La Sostituzione del Piede Poppiero Volvo Penta: Un Viaggio Tra Sfide e Soluzioni

La vita in mare, sebbene affascinante, presenta spesso sfide tecniche che mettono alla prova la pazienza e le competenze degli armatori. Un esempio emblematico di queste sfide è rappresentato dalla gestione e, nei casi più critici, dalla sostituzione del "piede poppiero" di un'imbarcazione, in particolare quando si tratta di motori Volvo Penta, noti per la loro longevità ma anche per la complessità degli interventi di manutenzione e riparazione. La vicenda di Bruno, un appassionato di nautica con un motore Volvo Penta MD11C che ha affrontato ben sette smontaggi e rimontaggi del motore e del piede in un arco di soli sette anni, è emblematica delle frustrazioni che possono accompagnare la gestione di un'unità marina datata e dei problemi intrinseci legati alla sua manutenzione.

Imbarcazione a vela con motore entrobordo e piede poppiero

Un Legame Turbolento con il Volvo Penta MD11C

La narrazione di Bruno inizia con un profondo sospiro di esasperazione, un sentimento condiviso da molti naviganti che hanno vissuto esperienze simili. Dopo dodici anni di convivenza con il suo Volvo Penta MD11C, il sottoscritto si è ritrovato in una situazione insostenibile. La sentina costantemente imbrattata di olio e nafta, nonostante gli interventi ripetuti da parte di sette meccanici diversi, alcuni dei quali definiti "i più bravi del mondo", ha segnato la sua odissea meccanica. La sostituzione di componenti, l'acquisto di ricambi "a peso d'oro" direttamente dal fornitore Volvo Penta, non hanno portato alla risoluzione dei problemi di fondo, ovvero la perdita d'olio e, in più di un'occasione, il surriscaldamento del motore.

La frustrazione raggiunge il culmine quando, durante una recente uscita in barca dopo un intervento di carena, la temperatura del motore sale in modo preoccupante e l'acqua di scarico cessa di uscire. Nonostante un temporaneo ripristino della funzionalità dopo lo spegnimento e il successivo riavvio, il danno è ormai fatto. Il meccanico diagnostica un probabile bruciamento della guarnizione di testata e un pistone prossimo al grippaggio, con la necessità di smontare la testata, controllare i pistoni e, probabilmente, rettificare cilindri e testata. A ciò si aggiungono problemi cronici come la scarsa pressione dell'olio, imputabile all'ovalizzazione dell'albero motore o delle sedi del monoblocco, e la mancata disponibilità del ricambio per la pompa dell'olio da parte di Volvo Penta. La conclusione, espressa in un dialetto carico di rassegnazione, è lapidaria: "NUN C'IA' FACCIO CCHIU'".

La Complessa Decisione della Sostituzione

Di fronte a questo scenario, Bruno è giunto alla dolorosa ma necessaria decisione di sostituire il motore. Tuttavia, il percorso verso la nuova unità non è privo di ostacoli. La disponibilità dei nuovi motori Volvo Penta è di 4-6 settimane, un tempo considerevole che si aggiunge alle tempistiche di alaggio, sosta e varo. Inoltre, i nuovi motori non sembrano essere immediatamente compatibili con il vecchio piede SD 110S, rendendo necessaria la sostituzione anche di quest'ultimo.

Le alternative non mancano, ma presentano a loro volta delle complessità. Il motore VETUS, un 3 cilindri, sembrerebbe predisposto per l'attacco al vecchio piede, ma solleva il dubbio sulla necessità di interventi sulla vetroresina dello scafo per i supporti motore. Il motore BETA MARINE, anch'esso a 3-4 cilindri, è compatibile con il piede VP 110S ma disponibile solo dopo 4 settimane. Altri marchi come Nanni Diesel, OMD e Yanmar richiedono tempi di attesa simili e, anche in questo caso, la compatibilità con il piede esistente non è scontata, potendo richiedere adattamenti.

Il costo totale dell'operazione, escludendo la manodopera del meccanico per l'installazione, si aggira sui 12.000-13.000 euro, una cifra considerevole che impone una riflessione attenta sulla scelta del nuovo propulsore.

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Le Domande Cruciali e le Incognite del Piede Poppiero

Le problematiche emerse nella situazione di Bruno sollevano interrogativi fondamentali per chiunque si trovi ad affrontare un'analoga rimotorizzazione. Quali sono le esperienze di altri armatori che hanno sostituito il proprio motore su imbarcazioni simili ("Segugio" è un soprannome affettuoso per la sua barca)? Quali problematiche specifiche sono emerse e quali sono i tempi effettivi per completare un'operazione di tale portata? Quale motore scegliere tra le diverse opzioni disponibili, considerando la compatibilità con il piede poppiero esistente e le prestazioni desiderate? E, non da ultimo, quale il costo totale approssimativo dell'intera operazione?

Un aspetto particolarmente dibattuto e fonte di incertezza riguarda la possibilità di continuare a utilizzare il piede poppiero esistente, che finora non ha mostrato segni di usura, al fine di evitare ulteriori spese legate alla sostituzione dell'elica e del piede stesso. La sua affidabilità nel tempo e la sua compatibilità con motori moderni e potenzialmente più potenti sono dati cruciali da valutare.

Il Caso Specifico della Prolunga del Piede Poppiero

Le discussioni online, come quella che ha coinvolto Nirvana49, mettono in luce un problema ancora più complesso legato alla compatibilità tra il nuovo motore e il piede poppiero. Nel caso di Nirvana49, il vecchio motore era un VP 21B/110S da 65 CV, mentre il nuovo è un VP D2 75/150S, più potente. Il piede poppiero, apparentemente identico, presentava in realtà un'estensione non originale, probabilmente realizzata dal cantiere Ferretti, che ora crea problemi di installazione con il nuovo motore.

Schema di un piede poppiero entrobordo

I tecnici Volvo Penta hanno riscontrato che, senza la prolunga, il piede risulta troppo corto, portando l'elica a sfiorare lo scafo. La questione si complica ulteriormente perché Volvo Penta non produrrebbe più prolunghe simili, e l'idea di un "appiccico" per far funzionare il tutto non soddisfa il proprietario, che ha regolarmente pagato il motore nuovo. La responsabilità del concessionario Volvo viene messa in discussione, soprattutto per non aver adeguatamente verificato le dimensioni e gli ingombri prima di ordinare il pezzo.

Le soluzioni ipotizzate includono la possibilità di abbassare la culla di montaggio del motore, ritagliando opportunamente la culla in VTR. Tuttavia, questa operazione non convince del tutto Nirvana49, poiché comporterebbe la modifica di una parte strutturale importante dello scafo, potenzialmente compromettendo la linea di piano e l'inclinazione del motore. La ricerca di un parere legale competente diventa quindi fondamentale per comprendere i propri diritti e responsabilità in un contratto che rischia di non essere eseguito nei termini pattuiti.

Considerazioni sulla Struttura e la Manutenzione del Piede Poppiero

Il sistema di trimmaggio di un entrofuoribordo Volvo Penta gioca un ruolo cruciale nella regolazione dell'angolazione del piede poppiero rispetto allo specchio di poppa. Un motore di trim aziona una pompa idraulica che, tramite cilindri, modifica la posizione del piede. Questo sistema permette di influenzare l'assetto dell'imbarcazione: una posizione di "trim-down" abbassa la prua, favorendo una planata più rapida, mentre una posizione di "trim-up" solleva la prua, riducendo la resistenza alle alte velocità e migliorando l'efficienza dei consumi. In condizioni di mare mosso, il trim-down contribuisce a una navigazione più fluida, permettendo allo scafo di fendere le onde.

Componenti di un sistema di trim Volvo Penta

La manutenzione del piede poppiero, come suggerito da alcuni interventi in forum, può essere un'operazione "fai da te" per chi possiede le competenze necessarie. Le operazioni tipiche includono lo smontaggio e il rimontaggio del piede, sganciando il cavo d'acciaio del cambio e rimuovendo dadi e bulloni. La cura nella conservazione delle parti, come l'inserto del cavo del cambio, è fondamentale per evitare danni. Poseidon Marine, ad esempio, offre una vasta gamma di componenti per i sistemi di assetto e sterzo Volvo Penta, oltre a manuali di smontaggio e rimontaggio dedicati a specifici modelli, facilitando così la ricerca dei ricambi giusti e fornendo le conoscenze tecniche necessarie per le riparazioni.

La complessità delle problematiche legate alla sostituzione di un motore e, in particolare, del piede poppiero, evidenzia l'importanza di una pianificazione accurata, di una scelta informata dei componenti e di un'assistenza tecnica competente. Le esperienze condivise, come quelle di Bruno e Nirvana49, servono da monito e da guida per affrontare queste sfide con maggiore consapevolezza, cercando soluzioni che garantiscano la sicurezza, l'affidabilità e la piena fruizione della navigazione. La sostituzione del piede poppiero, in particolare quando si tratta di adattare un nuovo motore a una trasmissione esistente, può rivelarsi un'operazione ben più complessa di quanto appaia inizialmente, richiedendo un'analisi approfondita degli ingombri, delle altezze e delle interfacce meccaniche, spesso con la necessità di interventi personalizzati sullo scafo o sulla struttura di supporto del motore.

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