Jeep Renegade 1.6 Multijet: L'Evoluzione di un Mito tra Tradizione e Modernità

La scritta "Since 1941" che campeggia al centro del cruscotto della Jeep Renegade Limited 2014 non è un mero dettaglio, ma un potente richiamo alla storia e all'eredità del marchio Jeep, nata con la prima CJ, acronimo di "Civilian Jeep". Prodotta inizialmente da Willys, Jeep è diventata nel tempo sinonimo di fuoristrada. Questa dicitura è solo uno dei numerosi loghi e richiami al passato disseminati all'interno e all'esterno della nuova Renegade, un'auto che segna una netta discontinuità con il passato, essendo un SUV compatto completamente nuovo e moderno.

Jeep Renegade cruscotto con scritta

La scelta di un design così radicalmente innovativo per un modello così iconico ha inevitabilmente suscitato dibattiti e polemiche tra gli appassionati più puristi. L'idea di "modernizzare" un'auto che per decenni ha mantenuto una linea quasi immutata, come accade per modelli leggendari quali la Porsche 911 o la Mercedes Classe G, ha sollevato dubbi. Tuttavia, la Renegade, sin dalla sua presentazione al Salone di Ginevra, ha dimostrato di saper conquistare anche i più scettici. Il "nuovo concetto Renegade" è stato gradualmente digerito e apprezzato, grazie a un progetto ben realizzato che, pur abbracciando la modernità, non dimentica il gusto della tradizione.

Un Design che Racconta una Storia

Il design della nuova Renegade è un sapiente equilibrio tra modernità e omaggio al passato. Numerosi dettagli, come il logo stilizzato sul bordo del parabrezza o la ripresa del disegno della calandra a 7 feritoie tra i due fari tondi, si ritrovano in diversi elementi, dallo specchietto retrovisore centrale alla cornice degli altoparlanti, fino ai fari posteriori. Esternamente, la Renegade sfoggia un aspetto decisamente più muscoloso e rude rispetto alla sua antenata, con una linea squadrata e una calandra iconica che incornicia fari moderni nella tecnologia ma fedeli nell'aspetto circolare. La presenza di inserti in plastica nera lungo le fiancate, che disegnano i parafanghi e continuano nei sottoporta, rafforza la sua vocazione off-road.

Dettaglio fari posteriori Jeep Renegade con design a X

Un elemento distintivo sono le generose nervature sul cofano, che conferiscono carattere, e il tetto, interamente nero (montanti centrali inclusi), che crea un effetto visivo particolare, quasi come se fosse un elemento aggiunto. Opzionalmente, il tetto può essere equipaggiato con il sistema MySky, composto da due pannelli smontabili in poliuretano e fibra di vetro a nido d'ape, che possono essere aperti manualmente o elettricamente, trasformando l'abitacolo in un'esperienza quasi open-air. I fari posteriori, con la loro cornice in plastica nera e la caratteristica "X" centrale che riprende la nervatura delle taniche originali del 1941, sono un altro tocco di classe che lega indissolubilmente la Renegade alla sua eredità. L'unico appunto estetico riguarda lo sportellino della benzina, che, pur essendo comodo grazie al tappo integrato, non sempre si allinea perfettamente alla carrozzeria.

Interni: Qualità, Tecnologia e Richiami al Passato

Se gli esterni sorprendono per le scelte audaci, gli interni della Renegade conquistano per la qualità dei materiali, la modernità delle dotazioni e l'incredibile cura del dettaglio. Il concetto "Tek-Tonic", coniato dai designer Jeep, descrive perfettamente la filosofia che ha guidato la realizzazione degli interni: elementi di alta qualità, dalle forme morbide e piacevoli al tatto, ma sempre improntati alla robustezza e alla praticità. Le finiture di pregio, come quelle del quadro strumenti e del display centrale (di serie da 5", opzionale da 6,5"), si sposano armoniosamente con elementi più robusti, come le protezioni che incastonano il display o il maniglione anteriore per il passeggero, ideale per l'uso in fuoristrada estremo.

Interni Jeep Renegade con maniglione e dettagli retrò

L'abitacolo è disseminato di richiami al passato: la piccola Willys stilizzata che "scala" il montante anteriore del parabrezza è forse la chicca più riuscita, ma il logo con i fari e le feritoie della calandra si ripete con frequenza, apparendo sulle maschere dei diffusori audio, sul supporto dello specchietto retrovisore interno e sul tunnel centrale. Intorno al blocchetto di accensione, la scritta "To new adventures!" sottolinea la vocazione avventuriera del veicolo. La qualità costruttiva è evidente nella scelta dei rivestimenti e nei dettagli, come le luci di cortesia interne che illuminano le maniglie e le vasche portaoggetti senza disturbare la guida notturna. Luci soffuse arricchiscono anche i portalattine e le prese 12V e USB.

Il quadro strumenti è un altro punto di forza: moderno, ben realizzato, con un grande display a colori affiancato da due strumenti circolari classici, trasmette la sensazione di essere al volante di una delle vetture più moderne del gruppo FCA. L'abitabilità è molto buona, anche se il sedile di guida potrebbe essere migliorabile. Il bagagliaio, con una capacità di 351 litri che può essere ampliata fino a quasi 1.300 litri con i sedili abbattuti, è ben disposto e dotato di un comodo doppio fondo.

Al Volante: Il Piacere di Guidare una Vera Jeep

Salire a bordo e mettersi al volante della Renegade stravolge ogni preconcetto. Se esternamente può non piacere a tutti, soprattutto ai puristi che storcono il naso per la condivisione del pianale con la Fiat 500X, al volante la Renegade convince immediatamente. La sensazione è quella di essere a bordo di una vera Jeep, un SUV con un cofano bombato e una presenza scenica che la fa apparire più grande di quanto non sia realmente.

Jeep Renegade 1.6 mjt - 130 cv. proviamola dopo 2 anni di utilizzo.

La Renegade coniuga la praticità di dimensioni contenute (circa 424 cm di lunghezza, meno di una Golf) con il fascino intramontabile del marchio americano. Manca la trazione integrale, disponibile solo con i motori 2.0 Multijet da 140 e 170 CV, ma la versione a trazione anteriore con il motore 1.6 Multijet da 120 CV si rivela un'ottima compagna per l'uso quotidiano. Il volante, di grosso diametro e con una corona spessa, contribuisce alla sensazione di solidità. Il servosterzo elettrico è preciso e offre un buon feeling di guida, richiedendo solo un breve periodo di adattamento.

L'assetto è una piacevole sorpresa: nonostante l'aspetto rude da fuoristrada, la Renegade si dimostra agile tra le curve, con un rollio contenuto. La larghezza di un metro e ottanta, unita alla ridotta lunghezza, la rende maneggevole in città, mentre l'altezza di 167 cm le conferisce una notevole presenza su strada. Le gomme 215/60 R17 della versione Limited migliorano ulteriormente il comportamento su asfalto.

Il Cuore del Motore: Il 1.6 Multijet da 120 CV

Il propulsore 1.6 Multijet da 120 CV a 3.750 giri/min rappresenta l'entry-level dell'offerta Renegade, ma si rivela un'unità eccellente, probabilmente destinata a diventare un best-seller. La sua forza risiede nell'ottima coppia di 320 Nm, erogata fin da 1.750 giri/min. Nonostante un peso non trascurabile (quasi 1.500 kg), le prestazioni sono brillanti: 178 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi, grazie anche alla buona rapportatura del cambio manuale a 6 marce.

Il cambio, con il suo bel pomello di grosse dimensioni, si distingue per innesti precisi e un'ottima manovrabilità. L'insonorizzazione del vano motore è notevole, con un suono contenuto che contribuisce al comfort a bordo. Anche a velocità autostradale, intorno ai 2.300 giri/min in sesta marcia, il propulsore si fa sentire appena. L'elasticità e la corposità di erogazione fin dai bassissimi regimi sono tra i punti di forza di questo motore, che non mostra incertezze nemmeno nel traffico, a regimi prossimi ai mille giri. Il sistema Start&Stop, oltre a contribuire al contenimento dei consumi, aumenta il comfort eliminando il rumore del motore quando si è fermi.

Consumi e Prestazioni: Un Bilancio tra Efficienza e Aerodinamica

La Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited 2014, durante la prova, ha registrato un consumo di circa 13 chilometri con un litro di gasolio. Questo dato, sebbene non eccezionale, è influenzato da un frontale importante che penalizza leggermente l'aerodinamica e dal peso della vettura. Il dato dichiarato dalla casa, 5,6 L/100 Km, è ambizioso, ma con una guida più attenta è possibile ottenere risultati migliori.

Per quanto riguarda le prestazioni, la Renegade 1.6 Multijet si posiziona a metà classifica tra i SUV diesel. Ad esempio, nel percorso Roma-Forlì, ha registrato una media di 4,85 l/100 km (20,62 km/l), un risultato discreto considerando le dimensioni e il peso. Sebbene vetture come la Peugeot 3008 BlueHDi 130 S&S EAT8, la BMW X2 xDrive 25d o la Volkswagen Tiguan 1.6 TDI 115 CV facciano meglio, la Renegade si dimostra comunque competitiva.

Grafico comparativo consumi SUV diesel

Nell'utilizzo misto urbano/extraurbano, i consumi si attestano intorno ai 5,9 l/100 km (16,9 km/l), mentre nel traffico intenso di Roma si sale a 9 l/100 km (11,1 km/l). In autostrada, i consumi si attestano sui 6,5 l/100 km (15,3 km/l). La prova di economy run sulla Compass 1.6 Multijet ha fatto registrare un notevole 3,5 l/100 km (28,5 km/l), mentre il consumo massimo è arrivato a 21,7 l/100 km (4,6 km/l). Complessivamente, nel corso di una prova di oltre 900 km, la media indicata dal computer di bordo si è stabilizzata sui 5,6 l/100 km (17,8 km/l).

Sicurezza e Dotazioni: Un Pacchetto Completo

I recenti crash test Euro NCAP del 2014 hanno confermato l'elevato standard di sicurezza della Jeep Renegade, assegnandole cinque stelle. La dotazione di serie è completa, includendo, oltre all'ESP con sistema anti-arretramento, cruise control, fendinebbia, vivavoce Bluetooth e sensori di pressione pneumatici. L'allestimento Limited, in particolare, si distingue per la generosa dotazione, che include di serie anche la frenata automatica d'emergenza e l'avviso di involontario abbandono della corsia di marcia, dispositivi di sicurezza tecnologici che non sempre sono previsti di serie in questa fascia di mercato.

Simbolo 5 stelle Euro NCAP

Il pacchetto Safety, opzionale per la Longitude, sfrutta una telecamera per supportare l'avviso di abbandono corsia e la frenata automatica d'emergenza. Il Visibility Pack, invece, offre fari allo xeno con commutazione automatica, specchietto retrovisore auto-oscurante e sensore pioggia. La versione europea non dispone dell'airbag per le ginocchia del guidatore, presente invece sul mercato USA, ma si "accontenta" dei sei airbag classici.

Prezzi e Concorrenza: Un Buon Rapporto Qualità-Prezzo

Il prezzo della Jeep Renegade parte dai 23.500 euro della versione 1.4 MultiAir Longitude. La 1.6 Multijet Limited della prova, con un buon numero di accessori a pagamento, superava i 30.000 euro. Sebbene la concorrenza sia agguerrita e parta da cifre più contenute, la Renegade offre un pacchetto di dotazioni e qualità da vera premium.

Per gli appassionati del fuoristrada, le versioni 4x4 partono dai 27.300 euro della 2.0 Multijet Longitude da 140 CV, fino ad arrivare alla top di gamma Trailhawk (170 CV) con allestimento dedicato, Jeep Active Drive Low, cambio automatico a nove rapporti con ridotte, differenziale centrale bloccabile e assetto rialzato, al prezzo di 32.800 euro.

Nonostante le forme poco aerodinamiche che incidono sui consumi autostradali e sul comfort acustico a velocità elevate, la Jeep Renegade 1.6 Multijet si presenta come una SUV compatta con un'identità ben marcata. Il suo design piacevole, l'abitacolo moderno e spazioso, unito a un buon rapporto tra prezzo e dotazione, la rendono una scelta interessante per chi cerca un veicolo versatile, capace di affrontare la città, i viaggi e anche qualche facile sterrato, senza dimenticare il fascino e la storia di un marchio leggendario.

tags: #jeep #1600 #95 #cavalli #multijet #consumi