Lexus IS: Evoluzione delle Classi di Emissione e Impatto Ambientale

Nel contesto attuale, la lotta contro il cambiamento climatico ha costretto il settore dell’automotive a progettare vetture sempre più ecologiche ed efficienti. Questa spinta verso la sostenibilità ha influenzato anche la Lexus IS, un modello che ha visto una significativa evoluzione sia nel design che nelle motorizzazioni, con un occhio di riguardo alle normative sulle emissioni. Dal 2009, anno della sua prima produzione, la Lexus IS è stata disponibile in due stili di carrozzeria, berlina e cabriolet, e ha attraversato diverse fasi di sviluppo per adeguarsi agli standard ambientali in costante evoluzione.

Lexus IS berlina e cabriolet

Parallelamente all'evoluzione tecnologica dei veicoli, i consumatori sono stati incentivati all’acquisto di auto sostenibili, e una delle strategie adottate a questo scopo è stata l’introduzione delle classi ambientali Euro. Queste classi permettono di regolare il traffico dei veicoli e i contributi per l’acquisto in base alla categoria emissiva, rendendo essenziale comprendere a quale classe ambientale Euro appartiene il proprio veicolo.

La Storia della Lexus IS e le Sue Specifiche

La Lexus IS è stata prodotta dal 2009. Le informazioni sul veicolo e i dati tecnici sono solo indicativi e possono contenere imprecisioni, e i dati tecnici possono variare a seconda del paese di acquisto, della metodologia di misurazione, degli optional selezionati o degli accessori installati. Tuttavia, possiamo delineare un quadro generale delle sue caratteristiche principali.

La gamma di motori ha incluso motori a benzina e diesel. Il modello più potente è l'IS F con 311 kW di potenza, con il quale l'auto raggiunge una velocità massima di 270 km/h e la migliore accelerazione da 0-100 km/h in 4,8 secondi. La versione più economica, in termini di consumi ed emissioni, è l'IS 200d, che registra un consumo combinato di 5,1 l/100 km e emissioni di CO2 di 134 g/km.

Il volume del bagagliaio della carrozzeria berlina è di 398 l, mentre quello del cabriolet è di 420 l. La Lexus IS ha ottenuto un eccellente risultato nei test di sicurezza EURONCAP, con 5 su 5.

La versione della carrozzeria berlina, dopo la modernizzazione (facelift), è stata prodotta dal 2010 al 2013, con motorizzazioni ad accensione comandata e ad accensione spontanea. La versione cabriolet è stata prodotta dal 2009 al 2013.

L'Evoluzione del Design della Lexus IS

La produzione in serie della Lexus IS è stata preceduta da tre prototipi. La terza generazione della IS si caratterizza a livello estetico per l'adozione del nuovo corso stilistico, con linee ispirate a quelle della GS di ultima generazione. Questo si traduce in linee tese e un frontale sviluppato attorno alla grande calandra, che caratterizza il frontale, rinnovato anche nei fari, con le luci diurne a LED a forma di uncino.

Il frontale è composto dalla classica presa d'aria a clessidra che caratterizza tutte le Lexus contemporanee, modificata e ridimensionata per renderla più aggressiva. I fari presentano una profilatura più evidente con le luci diurne a LED separate dal gruppo principale con la forma a freccia. Gli interni presentano gli stessi tratti di quelli degli ultimi modelli della casa nipponica, ovvero una plancia imponente e lievemente orientata verso il guidatore.

Degni di nota sono i comandi elettrostatici per comandare le varie funzioni del climatizzatore automatico, tra l'altro di serie su tutti gli allestimenti, in quanto sono a sfioramento. Un altro passo avanti rispetto al vecchio modello è stato fatto nel campo della telematica, con la presenza di uno schermo di 7" che integra il navigatore satellitare.

L'IS ha ricevuto un ulteriore e importante restyling nel 2020 per il Model Year 2021. L'aggiornamento include una carrozzeria più grande, fari ridisegnati e luci posteriori a tutta larghezza, un cruscotto leggermente ridisegnato e un design della griglia del mandrino più grande, per un look più grintoso per viaggi in relax. È anche interessante notare l'esistenza della Lexus IS 500 F Sport, una berlina con motore V8 aspirato. I test Euro NCAP del 2013 e i test NHTSA del 2014 hanno confermato l'elevato livello di sicurezza del veicolo.

Interni della Lexus IS con schermo da 7 pollici

La concept car Lexus LS svela un nuovo futuro dello spazio alla Settimana del Design di Milano.

Le Classi Ambientali Euro e il Loro Impatto

La classe ambientale auto indica la categoria emissiva a cui appartiene un determinato veicolo. Conoscere la tabella Euro auto è importante, poiché scegliere un’auto Euro 6 significa poter usufruire non solo degli incentivi all’acquisto, ma anche essere certi di poter circolare nei centri cittadini nei giorni di blocco del traffico.

Le normative Euro sono state introdotte progressivamente per ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli.

Euro 0: Le Origini

Le auto Euro 0 sono tutte quelle immatricolate prima del 31 dicembre 1992 che utilizzano benzine al piombo e nessun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico. Queste vetture sono le più inquinanti e sono soggette a restrizioni significative nella circolazione.

Euro 1: L'Introduzione dei Catalizzatori

Le vetture classificate come Euro 1 sono tutte quelle immatricolate a partire dal primo gennaio 1993 e realizzate secondo la direttiva europea 91/441, che ha costretto le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure, per i modelli diesel, l’alimentazione a iniezione. Questa fu la prima grande innovazione per ridurre l'impatto ambientale delle auto.

Euro 2: Ulteriori Riduzioni delle Emissioni

La classe ambientale Euro 2 designa le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1997, quando l’entrata in vigore della direttiva 94/12 impose un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti. Questo ha segnato un passo importante verso veicoli più puliti.

Euro 3: Standard Più Rigorosi

Tutte le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3. Queste vetture hanno dovuto rispettare limiti di emissione ancora più stringenti rispetto alle classi precedenti.

Euro 4: Contrasto all'Inquinamento Atmosferico Urbano

Rientrano nella classe ambientale Euro 4 tutte le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio del 2006 e fino al 2009. Queste sono state realizzate seguendo la stessa direttiva adottata per le Euro 3, la 98/69B, ma con l’aggiunta di un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare l’inquinamento atmosferico all’interno delle città.

Euro 5: La Tranquillità con Qualche Eccezione

In questa categoria rientrano tutte le vetture omologate dopo il 1° settembre 2009, ma con un'eccezione per quelle che erano già a listino all’entrata in vigore della norma, che hanno potuto essere immatricolate fino al primo gennaio 2011 nonostante non rispettassero gli standard Euro 5. Chi è proprietario di queste auto può godere di una certa tranquillità, in quanto, in generale, può circolare senza restrizioni. Solo le auto diesel Euro 5 fanno eccezione, visto che anche questa categoria viene spesso colpita dai blocchi del traffico per ridurre l’inquinamento cittadino.

Euro 6: Incentivi e Libera Circolazione

Le auto Euro 6 sono tutte quelle immatricolate a partire dal 1° settembre 2015. All’interno di questa categoria si sono poi aggiunte le sottocategorie Euro 6A, 6B, 6C e 6D-Temp che si differenziano tra di loro per il quantitativo di emissioni accertato in fase di omologazione. Allo stato attuale le auto benzina dotate di motore tradizionale rientrano negli standard della normativa Euro 6 e possono ancora circolare senza problemi in caso di blocchi del traffico. Sono previsti incentivi fino a € 3.500 se si rottama un veicolo con più di 10 anni di vita. La lotta al diesel, al contrario, prosegue senza interruzioni di colpi. Questi motori sembrano essere considerati dai legislatori gli unici responsabili dell’inquinamento cittadino e spesso vengono colpiti da provvedimenti molto stringenti anche a fronte di emissioni davvero contenute.

Tabella riassuntiva delle classi Euro

Come Verificare la Classe Ambientale del Proprio Veicolo

Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è possibile consultare in tutta semplicità il Portale dell’Automobilista, messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Basterà cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente il titolo “verifica classe ambientale veicolo”, ed inserire il tipo di veicolo ed il numero di targa: in questo modo potete conoscere la classe di omologazione della vostra vettura.

Metodologie di Misurazione delle Emissioni: NEDC vs. WLTP

Il valore delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante è definito sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. È fondamentale comprendere le diverse metodologie di prova che si sono succedute nel tempo, in particolare il ciclo NEDC e la procedura WLTP.

Il Ciclo NEDC (New European Driving Cycle)

Il ciclo NEDC è stata la procedura di prova precedentemente utilizzata per misurare il consumo di carburante e le emissioni di CO2 dei veicoli. Sebbene fosse lo standard per molti anni, è stato spesso criticato per non riflettere in modo accurato le condizioni di guida reali. I valori di CO2 e consumo di carburante misurati secondo il NEDC erano spesso inferiori a quelli riscontrabili nella guida quotidiana.

La Procedura WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure)

A partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP. Questa procedura sostituisce il ciclo NEDC e si propone di offrire condizioni di prova più realistiche. Di conseguenza, il consumo di carburante e le emissioni di CO2 misurate secondo il WLTP sono generalmente superiori a quelle misurate secondo il NEDC, a causa delle condizioni di prova più realistiche.

I valori di CO2 (il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento globale) e di consumo di carburante vengono indicati per consentire il confronto dei dati del veicolo. È importante notare che i valori di omologazione di CO2 e consumo di carburante potrebbero non riflettere i valori effettivi di CO2 e consumo di carburante, che dipendono da molti fattori legati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, allo stile di guida, al percorso scelto, alle condizioni meteorologiche e stradali e alle condizioni, uso e dotazione del veicolo.

I valori riportati di CO2 e consumo di carburante si riferiscono alla versione base del veicolo e possono variare durante la fase di configurazione successiva a seconda del tipo di equipaggiamento e/o delle dimensioni degli pneumatici che verranno selezionati. I valori di CO2 e il consumo di carburante del veicolo configurato non sono definitivi e possono variare a seguito di cambiamenti nel ciclo produttivo; valori più aggiornati saranno disponibili presso il concessionario prescelto. In ogni caso, i valori ufficiali di CO2 e il consumo di carburante del veicolo acquistato dal cliente verranno forniti con i documenti che accompagnano il veicolo.

Nel caso di veicoli omologati secondo la normativa WLTP, i valori NEDC indicati derivano dai valori WLTP. Se il motore è omologato WLTP, ai fini della verifica dell'eventuale applicazione dell'Ecotassa / Ecobonus, è consigliabile verificare il valore NEDC "Emissioni di CO2" e la "Tabella consumi ed emissioni NEDC" riportati nel sito.

La transizione da NEDC a WLTP rappresenta un impegno per fornire dati più trasparenti e realistici ai consumatori, consentendo una scelta più consapevole in termini di impatto ambientale e costi operativi del veicolo.

tags: #lexus #is #classe #emisione