate sul dispositivo nella "Memoria locale" e saranno nuovamente attive la prossima volta che si visiterà il negozio online. È possibile modificare queste impostazioni in qualsiasi momento (icona dell'impronta digitale in basso a sinistra).

Servizi come Google Ads Conversion Tracking e Google Tag Manager sono utilizzati per misurare il ritorno sull'investimento pubblicitario (ROI) e tracciare il comportamento degli utenti. Questi servizi consentono di visualizzare pubblicità personalizzata o non personalizzata. Per trasmettere dati a Google, è necessario il consenso alla condivisione dei dati e all'archiviazione di cookie di terze parti del fornitore Google. Se viene fornito il consenso, i dati verranno recuperati dal fornitore di terze parti indicato. I cookie di terze parti possono essere memorizzati sul dispositivo. È possibile modificare queste impostazioni in qualsiasi momento.

tags: #iniettori #speed #triple #955