L'anno si preannuncia come un momento di svolta per Volvo nel panorama automobilistico, con il marchio svedese, la cui storia affonda le radici nel lontano 1927, che continua a incarnare un simbolo di affidabilità e qualità a livello mondiale. In questo contesto di continua evoluzione, l'attenzione si concentra sui significativi passi avanti nel campo della guida autonoma, con modelli come il Volvo EX90 che si prefiggono di essere la punta di diamante della nuova flotta, equipaggiati con sistemi di pilotaggio automatico di livello 3. Sebbene l'introduzione della guida autonoma di livello 3 sia inizialmente prevista per il Volvo EX90, le innovazioni tecnologiche e le piattaforme modulari che la rendono possibile, come l'architettura SPA 2, aprono la strada alla sua implementazione anche su altri modelli, inclusa la Volvo XC60, nel contesto di futuri aggiornamenti e sviluppi. L'evoluzione dei modelli elettrici come il C40 Recharge e l'XC40 Recharge, che riceveranno importanti aggiornamenti focalizzati su un sistema di propulsione più efficiente e una batteria di nuova generazione, promettendo di incrementare l'autonomia dei veicoli, testimonia l'impegno di Volvo verso un'esperienza di guida sicura e senza precedenti, preparando il terreno per l'integrazione di funzionalità di guida autonoma sempre più sofisticate su tutta la gamma.

La Distinzione tra i Livelli di Guida Autonoma
Comprendere la differenza tra i vari livelli di guida autonoma è fondamentale per apprezzare pienamente le capacità e i limiti delle tecnologie attuali e future. Spesso, molte delle aspettative riguardo all'affidabilità dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) nascono dalla mancata distinzione tra i sistemi di assistenza di livello 1 e 2 e quelli di guida semi-autonoma (livello 3 e 4) o completamente autonoma (livello 5).
Attualmente, gli ADAS installati sulla maggior parte dei veicoli più recenti, inclusi quelli Volvo, sono sistemi di livello 2. In questi sistemi, il veicolo è condotto dal conducente, il quale è coadiuvato alla guida da questi sistemi per affrontare situazioni potenzialmente pericolose. Questo significa che il conducente rimane pienamente responsabile del controllo del veicolo e deve essere sempre pronto a intervenire. Gli ADAS di livello 2 si basano su algoritmi e regolazioni di telecamere, radar, accelerometri, giroscopi e altri sensori, dove parametri fondamentali per tali calibrazioni sono il movimento, la differenza di velocità con il target e la distanza. Essi si limitano a monitorare e reagire a ciò che accade intorno, ma sono generalmente incapaci di interpretare la realtà e discernere situazioni contingenti complesse. Ad esempio, un "falso positivo" può verificarsi quando il sistema "vede" un movimento laterale in condizioni di velocità non trascurabile e distanza ridotta dal target, come pedoni che sbucano a lato della carreggiata o rami mossi dal vento, interpretando erroneamente la situazione come un pericolo imminente e attivando una frenata di emergenza.
Nei sistemi di livello 3 e 4, invece, gran parte delle funzioni di guida sono gestite autonomamente dagli ADAS, in misura crescente. Tuttavia, al conducente viene comunque lasciata la possibilità di intervenire per ovviare a situazioni critiche che potrebbero essere mal interpretate dal sistema. Questo è l'esatto contrario di quanto avviene nei sistemi di livello 2, dove il conducente è l'attore principale. La disponibilità di sistemi di livello 3 è attualmente proposta come optional da alcuni marchi premium su modelli di alta gamma.
Il livello 5, infine, garantisce una guida completamente autonoma, dove il conducente non è più tale ma un semplice passeggero. Questo è un futuro ancora distante, ma rappresenta l'obiettivo finale dello sviluppo della guida autonoma.
Pilot Assist: Il Livello 2 di Volvo
Il Pilot Assist di Volvo combina diverse funzionalità di supporto per una guida più confortevole e meno impegnativa. Questa tecnologia può assistere nella gestione della velocità e nell'uso dello sterzo in un'ampia gamma di situazioni. Quando si guida con il Pilot Assist, è possibile selezionare una velocità di riferimento. L'auto gestisce l'accelerazione e la frenata per raggiungere la velocità impostata, adattandosi al traffico circostante.
How to use Adaptive Cruise Control and Pilot Assist on new Volvo models
Il sistema è anche in grado di supportare lo sterzo. Se disponibile, l'assistenza allo sterzo aiuta a posizionare l'auto sulla strada guidando il movimento del volante. È importante sottolineare che prima di utilizzare il Pilot Assist, è fondamentale leggere attentamente il manuale per comprenderne le potenzialità e i limiti. Anche con il Pilot Assist attivo, il conducente mantiene il controllo dell'auto ed è responsabile di valutare costantemente le prestazioni del sistema. Alcune funzionalità del Pilot Assist possono essere personalizzate, sia nelle impostazioni del sistema sia utilizzando i pulsanti sul volante, consentendo di impostare il livello di assistenza desiderato.
Il Pilot Assist include anche l'Adaptive Cruise Control, che può essere considerato una sua sottocategoria. L'Adaptive Cruise Control fornisce il mantenimento della velocità e della distanza dal veicolo che precede, ma non offre assistenza allo sterzo. È possibile attivare e passare da una funzione all'altra utilizzando i pulsanti sul volante, con il display del conducente che mostra il livello di supporto attivo tramite simboli. Il Pilot Assist condivide la maggior parte delle condizioni e dei limiti con l'Adaptive Cruise Control, ad eccezione di quelli legati all'assistenza allo sterzo.
Quando il Pilot Assist è attivo, sul tachimetro compare un valore di velocità impostato, che rappresenta la velocità di riferimento che il sistema cerca di mantenere. Questa velocità può essere regolata tramite i pulsanti sul volante. Se l'auto rileva un veicolo più lento o troppo vicino, il Pilot Assist rallenta per mantenere una distanza prestabilita. Quando la strada è di nuovo libera, l'auto torna alla velocità desiderata. L'intervallo di tempo dal veicolo che precede può essere regolato anch'esso tramite i pulsanti sul volante.
L'ausilio alla sterzata è disponibile a seconda delle condizioni di guida. Ad esempio, su tratti di strada con segnaletica usurata, l'assistenza allo sterzo potrebbe disattivarsi temporaneamente, richiedendo al conducente di prendere il controllo. Si riattiva automaticamente non appena le condizioni migliorano. L'assistenza allo sterzo non è disponibile durante i cambi di corsia e si disattiva temporaneamente quando si usano gli indicatori di direzione. È importante ricordare che con l'Adaptive Cruise Control attivo, l'auto non fornisce alcuna assistenza allo sterzo.
Le funzionalità e le impostazioni del Pilot Assist includono:
- Ausilio alla sterzata: Guida attivamente il volante per aiutare a mantenere l'auto al centro della corsia.
- Adaptive Cruise Control: Gestisce l'accelerazione e la frenata per raggiungere la velocità di riferimento, adattandosi al traffico circostante, essenzialmente un Pilot Assist senza assistenza allo sterzo.
- Velocità di riferimento: Regolabile tramite i pulsanti sul volante.
- Mantenimento della distanza: Regolabile per adeguare l'intervallo di tempo dai veicoli che precedono.
- Pilot Assist come impostazione predefinita: Permette di attivare o disattivare il Pilot Assist come funzione di assistenza alla guida predefinita nelle impostazioni.
La disponibilità del Pilot Assist è indicata nel display del conducente e dipende dalle condizioni di guida attuali. È possibile consultare in qualsiasi momento il livello di supporto attuale. In alcune situazioni, il Pilot Assist può essere sospeso, richiedendo una decisione del conducente per riprendere la guida assistita, ad esempio dopo un arresto.
Funzioni di Guida Assistita e Sicurezza
Le funzioni di guida assistita sfruttano la capacità dell'auto di monitorare l'ambiente circostante per rendere la guida più sicura e meno impegnativa. Esistono diverse forme e livelli di assistenza, che possono supportare attivamente in varie attività e fornire informazioni utili per migliorare le decisioni del conducente. Molte di queste funzioni possono essere attivate, disattivate o personalizzate nelle impostazioni dell'auto.
Oltre al Pilot Assist, altre funzioni includono quelle relative ai segnali stradali e alla risposta all'eccesso di velocità. Diverse funzioni possono aiutare a tenere sotto controllo il limite di velocità e prevenire gli eccessi di velocità involontari, fornendo informazioni sui segnali stradali e diverse risposte dall'auto per evitare di superare il limite. Anche queste sono personalizzabili nelle impostazioni.
Molte delle funzioni di assistenza ai conducenti sono progettate per aumentare la comodità e la sicurezza. Le funzioni che forniscono principalmente interventi e avvisi di sicurezza sono trattate in sezioni specifiche dei manuali. Esiste inoltre una sezione dedicata alle funzioni di parcheggio assistito.
È cruciale ricordare che, sebbene le funzioni di guida assistita siano progettate per aumentare la sicurezza e ridurre lo stress alla guida, non diminuiscono la responsabilità del conducente di utilizzare l'auto nel modo più sicuro possibile. È essenziale leggere tutte le informazioni relative a ciascuna funzione e comprendere a fondo le capacità e i limiti dei sistemi di assistenza alla guida. La capacità dell'auto di monitorare l'ambiente circostante è alla base di queste funzioni, e comprenderne i limiti è fondamentale, consultando le sezioni dedicate al rilevamento del traffico e dell'ambiente circostante.
Nonostante l'intrinseca fallibilità, positiva e negativa, degli ADAS di livello 2, numerosi studi hanno dimostrato che essi rappresentano un valido aiuto per il conducente, capace di ridurre la sinistrosità. Per questo motivo, alcuni dei più importanti ADAS sono stati resi obbligatori da quest'anno sulle auto di nuova immatricolazione e non sono disinseribili.
Il Livello 3 di Guida Autonoma Volvo: Ride Pilot
La corsa verso il Livello 3 della guida assistita vede sfidarsi protagonisti come BMW, Mercedes e Volvo. Volvo, in collaborazione con Luminar e Zenseact, ha annunciato che il sistema di guida autonoma di livello 3 denominato Ride Pilot debutterà sulle strade della California al lancio dell'imminente SUV elettrico XC90, previa autorizzazione da parte dello stato nordamericano. La California sarà il primo mercato a sperimentare il sistema Ride Pilot.

"Grazie a Ride Pilot, i conducenti saranno in grado di dedicare il tempo libero durante la guida ad attività secondarie come leggere, scrivere, lavorare o socializzare", ha dichiarato Volvo all'annuncio. Questa dichiarazione sottolinea il cambiamento fondamentale nella responsabilità e nel coinvolgimento del conducente che caratterizza il livello 3: in determinate condizioni, il sistema assume il pieno controllo della guida, permettendo al conducente di distogliere l'attenzione dalla strada.
La soluzione di Volvo è basata sul processore Odin di Nvidia, sul software sviluppato da Zenseact e Volvo, e su una suite di sensori composta da cinque radar, otto telecamere, sedici sensori a ultrasuoni e, soprattutto, un sensore Lidar sviluppato da Luminar. La tecnologia Lidar (Light Detection and Ranging) è preziosissima (e costosa) e permette di ricostruire (mappare) l’ambiente intorno al veicolo con precisione. Milioni di raggi laser pulsati vengono emessi dal Lidar e, in base al tempo necessario affinché il raggio laser venga riflesso dalle superfici, il software è in grado di misurare le distanze e rappresentare l'ambiente in 3D. Volvo detiene già una quota di minoranza in Luminar, una realtà della Silicon Valley, e l'accordo siglato per industrializzare il Lidar e introdurlo sui modelli dal 2022 in avanti, su architettura modulare SPA 2, è accompagnato dalla possibilità di un incremento della partecipazione azionaria di Volvo.
Ride Pilot sarà disponibile come funzionalità opzionale nella forma di un servizio con sottoscrizione in abbonamento. Nelle intenzioni di Volvo, l'Highway Pilot (la funzione di guida autonoma di livello 3) sarà utilizzabile dal guidatore solo su determinati tratti autostradali, individuati geograficamente e per condizioni di guida specifiche.
Implicazioni Etiche e Giuridiche della Guida Autonoma
La questione etica e giuridica legata alla guida autonoma è complessa e di difficile, se non impossibile, soluzione definitiva. Questa complessità è strettamente connessa alla rapida diffusione dell'Intelligenza Artificiale (AI) in ogni aspetto della nostra vita. Gli ADAS, in questo contesto, sono solo un riflesso, circoscritto all'automotive, di dilemmi molto più ampi e fondamentali che riguardano lo sviluppo dell'AI.
Molto dipenderà dai paletti, etici e giuridici, che si riusciranno a imporre (e soprattutto a far rispettare) nello sviluppo dell'AI. Il progresso e lo sviluppo tecnologico sono sempre molto più veloci rispetto alla capacità dei sistemi legislativi dei vari Paesi di adeguarsi e normare. Fino a quando gli ADAS saranno solamente un aiuto alla guida, è ritenuto giusto che la responsabilità ricada sul conducente. Un principio cardine del Codice della Strada, non solo italiano, è che il conducente deve sempre adottare una guida che garantisca il pieno controllo del mezzo e la possibilità di prevenire le condotte imprudenti degli altri automobilisti. Gli ADAS, al pari di sistemi come l'ABS o il controllo di trazione, sono solo un ausilio in tal senso e non possono essere considerati un'esimente dalla responsabilità.
Con l'avvento della guida autonoma di livello 3, dove il sistema può assumere il controllo completo in determinate condizioni, la linea di demarcazione della responsabilità inizia a farsi più sfumata. La possibilità per il conducente di dedicarsi ad attività secondarie durante la guida introduce nuove sfide legali ed etiche. Chi è responsabile in caso di incidente quando il sistema di livello 3 è attivo e il conducente non sta monitorando attivamente la strada? Queste sono domande cruciali che richiedono un'attenta considerazione e l'adeguamento delle normative esistenti per affrontare la complessità di questa nuova era della mobilità.

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