Livello Olio Motore Lancia Fulvia Coupé: Guida Completa alla Manutenzione e alle Specifiche

La corretta gestione del livello e della pressione dell'olio motore è cruciale per la longevità e le prestazioni della Lancia Fulvia Coupé, un'icona dell'automobilismo sportivo italiano. Questa guida approfondisce gli aspetti fondamentali della lubrificazione, offrendo consigli pratici e informazioni dettagliate per appassionati e proprietari.

Controllo e Rabbocco del Livello Olio: Procedure e Consigli

Il controllo del livello dell'olio è un'operazione semplice ma di vitale importanza. Dopo un cambio d'olio, è consigliabile versarne circa 3,5 litri. Successivamente, è fondamentale accendere il motore per consentire al filtro dell'olio di riempirsi completamente. Dopo un paio di minuti, si può procedere a una misurazione accurata. Il livello ideale dovrebbe attestarsi un paio di millimetri al di sotto del massimo indicato sull'astina. È preferibile rabboccare con piccoli quantitativi per evitare un eccesso, che può essere dannoso.

Un errore comune, specialmente durante il cambio dell'olio, è eccedere con la quantità. Se il meccanico ha aggiunto 4 litri di olio, è quasi certo che ne abbia messo troppo. La particolare conformazione della coppa della Fulvia, con il tappo di scarico posizionato a metà e la parte anteriore più bassa, rende difficile lo scarico completo dell'olio vecchio. Per ovviare a questo problema, alcuni appassionati si dotano di una pompa manuale con una sonda che si inserisce al posto dell'astina, riuscendo ad aspirare l'olio fino al fondo della coppa nella sua parte più bassa.

Astina livello olio motore Lancia Fulvia

Pressione dell'Olio: Fattori Influenzanti e Monitoraggio

La pressione dell'olio è un indicatore cruciale della salute del motore. Un livello eccessivo di olio non influenza direttamente la pressione. Tuttavia, la viscosità dell'olio gioca un ruolo predominante. Se un meccanico ha utilizzato un olio con viscosità 10W40, come il vecchio, e si notano pressioni che in accelerazione, già a 2500 giri, raggiungono il fondo scala per poi stabilizzarsi a metà del manometro, potrebbe essere un campanello d'allarme. In questi casi, la prima cosa da considerare è la possibilità che la strumentazione non sia tarata correttamente o che il bulbo di pressione non sia compatibile con il manometro. Nel corso del tempo, sono stati montati diversi bulbi sul motore e strumenti sul cruscotto, e un bulbo tarato con una scala diversa da quella dello strumento (ad esempio, un bulbo da 5 bar con uno strumento che ne richiede 6) può causare letture errate. Anche la marca della strumentazione può influire sulla precisione: gli strumenti Veglia sono generalmente considerati più precisi degli Jager.

È importante notare che se il livello dell'olio supera di pochi millimetri il massimo, non si assiste a una perdita di viscosità. La viscosità è la proprietà dell'olio di scorrere su se stesso in base alla temperatura e non è direttamente influenzata dal livello, a meno di condizioni estreme.

Molti possessori di Fulvia riscontrano una pressione dell'olio che, a freddo, si aggira intorno ai 70 (presumibilmente psi o un'unità relativa alla scala dello strumento) e a caldo intorno ai 35. Al minimo, la lancetta può scendere quasi a zero, per poi risalire velocemente accelerando fino a 4000 giri, attestandosi intorno ai 35 o poco più. Questa è considerata una situazione corretta per la Fulvia con strumentazione Veglia.

Manometro pressione olio Lancia Fulvia

Scelta dell'Olio Motore: Consigli e Avvertenze

La scelta dell'olio motore è fondamentale per la Fulvia. Si sconsiglia vivamente l'utilizzo di oli sintetici, che spesso comportano consumi eccessivi e una bassa pressione dell'impianto di lubrificazione. Similmente, si devono evitare i vari trattamenti additivi che tendono a precipitare nella coppa, formando uno strato isolante che peggiora il raffreddamento del motore.

Il consiglio generale è di utilizzare un olio a base minerale con la gradazione d'origine 10W50. Tuttavia, alcuni proprietari hanno ottenuto ottimi risultati con il 15W40, come il Selenia, anche su motori con un chilometraggio elevato. È fondamentale evitare prodotti da supermercato e prestare attenzione al rischio di oli falsificati presenti sul mercato.

Per i motori che, come il 124, hanno sempre usato un 20W40 minerale, questo tipo di olio potrebbe essere più adatto e prevenire problemi di pressione. Se il motore è stato revisionato di recente, la pressione potrebbe essere più alta, ma in generale la pressione dell'olio della Fulvia è spesso "piuttosto bassina". Meglio una pressione alta, a meno che non sia un errore di lettura del bulbo.

Lancia Fulvia - 1° parte - Descrizione testata lavori e modifiche.- Elaborazione motore fai da te.

Carburazione e Distanziali in Gomma: Criticità e Soluzioni

I distanziali in gomma dei carburatori rappresentano un punto critico. Se sono crepati, la carburazione non sarà ottimale e il minimo potrebbe diventare instabile. La rottura dei distanziali può essere aggravata dal peso eccessivo dei carburatori e del filtro dell'aria, che grava su di essi. Per ovviare a questo problema, il blocco motore è dotato di una staffa sotto il contenitore del filtro che, se correttamente fissata, serve a sostenere il peso e prevenire la crepatura dei distanziali. Spesso, per dimenticanza, questa staffa non viene avvitata.

Per le Fulvia, dopo un breve esperimento senza successo con carburatori Weber, non sono state sperimentate altre soluzioni. Tuttavia, Dell'Orto propone il modello DHLB, compatibile con il collettore originale, disponibile nelle misure 32, 35 e una rara versione da 38, con una configurazione di getti specifica per il motore Fulvia. I carburatori Dell'Orto sono molto precisi e stabili, ma richiedono una pressione di alimentazione più costante e corretta, pertanto è consigliabile installare un regolatore di pressione, come il Malpassi.

Frizione e Cambio: Peculiarità e Interventi

La frizione della Fulvia può avere una corsa di stacco alta e risultare poco modulabile, quasi "come un interruttore". Questo può essere dovuto al bisogno di rodaggio o a una regolazione non ottimale della posizione del cavo sulla leva. Se la frizione "strappa" molto, potrebbe essere necessario sostituire il parastrappi sul meccanismo del piatto frizione, se non è stato fatto.

Il cambio, un tipo "Porsche" dello ZF Fulvia, ha le sue peculiarità. Inserire la seconda marcia, in particolare a freddo, richiede un movimento preciso della leva. Nonostante ciò, un cambio "sano" non dovrebbe presentare problemi di innesti in nessuna marcia a caldo. Eventuali giochi nella leva e nelle boccole dell'asta di comando andrebbero verificati. È una questione di abitudine, ma il cambio della Fulvia, se in ordine, non dovrebbe avere problemi di innesti, eccetto la seconda a freddo.

Impianto Frenante: Controllo e Manutenzione

I freni della Fulvia, specialmente le seconde/terze serie con il sistema superduplex Ghirling, sono generalmente considerati molto efficaci. Se i freni risultano "spugnosi" o deboli, è imperativo verificarli. Le possibili cause includono pastiglie vecchie, un correttore di frenata difettoso, olio freni vecchio da sostituire, la necessità di spurghi, dischi non planari da rettificare o un servofreno da revisionare. In frenata, la vettura non deve "tirare" né a destra né a sinistra. Se presente il servofreno, per verificarne l'azione, pompare il pedale alcune volte a motore spento.

Sterzo e Sospensioni: Dettagli e Miglioramenti

Lo sterzo della Fulvia è spesso descritto come piacevole, anche se alcuni lo trovano eccessivamente demoltiplicato, richiedendo molti giri per sterzare. Non deve presentare ruvidità di azionamento e il gioco al centro del volante dovrebbe essere limitato a pochi gradi.

Il punto di maggior fragilità strutturale della Fulvia è costituito dalle sedi delle due madreviti a cui viene vincolato il telaio ausiliario nella zona alla base posteriore dell'arcata dei parafanghi anteriori. Questo problema è particolarmente critico per le motorizzazioni 1.600 e per le Sport. Se la ruggine ha iniziato a corrodere la struttura della monoscocca, si verifica un'ampia flessione della zona anteriore, con impatto sulla direzionalità del veicolo, soprattutto in frenata.

L'altezza del tampone determina anche l'altezza dell'anteriore della vettura. Con la Coupé HF 818140 vennero resi disponibili tamponi da 70 mm da utilizzarsi per allestimenti sportivi. Successivamente, con la Rallye 1,3 HF 818340 vennero rese disponibili le articolazioni a rullo. Il vantaggio dei rulli consiste nell'eliminazione del transitorio di compressione del tampone in gomma e della forza trasversale esercitata sulla balestra dal tampone durante il movimento della sospensione. Tuttavia, i bracci in acciaio stampato non sono sufficientemente solidi per montare le articolazioni a rullo. Il Lancia Fulvia Club invita a limitare l'utilizzo dei rulli solo sulle vetture preparate per le competizioni sportive (rally, salita e velocità in circuito) e che abbiano bracci superiori della sospensione anteriore tubolari.

Sospensioni anteriori Lancia Fulvia

Pneumatici: Misure e Omologazioni

Le misure omologate in origine sulle Fulvia sono spesso difficili da reperire. Per chi non volesse essere condizionato da queste limitazioni, è possibile richiedere il nulla osta al Customer Care Lancia, tramite il portale homologationfca.eu, per il montaggio di una misura alternativa. Gli pneumatici nella misura 165/70R14 81T montano regolarmente sui cerchi 4,5J14 originali, sebbene un canale da 5" sarebbe preferibile. Le misure alternative ai 165SR14 sono aggiornate in 165/80R14 85T. Non sono state fornite informazioni riguardo a richieste di misure alternative per i 155R14, 175HR13 e 175HR14. Anche se sul libretto non è segnata la misura degli pneumatici, montare misure alternative a quanto previsto in origine sulla scheda di omologazione non è legale senza collaudo.

Carburante e Candele: Ottimizzazione per le Prestazioni

Per la Lancia Fulvia, due ordini di problemi legati al carburante necessitano di attenzione: il battito in testa dovuto al basso numero di ottani della benzina moderna e la recessione delle sedi valvola.

Per le vetture di generazione corrente, al momento della definizione degli standard per la benzina verde, è stato stabilito che tutte le vetture dovessero avere sedi valvole con durezza di almeno 400 Vickers e funzionare con 95 ottani. La Fulvia, ovviamente, non dispone di sensori di battito in testa, quindi è opportuno utilizzare strategie differenti a seconda del modello.

  • Motori con rapporto di compressione 9:1 o inferiore (Berline prima serie, Coupé e Rallye 1,3): La benzina verde 95 dovrebbe funzionare senza alcun intervento.
  • Motori con rapporto di compressione 9,5:1 (818303): Occorre effettuare una cauta sperimentazione con la benzina verde 95 e osservare se si innescano fenomeni di battito in testa. Motori molto vecchi potrebbero avere eccessivi residui carboniosi in camera di scoppio, causando fenomeni di autoaccensione. In tal caso, si rende necessaria la revisione della testata.
  • Motori HF (818342 e 818540) con rapporto di compressione 10,5:1: Volendo conservare le prestazioni originali senza ridurre l'anticipo, è necessario utilizzare benzine ad alto numero di ottani.

Per quanto riguarda la recessione delle sedi valvola, tutti i motori prima serie e quelli HF hanno sedi valvole con una durezza di 380 gradi Vickers, considerata sufficiente. I motori 818302 e 818303 seconda serie (numero > 50000) hanno sedi valvole più morbide, da 200 Vickers, progettate per allungare i periodi tra una smerigliatura e l'altra.

Motore Lancia Fulvia Coupé

Un'altra regola fondamentale è: mai mischiare gli additivi, in quanto ciò può provocare gravi danni al motore. Qualora si rendesse necessario cambiare additivo, occorre effettuare una serie di cicli di lavaggio del serbatoio riempiendolo più volte con benzina non additivata e arrivando a riserva spinta prima di rifare il pieno. Gli additivi hanno la tendenza a precipitare, quindi non è conveniente lasciare la vettura ferma per lunghi periodi con il pieno di benzina. Questa cautela va adottata anche per le benzine ad alto numero di ottani.

Per le candele, le raccomandazioni variano a seconda del modello e dell'uso:

  • Motori 540: NGK suggerisce le D8EA, molto simili alle D8ES. Per un utilizzo gravoso in estate, si potrebbero montare le D9ES. Si noti che la candela Champion R61, consigliata all'epoca per motori stradali 540, non è più utilizzabile a causa del tipo di benzina verde attualmente in commercio.
  • Impiego misto-racing (raduni e "tirate"): Si consigliano le NGK B8EV per motori 1,3 e le NGK D8EV per i motori 1,6. Queste candele, con elettrodo centrale in oro palladio, sono raffinate e durature, sebbene quelle per il 540 siano meno reperibili.
  • Impieghi più intensi (track-days o gare vere e proprie) o con temperature più elevate: È opportuno montare candele con grado termico 9 o 95, come le Champion C 57 Racing. Le NGK B95EGV Racing sono raccomandate solo per motori 1,3 al massimo livello di preparazione ed efficienza, considerate le migliori candele racing in assoluto.
  • Esempio pratico: La Rallye 1,6 HF 001006 di Carlo HF Stella monta le DPR9EA-9, con ottimi risultati.

Identificazione dei Componenti: Numeri e Targhette

  • Numero di telaio: Punzonato nella canalina del vano motore sul lato destro guardando dall'abitacolo. Si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, del tipo autoveicolo, di una stella a 5 punte, del progressivo di 6 cifre e un'altra stella a 5 punte. Su alcune vetture per mercati esteri, il numero è punzonato accanto alla targhetta identificativa.
  • Numero di scocca: Punzonato sulla canalina del parafango destro, all'altezza del filtro aria.
  • Numero di motore: Punzonato sulla flangia di attacco del motorino di avviamento. Si compone dello scudetto Lancia con la L inscritta, del tipo motore sulla prima riga e del progressivo sulla seconda.
  • Targhetta identificativa del telaio ausiliario: Posizionata tra i due supporti che reggono gli avvisatori acustici, si compone di tipo e progressivo numerico.
  • Targhetta identificativa del cambio: Accanto al tappo di rabbocco del cambio, si compone di tipo e progressivo numerico.
  • Targhetta identificativa dell'assale posteriore: Sul portamozzo destro dell'assale rigido posteriore.

Numero telaio Lancia Fulvia

Ricambi e Fornitori Specializzati

I ricambi di meccanica per la Fulvia sono generalmente facili da trovare, grazie anche ad aziende che hanno provveduto a riprodurli. Molti appassionati si rivolgono ad Autoricambi Cavalitto, Via Ceva 45 bis, Torino, per questo tipo di componenti.

Per le guarnizioni e tutti i componenti in gomma, un riferimento affidabile è Cicognani, Via dei Fabbri 1, Alfonsine (RA).

I tessuti vinilici elasticizzati, tradizionalmente prodotti da Trinchero, con sedi in Via Aosta 6 a Venaria (TO) e in Via Federico Persico 4/A a Napoli, sono essenziali per il restauro degli interni.

Per gli interni e la selleria in generale, altri validi riferimenti includono Elvezio Esposito, Via Umberto Zanotti Bianco, Cosenza, Autoselleria Torino in Via Saluzzo 64 a Torino, e Nuova Autoselleria Brescia di Corso Brescia 22 a Torino. In Toscana, l'amico Mario Giovannetti, fondatore del marchio Lanciamania attivo in Via Giacomo Matteotti 47 a Montespertoli (FI), è un punto di riferimento per gli appassionati.

Ricambi Lancia Fulvia

Retrovisori Esterni: Storia e Normativa

L'installazione e la tipologia degli specchietti retrovisori esterni sulla Fulvia hanno subito evoluzioni dettate da normative e scelte progettuali.

I tipi 818000 e 818100 furono le prime vetture a non avere lo specchietto retrovisore esterno indicato sulla scheda di omologazione. La prima vettura ad averlo indicato fu la Coupé HF 818140, seguita a breve dalla Sport 818132, entrambe con lo specchietto Matador, indicato anche sulle schede di omologazione dei tipi 818330, 818340, 818332, 818360 e 818362. Per la Rallye 1,3 HF era previsto lo specchietto 2248994, il Vitaloni Sebring verniciato in Amaranto di Montebello.

Questo posizionamento presentò alcuni inconvenienti: la posizione eccessivamente arretrata, la necessità di un fine corsa sul deflettore lato guidatore per evitare di urtare lo specchietto, e l'inutilità di un secondo retrovisore esterno sul lato passeggero, che sarebbe stato coperto dal montante se si fosse rispettata la simmetria di posizionamento. La soluzione a questi problemi sarebbe arrivata solo con i successivi modelli Lancia, con l'eliminazione del deflettore, una scelta stilistica sostenuta da Battista Pininfarina.

Un caso particolare è la Fulvia Sport 1600, ultima vettura ad ottenere l'omologazione IGM nel 1971, che sulla scheda di omologazione presenta un singolo specchietto lato guida di forma rettangolare, ma che solitamente era equipaggiata con lo specchio tondo.

Con l'introduzione della legge 707 del 25 novembre 1975, a partire dal 1° gennaio 1977, fu imposto di installare uno specchietto retrovisore esterno lato sinistro su tutti gli autoveicoli circolanti in Italia.

Dal punto di vista storico e di certificazione, poiché certe modifiche sono ampiamente storicizzate, non si richiede il ripristino della dotazione e configurazione originale, a meno di casi anacronisticamente eclatanti. È chiaro che, in fase di restauro, il proprietario voglia riportare l'auto nella configurazione più originale possibile, quindi, per le vetture dotate di specchietto in origine, si suggerisce di recuperare il modello originale e posizionarlo nella posizione prevista a progetto.

Cinture di Sicurezza: Evoluzione e Normativa

La Fulvia Coupé ha visto una significativa evoluzione nella predisposizione per le cinture di sicurezza. Venne predisposta per l'attacco di cinture fisse a tre punti (bandoliera e ventrale) con attacchi standard. Questa innovazione fu estesa entro la fine del 1965 anche alla Fulvia 2C che, a partire dal telaio 57698, proponeva gli attacchi standard per le cinture fisse a tre punti anteriori. Anche le successive berline prima serie furono dotate degli stessi attacchi. Le Fulvia Montecarlo (in entrambi gli allestimenti) e le Fulvia 3 vennero dotate di serie delle cinture di sicurezza Sabelt. Nel 1989 entrò in vigore la legge che impone il montaggio delle cinture di sicurezza, che devono essere di tipo omologato con etichetta in evidenza. Questo causò non pochi problemi di conformità e revisioni, fino all'emissione della Circolare n. 4441 del 20 aprile 1994, che fornì chiarimenti e disposizioni in merito.

Interni Lancia Fulvia Coupé

Club e Associazioni per gli Appassionati

Il Lancia Fulvia Club è un punto di riferimento per gli appassionati. La quota associativa è di 50,00 € per i Soci Ordinari e a offerta libera a partire da 60,00 € per i Soci Sostenitori. È possibile, con un supplemento di 70,00 €, iscriversi anche al Lancia Club, poiché il Fulvia Club è aderente a quest'ultimo. Basta effettuare un bonifico bancario su c/c intestato a ASSOCIAZIONE LANCIA FULVIA CLUB presso Banca del Piemonte - Sede centrale, IBAN IT93Y0304801000000000091513, indicando nella causale il proprio numero di tessera. Il Socio, con l'aiuto del personale del Club, compila il modulo e predispone la documentazione fotografica richiesta. Il Fulvia Club non è federato ASI ma è aderente ASI. I rapporti con le Compagnie Assicurative sono di tipo privatistico, con ciascuna compagnia che applica strategie differenti per tutelarsi da un utilizzo non amatoriale del veicolo.

Acquisto e Ispezione di una Fulvia d'Epoca

Al momento dell'acquisto di una Fulvia, è fondamentale effettuare una visura online al PRA per controllare l'assenza di ipoteche o fermi amministrativi. Questa deve essere integrata con un Estratto Cronologico completo, da richiedere nella sede provinciale del PRA per ciascuna delle province in cui è stata emessa una targa per la vettura.

Durante l'ispezione fisica, è cruciale verificare che i fori di scolo non siano otturati dall'antirombo e che non ci siano infiltrazioni d'acqua alla base del lunotto posteriore. Le Fulvia Sport sono particolarmente fragili, poiché la carrozzeria, anche nelle versioni in acciaio, è semplicemente appoggiata.

tags: #livello #olio #motre #fulvia #coupe