Illuminazione della Ruota Posteriore degli Autoveicoli: Tra Stile, Sicurezza e Normative Legali

L'illuminazione degli autoveicoli è un aspetto fondamentale per la sicurezza stradale, garantendo la visibilità del veicolo e segnalando le intenzioni del conducente agli altri utenti della strada. Negli ultimi anni, l'introduzione di luci aggiuntive, come quelle per le ruote o i passaruota, ha suscitato un notevole interesse tra gli appassionati di auto, che cercano di personalizzare i propri mezzi con effetti visivi accattivanti. Tuttavia, questa tendenza solleva importanti questioni riguardo la conformità alle normative del Codice della Strada e le potenziali implicazioni per la sicurezza.

Un'auto con luci decorative installate sui cerchi delle ruote

Le luci per le ruote degli autoveicoli, conosciute anche come luci per cerchi o luci per passaruota, sono sistemi di illuminazione decorativi installati attorno alle ruote di un veicolo. Questi sistemi sono disponibili in varie forme, inclusi strisce LED, tubi al neon e cavi in fibra ottica. Sono progettati per illuminare l'area delle ruote, creando un effetto visivo vibrante e dinamico, particolarmente evidente di notte. La popolarità di queste luci deriva dalla loro capacità di trasformare radicalmente l'aspetto di un veicolo, offrendo un livello di personalizzazione che attrae gli amanti delle auto desiderosi di far sì che il loro mezzo rifletta la loro personalità. Che si tratti di un bagliore tenue o di un display multicolore pulsante, le luci delle ruote aggiungono un tocco di stile che è difficile non notare.

Il Contesto Normativo Italiano: Un Giro di Vite sulle Luci Non Conformi

In Italia, il Codice della Strada (CdS) e le relative circolari amministrative regolamentano in modo stringente l'installazione e l'uso dei dispositivi di illuminazione sui veicoli. Un decisivo giro di vite è giunto sulle cosiddette "luci blu" e LED colorati, anche scorrevoli, che impazzano un po' dappertutto sulle auto di giovani e meno giovani e sui ciclomotori dei quattordicenni. Questa stretta è stata anticipata da campagne effettuate dagli organi di polizia stradale, e la situazione delle sanzioni per queste modifiche è cambiata radicalmente con una circolare amministrativa.

Secondo l'interpretazione del Ministero dei trasporti, affidata alla circolare del 22 luglio scorso ma capillarmente diffusa solo negli ultimi giorni, le sanzioni che normalmente vengono applicate nei confronti dei proprietari delle auto con le luci blu non sarebbero corrette. Infatti, normalmente a coloro che venivano "pizzicati" con la luce blu accesa toccava la sanzione di 68 euro prevista dall'articolo 72 del Codice della Strada sui dispositivi non conformi. Ma la circolare fa chiarezza e dispone per il futuro una diversa regola.

LE LUCI DELLA MACCHINA E L'ESAME DELLA PATENTE

Tipi di Sanzioni e Casistiche Specifice

La circolare distingue due situazioni principali per l'applicazione delle sanzioni:

  1. Sostituzione di luci omologate: Se le luci blu sostituiscono quelle di posizione o anabbaglianti, ovvero un impianto omologato previsto dall'articolo 151 del CdS, la sanzione da applicare dovrà essere quella di 328 euro, prevista dall'articolo 78 del CdS. Se, inoltre, le luci che sostituiscono quelle omologate sono accese, allora deve essere applicata anche la sanzione prevista dall'articolo 153, comma 9 del CdS. Questa situazione si verifica quando si altera l'impianto di illuminazione originale del veicolo con dispositivi non conformi.

  2. Aggiunta di luci non previste: Diversamente, se luci blu, LED scorrevoli o fissi e qualunque altro sistema non previsto, non sostituiscono l'impianto originale previsto dalla carta di circolazione ma vengono aggiunti alle luci originali, la sanzione da comminare secondo il Ministero sarà quella dell'articolo 72, indipendentemente dal fatto che siano accese o spente. L'articolo 72 del CdS, infatti, riguarda i dispositivi non conformi o aggiuntivi non previsti dal veicolo.

Quindi, tutte quelle luci immense rosse, blu, verdi ecc. che hanno i camionisti attaccate sul muso dei loro "bestioni" sarebbero illegali. Questo chiarimento risponde al dubbio sul perché non circolano auto "belle colorate da luci blu sotto i parafanghi". L'aggiunta di luci supplementari, come quelle sotto i parafanghi o sulle ruote, anche se solo per farsi vedere, è generalmente non consentita se non espressamente prevista e omologata.

Restrizioni sui Colori e l'Uso Specifico delle Luci

Il Codice della Strada italiano non prevede l'adozione di illuminazione di colore blu, né frontalmente né posteriormente, per i veicoli privati. Il colore blu, in particolare, è riservato come strumento lampeggiante per veicoli di emergenza come ambulanze, forze di polizia e vigili del fuoco. Qualsiasi altro tipo di utilizzo è perseguibile. Questa restrizione è in vigore per evitare confusione e garantire che i veicoli di emergenza siano immediatamente riconoscibili e distinguibili sulla strada.

Allo stesso modo, l'installazione di luci LED scorrevoli in stile supercar dietro alla moto non è consentita, nonostante l'argomentazione che possano servire a rendere il veicolo più visibile. Anche se l'intento è aumentare la sicurezza, la normativa prevale sulla percezione individuale dell'utilità.

Tipi di Luci Legali sugli Autoveicoli e Loro Funzione

Per comprendere meglio le restrizioni, è utile ripassare i tipi di luci previste dal Codice della Strada e le loro funzioni:

  • Luce di posizione: Di colore bianco o giallo anteriormente, rosso posteriormente e arancione lateralmente. Non è molto potente ma è comunque importante per segnalare la propria presenza sulla strada.
  • Proiettore anabbagliante: Di colore bianco o giallo. È il tipo di faro maggiormente utilizzato per la visione della strada di notte. Nell'Unione europea l'accensione diurna dei fari anabbaglianti è obbligatoria solo in Italia, Danimarca, Svezia, Finlandia e in alcuni paesi dell'Europa orientale.
  • Proiettore di profondità (cosiddetto Abbagliante): Di colore bianco o giallo. Generalmente non presenti sui ciclomotori, questi fari creano una luce forte e diffusa che illumina a grande distanza la strada. Data la sua intensità, ne è vietato l'uso nei centri abitati e in presenza di altri veicoli, in quanto può abbagliare i conducenti. È possibile utilizzarlo su strade extraurbane sgombre, lampeggiando come richiamo agli altri utenti (in alternativa si suona il clacson).
  • Proiettore di retromarcia: Dispositivo atto a illuminare la porzione di strada posteriore al veicolo in caso di guida in retromarcia e a segnalare ad altri veicoli che si sta per procedere in retromarcia.
  • Luce posteriore per nebbia (cosiddetta Retronebbia): Dispositivo singolo o doppio, atto ad aumentare la propria visibilità ai mezzi che sopraggiungono, da utilizzare solamente in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto.
  • Luce della targa: Serve a illuminare la targa posteriore per renderla più visibile. La lampadina è angolata per illuminare appositamente la targa; qualsiasi modifica che alteri questa funzione o introduca colori non standard non è legittima.
  • Proiettori Fendinebbia (optional molto frequente): Dispositivi che permettono di migliorare la visibilità in caso di nebbia, foschia, piogge intense, fitte nevicate. Di giorno possono essere usati nei casi precedentemente indicati in alternativa ai proiettori anabbaglianti.
  • Luci di parcheggio: Dispositivi che segnalano una sosta in una posizione pericolosa. Se non sono presenti, vengono sostituiti dalle luci di posizione e devono usarsi obbligatoriamente se il veicolo è posizionato al buio sul margine o dentro la carreggiata fuori dal centro abitato.
  • Luci di marcia diurna (cosiddette Luci diurne o DRL): Anteriormente possono sostituire gli anabbaglianti o le luci di posizione nella marcia diurna e visibilità ottimale all'interno del centro abitato e sono omologate secondo la direttiva ECE R87. A partire dal 2011 le luci di marcia diurna sono obbligatorie su tutti i nuovi autoveicoli dell'Unione europea; dal 2012 sono obbligatorie anche su autocarri e autobus di nuova immatricolazione (comunque i proiettori anabbaglianti e luci di posizione vanno usati obbligatoriamente da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità).
  • Fari attivi (o adattivi o girevoli): Seguono l'angolo di sterzata delle ruote, illuminando una porzione maggiore della carreggiata. Il primo faro con queste caratteristiche fu utilizzato sulla Citroën DS (2ª serie) con un sistema completamente meccanico ed estremamente economico e ancor prima dalla Garanzini con la "Tipo Unico".

I fanali possono essere alimentati da luci a incandescenza, allo xeno, LED o laser. Ogni modello di autovettura, o motociclo, ha un tipo di attacco specifico per le lampadine. La durata media delle lampadine alogene è di circa 1000 ore; per quelle allo xeno è di circa 2000 ore, mentre le lampadine LED possono durare anche fino a 100.000 ore, o tutta la vita dell’auto.

Implicazioni sulla Sicurezza e Distrazione alla Guida

Le luci per le ruote delle auto, pur essendo esteticamente accattivanti, possono rappresentare potenziali pericoli. Una delle principali preoccupazioni è la distrazione. Le luci intense e lampeggianti possono facilmente attirare l'attenzione degli altri conducenti, creando situazioni pericolose. Inoltre, le luci installate in modo improprio potrebbero oscurare le luci standard del veicolo, riducendo la visibilità e aumentando il rischio di incidenti. È fondamentale che ogni modifica apportata a un veicolo non comprometta la sua sicurezza o quella degli altri utenti della strada. Modifiche non conformi possono dare luogo a situazioni pericolose, come una visibilità ridotta o un aumento del rischio di distrazione.

Un'infografica che illustra le diverse tipologie di luci per veicoli e le loro funzioni

Al contrario, le luci sulle ruote delle auto possono offrire vantaggi in termini di sicurezza se utilizzate correttamente e, soprattutto, legalmente. Ad esempio, in condizioni di scarsa visibilità, un'illuminazione aggiuntiva può rendere il veicolo più visibile agli altri conducenti, prevenendo potenzialmente incidenti. Tuttavia, questo beneficio deve essere sempre bilanciato con la necessità di conformarsi alle normative, che mirano a standardizzare l'illuminazione per la massima chiarezza e sicurezza.

La Normativa Oltre Confine: FMVSS e NHTSA negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, la FMVSS (Federal Motor Vehicle Safety Standards) svolge un ruolo cruciale nelle normative sulla sicurezza dei veicoli. Questi standard coprono vari aspetti delle prestazioni e delle caratteristiche di sicurezza dei veicoli. Per quanto riguarda le luci delle ruote delle auto, potrebbero essere applicabili alcune normative FMVSS, in particolare quelle relative all'illuminazione e alla visibilità. La NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) supervisiona la sicurezza dei veicoli e fa rispettare le normative per garantire la sicurezza di tutti i veicoli in circolazione. Sebbene la NHTSA non disponga di linee guida specifiche esclusivamente per le luci delle ruote delle auto, si applicano le sue normative più ampie sull'illuminazione e le modifiche dei veicoli.

Le leggi statali possono variare notevolmente quando si tratta di modifiche ai veicoli, comprese le luci sulle ruote delle auto. Alcuni stati hanno normative più severe, mentre altri sono più permissive. Ad esempio, la California ha leggi severe in materia di illuminazione dei veicoli, che si concentrano sul colore e sul posizionamento. Nel frattempo, stati come il Texas potrebbero avere regole più flessibili. Questo evidenzia come la questione dell'illuminazione aftermarket sia complessa e vari a seconda delle giurisdizioni.

Consigli per un'Installazione Conforme e Sicura

Per rispettare la legge è necessaria un'attenta pianificazione e decisioni consapevoli. Prima di iniziare a installare le luci sulle ruote dell'auto, è fondamentale informarsi sulle leggi locali e statali. Le normative possono variare notevolmente, quindi è cruciale conoscere le norme specifiche della propria zona. È necessario consultare i requisiti legali relativi a colori, luminosità e posizionamento delle luci delle ruote. Consultare professionisti del settore automobilistico o officine locali di modifica delle auto può fornire spunti preziosi e aiutare a orientarsi nel panorama legale.

Una volta effettuate le ricerche, è il momento di concentrarsi sul processo di installazione. Per garantire la conformità e la sicurezza, è essenziale assicurarsi che le luci delle ruote dell'auto siano installate correttamente. È importante scegliere luci progettate per l'uso automobilistico e conformi agli standard del settore. Bisogna assicurarsi che le luci siano installate in modo da non ostruire o interferire con le luci standard del veicolo. Inoltre, è fondamentale evitare luci eccessivamente intense che potrebbero accecare o distrarre gli altri conducenti. Se non si è sicuri delle proprie capacità di installazione, è consigliabile valutare l'assunzione di un professionista.

Schema di un impianto di illuminazione legale per veicoli

In sintesi, la corretta illuminazione è importante per guidare in sicurezza, in quanto le luci sono fondamentali non solo perché chi guida possa avere una perfetta visuale esterna, ma anche per essere visibili al buio e per segnalare agli altri automobilisti le manovre che si stanno per intraprendere. Le luci di posizione servono a segnalare la presenza dell’auto, mentre gli anabbaglianti illuminano la carreggiata e gli indicatori di direzione o frecce sono luci intermittenti che indicano agli altri automobilisti la direzione che si intende prendere.

Materiali dei Fanali e Loro Evoluzione

Per eseguire la verifica della corretta disposizione del fascio luminoso, ai sensi del Codice della Strada, si utilizza l'apparecchiatura controllo fari, nel gergo "centrafari", previsto per legge. Questo strumento ottico, omologato e tarato, è utilizzato presso le officine di autoriparazioni, gli elettrauti ma, soprattutto, dai centri di revisione per il relativo controllo obbligatorio.

I materiali dei fanali, ovvero le lenti, sono generalmente realizzati in vetro o policarbonato. Questi due materiali si differenziano per caratteristiche fisiche e di conseguenza nelle loro prestazioni e problematiche. Il vetro è più trasparente, ma decisamente pesante e costoso, mentre il policarbonato è leggero, economico, ma tende ad ingiallirsi ed opacizzarsi. Una causa di ingiallimento del policarbonato sono i raggi ultravioletti del sole e delle lampade alogene. L'evoluzione tecnologica ha portato all'introduzione di fari lenticolari o a parabola, fari girevoli, e l'adozione di icone standard internazionali dall'ISO per i simboli grafici. Si è passati dai fari alogeni ai full LED, dal Laser all'OLED, migliorando qualità e efficienza dell'illuminazione automobilistica.

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