Toyota Prius: Il Cuore Ibrido, l'Innovazione del Design e l'Evoluzione del Logo

Ci sono poche automobili lanciate negli ultimi decenni capaci di entrare a gamba tesa nella storia dell’auto. Una di queste è, senza alcun dubbio, la Toyota Prius. Nata nel 1997, la Toyota Prius non è entrata nella storia per uno stile indimenticabile, prestazioni da urlo, interni rivoluzionari o chissà cos’altro, ma per aver dimostrato che anche ciò che era considerato impossibile, in realtà, è diventato possibile. La Toyota Prius è infatti la prima vettura di serie dotata di motore ibrido, che unisce un classico motore termico a benzina ad un sistema elettrico. Questo approccio ha garantito estrema fluidità in marcia, prestazioni più vivaci a parità di potenza, affidabilità senza rivali, ma soprattutto, emissioni e consumi abbattuti rispetto a una classica Toyota Corolla.

Toyota Prius prima generazione

L'Evoluzione del Design Esterno: Dal Cuneo all'Eleganza Coupé

Fin dalla seconda generazione, la Toyota Prius si è fatta riconoscere per uno stile che, evolutosi negli anni, oggi consideriamo tipicamente Prius. Cofano corto, tetto alto, parabrezza dotato della stessa inclinazione del cofano, tetto molto discendente e coda tronca: un corpo a due volumi e mezzo che non si pensava potesse mai avvicinarsi a un premio per il miglior design, ma che ha sempre avuto un solo obiettivo: l’efficienza. La quinta generazione (XW60), benché sia costruita sulla medesima piattaforma TNGA, rivede completamente il suo design assumendo proporzioni tipiche da coupé a 4 porte, con la sua linea tipicamente aerodinamica uniformemente schiacciata verso terra, che le conferisce un’aria sportiva specie alla vista laterale. L’effetto da coupé viene accentuato dall’adozione di maniglie a scomparsa e dal taglio del finestrino posteriore. Il coefficiente aerodinamico (cx) aumenta leggermente da 0,24 a 0,27 su questa nuova versione, ma diminuisce la sezione frontale, per cui l’efficienza non viene modificata. Al posteriore, la Prius si presenta con una coda tronca segnata da due nervature che partono dalla lightbar che contiene i gruppi ottici e li vanno a fondere con l’attaccatura dei passaruota.

I designer hanno mantenuto la sua forma a cuneo, marchio di fabbrica della Prius fin dalla seconda generazione, evolvendola però verso linee più eleganti e moderne. La silhouette fluida è stata realizzata abbassando l’altezza complessiva di 50 millimetri, spostando l’apice del tetto all’indietro e adottando pneumatici di diametro maggiore, fino a 19 pollici. Forme e linee non necessarie sono state evitate, lasciando spazio a un design generale semplice e pulito ispirato al flusso naturale dell’aria. La forma distintiva è esaltata da un passo più lungo di 50 millimetri rispetto alla generazione precedente. Allo stesso tempo, la lunghezza complessiva è stata ridotta di 46 millimetri. Tra gli elementi più distintivi c’è il frontale “hammerhead” che integra elegantemente luci che ne accentuano la sportività.

Sulla Toyota Prius MY16, a primo sguardo si nota subito l’inconfondibile design a cuneo e il contrasto tra le curve sinuose della fiancata e le superfici spigolose del posteriore. Il frontale, con il logo Toyota posizionato molto in basso come sulla GT86, ricorda molto le generazioni precedenti. I fari anteriori a Led a doppio fascio luminoso sono ora inseriti in gruppi ottici più sottili. Il profilo laterale ha ora uno sviluppo più basso e dinamico rispetto al modello precedente. I profili laterali ed i paraurti sono stati rimodellati per migliorare il flusso aerodinamico. La stessa griglia anteriore, ora a controllo elettronico, garantisce un miglior profilo aerodinamico unitamente a una migliore gestione termica del motore. Il posteriore, caratterizzato dall’alternanza di linee tese e forti spigoli a vista, è certamente la parte più caratteristica e difficilmente passerà inosservato.

Toyota Prius quinta generazione laterale

Gli Interni: Cura dei Dettagli e Tecnologia a Portata di Mano

Come per gli esterni, anche gli interni di Toyota Prius di quinta generazione lanciano un nuovo stile, ora più simile alla cugina elettrica BZ4X. Entrando sulla nuova Prius ci si cala su un abitacolo curato e con una posizione di guida comoda e vagamente sportiva, che ben si discosta da quella dei SUV tanto di moda al giorno d’oggi. Il volante è completo di tantissimi comandi per ogni funzione e a prima vista può sembrare confusionario, ma fatta l’abitudine si ha tutto a portata di dita. I materiali interni sono ora di qualità più alta, come anche gli assemblaggi e gli accoppiamenti. La plancia è leggermente orientata verso il guidatore ed è dominata dal sistema infotainment da 12,3” di nuova generazione che contiene tutte le informazioni per la gestione del powertrain plug-in, il navigatore e le connettività CarPlay e Android Auto di serie. Sempre di serie la suite ADAS Toyota T-Mate, che oltre agli assistenti alla guida di secondo livello offre la guida autostradale con cambio corsia assistito ed è in grado di arrestare la vettura in autonomia in caso di malore del conducente.

Gli interni a tema black sono divisi in tre zone secondo la nuova “Island Architecture” di Prius: “surroundings”, “driver module” e “floating instrument panel”. Per guidatore e passeggeri, l’ambiente è spazioso e costruito con materiali eleganti e di pregio, accentuati da dettagli armoniosi che evidenziano dinamismo e senso di utilità. Il “driver module” si basa sullo schermo LCD TFT da sette pollici che si trova direttamente nel campo visivo del guidatore, migliorando la sicurezza in quanto il conducente può mantenere gli occhi sulla strada. Il cruscotto di nuova concezione privilegia il comfort nell’abitacolo, caratterizzato da un layout pulito con un’intrusione minima nel campo visivo del guidatore, privilegiando usabilità e impatto visivo.

Per la Toyota Prius MY16, se le linee esterne ricordano quelle di un’astronave, gli interni non sono certamente da meno. L’abitacolo è caratterizzato infatti da forme futuristiche e all’avanguardia, unite a elementi razionali. Due le possibilità di colore degli interni: tutto nero a simboleggiare la sportività o bicolor bianco e grigio a raffigurare l’eleganza. L’ambiente è dominato da una forte presenza di plastiche, con assemblaggi curati e materiali di buona qualità, da un display multifunzione con due schermi da 4,2 pollici nella parte alta della plancia e da uno schermo da 7 pollici nella parte bassa centrale. Su quello di sinistra vengono riportate le classiche informazioni di guida selezionabili tramite i comandi sul volante mentre su quello di destra vengono visualizzate le informazioni inerenti al sistema full hybrid. Il design interno nel suo complesso è molto pulito con pochi pulsanti fisici dislocati nella zona della piccolissima leva del cambio automatico. I restanti tasti, tutti touch, sono disposti attorno allo schermo di maggiori dimensioni. Scegliendo l’allestimento Style si potrà usufruire, per la prima volta su Prius, di un Head-up display a colori posizionato nella parte alta della plancia. Infine, una caratteristica vaschetta bianca dislocata nel tunnel centrale consente di posizionarvi il cellulare per usufruire della tecnologia di ricarica wireless con standard Qi.

Interni Toyota Prius quinta generazione

Il Volante: Un Centro di Controllo Ergonomico

Il volante della Toyota Prius, soprattutto nelle sue generazioni più recenti, è stato concepito per essere un vero e proprio centro di controllo. Sulla quinta generazione, il volante è completo di tantissimi comandi per ogni funzione e a prima vista può sembrare confusionario, ma fatta l’abitudine si ha tutto a portata di dita. Questa impostazione ergonomica consente al guidatore di gestire facilmente diverse funzioni senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada, aumentando la sicurezza e la comodità di guida. Sulle versioni precedenti, come la MY16, le informazioni di guida classiche sono selezionabili tramite i comandi al volante e visualizzate su un display multifunzione. L'integrazione di questi comandi sul volante riflette l'approccio di Toyota di mettere il guidatore al centro dell'esperienza di guida, fornendo accesso intuitivo a sistemi di infotainment, ADAS e informazioni sul veicolo.

Motorizzazioni: Efficienza e Performance Ibride

Il motore della quinta generazione è il nuovo M20A-FXS, un 2.0 benzina a ciclo Atkinson della famiglia Dynamic Force, capace di sviluppare 151 CV accoppiato a un’unità elettrica da 163 CV, alimentata da una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Questa combinazione porta la potenza complessiva a 223 CV, un valore del tutto inaspettato data la natura efficiente della vettura. Nonostante queste performance, la Toyota Prius non dimentica la sua origine e continua a regalare un’efficienza con poche rivali: a batteria completamente scarica è in grado di percorrere comunque più di 20 km al litro senza difficoltà, e con la batteria carica può percorrere tranquillamente oltre 70 km a zero emissioni. L'accelerazione (0-100 km/h) varia da 6.8 a 11.4 secondi, mentre la velocità massima è compresa tra 160 e 180 km/h. Le emissioni di CO2 (combinato) sono tra 28 e 92 g CO2/km, e il consumo (combinato) si attesta tra 1 e 4 l/100km.

Ibrido Toyota: talmente GENIALE che Pochi Capiscono DAVVERO come funziona!!

Per la quarta generazione (MY16), il sistema Full Hybrid è composto da un motore termico VVT-i da 1.8 litri 4 cilindri a benzina, funzionante a ciclo Atkinson e capace di sviluppare 98 CV e 142 Nm, un motore elettrico sincrono a magnete permanente da 72 CV e 163 Nm e da una batteria al Nichel-metallo Idruro. Il powertrain totale riesce a sviluppare una potenza massima di 122 CV tale da spingere l’ibrida giapponese a una velocità massima di 180 km/h e da permetterle di coprire lo 0-100 km/h in circa 10,6 secondi. Per la quarta generazione, il motore termico ha subito un intenso lavoro di affinamento che le ha consentito di raggiungere un’efficienza termica da record con un valore del 40% (valore mai raggiunto prima da un motore termico). La precedente trasmissione automatica monoalbero è stata sostituita con una nuova versione a bialberi paralleli così da risultare più compatta (-59mm). All’interno di questa trasmissione a planetario (ECVT) troviamo un differenziale multialbero con riduttore sull’albero parallelo e i due motori elettrici i quali hanno subito pure loro un processo di alleggerimento e riduzione delle dimensioni. In questo modo si hanno minori perdite elettriche e una maggiore densità elettrica (+12%). L’MG1 agisce prevalentemente come un generatore, convertendo l’energia in eccesso proveniente dal motore termico in elettricità da conservare nella batteria HV. L’MG1 agisce anche come motorino di avviamento. La stessa unità di controllo ha ridotto le sue dimensioni del 33% ma si è evoluta in quanto a software di controllo. Le stesse batterie sono state ridotte in volume (-10%) ma ne è stata migliorata l’efficienza di ricarica (+28%) così da risultare più veloci nel processo di carica. Tutte queste novità hanno permesso agli ingegneri di Toyota di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 del 21% e un miglioramento dell’efficienza nei consumi, specie alle alte velocità, del 14% consentendo alla nuova Prius di raggiungere l’obiettivo dei 70 grammi al chilometro di CO2 e quello dei 3,0 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato per veicoli ibridi a fronte di un peso complessivo della vettura in ordine di marcia di 1.400 chilogrammi.

Dimensioni e Caratteristiche Principali

Le dimensioni della Toyota Prius sono di 4480 x 1740 x 1420 mm, con 5 porte. Il bagagliaio offre una capacità da 284 a 1220 Litri e la capacità di traino è di 725 kg. La nuova piattaforma TNGA ha permesso inoltre di aumentare la rigidezza della scocca del 60% per mezzo di acciai speciali e ha consentito all’utilizzo di un nuovo sistema di sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante in luogo del precedente ponte torcente. Il doppio braccio oscillante ha permesso una riduzione nella trasmissione delle sconnessioni stradali di ben il 30% rispetto all’attuale generazione. Inoltre, per migliorare l’handling, le sospensioni anteriori Mac Pherson hanno un angolo di inclinazione degli ammortizzatori e dei cuscinetti leggermente aumentato.

Sicurezza e Tecnologie ADAS

Il surplus di tecnologia si fa sentire non solo in ambito motoristico ma anche in materia di sicurezza. Tematica in cui la nuova Prius, grazie all’introduzione del Toyota Safety Sense, eccelle a pieni voti. I sensori a bordo della vettura sono cresciuti di tredici unità e la dotazione di sistemi di guida, sicurezza e comfort è da categoria superiore quasi premium. Il pacchetto gode oggi dell’inserimento di un Adaptive Cruise Control dotato di radar con Full Speed Range Following Function e con una funzione di riconoscimento pedoni che estende le potenzialità del sistema Pre-Collision.

Su tutte le versioni della quinta generazione è standard il Toyota T-Mate con Cruise Control Adattivo, il mantenitore di corsia, il sistema anti-colpo di sonno, la frenata automatica, i fari full LED automatici e l’ingresso e partenza Keyless. La ricca dotazione di sicurezza della Toyota Prius, arrivata alla terza generazione, comprende l’airbag per le ginocchia del guidatore, gli airbag per la testa davanti e dietro, il controllo arretramento in salita e i poggiatesta anteriori attivi.

Esperienza di Guida: Comfort e Reattività

Saliti a bordo della Prius MY16 ci si accorge subito dell’eccellente visibilità garantita dall’ampia vetratura anteriore, dai montanti molto più rastremati e dal cofano più basso. La luminosità a bordo abbonda mentre il lunotto posteriore non assicura la stessa visibilità essendo diviso in due dallo spoiler posteriore rendendo difficili alcune manovre nelle quali per fortuna ci viene in aiuto la telecamera posteriore ed i sensori di posteggio. L’ottimo lavoro di insonorizzazione e di riduzione delle vibrazioni permette di viaggiare in completa rilassatezza rendendo praticamente impercettibile l’avvio e l’intervento del propulsore termico che però fa sentire la sua voce solo ai regimi più elevati, quando tentiamo di strapazzarlo, a causa dell’effetto simil “frullatore” causato dal cambio ECVT. La vettura fende a tal punto l’aria che non si percepisce alcun minimo fruscio aerodinamico. Però tutto questo silenzio meccanico e aerodinamico porta a percepire il rumore di rotolamento degli pneumatici ma solo alle velocità più elevate. Proprio il cambio è stato migliorato per ridurre il più possibile l’effetto CVT ed ora l’aumentare dei giri motore è più conforme al salire della velocità. Questo si traduce in un’erogazione maggiormente progressiva e fluida che consente di migliorare il comfort di viaggio. Solo nelle pressioni a fondo del pedale del gas ed in modalità Power ritroviamo quel classico frullare stile Mulinex tipico dei cambi a variazione continua.

La dinamica di guida è molto buona e ci ha sorpreso anche alle velocità più elevate o nei curvoni veloci dove la nuova Prius si è dimostrata sempre sicura e piacevole da guidare seppur senza velleità sportive. Promosso a pieni voti il servosterzo elettrico che, dimostrandosi molto preciso, trasmette un ottimo feedback e un giusto peso in ogni situazione.

Tre le modalità di guida tra cui scegliere: Normal, Eco e Power. Le prime due più consone alla vettura mentre la terza meno. La modalità Normal offre un apprezzabile bilanciamento tra l’economia dei consumi e una buona risposta dell’acceleratore. Scegliendo ECO si ottimizza l’uso della trasmissione e si attivano tutti i sistemi del veicolo che consentono il risparmio di carburante attraverso un’opportuna gestione della valvola a farfalla e ottimizzano il funzionamento del sistema di climatizzazione. La modalità Power enfatizza invece l’accelerazione. Discorso a parte per la modalità EV con la quale viaggiare esclusivamente in elettrico. Secondo la Casa la modalità dovrebbe permettere di viaggiare fino a 110 km/h con il solo elettrico ma durante la prova non siamo mai riusciti a superare i 60 km/h né ad inserire la suddetta modalità ad una velocità superiore ai 59 km/h nonostante le batterie completamente cariche. Il propulsore a benzina ha la giusta potenza conforme al tipo di vettura su cui è montato mentre l’aiuto del motore elettrico rende la nuova Prius brillante al punto giusto per muoversi su qualsiasi percorso. Durante la prova svoltasi maggiormente su percorsi autostradali e su percorsi extraurbani panoramici siamo riusciti a registrare un consumo di soli 5,8 litri ogni 100 chilometri. Un valore molto buono visto l’utilizzo non proprio parco durante la prova e considerando che la Toyota Prius MY16 è stata provata su percorsi non ideali a sfruttare le caratteristiche dell’ibrido.

Nella guida di tutti i giorni, è alla portata di tutti riuscire a superare i 20 km/l. In città è agile e vivace, mentre tra le curve stupisce grazie a un telaio piuttosto rigido, un baricentro basso e uno sterzo preciso e diretto. E ora con la sua tecnologia plug-in veramente efficiente permette di avvicinarsi alla mobilità a zero emissioni senza l’ansia da ricarica, perché il 2.0 benzina è sempre pronto ad accompagnarla ovunque.

Prezzi e Allestimenti

Il listino prezzi di Toyota Prius può sembrare piuttosto alto, ma è necessario considerare la motorizzazione e il segmento di appartenenza: la gamma parte da 43.000 euro (escludendo ogni incentivo) in allestimento Active, che sebbene sia sulla carta l’allestimento d’accesso, sono parecchie le dotazioni di serie che lo rendono parecchio interessante. La versione Lounge costa più di 700 euro in più e offre cerchi in lega da 19”, indicatori di direzione U-Shape e portellone ad azionamento elettrico.

Il lancio dell’ibrida giapponese MY16 è avvenuto il 18 febbraio. Il nuovo modello sarà ordinabile a partire dal 22 febbraio ma per vederla nelle concessionarie italiane si dovrà aspettare il 7 di marzo o l’open weekend del 19 e 20 marzo. Una motorizzazione ma due allestimenti: il meno ricco Active da 29.250 euro e il più ricco Style da 30.950 euro. Il primo, oltre ai cerchi in lega da 15 pollici, offre il “clima” bizona, l’apertura della porta del guidatore e l’avviamento tenendo la chiave in tasca, la ricarica wireless per lo smartphone, la telecamera di “retro” e molti dispositivi elettronici di sicurezza (Toyota Safety Sense Plus). Nel periodo di lancio verrà previsto uno sconto di 1.500 euro su entrambe le versioni (Active = 27.750 euro e Style = 29.450 euro). Tale sconto consentirà di acquistare la nuova Prius MY2016 ad un prezzo molto simile alla precedente generazione con un vantaggio cliente di 3.200 euro rispetto al prezzo di listino per l’Active e di 4.000 euro per la Style. Alcuni pacchetti interessanti compongono la lista degli optional: il Tech Pack (1.500 euro) che comprende il navigatore Go+, il sistema audio JBL e i sensori pioggia, il Simple Intelligent Park Assist (850 euro) che include il sistema di parcheggio automatico sia verticale che a lisca di pesce e l’ICS Intelligent Clearance Sonar.

Toyota Prius in allestimento Lounge

Concorrenti e Posizionamento sul Mercato

La Toyota Prius è ancora oggi una delle vetture ibride più apprezzate del mondo, con oltre 4,5 milioni di esemplari prodotti nelle sue svariate forme, dalla tradizionale Prius alla monovolume Prius+, passando per le non importate da noi Prius C e Prius V. Nonostante questo, però, la Toyota Prius sta vivendo un periodo completamente nuovo per la sua carriera. Dopo anni e anni di successo quasi ininterrotto, oggi la Prius vede il ruolo di vettura portabandiera della tecnologia Plug-In, con un’estetica appagante e qualità di guida desiderabili. Estremamente efficiente e consente a chiunque di superare senza fatica i 20 km/l di media reali in qualsiasi condizione. Ed è proprio questo il suo problema: se infatti nei primi anni ’00 di concorrenti di Toyota Prius ce n’erano giusto una manciata, oggi di vetture ibride davvero competenti ce ne sono tantissime. Le dirette concorrenti di Toyota Prius sono la Hyundai Ioniq, ispirata proprio a lei dal punto di vista estetico, e le cugine Toyota Corolla, CH-R e RAV-4. Rispetto a queste rivali, Prius riesce a mettere in campo consumi ed efficienza da record.

Il Logo Toyota: Un Simbolo di Trasformazione

Toyota ha lanciato un nuovo design del marchio in Europa con un logo modificato e una nuova tipografia. Il gigante nipponico intende sottolineare in tal modo il passaggio da azienda automobilistica ad azienda di mobilità. Le aspettative dei clienti sono infatti sempre più diversificate e la gamma di prodotti e di servizi di mobilità è in costante espansione. Il nuovo logo è un semplice emblema bidimensionale, privo del nome Toyota, poiché l’emblema da solo è già fortemente ancorato in tutta Europa. Il design veicola semplicità, trasparenza e modernità, e si adatta perfettamente alle applicazioni digitali, ma funziona anche nel mondo fisico. Il nuovo logo sarà presente in tutti i punti di contatto della comunicazione. Sui veicoli rimarrà tuttavia l’emblema attuale. La nuova identità visiva comprende anche una nuova speciale tipografia, Toyota Type, per le applicazioni online e offline; essa veicola relazioni aperte e impegnate con i clienti. Lo sviluppo del nuovo design del marchio è stato incentrato sul mondo di domani. Un’integrazione ancor più consolidata dei clienti dovrebbe consentire loro di tenere il passo con la gamma in rapida crescita di veicoli elettrificati, servizi di mobilità e vendita al dettaglio online. Il design è stato rivisitato per fornire la migliore comunicazione possibile a e con i clienti nei vari punti di contatto. Il frontale della Prius MY16, con il logo Toyota posizionato molto in basso come sulla GT86, ricorda molto le generazioni precedenti. Questo posizionamento del logo sottolinea l'importanza del marchio e il suo costante richiamo alla tradizione, anche in un contesto di profonda innovazione tecnologica.

tags: #logo #toyota #prius #volante