Renault Captur: SUV Crossover, Design, Tecnologia e Motorizzazioni

La Renault Captur si è affermata come uno dei SUV crossover compatti più apprezzati sul mercato europeo, consolidando il suo successo grazie a un connubio perfetto tra design accattivante, dimensioni ottimizzate per la città e tecnologia all'avanguardia. Dalla sua introduzione nel 2013, la Captur ha attraversato diverse evoluzioni, culminate in una seconda generazione che ha rivoluzionato sia la forma che la sostanza, migliorando notevolmente rispetto alla serie precedente.

Renault Captur su strada

Il Design Esterno: Evoluzione e Distintività

Il cambio di passo a livello stilistico rispetto alla serie precedente della Renault Captur è notevole. La seconda generazione vanta un design più audace e maturo, pur mantenendo l'impostazione che ha contribuito al successo del modello originale. Il look è stato evoluto dal capo del designer Laurens van den Acker, mantenendo l'impostazione della Captur originale ma rendendola più moderna, elegante e ricercata.

Il frontale è dominato dal grande simbolo Renault al centro della mascherina, ora più ampia, che si unisce agli assottigliati fari. I fari sono più snelli e con firma luminosa a C, e sfruttano la moderna tecnologia Full LED di serie per tutte le versioni. Questa firma luminosa verticale è una delle novità principali del restyling 2024, insieme al nuovo logo e al cofano orizzontale. Le luci diurne a LED con firma luminosa C-shape sono un elemento distintivo.

La fiancata di Renault Captur è pulita ed elegante, ed ora ad impreziosirla c’è un sottile fregio cromato nel montante posteriore. Le fiancate scavate nella parte bassa, con la linea alla base dei finestrini che risale verso la coda e il tetto che scende verso la parte posteriore fino ad appoggiarsi sul terzo montante, danno slancio. Le maniglie in tinta carrozzeria contribuiscono a un aspetto armonioso.

Tutto nuovo anche il posteriore, in cui spiccano i nuovi gruppi ottici a forma di C. Nel restyling 2024, le plastiche dei fari posteriori sono ora trasparenti, mentre la targa è stata spostata in posizione più bassa sul paraurti.

Dettaglio del frontale della Renault Captur

Dimensioni e Versatilità: Un SUV Compatto per Ogni Esigenza

La Renault Captur ha incontrato il gusto degli automobilisti italiani grazie a delle dimensioni compatte che la rendono un SUV ideale da utilizzare sia nella guida di tutti i giorni, sia in occasione di gite fuoriporta. La seconda generazione della vettura francese è cresciuta notevolmente nelle dimensioni, offrendo maggiore abitabilità e spazio per il bagaglio, rendendola perfetta anche per viaggiare. Il desiderio di Renault di creare una vettura più versatile e trasversale si rivede infatti nei ben 11 cm di lunghezza in più, passata da 4,12 a 4,23 metri, 3 centimetri di larghezza e due centimetri in più di passo.

La lunghezza adesso è pari a 423 centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 180 e 157 cm. La larghezza totale con retrovisori esterni è di 2003.6 mm.

Nonostante le dimensioni compatte, la Captur offre un abitacolo spazioso e un bagagliaio capiente. Il bagagliaio è diventato molto più grande: è cresciuto per l'esattezza di 80 litri, salendo da 455 a 535. Un risultato eccellente per le dimensioni, ottenuto grazie al divano scorrevole longitudinalmente di 16 centimetri, portando la volumetria da 420 a 535 appunto. La capacità massima abbattuti i sedili posteriori è di 1.275 litri, e se per la versione a GPL non cambia il volume, il bagagliaio delle E-Tech cala, anche parecchio, con un volume di carico minimo di 487 dm3 e massimo di 1596 dm3. La soglia d'accesso al baule è posta a oltre 75 cm da terra, rendendola un po' alta.

Dimensioni e capacità del bagagliaio della Renault Captur

Interni: Rivoluzione di Stile, Comfort e Tecnologia

Gli interni di Renault Captur sembrano una piccola rivoluzione rispetto a quelli della prima serie. Se infatti all’esterno il SUV francese ha ripreso gli stilemi della prima generazione, all’interno la vecchia plancia ha lasciato spazio ad un nuovo interno molto più curato e realizzato con estrema cura. La seconda generazione della Captur invece ha plastiche morbide nella plancia, anche bicolore, che appare molto più curata rispetto a quella del vecchio modello. I materiali e le finiture morbide al tatto sono particolarmente piacevoli alla vista. Nel restyling 2024, sparisce la pelle e i rivestimenti dei sedili utilizzano tessuti in gran parte riciclati.

Interni della Renault Captur con display centrale

I sedili sono molto più piacevoli al tatto e durante i lunghi viaggi, anche se rinunciano alla furba soluzione del rivestimento con zip per poterli lavare autonomamente. Le sedute sono piuttosto alte e regalano una buona visuale della strada. Lo spazio per chi siede dietro non è enorme, ma più che sufficiente per due adulti, che possono anche contare sulle bocchette posteriori del climatizzatore. La posizione di guida è comoda. A disposizione 3 poggiatesta posteriori e sedili posteriori ripiegabili 1/3 - 2/3. Il bracciolo anteriore con vano portaoggetti contribuisce al comfort. È possibile optare per sedili anteriori riscaldabili come optional.

Seguendo il rinnovato corso stilistico dalla Casa, il display dedicato all’infotainment è disposto in verticale al centro della plancia. Nel restyling, trova posto un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,4 pollici dotato di sistema operativo Android Automotive. Per gli allestimenti d’accesso ha una diagonale da 7 pollici, mentre per le top di gamma arriva a 9,3 pollici. Il sistema è l'EasyLink, facile e intuitivo da usare, con Android Auto ed Apple CarPlay presenti e ben funzionanti. La connettività Apple Carplay e Android Auto senza fili è di serie.

Nuovo anche il quadro strumenti ora interamente digitale con una diagonale di 10,25 pollici. Questo contribuisce a dare agli interni di Renault Captur un’impressione di maggior qualità, insieme al comando a pulsante del freno di stazionamento, le manopole del “clima” con integrati piccoli schermi per la lettura della temperatura e la mensola del cambio, che per le versioni ibride con cambio automatico è ad effetto sospeso.

Tra gli accessori interni disponibili come optional figurano tappetini in tessuto premium, protezione adattabile per bagagliaio Easyflex, tendina parasole per vetri laterali, bracciolo posteriore Renault Nomad e organizer multifunzione sul sedile anteriore.

Prova Renault Captur 2025: questo ibrido ha ANCORA senso?

Motorizzazioni: Ampia Scelta e Efficienza E-Tech

La gamma motori di Renault Captur è molto completa, dotata di diversi motori adatti a tutte le esigenze. Si parte con il motore d’accesso, il 1.0 TCe tre cilindri turbo da 90 CV e 160 Nm di coppia. Si tratta di un motore vivace e piacevole da usare, anche se a causa del peso non così basso di Captur non è tra i più vispi.

Recentemente, la motorizzazione d'accesso a benzina ha cambiato, lasciando il precedente tre cilindri 1.0 da 90 CV in favore del nuovo 1.2 da 115 CV e 190 Nm di coppia, sempre turbo benzina e a tre cilindri (lo stesso che troviamo sotto il cofano della nuova Clio). Il cambio è sempre il manuale a 6 marce, l’omologazione rispetta sempre la normativa Euro 6E, ma i consumi scendono leggermente rispetto a prima, arrivando a una media WLTP di 5,7 l/100 km. La potenza massima kW CEE (cv) è di 85 (115) e la potenza fiscale di 14 cv fiscali. Le emissioni di CO2 ciclo misto (g/km) sono di 131 e il consumo ciclo misto (l/100 km) di 5.8.

Lo stesso motore 1.0 TCe è disponibile anche con doppia alimentazione benzina/GPL, con 10 cavalli in più. Nel restyling 2024, il 1.0 TCe GPL cambia il nome in ECO-G.

Nella gamma motori di Renault Captur c’è poi spazio per diverse motorizzazioni ibride: una mild hybrid, una full hybrid ed infine una plug-in hybrid.

La Captur Mild Hybrid è la 1.3 TCe 140, dotata del 1.3 turbobenzina sviluppato in collaborazione con Mercedes da 140 CV e 260 Nm di coppia. Questo 4 cilindri è aiutato da un motore elettrico da una decina di CV, con impianto a 12 V, che permette di abbassare un po’ i consumi, migliorare la risposta all’acceleratore e di godere dell’omologazione come ibrida. La 1.3 ibrida leggera eroga 158 CV con cambio robotizzato.

La Full Hybrid e la Plug-In Hybrid condividono invece il sistema ibrido E-Tech originale di Renault. Il cambio è infatti un’originale trasmissione senza frizioni e senza sincronizzatori a 4 rapporti, simile a quelle utilizzate in Formula 1. In fase di cambiata, il motore elettrico più piccolo porta ai giri corretti il motore, permettendo il cambio marcia. La presenza di un cambio meccanico, anche se gestito come un automatico, non si percepisce quasi per nulla e raramente il motore a benzina ha quelle “impennate” nel regime di giri che si avvertono in altri tipi di ibridi. Manca una modulazione della forza frenante, che in altri casi si ottiene con le palette al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa, ma obiettivamente qui non se ne sente troppo l’assenza.

La differenza tra la versione Full Hybrid e la Plug-In Hybrid è la potenza del motore elettrico principale, da circa 40 CV sulla Full e da quasi 70 CV sulla Plug-In. Per questo, la full Hybrid ha 145 CV, mentre la Plug-In arriva a 160, risultando il più potente tra i motori di Renault Captur.

Renault ha presentato una nuova motorizzazione full hybrid E-Tech da 160 CV, che già da subito è ordinabile per la Captur con prezzi a partire da 30.250 euro. Aumenta anche la capacità della batteria, che passa da 1,2 a 1,4 kWh. Secondo quanto dichiarato dalla Casa, questa configurazione consente di viaggiare in modalità elettrica fino all’80% del tempo nel traffico urbano, con consumi contenuti in 4,4 l/100 km e emissioni di CO₂ pari a 99 g/km. Nel restyling 2024, il 1.6 full hybrid da 145 CV viene sostituito dal 1.8 full hybrid da 160 CV dal 2025.

La versione Full Hybrid ha una batteria che non necessita di essere ricaricata da 1,2 kWh. La Plug-In, invece, ha una batteria ricaricabile da 9,8 kWh, che permette un’autonomia a zero emissioni di 50 km in ciclo misto WLTP. La Captur E-Tech Plug-in è equipaggiata col motore H4M Renault-Nissan da 1,6 litri con 91 CV a ciclo Atkinson, abbinato a un motogeneratore da 34 CV e un motore elettrico da 67 CV, per una potenza totale di 160 CV. L'energia generata dal recupero in frenata o prodotta dal motore termico o attraverso la ricarica della batteria a una presa elettrica, viene immagazzinata in una batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh, consentendo un'autonomia di 50 km in modalità completamente elettrica secondo il ciclo WLTP. Il motogeneratore è collegato direttamente al motore termico tramite degli ingranaggi al volano anziché attraverso una cinghia dentata in gomma. Il suo ruolo è quello di avviarlo, assisterlo in fase di accelerazione e veleggio o di produrre elettricità. Il sistema moto-propulsore si caratterizza per l'assenza della frizione e per il cambio dotato di 4 marce non sincronizzate a ingranaggi con filettatura dritta anziché obliqua come sulle vetture della tradizione, utilizzando un sistema simile a quello dei cambi a innesti frontali. Quando è richiesta maggiore potenza o la batteria è scarica, il motore si collega al cambio e direttamente alle ruote per dare trazione; uno dei due motori elettrici funge da sincronizzatore, in maniera tale da allineare i giri del motore a quelli delle ruote, evitando le cosiddette "grattate". Nel restyling 2024, il 1.6 ibrido plug-in da 160 CV viene eliminato per tutti i listini europei.

La Captur E-Tech full hybrid unisce i vantaggi dell’ibrido nella marcia lenta, come prontezza allo spunto (utile per divincolarsi anche nel traffico) e fluidità nelle andature regolari favorita dal buon lavoro dell’unità elettrica a prestazioni complessivamente sufficienti per affrontare ance viaggi lunghi e andature autostradali senza perdere comfort ed efficienza.

Per chi si muove spesso in città le due motorizzazioni più interessanti sono la full hybrid, che nelle rilevazioni del nostro Centro prove percorre mediamente 15,9 km con un litro di benzina (17,5 km/litro in città), e la plug-in: con la batteria da 9,8 kWh completamente carica percorre 45 km (56 nel ciclo urbano), più che adeguati per il commuting quotidiano. Come tutte le Phev, meglio ricaricarla tutte le sere, altrimenti i consumi si attestano su un più normale 16,4 km/litro di media.

La Captur dispone della funzione MySense, che tramite un tasto sul volante permette di cambiare profilo di guida e passare da Eco, quelle per massimizzare il risparmio energetico, a Comfort, quelle per la marcia normale, fino a Sport, con cui lo sterzo diventa più sensibile e la risposta all’acceleratore più grintosa (il tutto accompagnato da una accattivante grafica del display strumenti dominata dal rosso) oppure Perso, che si può programmare a piacimento combinando diversi settaggi. Tornando all’ibrido, il sistema provvede a mantenere la batteria sempre in uno stato minimo di carica che non scenda troppo sotto il 50%, ma volendo, con il tasto E-SAVE che si trova nella pulsantiera alla sinistra dello sterzo, si può fare in modo che il sistema lavori per mantenere la batteria carica al massimo. Questo serve se si prevede di utilizzare l’auto ad esempio in un centro storico, sfruttando tutta l’autonomia elettrica possibile. Per farlo basta premere il tasto EV e l’auto si muoverà con la sola spinta elettrica, a patto di non accelerare troppo forte e non superare una certa velocità. La modalità EV si attiva da sola anche ad andature superiori, fino a una velocità di 90 km/h, se la carica è sufficiente e si mantiene una velocità costante, il sistema può spegnere il motore a benzina e mantenere l’andatura con l’elettrico.

Tecnologia e Sicurezza: Viaggio Connesso e Protettivo

La Renault Captur si distingue per l’ampio pacchetto tecnologico che offre, garantendo un’esperienza di guida sicura, connessa e confortevole.

In termini di sicurezza, il veicolo è equipaggiato con numerosi sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), che includono:

  • Assistenza alla frenata d'emergenza (AFU): un sistema che amplifica la forza frenante in situazioni di emergenza.
  • Sistema di frenata d'emergenza attiva (AEBS): rileva pedoni e ciclisti e interviene per evitare o mitigare collisioni.
  • Emergency Lane Keep Assist (ELKA): assistenza d'emergenza al mantenimento della corsia.
  • Distance Warning (DW): avviso distanza di sicurezza.
  • Cruise Control: include il limitatore di velocità a 180 km/h.
  • Sistema di controllo della pressione pneumatici (indiretto): monitora costantemente la pressione delle gomme.
  • Sensori di parcheggio posteriori.
  • Fari Full LED anteriori e posteriori.
  • E-call (chiamata d'emergenza).
  • Predisposizione alcolock / alcol interlock.

A livello di comfort e praticità, la Captur offre:

  • Sistema multimediale openR link 10.4" con smartphone replication: per una connettività avanzata e intuitiva.
  • Retrovisori esterni elettrici.
  • Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici impulsionali.
  • Indicatore cambio marcia.
  • Climatizzatore con gas 1234YF.

Gli airbag frontali conducente e passeggero, gli airbag laterali a tendina anteriori e posteriori e le 3 cinture di sicurezza posteriori contribuiscono alla protezione degli occupanti. Il kit riparazione pneumatici è di serie.

Il cruise control adattivo con funzione stop & go contribuisce a una guida più rilassata, gestendo automaticamente la velocità e la distanza dal veicolo che precede. Le 2 luci di lettura a LED e le luci diurne a LED con firma luminosa C-shape migliorano la visibilità e il design.

Tra gli optional disponibili per migliorare la connettività, ci sono i pacchetti Advanced Connectivity per la durata di 5 o 8 anni. È possibile personalizzare l'aspetto esterno con l'optional tinta Be Style o l'illuminazione di avvicinamento sottoscocca.

Allestimenti e Prezzi: Opzioni per Ogni Budget

Il listino prezzi della Renault Captur include diverse opzioni di allestimento, adatti a diverse esigenze e budget, con un prezzo a partire da 24.550 €. La nuova Captur E-Tech è già ordinabile negli allestimenti techno e esprit Alpine, rispettivamente al prezzo di 30.250 e 33.050 euro. Il prezzo base nell’allestimento evolution è di 24.200 euro per la motorizzazione a benzina 1.2 da 115 CV.

Il listino prezzi di Renault Captur è formato da quattro allestimenti: Zen, Intens, Business e R.S. Line (nel restyling 2024 si aggiunge la top di gamma Esprit Alpine).

  • Zen: L’allestimento Zen è quello d’accesso, che accoppiato al 1.0 TCe benzina da 90 CV è offerta ad un prezzo d’attacco molto interessante, 21.900 euro.
  • Intens: La Intens aggiunge i cerchi in lega, il clima automatico, il quadro strumenti digitale base e altri dettagli che aumentano il livello di comfort e tecnologia.
  • Business: La Business è una versione destinata alle flotte: per questo, infatti, è esclusivamente dotata del 1.6 E-Tech Hybrid da 145 CV, ed offre tutte le dotazioni tecnologiche più avanzate senza grandi attenzioni allo stile.
  • R.S. Line: Al top del listino prezzi di Renault Captur c’è infatti la R.S. Line, una versione che unisce l’estetica sportiva di ispirazione Renault Sport con un interno completo di tutti gli optional più importanti.

Per un equilibrio ottimale tra prestazioni, consumi e funzionalità, la versione consigliata è la Renault Captur 1.0 ECO-G 100 CV.

Renault offre diverse soluzioni per l'acquisto, inclusi finanziamenti, noleggi a lungo termine, prodotti e servizi assicurativi. Con il noleggio a lungo termine, è possibile guidare da subito la nuova Renault Captur senza dover sostenere i soldi dell’acquisto e senza il rischio di svalutazione dell’auto.

L'Esperienza di Guida: Comfort e Dinamismo

La Renault Captur offre un’esperienza di guida confortevole e piacevole. Le sospensioni sono tarate per assorbire le irregolarità del manto stradale, garantendo un buon livello di comfort anche su superfici dissestate. La leggerezza e la precisione del volante agevolano le manovre in città, rendendo la vettura particolarmente adatta agli spazi stretti e ai parcheggi urbani. Nessuna variazione all’assetto, che però è piacevolmente composto e sincero anche in velocità.

Tutte le motorizzazioni regalano un buon confort, un’insonorizzazione curata, un assetto che assorbe bene buche e asperità e un comportamento dinamico sincero, anche se il controllo di stabilità tende a intervenire in maniera decisa.

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato

La prima generazione di Renault Captur è stata tra le più vendute della categoria dei B-SUV. Alla seconda serie spetta il compito di bissare questo successo. La Renault Captur per farlo punta su uno stile che evolve le fortunate linee della prima serie, sfoggiando una guida piacevole e appagante e risolvendo i difetti della prima generazione. Lo stile ora è più elegante e curato, e gli interni hanno fatto un salto avanti clamoroso a livello di qualità, design e tecnologia. Il bagagliaio e l’abitacolo di Captur sono molto capienti e spaziosi, peccato solo per la soglia d’accesso al baule, posta a oltre 75 cm da terra. Queste caratteristiche rendono Captur uno dei modelli da battere del segmento dei SUV Compatti.

I rivali diretti sono i SUV intorno ai 4 metri e 20 più venduti, come Volkswagen T-Roc, FIAT 500X, Jeep Renegade, Peugeot 2008, Ford Puma, SEAT Arona o Skoda Kamiq. Non vanno poi sottovalutate Toyota C-HR e Yaris Cross, o la cugina Nissan Juke, come anche Suzuki S-Cross, Mazda CX-3, Hyundai Kona o KIA Stonic.

La Renault Captur è un crossover compatto che combina design accattivante, tecnologia all'avanguardia e un'ampia gamma di motorizzazioni. Progettata per offrire versatilità e comfort sia in città che nei viaggi più lunghi, la Captur si distingue per il suo abitacolo spazioso e personalizzabile. La sua capacità di adattarsi a diversi stili di vita, dall'uso quotidiano in città ai viaggi fuori porta, la rende una scelta ideale per una vasta gamma di conducenti.

Renault Captur e alcuni dei suoi concorrenti

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