La Posizione Ideale delle Mani sul Volante: Dal "10 e 10" al "9 e 15" per una Guida Sicura e Consapevole

Per decenni, l'insegnamento universale per la posizione delle mani sul volante è stato "10 e 10", immaginando il volante come il quadrante di un orologio. Questa pratica, radicata nelle scuole guida e nella cultura automobilistica di generazioni, era considerata la posizione ideale per il controllo del veicolo e una pronta reazione in caso di emergenza. Tale raccomandazione aveva una sua logica all'epoca, quando le auto non erano dotate di airbag o questi erano ancora agli albori e molto meno potenti. Si riteneva che tenere le mani alte garantisse una migliore leva e un controllo più preciso in situazioni che richiedevano rapidi movimenti dello sterzo, specialmente prima dell'introduzione dei moderni servosterzi. Tuttavia, il progresso tecnologico nel campo della sicurezza automobilistica ha reso questa abitudine non solo obsoleta, ma potenzialmente pericolosa. È giunto il momento di abbandonare un'abitudine che, pur se dettata da buone intenzioni passate e da una pratica consolidata, oggi rappresenta un rischio significativo per l'incolumità del conducente in caso di incidente. Imparare a tenere correttamente il volante non è solo una questione di comfort, ma è fondamentale per la sicurezza sulla strada.

La Preparazione Iniziale: Regolazione del Posto Guida

Ancor prima di impugnare correttamente il volante, occorre prepararsi al meglio per mettersi nella posizione più idonea nei confronti del volante stesso. Le prime mosse per guidare in sicurezza vanno fatte a motore spento. «È fondamentale regolare tutti i dispositivi dell'auto, dal sedile al volante», spiega l'istruttore Marco Corona.

Bisogna, innanzitutto, regolare il sedile della macchina in modo tale che si trovi alla giusta distanza dai comandi. Non bisogna stare troppo lontani dal volante; è importante avere le ginocchia leggermente piegate. Il sedile deve essere il più basso possibile per favorire uno sguardo in profondità. Lo schienale deve essere sistemato in posizione verticale. Sempre a riguardo della regolazione del sedile, occorre fare in modo che i piedi possano muoversi liberamente e che si possa spingere a fondo il pedale della frizione senza stendere completamente la gamba sinistra.

Una volta regolato il sedile, si può passare alla regolazione del volante, sia in altezza che in profondità. La sua collocazione deve consentire di toccare con i polsi la parte più alta dello sterzo senza sollevare le spalle dal sedile. Inoltre, la distanza minima tra lo sterno e il centro del volante stesso dovrà essere almeno di 20-25 cm, al fine di evitare uno scorretto azionamento degli airbag in caso di necessità. Infine, prima di partire è importante sistemare anche il poggiatesta per evitare brutti colpi al collo.

Regolazione del posto guida: sedile, volante e poggiatesta

L'Airbag e il Pericolo del "10 e 10"

L'introduzione degli airbag ha rivoluzionato la sicurezza passiva dei veicoli, salvando innumerevoli vite e riducendo drasticamente la gravità degli infortuni in caso di collisione. Tuttavia, la loro efficacia è strettamente legata al corretto comportamento del guidatore e alla sua posizione all'interno dell'abitacolo. Un airbag, al momento dell'impatto frontale, si espande a velocità incredibili, che possono raggiungere i 300 km/h, creando un cuscino protettivo tra il corpo del conducente e le superfici dure del veicolo. Questa forza è progettata per ammortizzare l'impatto del corpo, distribuendo l'energia su una superficie più ampia.

Ma cosa succede se le mani sono posizionate sul volante a "10 e 10", quindi nella parte superiore? Al momento dell'esplosione, le braccia vengono proiettate con violenza in una frazione di secondo. Questa proiezione può causare lesioni gravissime: le braccia potrebbero essere spinte con forza esplosiva contro il viso del conducente, causando fratture facciali, traumi cranici o gravi lesioni agli occhi. In alternativa, potrebbero sbattere violentemente contro i montanti del parabrezza o il tetto dell'abitacolo, provocando fratture multiple e slogature agli arti superiori. «La struttura dei volanti è cambiata. Se si tengono le mani sulle dieci e dieci, in caso di incidente, l'airbag può rompere i polsi», consiglia l'istruttore Marco Corona.

La Posizione Ottimale: "9 e 15"

La raccomandazione più aggiornata e sicura per la posizione delle mani sul volante è quella definita "9 e 15", o "9 e 3" se si preferisce. Questa posizione prevede che le mani siano posizionate sui lati del volante, come se fossero sulle ore 9 e 15 di un orologio. In questo modo, le braccia assumono un angolo più aperto e si trovano in una posizione più arretrata e laterale rispetto al centro del volante, ben lontano dalla traiettoria di apertura dell'airbag. I pollici possono riposare delicatamente sulle razze del volante, ma senza stringere eccessivamente. La posizione corretta delle mani sul volante è quella delle lancette dell’orologio alle ore 9.15. Questa posizione è l’ideale perché è simmetrica ed equilibrata. «Per questo le mani vanno tenute sulle nove e un quarto», raccomanda Corona.

Posizione corretta delle mani sul volante: 9 e 15

I vantaggi di questa posizione sono molteplici e cruciali per la sicurezza. Innanzitutto, in caso di attivazione dell'airbag, il cuscino ha uno spazio libero e senza ostacoli per gonfiarsi completamente, avvolgendo il conducente senza incontrare le braccia come ostacolo. Questo riduce drasticamente il rischio di lesioni dovute all'impatto con le braccia proiettate. In secondo luogo, la posizione "9 e 15" offre un controllo ottimale del veicolo, permettendo movimenti fluidi e precisi dello sterzo, cruciali in situazioni di emergenza, e una maggiore stabilità. Inoltre, è considerata una posizione più ergonomica, che contribuisce a ridurre l'affaticamento muscolare durante i lunghi viaggi, migliorando il comfort generale. Tenere il volante nel modo corretto non è solo una questione di passare l’esame di guida, ma è essenziale per la sicurezza di tutti i giorni.

Pillole di sicurezza stradale Giro d'Italia: la corretta posizione delle mani durante la guida

Tecniche di Sterzata: Adattarsi alla Curva

La posizione corretta delle mani è quella alle 9 e 15, che va tenuta quando non si eseguono manovre. In caso di svolte o manovre occorre invece ovviamente muovere le mani dal volante. Vediamo la posizione delle mani sul volante quando si fa una curva. Quando bisogna fare una curva, le mani devono far girare il volante compiendo dei movimenti ben precisi; è opportuno valutare innanzitutto la forma della curva: a seconda del tipo di curva, si eseguono diversi tipi di movimenti. Durante la sterzata, le mani dovrebbero muoversi fluidamente sul volante. Per una curva a destra, ad esempio, la mano sinistra si sposta verso il centro e viceversa per la sinistra.

Il Passamano per Curve Secche

Il passamano è un movimento che si compie per far girare il volante quando si è in presenza di una curva secca, con angolo a 90°. È molto più difficile scriverlo che farlo; il movimento deve essere fluido e piuttosto veloce; dobbiamo far girare il volante come se lo stessimo accarezzando sulla parte destra, seguendo la curva. Una volta eseguita la curva, il volante deve essere riaccompagnato per farlo tornare dritto; per far questo, si deve eseguire nuovamente il passamano, ma questa volta dalla parte opposta (la sinistra, in questo caso, perché la curva era a destra). Durante questi movimenti bisogna sempre fare attenzione a seguire bene la curva, tenendosi il più vicino possibile al margine destro della strada.

Il Mezzo e Mezzo per Curve Arrotondate

Il mezzo e mezzo è un movimento che si usa con le curve arrotondate, tipiche di certi quartieri cittadini. La mano sinistra deve spingere il volante verso destra, avvicinandosi alla sommità del volante (ore 12); contemporaneamente la mano destra deve lasciare scorrere il volante e risalire verso l’alto per incontrare l’altra mano sempre sulla sommità del volante, nel punto delle ore 12. Anche qui, come nel caso precedente, una volta eseguita la curva il volante deve essere riaccompagnato per farlo tornare dritto; si deve quindi eseguire nuovamente il mezzo e mezzo, ma questa volta dalla parte opposta. Questi movimenti sono piuttosto difficili da imparare, ma poi, con il tempo, diventano spontanei. È necessaria molta pratica, costanza e allenamento.

Consigli Aggiuntivi per le Sterzate

Cerca di non irrigidirti mentre fai le curve; la rigidità del busto e delle spalle fa sì che ci si “attacchi” troppo al volante, rendendo i movimenti scoordinati e poco fluidi. Uno degli errori più comuni è quello di inserire le mani all’interno del volante durante la guida. Questa posizione può ridurre il controllo del veicolo e aumentare il rischio in situazioni di emergenza. Il volante si impugna sempre dal di fuori. È utile anche avere un istruttore o un guidatore esperto che osserva la tua guida.

Metodi di Sterzata Avanzati (secondo Siegfried Stohr)

Per sterzate più ampie o in situazioni che richiedono maggiore rapidità, si possono adottare due metodi principali, descritti da Siegfried Stohr:

  1. Metodo "mano sopra che tira": impugna a 9.15, prima della curva porti la mano destra a ore 12 e cominci a tirare, facendo scorrere la sinistra. Quando hai fatto 90°, riprendi anche la sinistra. In questo modo si riesce a ruotare il volante di quasi un giro completo. (Viceversa per una curva a sinistra).

  2. Metodo "mano sotto che spinge": parti sempre a 9.15, prima della curva porti la mano sinistra a ore 6 e cominci a spingere mentre la destra scorre. Dopo 90° la destra riprende. (Viceversa per una curva a sinistra).

È importante evitare di incrociare le braccia sul volante, poiché questa manovra può "annodare" il conducente e ritardare la reazione in caso di emergenza, specialmente durante un controsterzo. Se incorci e devi controsterzare finisce che ti "annodi" prima di aver reagito. La cosa migliore è ovviamente prepararsi per tempo.

Esempi di tecniche di sterzata con le mani sul volante

Guida in Condizioni Specifiche: Slalom e Pioggia

L'Esercizio dello Slalom

Il primo esercizio dopo aver messo in moto è lo slalom. «Utile per capire come affrontare le curve al meglio», spiega l'istruttore. È importante non accelerare in entrata di curva, ma solo a curva impostata. Usare il freno solo in caso di curve strette o tornanti. Questo aiuta a sviluppare sensibilità e precisione nei movimenti dello sterzo.

La Guida in Caso di Pioggia

Una delle situazioni più delicate è sicuramente la guida in caso di pioggia. L'aderenza del veicolo diminuisce sensibilmente e quindi bisogna agire di conseguenza. Diminuire la velocità e aumentare le distanze di sicurezza sono i consigli basilari.

Ma se in curva la macchina perde aderenza? «L'istinto - risponde Corona - ci porterebbe a continuare a curvare, ma spesso l'istinto è un cattivo consigliere. Infatti, se l'auto perde aderenza sul bagnato in curva è importante smettere di girare il volante e fare in modo che si riprenda la direzione corretta, accelerando in uscita. Per fare queste manovre - conclude - bisogna essere allenati e per essere allenati è importante frequentare corsi di guida sicura».

Veicolo che sbanda su strada bagnata

Pillole di sicurezza stradale Giro d'Italia: la corretta posizione delle mani durante la guida

Pratica e Formazione Continua

Praticare regolarmente in un ambiente sicuro è il modo migliore per migliorare la propria tecnica di guida. Imparare e mantenere le tecniche corrette di guida può fare una grande differenza nella tua sicurezza e comfort sulla strada. Spesso, nei film o durante gli eventi sportivi motoristici in TV, i piloti sembrano manovrare il volante con grande aggressività e rapidità, come nella guida “alla Fast and Furious”. I veri piloti di auto da corsa sono addestrati a usare tecniche di impugnatura del volante che massimizzano il controllo del veicolo e la risposta durante le competizioni. Questi piloti hanno una posizione di guida estremamente "tecnica", stanno molto dritti e soprattutto hanno il volante molto vicino al corpo. Infatti, i volanti a calice e gli eventuali distanziali ai mozzi servono proprio per avere il volante molto vicino e poterlo manovrare "furiosamente". Per una guida sportiva stradale, con sterzi meno corsaioli e prestazioni inferiori, l'importante è far scorrere il volante e avere sempre una mano che forza mentre l'altra scorre, in modo da riprendere sempre la macchina anche se decide di partire dalla parte opposta.

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