Fiat Bravo: Un'Analisi Approfondita delle Caratteristiche Interne ed Esterne

La Fiat Bravo, autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat Group Automobiles dal 2007 al 2014, è nata dal Progetto 198, guidato da Gianfranco Romeo, con l'obiettivo di sostituire la Fiat Stilo e rilanciare il marchio nel segmento delle medie compatte. Questo modello, che si presentava con la sola carrozzeria berlina a 2 volumi a 5 porte, ha rappresentato un importante tentativo di recuperare il successo ottenuto in precedenza dalla Grande Punto nel segmento delle utilitarie.

Fiat Bravo frontale

Origini e Sviluppo

Il progetto Fiat Bravo fu approvato dai vertici solo nell'aprile 2006, e lo sviluppo post-progettuale venne affidato all'austriaca Magna Steyr, che collaborò attivamente con i tecnici FIAT nella fase di prototipizzazione e collaudo dell'autovettura. Questa collaborazione permise di avere una macchina finita in tempi brevissimi. La vettura è stata prodotta nello stabilimento di Piedimonte San Germano, nel Lazio, vicino a Cassino, assieme alla Lancia Delta. Nel febbraio 2010, la Bravo ha ricevuto un aggiornamento, presentato come Model Year 2010, con minime modifiche sia a livello esterno che interno. Successivamente, alla fine del 2010, è stata avviata la produzione della Fiat Bravo destinata ai mercati sudamericani nello stabilimento Fiat di Betim, in Brasile, dopo la presentazione al Salone di San Paolo. Nell'ottobre 2014, al Salone di San Paolo, Fiat ha presentato la Bravo Model Year 2015, che ha ricevuto un restyling con paraurti dal nuovo disegno e gruppi ottici posteriori bordati di nero, e per la prima volta è stato reso disponibile il cambio automatico Dualogic sul mercato brasiliano.

Storia della FIAT Bravo e FIAT Brava

Design Esterno: Eleganza e Sportività

Il design della Bravo, curato da Alberto Dilillo insieme a Emanuele Bomboi e Frank Stephenson, si basa su un'evoluzione dello stile Giugiaro introdotto dalla Grande Punto. La linea esterna della Fiat Bravo è caratterizzata da una sapiente "miscela" di grinta ed eleganza. Il frontale è dominato da una calandra sdoppiata rifinita con cromature, con la zona superiore che ingloba il nuovo marchio FIAT a sfondo rosso, un elemento che ha debuttato proprio con la Bravo prima di essere adottato dalla nuova 500 nel luglio del 2007. Nella parte inferiore dei paraurti sono presenti delle leggere nervature in rilievo con prese d'aria che ospitano i fendinebbia, disponibili per le versioni di punta o a pagamento.

La fanaleria frontale a forma di goccia si integra perfettamente tra il cofano motore e i passaruota laterali, richiamando l'estetica della prima Bravo con i suoi grandi fari tondi e il muso affilato. La fiancata è caratterizzata dalla linea di cintura che risale lungo il posteriore, resa filante dalla vetratura sottile con cornici cromate, presenti per le versioni di punta. La vettura sfoggia un passo importante, così come la lunghezza di 4,34 metri, al vertice della categoria all'epoca. Le cinque porte erano l'unica carrozzeria disponibile per la segmento C torinese. Qui si trova il più evidente omaggio alla Bravo del 1995, ovvero la presenza dei grandi fari tondi "a occhio di insetto" che, uniti al posteriore tondeggiante, al lunotto piccolo e ad un paraurti molto avvolgente, regalano delle linee molto pulite e riuscite, con un tocco di sportività ripreso dalla Grande Punto che convince anche i più giovani. Nonostante la qualità generale gradevole, alcuni dettagli potevano stonare, come i bordi "grezzi" delle tasche nelle portiere e le viti "a vista" che fissano i fanali.

Interni: Confort e Funzionalità

Gli interni della Fiat Bravo introducono un nuovo corso stilistico che si sarebbe poi visto sulla nuova Punto Evo e su altri modelli della Casa torinese. Rispetto ad altri modelli della gamma FIAT, gli interni della Fiat Bravo sono realizzati con materiali di una certa qualità. La plancia segue lo stile della carrozzeria esterna, ovvero un disegno curvilineo con la zona centrale che ospita i comandi dell'autoradio e del navigatore satellitare a colori, disponibile come optional, sormontato dalle bocchette d'aerazione del climatizzatore. Nella parte bassa sono stati raggruppati i principali comandi del clima, a comando manuale o automatico bizona, insieme al vano posacenere e al kit fumatori. Per il cruscotto sono stati utilizzati materiali di un certo pregio, e si apprezza la morbidezza della fascia orizzontale realizzata con una plastica di colore grigio che ricorda la pregiata fibra di carbonio.

Interni Fiat Bravo

La strumentazione dal disegno sportivo possiede quadranti incassati e separati in stile Alfa Romeo 147, con gli strumenti principali di facile lettura contenuti in due montature cilindriche tagliate a "fetta di salame". Il quadro strumenti è molto completo, dotato di due quadranti a "binocolo" per contagiri e tachimetro, mentre al centro ci sono gli indicatori, sempre analogici, per temperatura dell'acqua e livello del serbatoio e un piccolo schermo monocromatico per il computer di bordo, che mostra chiaramente tutte le informazioni su consumi e trip computer. Le plastiche utilizzate per la plancia sono di qualità sufficiente, con la zona superiore morbida, mentre le parti inferiori insieme al tunnel centrale sono rigide. Su alcune versioni, la fascia centrale della plancia ha persino una trama che ricorda la fibra di carbonio, e su tutte il logo Bravo nell'angolo rende gli interni un po' più personali.

L'abitabilità risulta buona, con una capacità di carico del bagagliaio pari a 400 litri, grazie anche al padiglione spiovente posteriore. I sedili anteriori sono ben conformati ed elegantemente rivestiti, oltre che provvisti di poggiatesta attivi, anche se questi ultimi erano optional. Il divano è comodo per due persone, ma l'eventuale terzo passeggero ha poco spazio per le gambe. I sedili anteriori, rivestiti con tessuti di qualità, sono comodi, quello del guidatore offre ampie possibilità di regolazione e, grazie ai bordi ben sagomati, trattengono bene il corpo nelle curve. Il vano bagagli è più capiente rispetto a quelli della maggioranza delle concorrenti, contenendo due valigie rigide e due borse "da vacanza". L'apertura del portellone è ampia e non ci sono problemi neppure quando si devono stivare oggetti "di grossa taglia". Prima di abbassare gli schienali, va ribaltata in avanti la seduta, ma a operazione conclusa il pavimento non risulta perfettamente piatto, formando un fastidioso gradino. La soglia del bagagliaio è alta.

Bagagliaio Fiat Bravo

Per quanto riguarda i portaoggetti, ce ne sono parecchi all'interno della vettura, peccato che le tasche delle portiere siano rivestite di plastica dura e siano parecchio affilate, con bordi quasi taglienti. Mancano inoltre le luci di cortesia nelle alette parasole. La posizione di guida è decisamente curata, piuttosto bassa, distesa e comoda, e le ampie regolazioni del volante e del sedile consentono ai guidatori di qualsiasi taglia di trovare rapidamente la giusta posizione.

Motorizzazioni: Efficienza e Dinamismo

La gamma motori della Fiat Bravo è stata quasi completamente rivista rispetto alla vecchia Stilo, eliminando i poco apprezzati motori a benzina e mantenendo solo gli amati 1.9 MultiJet, una scelta quasi obbligata dato che il pianale è stato completamente rivisto. Nonostante il Pianale C sia lo stesso, derivato e adattato da quello della Stilo e utilizzato anche dalla nuova Lancia Delta, così come lo schema delle sospensioni (McPherson davanti e ruote interconnesse dietro), i tecnici FIAT e Magna hanno modificato l'intera meccanica per dare alla Bravo una guidabilità molto più interessante senza disdegnare il comfort. Lo schema delle sospensioni prevede un sistema a ruote indipendenti anteriori con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al posteriore è stato adottato il classico schema a ruote interconnesse da un ponte torcente con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante per tutte le versioni sfrutta quattro dischi, con gli anteriori autoventilati.

I motori della Fiat Bravo sono vivaci e dotati tutti di cambio a 6 marce, ma anche pacati e docili senza mai esagerare. All'esordio, l'unica motorizzazione disponibile era il 1.4 FIRE 16V da 90 cavalli Euro 4, abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. A fine estate 2007 sono stati presentati i 1.4 turbo T-Jet da 120 e da 150 cavalli, con coppia motrice massima di 206 N·m che salgono a 230 N·m con overboost attivo. Questi motori, derivati dai classici FIRE e dotati di sovralimentazione, offrono la peculiarità di consumi contenuti, buone prestazioni ed emissioni inquinanti ridotte, rispettando entrambi gli standard Euro 4. Nel 2010, il 1.4 da 90 CV e il T-Jet da 120 CV sono diventati Euro 5. Da giugno è stato disponibile il propulsore 1.4 Turbo Multiair con turbocompressore da 140 cavalli, che ha sostituito il vecchio motore da 150 cavalli, omologato Euro 5, con prestazioni simili ma consumi ridotti. Dal dicembre 2008 è stata disponibile una versione a doppia alimentazione (benzina e GPL) realizzata grazie a un accordo fatto dalla FIAT con l'azienda Landi Renzo. Il filtro antiparticolato, sebbene quasi "obbligatorio" per chi vive in una grande città, non era compreso nella dotazione di serie e si pagava a parte.

La sola motorizzazione a gasolio disponibile al lancio era la 1.9 Multijet in versione 8V con 120 cavalli, abbinata a un cambio manuale a cinque marce, oppure 16V capace di 150 cavalli, con cambio manuale a sei marce, entrambi turbocompressi e con turbina a geometria variabile. Dai primi mesi del 2008 è stato disponibile il nuovo motore 1.6 16V Multijet, omologato inizialmente Euro 4 ma dal maggio del 2009 disponibile anche nella versione Euro 5 abbinata al filtro antiparticolato. Questo motore eroga 105 cavalli nella versione d'entrata con turbo a geometria fissa, ma è disponibile anche la più potente versione da 120 cavalli dotata di turbina a geometria variabile. Nel 2009 è stata lanciata la versione depotenziata a 90 cavalli ed è stata introdotta anche la ecologica PurO2 con motore 1.6 Multijet da 105 cavalli ed emissioni di anidride carbonica ridotte.

La Fiat Bravo si guida bene, con uno sterzo pronto e reattivo, tiene bene la strada e ospita sotto il cofano motori turbo briosi e poco rumorosi. La risposta pronta del motore, il volante leggero e il pedale della frizione che non richiede un grande sforzo favoriscono una guida più rilassata e disinvolta nell'intenso traffico urbano. L'unico problema si incontra in manovra, a causa della larghezza dei montanti posteriori, ma i sensori di distanza, di serie, sono preziosi. Nei percorsi misti si è positivamente impressionati dalla potenza dei freni, che assieme alla precisione dello sterzo e al solido appoggio fornito dalle larghe gomme, con cerchi di 17 pollici di serie, rendono la Bravo quasi sportiva. Il motore spinge con brio e ha una riserva di potenza che lo mette a suo agio anche in autostrada, dove si viaggia nel silenzio, a parte qualche fruscio procurato dagli specchi retrovisori. Le sospensioni ben tarate esercitano un buon controllo sul rollìo, evitando che l'auto si inclini troppo su un fianco nelle curve.

Motore Fiat Bravo

Sicurezza e Allestimenti

La Fiat Bravo ha dimostrato di essere una vettura moderna e sicura. L'accurata e moderna progettazione del telaio è confermata dai risultati nei crash test dell'Euro NCAP, dove ha ottenuto cinque stelle, il massimo, per quanto riguarda la protezione di guidatore e passeggeri, tre stelle per la tutela dei bambini fissati agli appositi seggiolini e due per la protezione dei pedoni in caso di investimento. La dotazione di serie è rassicurante, includendo ESP, cerchi in lega da 17 pollici e sei airbag. Un settimo airbag, che protegge le ginocchia del guidatore, era disponibile come optional, così come i poggiatesta attivi che riducono il rischio di infortunio in caso di tamponamento.

La gamma della Fiat Bravo è stata aggiornata nel 2013 con alcune novità per prezzi e allestimenti, ridotti a tre e uniformati a quelli di altre vetture del nuovo corso Fiat come Fiat Punto 2012 e Nuova Fiat Panda.

  • Pop: L'allestimento entry-level prevede interni in tessuto Axel Grigio Antracite, cornici della calandra cromate e griglia centrale in colore nero lucido, con cerchi in lega da 16 pollici.
  • Easy: L'allestimento Easy aggiunge la radio CD-Mp3, comandi al volante rivestito in pelle come il pomello del cambio, fendinebbia con funzione cornering e appoggiabraccio conducente con vano refrigerato. Interni in pelle erano disponibili come optional. Per questo livello d'equipaggiamento erano disponibili due pacchetti, con il Pack Lounge che proponeva cerchi in lega da 17 pollici, clima bi-zona, sensori di parcheggio posteriori e cruise control.
  • Street: L'ultimo allestimento rappresenta la versione top di gamma Street, caratterizzata da cerchi in lega da 17 pollici verniciati in nero lucido e diamantati, che lasciavano intravedere le pinze dei freni rosse.

All'esordio, il listino prezzi della Fiat Bravo era formato da quattro allestimenti: l'Active d'accesso, l'intermedio Dynamic, e le top di gamma Emotion e Sport, una più elegante e l'altra più dinamica. Di serie, tutte le Bravo offrivano clima manuale, sistema Hill Holder anti-arretramento in salita, vetri elettrici anteriori, retrovisori elettrici riscaldati, servosterzo con modalità City e volante e sedili completamente regolabili. Sulla Active mancava la radio, disponibile con un sovrapprezzo, mentre dalla Dynamic erano di serie anche i cerchi in lega da 16 pollici, il volante multifunzione, il sedile passeggero regolabile in altezza e la radio. A completare il quadro c'erano dotazioni a richiesta come il tetto apribile SkyDome, i sensori di parcheggio anteriori, il navigatore, la connessione Bluetooth e i fari bixeno.

Fiat Bravo in città

Fine Produzione e Eredità

Nel 2014, la Bravo, dopo un riscontro di pubblico deludente, è uscita ufficialmente dal mercato di riferimento europeo, lasciando uno spazio vuoto all'interno della gamma FIAT, pur rimanendo in produzione e vendita nei paesi sudamericani con un modello aggiornato. Questa "uscita di scena" in Europa è stata affrontata in modo dettagliato dalla FIAT stessa all'interno della presentazione ufficiale del nuovo progetto industriale per Fiat Chrysler Automobiles 2014-2018. La berlina due volumi di casa FIAT è stata eliminata dalla gamma, insieme alla Fiat Sedici, in base alla nuova politica FIAT di separare la gamma tra modelli razionali e modelli emotivi/premium. Bravo e Sedici sono di fatto risultati sostituiti entrambi da un'unica vettura: la Fiat 500X.

La 500X segue la naturale evoluzione del mercato delle berline medie due volumi in Europa, ormai quasi tutte affiancate o sostituite da una crossover SUV. L'eredità della Bravo, tuttavia, non è stata del tutto raccolta dal SUV 500X. Nel 2015, infatti, è stato presentato il Progetto Ægea, una famiglia di vetture medie destinate a soddisfare le diverse esigenze dei paesi del mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), con l'apprezzata Fiat Tipo come erede diretta. Nonostante una carriera che le ha dato meno di quanto avrebbe meritato, oggi la Fiat Bravo sta vivendo una seconda giovinezza. Grazie all'ottima diffusione delle versioni a benzina, infatti, con i blocchi del traffico la media torinese sta riguadagnando credito, risultando una delle più complete compatte sul mercato dell'usato.

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