Quando si ha la fortuna di vedere, toccare, guidare e soprattutto portare in pista un'auto come la Jaguar F-Type Coupé R, con il suo rombante e micidiale motore V8, ci si ricorda cosa sono le vere British Sport Car. Queste mitiche auto a trazione posteriore, 2 posti secchi, sono sempre bellissime ed eleganti. Jaguar ha esagerato, mettendo tutta la capacità di ingegneri e designer del gruppo JLR per costruire una sport car per veri appassionati, senza un dettaglio che non parli di passione per le quattro ruote. Si mischiano linee e curve degli anni '60, richiamando la leggendaria E-Type, a linee più moderne e dinamiche, come i super cerchioni da 20 pollici in diverse colorazioni scure e le luci LED. Linee spettacolari disegnate genialmente da Ian Callum e dal suo staff, linee alla fine semplici ma che sottolineano la dinamicità sportiva dell’auto, a partire dalla “bocca” del giaguaro, al lungo cofano e poi alla linea coupé e ai muscolosi parafanghi che fanno intendere che qui si scherza poco.

Il Design: Un Ponte tra Passato e Futuro
La Jaguar F-Type Coupé incarna la visione stilistica della splendida concept sportiva C-X16, che ha debuttato al Motor Show di Francoforte del 2011, con il suo spettacolare abitacolo arretrato, definito attraverso tre linee di design. Il tutto è condito con elementi racing, come le prese d’aria anteriori, sul cofano e laterali, con carbon-look e dai super cerchioni da 20 pollici “black” (optional in diversi design e colori). Belli e taglienti i fari a LED posteriori che incorniciano il lato B, forse la parte più bella della Coupé, con il tetto spiovente e la coda tagliata (una rarità).
La coupé di Jaguar è stata protagonista di un restyling presentato al termine del 2019, con alcune novità stilistiche che l’hanno resa più moderna e seducente. Nella parte frontale spicca la nuova firma ottica con fari Pixel LED ultra-sottili e luci diurne ridisegnate, che vantano la tipica forma “calligrafica” a J in cui sono integrati anche gli indicatori di direzione dinamici. La firma luminosa di F-Type risulta essere armoniosamente posizionata nello schema del nuovo cofano a conchiglia. Eleganza e decisione sono accentuate dalle finiture Liquid Metal. Nuovo è anche il paraurti con la griglia maggiorata che rende più impattante la presenza su strada di nuova F-Type. L’armonia delle proporzioni della parte frontale si ritrova anche al posteriore, dove i fianchi larghi integrano ancora una volta sottili fanali LED dal distintivo tratto a “Chicane”, un elemento che sottolinea il family feeling e richiama la scelta stilistica fatta sul SUV coupé elettrico I-Pace.
Il muso, in confronto, appare quasi fin troppo normale per alcuni, ma l'insieme coinvolge e conquista fin dalla prima occhiata. La linea della Jaguar F-Type suscita da sempre l’apprezzamento degli appassionati e gli ultimi interventi della Casa sono riusciti a migliorare ulteriormente, se possibile, l’immagine dell’auto. I nuovi fari estremamente sottili sfruttando le più recenti tecnologie in materia di illuminazione ed esaltano la dinamicità di F-Type. Naturalmente la linea della F-Type cabrio differisce dalla coupé, ma soltanto per la parte posteriore, con un accenno di terzo volume.

Costruzione e Rigidità: L'Alluminio come Fondamento
Carrozzeria e telaio sono interamente in alluminio. La costruzione del telaio si basa sulla consolidata esperienza Jaguar nell’uso dell’alluminio, che le conferisce una rigidità torsionale di 33.000 Nm/grado - la Jaguar di serie più rigida di sempre. Il corpo laterale della F-Type Coupé è costituito da un singolo pezzo in alluminio stampato, probabilmente il corpo laterale in alluminio forgiato a freddo più estremo nell’industria automobilistica, eliminando di fatto la necessità di pannelli multipli e giunture estetiche. Anche il tetto è in alluminio o in vetro panoramico, optional che viene consigliato in quanto dona molta luce all’abitacolo che, appunto, non è enorme. Uno spoiler posteriore che si alza automaticamente sopra i 100 km/h è situato all’interno della rastremata linea di chiusura della F-Type Coupé. Ai più tecnici farà piacere sapere che questa è la Jaguar con il telaio più resistente, in termini torsionali, di tutti i tempi. E tutto ciò grazie all'ampio uso di alluminio per la scocca. Che contribuisce, in parte, anche al contenimento del peso.

L'Abitacolo: Un Cockpit Orientato al Guidatore
Come tutti i modelli della gamma F-Type, l’abitacolo è focalizzato sul guidatore, ispirandosi ai cockpit aeronautici. L’abitacolo incentrato sul guidatore esprime i suoi intenti sportivi con un volante di piccolo diametro, a fondo piatto rivestito in pelle Jet con il logo R, contagiri e contachilometri sportivi, neri e bianchi, paddles del cambio in colore oro, come pure il manettino dei settaggi ed il bottone dell’accensione. Il posto di guida è comodo, ma si sarebbe preferito qualche centimetro in più per i guidatori alti, per quando si vuole “passeggiare”.
I sedili Performance della F-Type R Coupé hanno supporti laterali e ali sporgenti per un maggior sostegno durante le curve ad alta velocità. Il rivestimento alto di gamma della F-Type R Coupé include anche pelle sul pannello strumenti e il cruscotto, sui braccioli, negli inserti delle portiere e nella consolle centrale. Sono disponibili come optional dei rivestimenti per il cielo dell’abitacolo in pelle o in pelle scamosciata. Il baricentro basso ha dato vita ad un abitacolo che mette al centro il guidatore: la due posti britannica unisce così l’impostazione 1+1 da sportiva con un ambiente impreziosito da rivestimenti lussuosi come la pelle Windsor e le finiture satinate Noble Chrome. L’abilità degli artigiani Jaguar è visibile nei dettagli e negli elementi più ricercati che restituiscono uno spazio simile a un salotto viaggiante. Diversi gli elementi distintivi, come ad esempio il monogramma cucito su sedili e interni delle portiere, il Leaper di Jaguar che adorna il poggiatesta e le marchiature “Jaguar Est.1935 “ presenti su consolle centrale, guide delle cinture di sicurezza e vano portaoggetti.

Tecnologia a Bordo: Infotainment e Funzionalità
Il sistema multimediale è molto completo. Si possono avere i dati dell’automobile e anche della G-Force per quando si gira in pista, il navigatore molto chiaro e semplice da usare con il touchscreen, come anche le altre funzioni. Sistema audio di altissima qualità standard, ma volendo si può prendere optional il Meridian da 700W e 12 altoparlanti, anche se tra il rumore del motore ed il rotolamento dei grandi pneumatici, l’abitacolo non è particolarmente silenzioso.
La plancia digitale include l’Interactive Driver Display, un TFT HD da 12,3 pollici configurabile in base alle esigenze del conducente che può scegliere le informazioni da visualizzare dietro al volante, mentre anche al centro c’è lo schermo del sistema di infotainment basato sul Touch Pro, più reattivo e funzionale del passato e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema è dotato di funzionalità Software Over The Air con aggiornamenti disponibili via etere. Nonostante il recente restyling il sistema multimediale in alcune versioni fa sentire troppo il peso degli anni. La risposta al tocco non è fulminea e la navigazione nei menù è piuttosto intricata. Molte concorrenti, a partire da Porsche, offrono anche in questo segmento tecnologie di ausilio molto complete ed evolute. Qui, invece, su alcune versioni si trovano soltanto il cruise control, non adattivo, e poco altro.
A bordo ritroviamo un ambiente rinnovato ma senza profondi stravolgimenti, a conferma dell'ottimo punto di partenza. La strumentazione ora presenta un quadro strumenti riconfigurabile Tft hd da 12,3 pollici, con una grafica pensata esclusivamente per la F-Type e personalizzabile in base all'esigenze dell'utente. A centro plancia spicca lo schermo touchscreen da 10 pollici del sistema d'infotainment Touch Pro, abbinato a tre controller tattili rotativi e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. All'atto pratico è di facile utilizzo, rapido nel passaggio tra le varie funzioni e non crea eccessive distrazioni.
L'abitacolo essenziale della Jaguar F-Type, con la plancia arrotondata e il maniglione nella consolle a “dividere” lo spazio fra il passeggero e il guidatore, rimane sportivo, ma privo di quel “calore” tipico di molte auto britanniche di lusso. Nuovo è il cruscotto digitale, con schermo configurabile di 12,3”; permette di scegliere (con un processo un po’ macchinoso) fra cinque impostazioni grafiche per la ricca strumentazione (per esempio, ponendo in primo piano un ingrandimento del contagiri o della mappa del navigatore), a loro volta ulteriormente personalizzabili evidenziando alcune informazioni. Rivisto anche l’impianto multimediale, completo di Android Auto e Apple CarPlay (di serie) e con un diverso monitor tattile, mentre sono invariati gli altri comandi posti più in basso nella consolle, fra cui le tre pratiche manopole con display integrato per gestire il climatizzatore (con i diffusori a scomparsa sopra la plancia). Nel tunnel, spiccano la levetta per selezionare le tre modalità di guida e il tasto per sollevare lo spoiler posteriore a scomparsa (comunque, quando si oltrepassano i 100 km/h, esce da solo dalla sua sede ricavata nello sportello del baule).
Le Motorizzazioni: Potenza e Versatilità
La gamma F-Type Coupé, prima del recente restyling, era composta da due versioni con il motore V6 da 3.000 cc in versione da 380 (“S”) e 340 CV a 6.500 giri, che consentono di raggiungere i 100 km/h in 4,9 e 5,3 secondi, con una velocità massima rispettivamente di 275 e 260 km/h. La coppia era rispettivamente di 460 Nm e 450 Nm da 3.500 a 5.000 giri.
La F-Type R Coupé rappresentava il top della gamma. Alimentata da un V8 Jaguar a benzina sovralimentato di 5.0 litri interamente in alluminio nella versione da 550 CV a 6.500 giri e 680 Nm di coppia da 2.500 a 5.500 giri, la F-Type R Coupé raggiungeva i 100 km/h in 4,2 secondi con una velocità massima limitata elettronicamente di 300 km/h; inoltre era in grado di passare da 80 a 120 km/h in soli 2,4 secondi.
Con il restyling, i motori previsti per Jaguar F-Type, dopo l’uscita di scena del V6, sono solo il 2 litri a quattro cilindri o il V8 di 5 litri. Alla base il modello P300 RWD mosso da un due litri a quattro cilindri turbocompresso da 300 CV di potenza e 400 Nm di coppia, in grado di spingere l’auto fino a 250 km/h e da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. La trazione è posteriore e il cambio automatico a otto rapporti, elemento comune a tutte le motorizzazioni. Per chi vuole andare oltre Jaguar propone la P450 RWD e AWD. La cilindrata arriva a cinque litri e i cilindri sono otto. La potenza è di 450 CV per 580 Nm di coppia grazie alla sovralimentazione tramite un compressore volumetrico. La velocità massima è 285 km/h e per passare da 0 a 100 km/h occorrono 4,6 secondi. Il cambio è automatico e la trazione può essere posteriore (RWD) o integrale (AWD). Al vertice del listino si posiziona la P575 AWD: il motore resta da cinque litri e otto cilindri, ma la potenza arriva a 575 CV e la coppia a ben 700 Nm. Questa versione ha sempre cambio automatico e la trazione è solo integrale.
Tutti i modelli F-Type - Coupé e Convertibile - sono dotati del sistema Jaguar Intelligent Stop/Start che, con le giuste condizioni, arresta automaticamente il motore quando l’auto si ferma ed il piede del guidatore è sul pedale del freno. Quando il freno viene rilasciato, il sistema è in grado di riavviare il motore in meno tempo di quanto impiega il piede del guidatore a passare dal pedale del freno all’acceleratore. Questo avviene in modo inavvertibile e senza vibrazioni. Tutte le motorizzazioni trasmettono la trazione alle ruote posteriori mediante un cambio Quickshift a otto marce con controllo sequenziale manuale grazie ai paddles montati sul volante o tramite la leva centrale SportShift.
Quando si tocca il tasto start, c’è solo pura emozione che si sprigiona dagli scarichi, con un sound super rauco. Alcuni ritengono il V6 quasi più cattivo del V8, che è leggermente più pieno e morbido. Il sound del propulsore può essere liberato all’occorrenza, interagendo con la nuova funzione Quiet Start: le valvole di bypass rimangono normalmente chiuse fino a che non si aumenta il carico o in alternativa possono essere escluse utilizzando il Dynamic Mode.
Jaguar F-Type Sound Comparison: V6 vs V8!
Dinamica di Guida: Emozioni su Strada e Pista
Per offrire una gestione sicura e progressiva in linea con la sua potenza, la top di gamma F-Type R Coupé dispone di sospensioni specificatamente tarate e di nuove tecnologie dinamiche. Il sistema EAD ridistribuisce automaticamente la coppia del motore fra le ruote posteriori per garantire un eccellente controllo al limite, mentre il Vettorizzatore di Coppia, in base alle necessità, applica in modo intelligente e preciso la giusta forza frenante sulle ruote più interne durante le curve per aumentare l’agilità. Questo sistema è stato testato sia su pista che in strada con molta pioggia e si è dimostrato veramente efficace e utile nella guida sportiva, offrendo decisamente più sicurezza e direzionalità nella guida, soprattutto quando si usano i cavalli. La F-Type R Coupé è dotata del sistema Jaguar Adaptive Dynamics (optional sulla versione S) che controlla attivamente il movimento verticale del corpo vettura, i livelli di rollio e beccheggio.
Scendere in pista con la Jaguar F-Type R, la più estrema della gamma, offre la possibilità di scaricare sull’asfalto tutti i 575 CV dell’otto cilindri della coupé britannica. Un propulsore che è stato reso ancora più potente con un incremento di 25 CV rispetto al passato. Anche la coppia è aumentata, con i 680 Nm della precedente generazione che sono diventati 700 Nm dopo il restyling. Di conseguenza anche le prestazioni sono notevolmente migliorate, con lo scatto da 0 a 100 km/h che viene bruciato in 3,7 secondi e la velocità massima che si attesta sui 300 km/h. Con queste caratteristiche la F-Type R sa essere docile ma anche veramente aggressiva, specialmente tra i cordoli: quando si passa al sequenziale, attraverso i paddle integrati nel piantone dello sterzo oppure la leva Sportshift, si nota subito come il cambio, il Quickshift a 8 rapporti sia stato reso più fluido, con le cambiate più veloci e pulite restituendo una sensazione di maggiore reattività. L’incremento di potenza ha portato i tecnici del marchio britannico a migliorare anche il telaio, rinnovando allo stesso tempo anche le barre antirollio e le molle. La F-Type R è inoltre dotata del sistema Jaguar Adaptive Dynamics che integra il Configurable Dynamic. Il primo è in grado di interagire con gli ammortizzatori a variazione continua con controllo elettronico, migliorando l’esperienza di guida anche a velocità più elevate. Grazie al Configurable Dynamic invece il conducente può personalizzare diversi aspetti della vettura, dal peso dello sterzo alla rigidità delle sospensioni fino ai cambi di marcia.
Quando si è provata la versione V6 da 380 CV, la F-Type “S”, forse la più equilibrata ed utilizzabile in strada, l'accensione rivela un sibilo rauco. Schiacciando il bottone per l'apertura degli scarichi e mettendo l’auto in Dynamic (le altre posizioni sono normal e pioggia/neve), il cambio è morbidissimo, quasi non si sente, ed il motore è pieno e spinge bene senza esagerare fino a 2500 giri. Al primo rettilineo, schiacciando in seconda, i giri schizzano, e dopo i 3.500 fino ai 6.500 l’auto è una belva, un urlo stupendo e spinge bene. In autostrada l’auto è relativamente comoda, rimettendo i controlli su “normal” e le sospensioni diventano decisamente meno rigide, chiudendo lo scarico, l’abitacolo diventa più silenzioso, anche se si sente, sia lo scarico che il rotolamento dei pneumatici, alle alte velocità. Riprendendo una bellissima statale tutta curve, con un bell'asfalto, si percepisce quanto l’auto sia precisa nelle traiettorie, stabile e ottimo il cambio usato in manuale. Solo nelle curve più strette si nota un assetto un po’ nervoso, molto reattivo, che va quindi “imparato” per sfruttare l’auto al meglio.
Guidando in strada con il V8 sotto la pioggia battente, si apprezza la modalità di guida “Pioggia/neve” (che agisce su cambio/motore/assetto/sterzo) che permette di divertirsi in tutta sicurezza. La R è apparsa meno nervosa d’assetto, e sfruttando la coppia motore impressionante, ha pennellato le strade di montagna della bassa Catalogna. Incredibile l’aiuto che si ha dal differenziale posteriore attivo “EAD”: più si sterza, più l’auto va in curva, migliorando il sovrasterzo e la precisione di guida. Una bella innovazione per le auto sportive.
In pista, ad Aragon, con il V8, i 550 CV e i 680 Nm di coppia, l'esperienza è intensa. Regolando la posizione di guida, con il volante basso e il casco allacciato, si affrontano pendenze, curve e controcurve a 90 gradi e un rettilineo di quasi 2 km dove si superano i 250 all’ora. La frenata potente con i carboceramici, la gestione delle marce e i drift controllati rendono l'esperienza esaltante. La F-Type invoglia a spingere, ma in certi tornantini, dove le MotoGP arrivano a oltre 300 km/h, è chiaro che i limiti sono dettati dalla fisica e dall'abilità del pilota. Il peso si sente anche una volta in pista, perché la carrozzeria si muove un po' di più rispetto a quanto farebbe una Porsche e i trasferimenti di carico si sentono nitidamente. A tutto ciò, va aggiunta l'esplosività ai minimi tocchi sul gas del V8, che va trattato con i guanti. In cambio, accelerazioni e velocità al cardiopalma.
Jaguar F-Type Sound Comparison: V6 vs V8!
Freni e Pneumatici: Massima Efficienza e Sicurezza
Le ruote da 20 pollici “Gyrodyne” con finitura argento sono di serie sulla F-Type R Coupé, mentre una versione in grigio scuro con tornitura diamantata è disponibile come optional. Come ogni F-Type con ruote da 20 pollici, la F-Type R Coupé è disponibile con pneumatici opzionali ad altissime prestazioni, come gli ottimi Pirelli P Zero 255/35, che offrono un’ulteriore precisione nella sterzata e maggiori livelli di aderenza per i guidatori più appassionati.
La F-Type R Coupé utilizza il sistema frenante Jaguar Super Performance di serie. Questo sistema monta dischi anteriori da 380 mm e posteriori da 376 mm - con pinze verniciate in rosso o in nero. I modelli F-Type R e F-Type S Coupé possono avere come optional i freni a Matrice Carboceramica (CCM - Carbon Ceramic Matrix) che offrono un’assoluta uniformità di prestazioni e un’eccellente resistenza al “fading” cioè alla diminuzione dell’efficienza, oltre ad un non trascurabile risparmio complessivo in termini di peso di 21 kg. Questi sistemi sono costruiti dall’italianissima Brembo. Sei pistoncini anteriori su dischi da 398 mm e 4 pistoncini al posteriore con dischi da 380 mm, il massimo! Sono molto morbidi all’uso, progressivi, e incredibilmente efficaci, soprattutto in pista dopo diversi giri. Anche sotto la pioggia hanno mantenuto ottime caratteristiche di frenata.
L'impianto frenante carboceramico, con prezzi da gioielliere (da 9.000 a 11.000 euro, a seconda delle versioni), riduce l'impatto delle masse non sospese di ben 21 kg. Sulla quattro cilindri, i carboceramici non sono disponibili, nemmeno con il V8 da 450 CV, ma solo sulla R da 575.
Consumi: Un Bilancio Sorprendente
Un discorso a parte riguarda i consumi, infatti bisogna dire che grazie alla tecnologia, quindi a motori sempre più efficienti, grazie all’elettronica, al turbo e ai cambi a 8 marce, i consumi di motori con 380 CV e 550 CV assomigliano più a quelli di 5 anni fa registrati da auto con 200 CV. Incredibile.
Morale, da computer di bordo, si è registrato nella guida mista, autostrada e statale con guida “dinamica” un bel 12,5 litri per 100 km sulla V6 3.000, con 380 CV, e invece 14,7 litri ai 100 km, quindi oltre 7 km con un litro per la 550 CV V8. Assolutamente incredibile: una volta un'auto simile avrebbe fatto sì e no 3-4 km con un litro. Tutto questo è possibile grazie al minor peso, ai turbo che danno una coppia ottimizzata ai bassi regimi, e quindi si usano meno i giri alti, e ovviamente al cambio a 8 marce che ottimizza al massimo l’uso della benzina avendo sempre la marcia migliore. I tecnici Jaguar hanno proprio fatto un buon lavoro.
La F-Type con il 4 cilindri è riuscita a percorrere, in media, poco meno di 12 km con un litro. Che non è malissimo per una sportiva da 300 CV, ma nemmeno un risultato così strabiliante. A “pesare”, anche in questo caso, è il peso, davvero abbondante per la variante convertibile. Naturalmente nell’uso intensivo, in pista, si può solo peggiorare e anche con molta facilità. Basta lasciarsi tentare dal pedale del gas per scivolare pericolosamente verso i 7 km/l. In città si sono percorsi circa 9 km con un litro di benzina, 12 in extraurbano e poco più di 10 in autostrada a velocità di codice, il tutto per una media di circa 10 km e mezzo al litro che corrispondono a 9,6 litri ogni 100 km.
La P300 col due litri consuma 9,5 litri ogni 100 chilometri emettendo 216 grammi di CO2 secondo il ciclo WLTP. Superiori le cifre della P450: 10,6 litri di benzina per 100 chilometri e 241 grammi di CO2 per la versione a trazione posteriore e 10,9 litri e 248 grammi per quella integrale. A mettere sul chi va là - soprattutto se si considera cosa riescono a fare le Porsche - è il consumo di carburante. Se i 380 cv della S riescono a percorrere 8-9 km/litro andando tranquilli, con la R il rischio, se ci si fa prendere la mano, è di doversi fermare a rifornire ogni 250-300 km. In pista, con il serbatoio quasi pieno, è stata letta sul computer di bordo un'autonomia di 175 km.
Prestazioni e Confronto con la Concorrenza
In media le servono 6,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h nella versione 4 cilindri. Nonostante il Launch Control non è mai riuscita a eguagliare il valore dichiarato, più basso di 4 decimi. Le condizioni della pista non erano ottimali, ma forse era lecito aspettarsi qualcosina di più. In ripresa, invece, la presenza del turbocompressore fa sentire tutto il suo peso. Per passare da 80 a 120 orari le bastano meno di 4 secondi. In questo caso il divario con auto aspirate come la GR86 diventa enorme e, di fatto, incolmabile per la giapponese, che non può contare su alcun sistema di sovralimentazione.
Gli spazi di arresto hanno manifestato una tendenza ad allungarsi leggermente nel corso dei diversi tentativi, con l’ultima frenata che è andata più lunga di 1 metro abbondante rispetto alla prima. In media necessita di 42 metri abbondanti per un completo arresto da 100 orari. È vero che l’esemplare in prova montava pneumatici invernali, non favorevoli in questo tipo di test.
Nelle intenzioni degli uomini Jaguar c'era sicuramente la volontà di offrire, con la F-Type Coupé, un'alternativa che, per posizionamento, si collocasse a metà tra Porsche Cayman e 911. In effetti, il listino rispecchia questa filosofia: si va dai 69.890 euro della base ai 107.550 necessari per mettersi in garage una R, passando per gli 81.690 dell'equilibrata S. Per intenderci, una 911 Turbo da 520 cv costa almeno 170.000 euro mentre una Carrera S da 400 cv viene via per 108.840 euro. E la Cayman (da circa 53.000 a 76.000 euro) offre, nella versione più potente, 40 cv in meno rispetto alla F-Type Coupé S.
La quattro cilindri va considerata più come una gran turismo che come una sportiva affilata. Il piacere di guida è sempre garantito da una buona reattività, anche se non è mai chirurgica negli inserimenti e particolarmente incisiva. Quando si alza il ritmo si apprezza molto il bilanciamento, ma il peso rischia di rovinare la festa. Un comando sicuramente ben fatto, che si adatta bene all’indole da gran turismo di questa versione. Il carico non è inutilmente eccessivo e la progressività è buona. Anche in questo caso troviamo un comando perfetto per una gran turismo: sufficientemente veloce e confortevole nei passaggi di marcia durante la guida tranquilla.
La F-Type con il 4 cilindri da 300 CV è potente e veloce ma allo stesso tempo mansueta, il che la rende perfetta per essere usata tutti i giorni: per andare a lavoro durante la settimana e per divertirsi tra le curve nel weekend. Su strada la F-Type ha una presenza decisamente importante e le dimensioni lo confermano: non supera i 4 metri e 50 di lunghezza ma è decisamente larga, più di 1 metro e 90 specchietti esclusi, ed è bassa 1 metro e 30.
La massima espressione della sportività secondo Jaguar è la F-Type. L’affilata coupé britannica coniuga eleganza e animo racing tipici del marchio inglese in una configurazione 1+1 capace di incollare il conducente al sedile quando si affonda il piede sull’acceleratore. Ancor di più se si sceglie il top di gamma, la Jaguar F-Type R spinta da un possente V8 da 575 CV. Per mettere alla prova questa britannica estrema è stata testata sull’asfalto del tempio della velocità della Motor Valley, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Comfort e Praticità Quotidiana
Calandosi all’interno dell’abitacolo, si apprezzano subito la posizione di guida e i materiali di rivestimento dato che, dove si poggiano le mani, ci sono superfici morbide alternate a più rigide e zigrinate dalla finitura metallica. L’organizzazione degli spazi interni è buona: davanti al sedile del passeggero, il cassetto portaoggetti si apre con un pulsante ed è rivestito all’interno. Stesso discorso per le tasche nelle portiere che sono piccole ma comunque sfruttabili. Al centro del tunnel, sotto un vano a scomparsa, si trovano due portabicchieri e, poco più indietro, nel bracciolo centrale, un piccolo spazio che può essere usato come svuotatasche. Sempre qui, ci sono una 12V, due prese USB tradizionali e lo slot per la SIM dati dell’infotainment.
La Jaguar F-Type fa parte, a maggior ragione con il motore meno potente, di quella categoria di sportive che è possibile sfruttare tutti i giorni, facendo però qualche piccola attenzione: prima di tutto, bisogna fare i conti con l’altezza da terra dato che ci sono pochissimi centimetri tra il sottoscocca e la strada, il che fa venire un brivido ogni volta che si intravedono dossi, salite o rampe di qualche garage sotterraneo. Per il resto, la macchina non è lunghissima e questo le fa avere una bella agilità anche tra le strade strette grazie, tra l’altro, a un ottimo raggio di sterzata (il che non è scontato considerando i cerchi da 20” dell'esemplare in prova) e a una visibilità che è buona fatta eccezione per quella anteriore sinistra dato che il montante e lo specchietto coprono un po’ di visuale. Tornando in città, parcheggiare è una passeggiata dato che di serie ci sono i sensori davanti e dietro e anche la retrocamera. Gli ingombri della carrozzeria si percepiscono bene anche con il lungo cofano, mentre dietro la coda piatta aiuta a prendere bene le misure con le altre auto.
Rispetto ad alcuni anni fa le convertibile con capottina in tela sono migliorate tantissimo a livello di insonorizzazione. Non siamo ancora a livello di una coupé sportiva vera e propria, che resta comunque più confortevole, ma ci siamo quasi. Il che è un traguardo di una portata impressionante. Per capirlo basta fare il raffronto con un’auto a due posti spartana e d’altri tempi, in un certo senso, come la Morgan, che al posto di una capote ha niente di più che un tendalino e che non ha nemmeno le portiere. Il divario di comfort rispetto alla modernissima F-Type in questo caso è davvero enorme. Ottimo il comportamento delle raffinatissime sospensioni a quadrilateri, che troviamo sia davanti sia dietro. La visibilità è scarsissima con capote chiusa.
Bassa e distesa, e con un sedile sottile e fasciante senza eccessi, la posizione di guida della Jaguar F-Type fa sentire tutt’uno con l’auto. Le regolazioni elettriche delle poltrone sono di serie, il rivestimento completamente in pelle costa 2.560 euro. Il volante è quasi verticale, come si conviene a una sportiva, ma si sarebbero preferite delle palette per il cambio più lunghe. Davvero “minimal”, poi, le alette parasole: sono talmente sottili da coprire un’insignificante porzione del parabrezza.
Capacità di Carico: Il Bagagliaio
Il baule, con 233 litri di capacità minima, è piuttosto piccolo e lo spazio non è regolare nelle forme e difficile da sfruttare. L’imbocco è stretto e si deve per forza adottare un approccio da "Tetris" viaggiando con borse morbide da poter incastrare qua e là. Le finiture sono ottime così come i materiali di rivestimento ma non ci sono elementi come ganci o anelli per l’organizzazione del carico. Limitato, come su tutte le roadster a due posti secchi, lo spazio del baule. Come dimostra la prova empirica con le valigie cinesi nel vano possono trovare posto al massimo soltanto due valigie: una è il classico trolley da cabina, l’altra ancora più piccola. È vero, ci sono stati anche un piccolo borsone e uno zainetto, ma lo spazio a disposizione resta limitato anche se si viaggia soltanto in due. Il bagagliaio della Coupé può contenere fino a 315 litri di valigie a filo cappelliera. O, se si preferisce, due sacche da golf. La soglia di carico alta (84 cm per la Convertibile, uno in più per la Coupé) è scomoda e, quanto a capienza, quella della Convertibile è ridotta (233 litri) mentre di quella della Coupé non ci si può lamentare: 299 litri.
Evoluzione del Modello e Edizioni Speciali
La F-Type è una gran turismo di dimensioni contenute. Con una lunghezza al di sotto dei quattro metri e mezzo, sfoggia un corpo vettura compatto, mentre la larghezza di oltre due metri aumenta notevolmente la presenza su strada della vettura. Inoltre, il passo di 2,62 metri favorisce l’agilità soprattutto nello stretto. È debuttato sul mercato nel 2013 ed è diventata subito una "instant classic" moderna per la sua linea quasi senza tempo: a inizio 2020 è arrivato il restyling, che l’ha aggiornata nella tecnologia, nei motori e soprattutto nel design.
Nel 2023, con l’arrivo della F-Type 75 e l’uscita della versione entry level, sono tre gli allestimenti disponibili. L’edizione speciale Jaguar F-Type 75 celebra i 75 anni dal lancio della XK120, la vettura omologata più veloce del 1948. Soprattutto, però, rappresenta l’ultima versione prima della prossima generazione che potrebbe essere completamente elettrica. Insomma, una sorta di canto del cigno della F-Type. L’auto entrata a listino nel 2013 vuole chiudere in bellezza, portando al massimo la sportività che l’ha caratterizzata in questo decennio. Disponibile sia con carrozzeria Coupé che con la Convertible Jaguar F-Type 75 si fa riconoscere per la livrea Giola Green metallic, nonché per i badge esterni e interni che riportano il disegno della F-Type. Fra gli elementi presenti nell’equipaggiamento dedicato troviamo fari full LED, cerchi in lega da 20” con finiture nere e interni in pelle Windsor. Aprendo le portiere dell’edizione speciale saltano all’occhio le modanature del Black Pack e la strumentazione digitale da 12,3” con grafica caratteristica. Sul fronte assetto, invece, troviamo ammortizzatori a controllo elettronico Adaptive Dynamics e il differenziale posteriore attivo.
Jaguar sta per dare il suo addio all’era delle sportive a benzina con l’ultima serie speciale della F-Type, la ZP Edition. Questa edizione celebrativa sarà prodotta in soli 150 esemplari, tutti destinati a divenire oggetti da collezione. Ispirandosi all’iconica E-Type, la Casa britannica ha sviluppato la F-Type ZP Edition sulla base della potente SVR, equipaggiata con il motore V8 da 5 litri che sprigiona 575 CV e 700 Nm di coppia. Entrambe le versioni presentano dettagli in Porcelain White Gloss sia all’interno che all’esterno, pinze freni nero lucido, cerchi da 20 pollici forgiati e portanumeri bianchi dipinti sulle portiere. Questi colori sono un omaggio alle vetture originali da competizione che fecero il loro debutto nelle competizioni nel 1961 con i piloti Roy Salvadori e Graham Hill.
