Lancia Flavia Coupé 1800: Dove Trovare il Numero di Telaio e Altre Informazioni Essenziali

La Lancia Flavia, e in particolare la sua elegante versione coupé, rappresenta un capitolo affascinante nella storia dell'automobile italiana. Progettata dall'ingegner Antonio Fessia, questa vettura si distinse per soluzioni tecniche all'avanguardia, come la trazione anteriore e il motore boxer, che la posizionarono come un'auto tecnologicamente coraggiosa e innovativa per il suo tempo. Comprendere i dettagli della sua identificazione, come la posizione del numero di telaio, è fondamentale per ogni appassionato e proprietario.

L'Identificazione del Veicolo: Numeri di Telaio e Motore

La corretta identificazione di un veicolo è cruciale per la sua registrazione, assicurazione e per qualsiasi operazione di restauro o manutenzione. Nel caso della Lancia Flavia Coupé 1800, diversi numeri e targhette forniscono informazioni essenziali.

Il Numero di Telaio

Il numero di telaio della Lancia Flavia, che ne identifica univocamente la scocca, è punzonato in una posizione specifica all'interno del vano motore. Guardando dall'abitacolo, esso si trova nella canalina sul lato destro. La sua composizione include lo scudetto Lancia con la L inscritta, seguito dal tipo di autoveicolo, una stella a 5 punte, un progressivo di 6 cifre e un'altra stella a 5 punte.

Schema del numero di telaio Lancia Flavia

È importante notare che, su alcune vetture destinate a mercati esteri, il numero di telaio potrebbe essere punzonato accanto alla targhetta identificativa principale. Inoltre, sulla canalina del parafango destro, in corrispondenza del filtro dell'aria, è presente la punzonatura del numero di scocca, che può fornire un'ulteriore conferma dell'originalità.

La discussione tra gli appassionati talvolta verte sulla precisione di questi codici. Ad esempio, il numero di serie del telaio "823.00" è solitamente associato a una coupé Pininfarina con motore 2500 a monocarburatore, prodotta tra il 1959 e il 1962 con guida a sinistra. Le versioni Touring GT e GTL, invece, dovrebbero presentare telai con serie numeriche "824" o "826", secondo fonti autorevoli come il "Puttini". Il numero di serie della carrozzeria, attribuito dalla Touring in base alla propria produzione, non deve essere confuso con il numero di telaio Lancia.

In fase di revisione o restauro, la leggibilità del numero di telaio può diventare una sfida. Alcuni proprietari hanno dovuto smontare il cofano motore per poterlo leggere chiaramente, specialmente durante le procedure di verniciatura. La posizione esatta, spesso descritta come sul fondo della canalina vicino alla cerniera, lato passeggero, richiede attenzione. Alcuni suggeriscono di grattare delicatamente la vernice in quel punto e applicare una vernice trasparente per migliorarne la visibilità e proteggere la lamiera.

Il Numero di Motore

Il numero di motore, che identifica specificamente l'unità propulsiva, è punzonato sulla flangia di attacco del motorino di avviamento. Anche in questo caso, la sequenza inizia con lo scudetto Lancia e la L inscritta, seguita dal tipo di motore sulla prima riga e dal progressivo numerico sulla seconda.

Targhette Identificative

Oltre ai numeri punzonati, la Lancia Flavia presenta diverse targhette identificative che forniscono ulteriori dettagli:

  • Targhetta del Telaio Ausiliario: Posizionata sul telaio ausiliario, tra i due supporti degli avvisatori acustici, questa targhetta in alluminio riporta il tipo e il progressivo numerico del telaio ausiliario stesso.
  • Targhetta del Cambio: Vicino al tappo di rabbocco dell'olio del cambio, si trova una targhetta in alluminio con il tipo e il progressivo numerico del cambio.
  • Targhetta dell'Assale Posteriore: Sul portamozzo destro dell'assale rigido posteriore, dovrebbe essere presente una targhetta in alluminio identificativa dell'assale.

La Struttura e il Design della Flavia Coupé

La Lancia Flavia Coupé, opera del Centro Stile Pininfarina, ha ricevuto fin dal suo esordio numerosi apprezzamenti per il suo stile distintivo. Caratterizzata da una linea tipicamente italiana a tre volumi, con un padiglione spiovente associato a una silhouette bassa e filante, la coupé Flavia, pur dovendo raccogliere l'eredità della Aurelia B20, presentava forti similitudini stilistiche con la Ferrari 250 GT 2+2 dello stesso Pininfarina. Questo design incarna una perfetta fusione di eleganza e sportività, senza eccessi.

Lancia Flavia Coupé Pininfarina

Il prezzo di listino nel dicembre 1961 era di 2.145.000 lire, a cui si aggiungevano 76.000 lire per la messa in strada e una tassa di circolazione annua di circa 38.000 lire. La radio era un optional a pagamento, mentre il volante Nardi a tre razze e i quattro freni a disco erano di serie, a testimonianza dell'avanguardia tecnologica della vettura.

Evoluzione del Modello Coupé

La meccanica della coupé era strettamente derivata da quella della berlina, ma con alcune differenziazioni di potenza. La prima versione da 1500 cm³ montava due doppi carburatori verticali Solex, anziché il singolo carburatore doppio corpo della berlina, erogando 90 CV CUNA e garantendo una velocità massima di 166 km/h. Il pianale era più corto di 17 cm rispetto a quello della berlina.

Nel 1963, al Salone di Francoforte, venne presentata la Flavia Coupé 1800. Con un motore da 1,8 litri a carburatore singolo, erogava sempre 92 CV CUNA e raggiungeva una velocità massima di 173 km/h, offrendo una curva di coppia più omogenea e quindi maggiore elasticità. Due anni dopo, debuttò la versione da 1800 cm³ con iniezione meccanica Kugelfischer, un optional a pagamento che portava la potenza a 102 CV DIN e la velocità massima a 180 km/h.

Nel 1969, al Salone di Ginevra, la coupé fu presentata con un design aggiornato, linee più tese e moderne, e un abitacolo rinnovato. Il motore fu portato a 2 litri, con 115 CV DIN e 185 km/h di velocità massima. A questa seguì la versione "2000i" con iniezione Kugelfischer (124 CV DIN, 190 km/h), prodotta in soli 705 esemplari.

Infine, dal 1971, l'ultima evoluzione fu denominata semplicemente Lancia 2000 Coupé. Grazie a modifiche alla distribuzione e all'alimentazione, e all'adozione del cambio a 5 marce, le prestazioni migliorarono ulteriormente. Questa versione, sia a carburatore che con iniezione elettronica Bosch D-jetronic per la 2000 HF, offriva un profondo restyling degli interni con un ampio uso di legno, idroguida ZF, poggiatesta e cerchi in lega come accessori di serie.

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Le Versioni Speciali e le Derivate

La Lancia Flavia non si limitò alla berlina e alla coupé Pininfarina. La versatilità del progetto permise la creazione di varianti che ampliarono la gamma e offrirono soluzioni stilistiche e meccaniche differenti.

La Flavia Sport Zagato

Presentata al Salone di Ginevra nel 1962 come prototipo e in versione definitiva al Salone di Torino dello stesso anno, la Flavia Sport Zagato si distingueva per una linea decisamente più votata alla sportività rispetto alla coupé Pininfarina. Il frontale era caratterizzato da una mascherina cromata priva di eccessivi ornamenti e da grossi fari circolari incassati. Le fiancate presentavano ampie superfici vetrate e finestrini a sbalzo nella parte posteriore del tetto. Complessivamente, la Zagato realizzò 727 esemplari di Flavia Sport (98 "1500", 626 "1800" di cui 32 a iniezione), oltre a 4 esemplari da competizione alleggeriti e potenziati per la Squadra Corse HF Lancia.

La Flavia Supersport

Nella seconda metà degli anni sessanta, Zagato realizzò a partire dalla Sport la Flavia Supersport, con un diverso disegno della carrozzeria opera di Ercole Spada. Tuttavia, a causa dei mutati piani industriali Lancia in concomitanza con il passaggio di proprietà alla Fiat, furono realizzati soltanto 3 esemplari. Queste inedite vetture presentavano un design accattivante e avveniristico, con un frontale dotato di gruppi ottici rettangolari e una coda filante di tipo fastback.

La Flavia Convertibile Vignale

Al Salone dell'automobile di Torino del 1962, contemporaneamente alla presentazione della Sport Zagato, debuttò la variante convertibile della Flavia, disegnata da Giovanni Michelotti e prodotta dalla carrozzeria Vignale. Basata sul pianale accorciato della coupé Pininfarina, la Convertibile presentava un frontale filante e aggressivo, riprendendo lo stile della berlina ma con tratti più dinamici. L'interno era configurato come 2+2, con poltrone reclinabili in pelle o similpelle. La plancia era dominata da un inserto in mogano e da un volante in legno a tre razze. La capote in tela era disponibile in diverse tonalità, e come optional era possibile montare un hardtop. A livello meccanico, riprendeva lo schema della coupé, inizialmente con il motore boxer 1500 cm³ da 90 CV, abbinato all'impianto frenante con quattro freni a disco e servofreno.

Aspetti Tecnici e Manutenzione

La Lancia Flavia, pur essendo un'auto tecnologicamente avanzata, richiede attenzioni specifiche per la sua manutenzione e per garantire la sua longevità.

Freni e Sterzo

Durante la guida, è fondamentale verificare che la vettura non tiri né a destra né a sinistra in frenata. Nel caso in cui sia presente il servofreno, la sua azione può essere testata pompando sul pedale a motore spento. Lo sterzo, invece, non deve presentare ruvidità di azionamento e il gioco del volante, quando centrato, deve essere limitato a pochi gradi.

Frizione e Sincronizzatori

È essenziale verificare che la frizione non slitti e che stacchi correttamente. Allo stesso modo, è importante provare la funzionalità dei sincronizzatori del cambio per assicurare un innesto fluido delle marce.

Fragilità Strutturali

Un punto di potenziale fragilità strutturale della Lancia Fulvia (modello strettamente imparentato e spesso confuso nelle discussioni tecniche) è costituito dalle sedi delle madreviti che vincolano il telaio ausiliario nella zona posteriore dell'arcata dei parafanghi anteriori. Questo problema è particolarmente critico per le motorizzazioni 1.600 e per le versioni Sport. Se la ruggine ha intaccato la monoscocca, si può manifestare un'ampia flessione della zona anteriore, con impatti sulla direzionalità del veicolo, specialmente in frenata. È quindi cruciale verificare che i fori di scolo non siano ostruiti e che non vi siano infiltrazioni d'acqua alla base del lunotto posteriore.

Carburazione e Benzina

La questione della carburazione e del tipo di benzina da utilizzare è un aspetto importante per la salute del motore della Flavia.

  • Battito in Testa: Per le vetture di generazione corrente, gli standard per la benzina verde prevedono sedi valvole con una durezza di almeno 400 Vickers, funzionanti con 95 ottani. La Flavia, non disponendo di sensori di battito in testa, richiede strategie differenti a seconda del modello.

    • Per motori con rapporto di compressione 9:1 o inferiore (Berline prima serie, Coupé e Rallye 1,3), la benzina verde 95 dovrebbe funzionare senza interventi.
    • Per motori con rapporto di compressione 9,5:1 (818303), è consigliata una cauta sperimentazione con la benzina verde 95, monitorando eventuali fenomeni di battito in testa. In caso di eccessivi residui carboniosi, potrebbe rendersi necessaria una revisione della testata.
    • Per i motori HF (818342 e 818540) con rapporto di compressione 10,5:1, per mantenere le prestazioni originali, è necessario utilizzare benzine ad alto N.O.
  • Recessione delle Sedi Valvola: I motori prima serie e gli HF hanno sedi valvole con durezza di 380 gradi Vickers. I motori 818302 e 818303 seconda serie (numero > 50000) hanno sedi valvole più morbide (200 Vickers) per allungare gli intervalli tra le smerigliature.

  • Additivi: È fondamentale non mischiare additivi, poiché ciò può causare gravi danni al motore. In caso di necessità di cambiare additivo, è necessario effettuare cicli di lavaggio del serbatoio con benzina non additivata. Lasciare l'auto ferma per lunghi periodi con il pieno di benzina additivata è sconsigliato, poiché gli additivi tendono a precipitare. Questa cautela vale anche per le benzine ad alto N.O.

Candele

La scelta delle candele corrette è essenziale per le prestazioni e l'affidabilità del motore.

  • Per i motori 540, NGK suggerisce le D8EA o D8ES. Per un utilizzo gravoso in estate, si possono considerare le D9ES. La candela Champion R61, consigliata all'epoca, non è più impiegabile con la benzina verde attuale.
  • Per un impiego misto-racing, si consigliano le NGK B8EV per motori 1,3 e le NGK D8EV per motori 1,6. Queste candele, con elettrodo centrale in oro palladio, sono costose ma durevoli.
  • Per impieghi più intensi o temperature elevate, sono indicate candele con grado termico 9 o 95, come le Champion C 57 Racing o le NGK B95EGV Racing (solo per motori 1,3 altamente preparati).
  • La Rallye 1,6 HF 001006 di Carlo HF Stella monta le DPR9EA-9 con ottimi risultati.

Pneumatici

La scelta e l'omologazione degli pneumatici sono aspetti importanti per la sicurezza e la legalità del veicolo.

  • Gli pneumatici nella misura 165/70R14 81T montano regolarmente sui cerchi 4,5J14 originali, sebbene un canale da 5" sarebbe preferibile.
  • Le misure alternative ai 165SR14 sono attualizzate in 165/80R14 85T.
  • Per chi desidera utilizzare misure diverse da quelle omologate, è possibile richiedere un nulla osta al Customer Care Lancia tramite il portale homologationfca.eu.
  • Montare misure alternative a quanto previsto in origine sulla scheda di omologazione, anche se non segnato sul libretto, non è legale senza collaudo.

Ricambi e Assistenza

La disponibilità di ricambi per la Lancia Flavia, specialmente per la meccanica, è generalmente buona, poiché diverse aziende si sono dedicate alla loro riproduzione.

  • Ricambi Meccanica: Molti appassionati si rivolgono ad Autoricambi Cavalitto (Via Ceva 45 bis, Torino).
  • Guarnizioni e Componenti in Gomma: Cicognani (Via dei Fabbri 1, Alfonsine - RA) è un punto di riferimento.
  • Tessuti Vinilici Elasticizzati: Trinchero (Via Aosta 6, Venaria - TO; Via Federico Persico 4/A, Napoli) è un produttore tradizionale.
  • Interni e Selleria: Elvezio Esposito (Via Umberto Zanotti Bianco, Cosenza) e Autoselleria Torino (Via Saluzzo 64, Torino) sono validi riferimenti. Nuova Autoselleria Brescia (Corso Brescia 22, Torino) è un'altra opzione.
  • Toscana: Mario Giovannetti, fondatore del marchio Lanciamania (Via Giacomo Matteotti 47, Montespertoli - FI), è un punto di riferimento in Toscana.

Si raccomanda l'utilizzo di attrezzi sicuri e di qualità per i lavori di meccanica. L'uso di olii sintetici è sconsigliato, poiché possono causare consumi eccessivi e bassa pressione dell'impianto di lubrificazione. Allo stesso modo, i trattamenti additivi sono sconsigliati. Si consiglia un olio a base minerale nella gradazione d'origine 10W50, prestando attenzione a evitare olii falsificati.

La Storia del Modello Flavia

Il progetto della Lancia Flavia nasce dalla visione dell'ingegner Antonio Fessia, che dopo aver lasciato la Fiat, fu chiamato da Carlo Pesenti a dirigere la Lancia. Il suo compito era quello di ampliare la gamma del marchio, colmando il divario tra l'Appia e la Flaminia. Fessia poté così implementare le sue convinzioni sulla trazione anteriore, derivate da un precedente progetto della CEMSA Caproni F.11.

Ingegnere Antonio Fessia

Nel 1960, la Lancia presentò il nuovo modello, battezzato Flavia in onore dell'antica strada romana. La carrozzeria, opera di Piero Castagnero, presentava una linea poco convenzionale con un muso importante, fari sdoppiati e ampie superfici vetrate. L'abitacolo era raffinato, con sedili in "panno-Lancia" e gommapiuma, capaci di ospitare sei persone.

Sotto il cofano, la Flavia si rivelò una delle auto italiane più innovative: trazione anteriore con doppi giunti omocinetici, motore boxer quadricilindrico, il primo Lancia di questo tipo, realizzato con leghe metalliche pregiate. Il propulsore era fissato a un telaio ausiliario ribassato per abbassare ulteriormente il baricentro, migliorando il comportamento su strada.

Il successo commerciale fu immediato, nonostante i tempi di consegna che nel 1961 potevano raggiungere i quattro mesi. La produzione iniziale nello stabilimento di Borgo San Paolo a Torino non superava le quaranta unità al giorno.

Motorizzazioni e Design della Berlina

La prima motorizzazione di 1500 cm³ da 78 CV fu affiancata nell'autunno 1963 da un propulsore da 1800 cm³ da 92 CV, che nel 1965 ricevette l'iniezione meccanica Kugelfischer, portando la potenza a 102 CV. Nel 1969, il motore fu portato a 1991 cm³, con 115 CV in versione a carburatori e 124 CV DIN con iniezione Kugelfischer.

Dal punto di vista del design, la berlina fu ridisegnata nel 1967 con una linea più tradizionale e classica, avvicinandosi stilisticamente alla Fulvia. Nel 1971, la Flavia ricevette un ultimo ritocco estetico e un aggiornamento degli interni, divenendo l'ammiraglia del marchio dopo l'uscita di listino della Flaminia. In questa fase, con il cambio di proprietà alla Fiat, la vettura fu ribattezzata "2000" e rimase in produzione fino al 1975, in attesa dell'arrivo della Lancia Gamma.

Lancia Fulvia Club e Associazione

Il Lancia Fulvia Club, pur non essendo federato ASI, è aderente ASI. Per i Soci Ordinari la quota associativa è di 50,00 €. Per i Soci Sostenitori, l'offerta è libera a partire da 60,00 €. È possibile iscriversi anche al Lancia Club con un supplemento di 70,00 €, effettuando un bonifico bancario su c/c intestato ad ASSOCIAZIONE LANCIA FULVIA CLUB presso Banca del Piemonte, IBAN IT93Y0304801000000000091513, indicando nella causale il proprio numero di tessera. Il Club offre supporto ai Soci nella compilazione dei moduli e nella predisposizione della documentazione fotografica necessaria. I rapporti con le Compagnie Assicurative sono di tipo privatistico, con strategie differenti per tutelarsi da un utilizzo non amatoriale del veicolo.

Prima di effettuare la visura al PRA, è necessario controllare l'assenza di ipoteche o fermi amministrativi, integrando con un Estratto Cronologico completo richiesto nella sede provinciale del PRA per ogni provincia in cui è stata emessa una targa per la vettura.

La Lancia Flavia Coupé 1800 rappresenta un'icona di stile e ingegneria, un'auto che continua ad affascinare per le sue soluzioni tecniche e il suo design intramontabile.

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