Toyota C-HR: Dimensioni, Design e Innovazione Tecnologica per il Trasporto su Nave

La Toyota C-HR, acronimo di "Coupé - High Rider", è un crossover che ha segnato una svolta nell'immagine di Toyota, passando da un'estetica più tradizionale a una decisamente più moderna e audace. Lanciata nel 2016 e rinnovata integralmente con la seconda generazione a sei anni dal debutto, questa vettura ha conquistato il mercato con oltre 750.000 unità vendute, di cui 90.000 solo in Italia. Il suo design distintivo e le sue motorizzazioni ibride la rendono un modello di spicco nel segmento dei SUV compatti.

Dimensioni e Proporzioni: Un Equilibrio tra Stile e Funzionalità

La Toyota C-HR è un crossover di dimensioni medie con uno stile unico che non passa inosservato grazie alle linee elaborate e spigolose. La nuova generazione, basata sulla piattaforma GA-C aggiornata con acciai ultraresistenziali, presenta delle modifiche dimensionali mirate.

Toyota C-HR dimensioni esterne confronto generazioni

  • Lunghezza: La nuova Toyota C-HR è lunga 4,36 metri, risultando più corta di 3 cm rispetto alla generazione precedente che misurava 4.395 mm. Questa diminuzione, pur essendo una scelta controcorrente rispetto alla moda attuale, è ben mascherata dalla carrozzeria che rende la vettura più slanciata grazie alle proporzioni del cofano e della coda.
  • Larghezza: La larghezza è aumentata di 3 cm, arrivando a 183 cm (rispetto ai 1,80m del modello precedente), contribuendo a un aspetto più imponente e a una maggiore stabilità.
  • Altezza: L'altezza di 1,56 metri rimane sostanzialmente la stessa rispetto ai 1,57m del modello precedente, mantenendo l'impostazione da SUV coupé.
  • Passo: Il passo è rimasto invariato a 2,64 metri, un dato significativo che suggerisce una continuità nel comfort di marcia nonostante le variazioni di lunghezza.

Queste dimensioni, in particolare la lunghezza contenuta e la larghezza generosa, sono fattori cruciali da considerare per il trasporto su nave. La capacità di ottimizzare lo spazio di carico, specialmente in contesti dove ogni centimetro conta, è un vantaggio competitivo. Il design aerodinamico della vettura, concepito per fendere l'aria e minimizzare i consumi, si traduce anche in un profilo che può essere gestito efficacemente nelle operazioni logistiche.

Il Design Esterno: Una Rivoluzione Estetica

Il look della Toyota C-HR è talmente originale da non trovare eguali sul mercato: le linee sono quelle di una coupé, ma il corpo dell'automobile è rialzato, giustificando l'acronimo "Coupé - High Rider". Il frontale presenta un paraurti molto aggressivo, ampi fari anteriori full LED che puntano verso il logo del brand e una grande presa d'aria, donandole una bella dose di cattiveria. La griglia anteriore è decisamente grande.

Nella fiancata, i passaruota sono appariscenti e sporgenti, abbinati a finestrini piccoli, al tetto e al lunotto tipici di una coupé. L'impostazione da SUV coupé è ulteriormente esaltata da linee ancora più tese e dal bicolore a freccia, già visto sulla Aygo X, che abbraccia tutta la parte posteriore. L'accessibilità è migliorata grazie alle maniglie a scomparsa, con quella posteriore posta ad un'altezza finalmente umana.

Dettagli frontale Toyota C-HR

I fari LED sono presenti anche sul retro e danno al posteriore una forma a boomerang tipica di Toyota C-HR, con fari a luce filiforme interrotti al centro dalla scritta luminosa C-HR. Questo vezzo, per vincoli legislativi, si potrà mostrare solo quando si entra o si esce dalla vettura e non in marcia. A creare un aspetto ancora più moderno, si aggiungono le frecce dinamiche. I fari a C, mutuati dalla sorellina Aygo X e dalla bZ4X, contribuiscono a un'identità visiva coesa con gli altri modelli Toyota.

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La Toyota C-HR GR Sport, un allestimento specifico, si distingue per i cerchi da 20 pollici e un sistema di trazione integrale che utilizza il sistema E-four 4WD del marchio, enfatizzando ulteriormente l'aspetto sportivo e le prestazioni.

Interni: Tra Design Futuristico e Funzionalità Intuitiva

Gli interni della Toyota C-HR riprendono il tema futuristico e innovativo degli esterni, rinnovando l'immagine di Toyota, tradizionalmente più conservativa nel design degli interni. La plancia ha un design molto originale, asimmetrico e leggermente orientato verso il guidatore. Se nelle primissime versioni l'utilizzo di plastiche dure era stato criticato, con la nuova generazione i materiali sono morbidi e piacevoli al tatto, e anche gli assemblaggi sono particolarmente curati. È evidente l'impiego massiccio di materiali di riciclo, con oltre 100 componenti che li utilizzano, inclusi tappetini, rivestimenti dei sedili e persino paraurti non verniciati ma di plastica colorata. Sono stati banditi i materiali di derivazione animale, anche per il volante.

Interni Toyota C-HR plancia e infotainment

La plancia prominente (dotata di mensola) sottrae qualche centimetro alle gambe del passeggero, mentre l'abitacolo, tutto rivestito in nero e con i finestrini piccoli, è poco luminoso. Fra l'altro, non si può avere il grande tetto panoramico, riservato ad alcune versioni non 4x4. Tuttavia, a richiesta è disponibile il tetto panoramico dotato di una speciale protezione dai raggi infrarossi che permette di fare a meno del telo, guadagnando 3 cm in altezza e 5 kg di peso.

Le luci d'ambiente, che vanno dalla base del parabrezza fin sulle porte, fanno scena e sono anche un elemento di sicurezza: si illuminano di rosso se, tirando la maniglia per aprire la porta, i sensori rilevano una persona o un veicolo in arrivo alle spalle. Le linee curve che partono dai rivestimenti delle portiere raccordano la plancia, mentre la console centrale è stata alzata e la leva del cambio è stata sostituita da comandi digitali. Il posto guida appare più separato da quello del passeggero e avvolgente grazie anche ai profili luminosi (64 tinte) e alla parte centrale della plancia inclinata, conservando i tasti fisici per la climatizzazione con bocchette laterali dal design più aggressivo.

Tecnologia e Connettività

Non ci sono comandi a sfioramento; pratici quelli a levetta per il "clima" (bizona), nella consolle centrale orientata verso il guidatore, che ospita anche il sistema multimediale. Il quadro strumenti è ora completamente digitale, con un display ad alta risoluzione da 12,3” completamente personalizzabile che presenta grafiche fluide e tante informazioni utili alla guida. Lo schermo orizzontale a sfioramento da 12,3” del sistema infotelematico, posizionato all'altezza giusta, permette di personalizzare diverse funzioni, supporta Android Auto e Carplay wireless, offre la navigazione in cloud, è controllabile in remoto con l'app e si aggiorna over-the-air. Il precedente schermo infotainment era da 8 pollici a sbalzo.

Schermo digitale e comandi Toyota C-HR

Al di sotto dello schermo centrale, nella console, vi sono i comandi del sistema di climatizzazione, le prese USB e il sistema di ricarica a induzione dello smartphone. Nel tunnel centrale sono presenti un pad di ricarica wireless per il cellulare, due comodi porta bicchieri di dimensioni generose, le prese USB e il selettore della marcia.

Spazio e Abitabilità

Lo spazio interno è buono così come l'accesso all'abitacolo, tanto da permettere di inserire con facilità e senza problemi i seggiolini. I sedili sono molto comodi, morbidi e contenitivi, con uno stile sportivo. Di serie ci sono originali sedili con poggiatesta integrato, rivestiti, in questa versione, in ecopelle e microfibra. È di serie la regolazione in altezza delle cinture di sicurezza e quella elettrica per la poltrona del guidatore. Il guidatore è molto comodo e la posizione di guida è rialzata e dominante, e anche il passeggero trova abbondante spazio a bordo. Dietro, invece, stupisce lo spazio per la testa: anche i più alti non toccano il soffitto con il capo. L'accessibilità è migliorata grazie alle maniglie a scomparsa, con quella posteriore posta ad un'altezza finalmente umana, il giro porta appare immutato e l'angolo della portiera posteriore non è molto ampio. Dentro invece si sta comodi, soprattutto per la conformazione del divanetto, e il finestrino un po' più grande dovrebbe facilitare la visibilità anche in manovra.

Tuttavia, l'impostazione da SUV Coupé impone qualche sacrificio: davanti, la larga consolle obbliga chi è alto a tenere le ginocchia vicine fra loro, mentre dietro, tenendo conto degli ingombri e che si tratta di una crossover, non ci sono molti centimetri per le gambe e sopra la testa. La seduta è poco più alta di quella di una berlina. Dietro, il taglio delle porte non aiuta l'accesso e i finestrini sono corti. Il profilo del tetto costringe i più alti a chinarsi molto per salire, le porte posteriori non sono grandissime e una volta seduti, il tetto incombe e la luminosità scarseggia.

Vano Bagagli

Il vano non è ampio, ma la bocca di carico è piuttosto estesa e il comodo portellone motorizzato è di serie. Tra la soglia e il fondo del vano c'è un "salto" di 17 cm e a divano giù si forma uno scalino di 10 cm, da superare quando si caricano oggetti pesanti. L'altezza, comunque, non è male (basta per due valigioni, uno sull'altro), ma niente doppiofondo: sotto il piano ci sono i cavi che alimentano il motore, una vaschetta e il kit gonfia&ripara. Nessun dato preciso sul bagagliaio della nuova generazione, ma la capacità sembra immutata (tra 358 e 377 litri per la generazione precedente). La differenza è sottratta al doppio fondo da una batteria più grande. Lo schienale sdoppiato rimane quasi perfettamente orizzontale. La capacità del bagagliaio della Toyota C-HR 2024 è di 388 litri, mentre per il modello 2020 era di 377 litri.

Motorizzazioni Ibride: Efficienza e Performance

La gamma motori di Toyota C-HR è formata interamente da motorizzazioni ibride "full" di quinta generazione, fiore all'occhiello della casa giapponese, già viste su Corolla e Corolla Cross. La piattaforma su cui Toyota C-HR si basa è la apprezzata TNGA (Toyota New Global Architecture), che ha debuttato in Europa con la precedente generazione di Toyota Prius. Si tratta della prima piattaforma modulare della Casa, capace di offrire un buon livello di versatilità adattandosi a vetture di dimensioni molto diverse tra loro, portando un livello di guidabilità ancora inesplorato tra le vetture "normali" di Casa Toyota.

Sotto il cofano troviamo ben quattro sistemi di propulsione:

  • 1.8 Hybrid da 140 CV: con batterie al litio.
  • 2.0 Hybrid da 198 CV: con motore 2 litri e batterie al nickel-idruro di metallo. Questo sistema dichiara gli stessi consumi (4,8-5 litri/100 km) con emissioni di CO2 solo leggermente superiori (107 g/km di CO2 contro 103), ma con un'accelerazione decisamente più rapida (8,1 s. contro 9,9 s. per lo 0-100 km/h).
  • 2.0 Hybrid AWD-i: una versione a trazione integrale disponibile grazie all'aggiunta di un motore elettrico posteriore da 30 kW. Questo sistema fa guadagnare altri due decimi in accelerazione e, pur essendo lo stesso della Corolla Cross, presenta un grado di intervento decisamente superiore per un comportamento stradale più frizzante.
  • 2.0 Plug-in Hybrid da 223 CV: la grande novità è l'ibrida plug-in con motore 2 litri da 223 CV che chiude lo 0-100 km/h in 7,4 s.

I motori ibridi della Toyota C-HR sono tra i più efficienti in circolazione: il 1.8 è in grado di percorrere oltre 20 km al litro, mentre il 2.0 ha consumi leggermente più alti. L'accelerazione è appagante quanto l'assetto, rivisto e più composto anche nei cambiamenti veloci di traiettoria e nelle curve veloci in appoggio. È molto utile la capacità di veleggiamento del sistema ibrido fino a 120 km/h. Al motore manca il piacere di un paddle dietro il volante per provocare scalate virtuali nel cambio e-CVT.

Infografica motori ibridi Toyota

Sistemi di Sicurezza e Assistenza alla Guida (ADAS)

La Toyota C-HR è dotata di un pacchetto tecnologico evoluto riassunto nel modulo di navigazione e dal sistema Toyota Safety Sense. Così come altre Toyota, con questa modalità si aggiornano da soli anche i dispositivi di assistenza alla guida che permettono di avere la guida autonoma di livello 2 con il cruise control adattivo dotato di funzione stop&go, il mantenimento della traiettoria che agisce anche in curva e la frenata automatica pronta ad intervenire anche agli incroci.

Tra gli optional si sono aggiunti l'Ambient Lighting a 64 tonalità e il Digital Key. Tra gli Adas della seconda generazione compaiono l'Acceleration Suppression e il Proactive Driving Assist. Il Tech Pack (disponibile solo per gli allestimenti Style e Lounge della generazione precedente) include il sistema di assistenza al mantenimento della corsia, l'avviso di ostacoli posteriori, il controllo degli angoli ciechi, fari posteriori oscurati, fendinebbia a LED, fari a LED anteriori e posteriori e indicatori di direzione anteriori dinamici a LED.

Allestimenti e Concorrenza

Il listino prezzi di Toyota C-HR è formato da quattro allestimenti principali e due versioni di lancio per il nuovo modello. Tutti gli allestimenti sono piuttosto ben accessoriati, con anche la versione base Active capace di offrire tutto ciò che serve. La versione d'accesso di Toyota C-HR è proprio la Active, accoppiata al solo motore 1.8 Hybrid, offerta a 35.700 euro. Con la Lounge si passa a cerchi da 19”, portellone posteriore elettrico, verniciatura bicolore e illuminazione interna personalizzabile.

Nel 2016, le concorrenti della Toyota C-HR erano davvero pochissime. L’unica altra crossover media dotata di un sistema ibrido era la KIA Niro, apprezzata per la sua versatilità ma decisamente meno personale e originale. Oggi, invece, il mercato ha capito le potenzialità dei sistemi ibridi accoppiati alla carrozzeria rialzata dei SUV. Per questo oggi le concorrenti di Toyota C-HR sono tantissime, persino in casa. Nel confronto con le concorrenti sono stati inclusi alcuni B-SUV scegliendo esclusivamente modelli o versioni full hybrid di modelli lunghi da 4,20 a 4,40 metri, alcuni dei quali tengono testa pur con diversi cm di lunghezza in meno grazie a forme più tradizionali.

Storia e Evoluzione del Modello

Inizialmente presentata al salone di Parigi nel 2014, come prototipo con il nome di Toyota C-HR Concept, è stata in seguito realizzata come prova di design. Ne è quindi stata presentata al salone di Francoforte del 2015 una versione aggiornata e la versione definitiva di serie è stata presentata al Salone di Ginevra nel 2016. Al lancio, già prima dell'inizio ufficiale delle vendite, è stata presentata la C-HR "First Edition": un'edizione limitata (e numerata) che è andata quasi esaurita in appena 10 giorni. La First Edition era caratterizzata da una verniciatura bicolore argento con tetto nero, vetri posteriori oscurati e cerchi in lega bicolore da 18". L'abitacolo era realizzato con pelle nera con finiture blu ed era dotata di volante e sedili riscaldabili con climatizzatore bizona. Il sistema multimediale Toyota Touch 2 includeva il navigatore e offriva, come optional, un impianto audio JBL premium con 9 altoparlanti.

Evoluzione del design Toyota C-HR dal concept

L'auto inizialmente è stata proposta unicamente con cambio automatico (denominato CVT per il 1.2 ed E-CVT per la 1.8), poi è arrivato il manuale soltanto per la motorizzazione 1.2. La trazione integrale (AWD) era disponibile esclusivamente con il motore 1.2 turbo benzina. La gamma era inizialmente composta da tre allestimenti: Active, Style e Lounge. A fine 2017 è stato introdotto l'allestimento Trend, disponibile sia per la versione 1.2 benzina che per quella ibrida.

L'auto è stata oggetto di un restyling a fine 2019, con inizio delle vendite nel 2020. Questo restyling ha introdotto anche la versione ibrida con motore 2.0 litri da 184 CV. Il progetto originale della Toyota prevedeva che il modello fosse venduto col marchio Scion in Nord America. La Ax20, la seconda generazione, è stata annunciata il 26 giugno 2023 e lanciata ufficialmente nell'ottobre 2023. È disponibile con vernice bicolore e ha un corpo più affilato rispetto al modello precedente. La C-HR ora presenta il nuovo stile del design Toyota, caratterizzato dalla particolare forma dei fari che si trovano anche sulla Prius XW60 e sulla Aygo X Concept, pur mantenendo caratteristiche simili al modello precedente dal quale deriva, come lo stile della carrozzeria a due volumi.

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