Ford Kuga 2009: Difetti e Problemi del Tetto Panoramico e Altro

La Ford Kuga di prima generazione, introdotta nel 2008 per sostituire la Ford Escape, si è affermata come un SUV moderno, attraente e ben equipaggiato, progettato specificamente per il mercato europeo. Pur avendo riscosso un discreto successo, non è stata esente da difetti e problemi che ne hanno influenzato le vendite e la reputazione. Uno degli aspetti più discussi, anche se non direttamente un problema di rottura, è stato il tetto panoramico, oggetto di diverse considerazioni da parte dei proprietari.

Ford Kuga 2009 con tetto panoramico

Il Tetto Panoramico: Luci e Ombre

Il tetto panoramico della Ford Kuga, disponibile fin dai primi di luglio 2009, è stato apprezzato da molti per la sua capacità di inondare l'abitacolo di luce, creando un ambiente piacevole e spazioso. Diversi utenti hanno testimoniato di non aver mai sentito la necessità di tirare le tendine parasole, poiché il tetto stesso, dotato di filtro contro i raggi ultravioletti, offriva una protezione sufficiente. "La luce inonda l'abitacolo piacevolmente e non c'è stato nessun passeggero ant /posteriore che si sia lamentato del sole," ha affermato un proprietario.

Tuttavia, il tetto panoramico fisso presentava anche alcuni svantaggi. Un aspetto spesso sollevato è stato il maggiore riscaldamento dell'abitacolo, soprattutto nelle giornate più calde. A differenza dei tetti apribili, la versione panoramica fissa della Kuga non permetteva di far uscire l'aria calda accumulata, a differenza di chi possedeva un tetto apribile. Sebbene un telo potesse filtrare parte dei raggi solari, "non fa miracoli", rendendo l'esperienza meno confortevole in determinate condizioni climatiche. È sembrato strano ad alcuni che "una tendina seppur forata non ripara dal sole".

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Richiami e Problemi Strutturali di Tetti Panoramici in Ambito Automobilistico

Sebbene per la Ford Kuga del 2009 non siano emersi richiami specifici legati alla caduta del tetto panoramico, è opportuno contestualizzare la situazione osservando problematiche simili riscontrate su altri modelli Ford e di altre case automobilistiche. Nel mese di ottobre 2018, Ford ha emesso un nuovo richiamo per la Mondeo a causa di una possibile caduta del tetto apribile panoramico, un problema che si è verificato su modelli prodotti tra il 22 agosto 2017 e il 14 dicembre 2017, dove lo strato adesivo in vetro del tetto apribile inclinato/scorrevole poteva delaminarsi. In precedenza, un richiamo simile era stato annunciato per il Tourneo Connect e il Transit Connect, prodotti tra il 2004 e il 2010, per la possibilità di una scarsa adesione tra il pannello di vetro panoramico del tetto e la carrozzeria del veicolo.

Il Gruppo VW ha anch'esso affrontato problemi con i tettucci apribili. A causa del tetto apribile problematico, l'Audi A8 (2007-2008) e la Volkswagen Phaeton (2007-2008) sono state richiamate nel 2016. Il problema si è verificato persino sulla Bentley Continental Flying Spur (2007-2008). Un altro tipo di problema, legato alla sicurezza, si è manifestato con la Skoda Superb del modello 2016 e la Volkswagen Passat prodotta tra marzo 2014 e febbraio 2016, dove il tetto apribile poteva causare lesioni da schiacciamento se chiuso con la chiave, a causa di una forza di chiusura eccessivamente elevata.

Altri produttori che in passato hanno avuto richiami a causa del tetto apribile includono: Opel Adam (aprile - ottobre 2013), Toyota Avensis (agosto - dicembre 2013) e Renault Espace (fino al 14 dicembre). Questi casi sottolineano come i problemi legati ai tetti panoramici non siano isolati e possano manifestarsi in diverse forme, dalla delaminazione all'adesione insufficiente, fino a difetti di sicurezza legati alla chiusura. Se non si è sicuri che ci sia un richiamo attivo per la propria auto, è consigliabile contattare un rivenditore autorizzato o un'officina ufficialmente autorizzata a eseguire riparazioni per conto del produttore.

La Ford Kuga di Prima Generazione: Affidabilità e Difetti Generali

La Ford Kuga di prima generazione, pur essendo stata un tentativo di creare un SUV competitivo per il mercato europeo, non ha brillato per il prezzo, un aspetto che tradizionalmente era un punto di forza dei modelli Ford. Questo ha inciso sulle sue vendite, portando all'introduzione della seconda generazione dopo soli quattro anni.

Spazio e Comfort: L'abitacolo, pur non essendo estremamente spazioso, offriva un comfort sufficiente per gli occupanti. La stabilità su strada era buona e il piacere di guida elevato, rendendola adatta sia per la città che per l'extraurbano e per i viaggi in famiglia, anche se il bagagliaio (360 litri) non era particolarmente grande. Poteva anche affrontare bene strade non asfaltate. L'abitacolo non era male sotto tutti i punti di vista, con un design originale e una qualità superiore rispetto ad altre Ford basate sullo stesso pianale, sebbene inferiore alle più lussuose Volvo. I materiali erano piacevoli al tatto e resistevano bene nel tempo se trattati correttamente. L'insonorizzazione di fabbrica era abbastanza buona e a livello di dotazioni la situazione era generalmente molto buona.

Interni Ford Kuga 2009

Sicurezza: Nel test di sicurezza EuroNCAP, la Ford Kuga ha ottenuto 5 stelle su 5, garantendo una buona sicurezza in caso di incidente. Per diminuire ulteriormente il rischio, è fondamentale avere dei buoni pneumatici, considerati quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.

Sistema Anti-Appannamento: La Ford ha introdotto nella Kuga di ultima generazione un sistema chiamato "Windscreen Weather Station system" per ovviare al fastidioso problema dell'appannamento dei vetri, che si verifica in tutte le stagioni a causa dello scontro di masse d'aria a diverse temperature. Questo sistema, che misura 5x3 cm ed è collocato direttamente sul vetro anteriore, vicino allo specchietto retrovisore, rileva l'umidità dell'aria esterna e le variazioni di temperatura del parabrezza. Se necessario, attiva automaticamente il sistema di condizionamento dell'aria, impostando il flusso d'aria prima che il vetro abbia la possibilità di appannarsi, risolvendo così la perdita di tempo causata dal vetro appannato.

Trasmissione: Cambi Manuali, Automatici e Problemi Comuni

La Ford Kuga poteva essere equipaggiata sia con cambio manuale che con cambio automatico classico e cambio robotizzato PowerShift.

Cambio Manuale: La versione più affidabile della Ford Kuga era quella con cambio manuale e trazione anteriore. Il cambio manuale a 6 marce poteva essere di due tipi: il Volvo M66 per il motore benzina e il Ford MMT6 per il motore diesel.Il cambio a 6 marce MMT6, caratterizzato da una costruzione interessante con due alberi secondari, poteva presentare difficoltà di inserimento delle marce già dopo 60-100.000 km, a causa dell'usura del meccanismo di selezione. Una revisione del meccanismo poteva migliorare il funzionamento.Il cambio manuale a 6 marce Getrag M66, generalmente abbinato al motore 2.5 l Turbo, poteva avere difficoltà con l'inserimento delle marce a freddo. Prima o poi, si rendeva necessaria la sostituzione del volano bimassa, operazione da effettuare insieme al kit frizione, con un costo finale non indifferente. La riparazione del volano, sebbene possibile, non garantiva una lunga durata.

Diagramma di un cambio manuale

Cambio Automatico: Il cambio automatico classico presentava una parte meccanica resistente, ma a grandi chilometraggi potevano deludere il blocco idraulico e il sistema di bloccaggio del convertitore di coppia. Quest'ultimo sistema si usurava più velocemente con una guida aggressiva. Il blocco idraulico soffriva la sporcizia e aveva solenoidi sensibili. Con un utilizzo corretto, questo cambio non aveva difficoltà a superare i 200-250.000 km.

Cambio Robotizzato PowerShift: Il cambio robotizzato PowerShift, della serie Getrag 6DCT450, era un sistema complesso con un principio di funzionamento simile al DSG 6 DQ250 del gruppo VAG. Il suo problema principale era legato ai lunghi intervalli di sostituzione dell'olio e agli accumuli di sporcizia e residui nell'olio. Nonostante un buon sistema di filtraggio, il cambio soffriva a causa della sporcizia, che rovinava i paraolio e i cuscinetti. La situazione era aggravata dalle elevate temperature dell'olio. Non solo i solenoidi si consumavano in fretta, ma anche le frizioni. Le frizioni usurate potevano creare vibrazioni, rovinando il paraolio della frizione e provocando perdite di olio. Nei casi peggiori, questo cambio durava circa 100.000 km.

Trazione Integrale (Haldex): Le Ford Kuga con trazione integrale erano dotate di giunto Haldex, che richiedeva molta attenzione. Questo giunto non tollerava lo stress prolungato e le sgommate. Per prolungarne la vita, era consigliabile cambiare l'olio ogni 30-50.000 km, con maggiore frequenza in caso di utilizzo aggressivo. La pompa soffriva anche a causa delle perdite dai paraolio del giunto. Il giunto Haldex montato sulla Ford Kuga poteva essere di due diverse generazioni: fino alla fine del 2009 era presente un Haldex di terza generazione, successivamente sostituito da uno di quarta generazione. La terza generazione aveva un algoritmo di funzionamento meno ottimale e una pompa più fragile. Se si accendeva la spia "problema AWD", quasi sicuramente era la pompa a essere guasta. Nel caso migliore, il problema poteva essere risolto con circa 200 euro se si trattava solo di un guasto elettronico; in caso di pompa completamente guasta, i costi erano superiori per la sostituzione.

Sospensioni, Sterzo e Impianto Frenante

Sospensioni: La struttura delle sospensioni non era particolarmente complessa, con un sistema MacPherson all'anteriore, simile a quello della Focus, che generalmente non presentava problemi significativi anche dopo 100.000 km. Le sospensioni posteriori multilink, sebbene più complesse, mostravano una buona resistenza. Tuttavia, se la macchina viaggiava costantemente molto carica, i primi segni di usura potevano manifestarsi già a 60-80.000 km. Con un utilizzo medio, non si dovrebbero avere problemi fino ad almeno 150.000 km. I prezzi dei ricambi e la politica di vendita dei ricambi non erano molto convenienti per le Ford.I cuscinetti mozzo erano un punto debole sulle Ford Kuga. La loro vita era spesso breve a causa della bassa impermeabilità e della cattiva lubrificazione. Con il tempo, iniziavano a rumoreggiare (generalmente dopo circa 100-150.000 km) e, se non sostituiti, potevano bloccarsi, creando situazioni pericolose.

Sterzo: La cremagliera dello sterzo era resistente e longeva, ma le punte dello sterzo non riuscivano a reggere bene i colpi, aggravati dall'uso di pneumatici larghi. Come su molte altre auto, la centralina ABS poteva cedere, anche se raramente.

Impianto Frenante: A causa del peso relativamente elevato della vettura e della potenza dei motori, l'impianto frenante era abbastanza sollecitato. Nonostante ciò, la durata dei dischi e delle pastiglie era sufficientemente lunga per un SUV. I dischi duravano minimo 50-60.000 km e spesso superavano i 100.000 km con una guida tranquilla.

Impianto Elettrico e Carrozzeria

Impianto Elettrico: L'impianto elettrico si comportava generalmente molto bene ed era stabile nel suo funzionamento. I cablaggi mostravano una buona resistenza e non dovrebbero esserci stati grandi problemi se non a causa di eventi esterni. Tuttavia, a causa di penetrazioni di umidità dalla zona del parabrezza, il modulo GEM dedicato al controllo dell'illuminazione esterna poteva cedere. La causa erano i canali di scarico d'acqua intasati e la cattiva impermeabilità della zona del parabrezza. In generale, tutte le centraline non erano molto impermeabili. Molti esemplari hanno mostrato cedimenti degli alzacristalli elettrici. Era necessario fare attenzione ai cavi presenti sotto la macchina. Poteva anche cedere il riscaldamento del separatore d'olio con i motori 2.5 l Turbo. Le sonde lambda e i moduli di accensione sui motori a benzina non erano troppo resistenti. Il sensore di livello di carburante nel serbatoio poteva iniziare a dare indicazioni sbagliate già a chilometraggi relativamente bassi. Per accendere la macchina con batteria scarica si poteva utilizzare un avviatore d'emergenza, utile anche nell'utilizzo quotidiano.

Carrozzeria: La carrozzeria della Ford Kuga mostrava una buona resistenza alla corrosione. Piccole tracce di ruggine erano accettabili sugli esemplari più vecchi o su quelli utilizzati in climi rigidi. La tecnologia di verniciatura era la stessa usata per la Ford Mondeo dello stesso periodo, con problemi simili. La qualità della vernice era media; il suo strato non era molto spesso, rendendola relativamente fragile nel tempo. Si graffiava facilmente anche a causa di gatti che salivano sulla macchina o dopo il contatto con le unghie dei passeggeri in prossimità delle maniglie.

Era abbastanza spiacevole la bassa impermeabilità della zona del parabrezza. I piccoli canali di scarico d'acqua si intasavano velocemente e provocavano accumuli di umidità. Nell'abitacolo, con il passare dei chilometri, potevano iniziare a rumoreggiare la portiera del bagagliaio e i sedili. Capitavano anche piccole rotture dei vari meccanismi meccanici ed elettronici. La struttura dei sedili reggeva bene i passeggeri non troppo pesanti.

Carrozzeria di un'auto con piccoli graffi

Motori: Prestazioni e Manutenzione

La lista dei motori disponibili per la Ford Kuga non era molto estesa e non presentava grandi sorprese.

Motori 2.0 l TDCI (Diesel): Questi motori, creati in collaborazione con il gruppo francese PSA, si presentavano abbastanza bene. In generale, erano motori molto buoni, ma sembrava che sulla Ford si comportassero peggio rispetto alle auto francesi, probabilmente a causa di differenze nella manutenzione. La prima cosa da fare era cambiare il tipo di olio utilizzato. Con olio di cattiva qualità e lunghi intervalli di sostituzione, erano molto probabili problemi con fodere e turbine.Prima del 2010, il motore rispettava le norme Euro 4 e utilizzava iniettori piezoelettrici VDO/Siemens, che non erano i più affidabili e con il tempo potevano mostrare cedimenti nella parte elettronica. Quando si presentava il difetto, era consigliabile sostituire tutti e quattro gli iniettori insieme.Se il motore 2.0 l TDCI prodotto dopo il 2010 aveva difficoltà ad avviarsi, si consigliava di controllare la valvola a farfalla, che poteva essere sporca e bloccarsi, impedendo l'accensione. A grandi chilometraggi (generalmente più di 250.000 km), era necessario intervenire sull'impianto di iniezione, con prezzi dei ricambi molto elevati. Agli stessi chilometraggi, potevano esserci perdite di olio dai paraolio dell'albero a camme e dell'albero a gomiti. Questo olio poteva finire sulla distribuzione, sulla frizione e sul volano. Si potevano utilizzare vari preparati e additivi per pulire EGR, FAP e impianto di iniezione, utili sia per prevenire che per risolvere i problemi.

Motore 2.5 l Turbo (Benzina): Il motore montato sulle Ford era leggermente modificato rispetto a quello delle Volvo, ma in linea generale era lo stesso. Potevano esserci problemi con la cinghia di distribuzione e con i paraolio dell'albero a camme. La turbina, invece, era molto longeva e poteva durare più di 250.000 km, ovviamente se trattata correttamente. Per evitare problemi con la distribuzione, era necessario sostituire la cinghia ogni 90-120.000 km. In generale, il motore si comportava molto bene fino a circa 150.000 km, poi poteva iniziare a dare qualche piccola preoccupazione. Su alcuni esemplari, già a 60-80.000 km, aveva ceduto il separatore d'olio, in particolare sui motori con il separatore di vecchio tipo. Il sistema di ventilazione del basamento poteva dare qualche problemino a causa della sua costruzione non ideale. La pompa benzina nel serbatoio poteva cedere all'improvviso. I radiatori dovevano essere regolarmente puliti e il sistema di raffreddamento doveva essere in buono stato generale. Problemi seri, invece, non si presentavano fino a grandi chilometraggi. Ci sono motori che vivevano bene anche per più di 300.000 km.

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Considerazioni Finali

La Ford Kuga è un ottimo SUV che riesce a dare molte soddisfazioni. Oltre ad essere comodo e pratico, è anche abbastanza affidabile. Il suo problema principale risiedeva nel prezzo troppo elevato al lancio. Per individuare tutti gli errori e i problemi segnalati nelle varie centraline, è possibile utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica. Durante l'acquisto di una macchina usata, è fondamentale trovare un esemplare in buono stato, con tagliandi regolari, che non sia stato incidentato e sul quale non sia stato abbassato il chilometraggio. Questi dati, insieme a molti altri, vengono registrati nel tempo da officine, agenzie di assicurazione, in fase di revisione o in altre situazioni.

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