Manuale di Installazione della Caldaia Fontecal Corolla 26: Guida Completa per Tecnici e Installatori

Caldaia Fontecal Corolla 26 con dettagli tecnici

Il presente manuale fornisce una guida dettagliata all'installazione, alla regolazione e all'utilizzo della caldaia Fontecal Corolla 26, offrendo al contempo informazioni cruciali sulle sue caratteristiche tecniche e i dispositivi di sicurezza. Fontecal S.p.A. si complimenta con voi per la scelta di un prodotto che rappresenta l'eccellenza in termini di prestazioni, efficienza energetica e funzionalità. Tutti i prodotti Fontecal sono progettati e realizzati nel rispetto delle più severe direttive e norme europee esistenti, garantendo così affidabilità e sicurezza.

1. Generalità e Riferimenti Normativi

L'installazione e la manutenzione degli apparecchi a gas, come la caldaia Fontecal Corolla 26, devono essere eseguite da personale tecnico professionalmente abilitato e nel pieno rispetto delle norme vigenti. È fondamentale che l'abbinamento a qualsiasi impianto sia conforme alla Norma di Legge. La garanzia del prodotto è valida solo se la prima accensione e la verifica del buon funzionamento vengono effettuate da un Centro Assistenza Tecnica Autorizzato Fontecal, il quale ha il compito di verificare la corretta installazione, uso e manutenzione dell'apparecchio, rilasciando la relativa documentazione.

Per la realizzazione della caldaia Fontecal Corolla 26 sono state seguite, tra le altre, le seguenti direttive e norme:

  • D.P.R. 412 del 26.08.1993 e D.P.R. 551 del 21.12.1999: Riguardanti l'attuazione dell'art. 4, comma 4 della Legge 9 gennaio 1991, n.10, per l'efficienza energetica.
  • D.M. 12.04.1996: Relativo all'approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi.
  • UNI 10845: Sistemi per l'evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas - Criteri di verifica, risanamento, ristrutturazione ed intubamento.
  • UNI EN ISO 9001/2000: Certificazione di qualità ottenuta da Fontecal S.p.A. dal 22.07.2004.

Questo manuale è parte integrante dell'apparecchio e deve essere conservato con cura per tutta la vita utile del prodotto, per la consultazione da parte di installatori e utenti. L'inosservanza delle istruzioni e delle avvertenze contenute nel presente manuale solleva il costruttore da ogni responsabilità derivante da infortunio o danno.

1.1 Avvertenze Fondamentali

La prima accensione deve essere effettuata da un Centro Assistenza Tecnica Autorizzato Fontecal per garantire la corretta installazione e funzionamento dell'apparecchio. Tutte le operazioni di installazione, manutenzione e prima accensione devono essere eseguite da personale qualificato, rispettando la legislazione vigente e le norme tecniche applicabili. Eventuali errate installazioni o manutenzioni possono compromettere la sicurezza e l'efficienza dell'apparecchio. Non scollegare bruscamente l'alimentazione elettrica per mezzo del tasto on-off, specialmente durante la fase di riscaldamento, per evitare un anomalo surriscaldamento dello scambiatore primario.

2. Caratteristiche Tecniche e Vantaggi

La serie COROLLA 500 si distingue per le sue dimensioni compatte, l'elevata affidabilità e la flessibilità di utilizzo. Il modello Corolla 26, pur non essendo esplicitamente dettagliato come parte della serie 500, condivide le stesse filosofie costruttive che privilegiano le prestazioni e l'efficienza. I gruppi termici della serie Corolla 500, a condensazione, sono caratterizzati da uno scambiatore di calore brevettato che garantisce elevata efficienza energetica.

Queste caldaie possono raggiungere un'altezza equivalente di 30 metri per l'evacuazione dei fumi, offrendo grande versatilità nell'installazione. Le caldaie a condensazione Fontecal, inclusa la serie professionale, sono modulanti dal 30% al 100% della loro potenza nominale, ottimizzando i consumi.

2.1 Dimensioni

Le dimensioni esatte della Corolla 26 non sono state fornite direttamente ma sono implicite nella sua collocazione come caldaia a condensazione. In generale, le caldaie Fontecal sono progettate per essere compatte, facilitando l'installazione in spazi ridotti. Per il posizionamento a parete della caldaia è necessario consultare la Figura 7 del manuale originale, che illustra il montaggio sui ganci presenti sulla piastra. È importante che, una volta installata, la parte superiore dell'apparecchio non sia raggiungibile con le mani.

2.2 Vantaggi

I vantaggi principali delle caldaie Fontecal, e in particolare di modelli come il Corolla 26, includono:

  • Elevata efficienza energetica: Grazie allo scambiatore di calore brevettato che sfrutta il calore latente di condensazione, riducendo i consumi e le emissioni.
  • Modulazione di potenza: Dal 30% al 100% della portata termica nominale, garantendo un funzionamento ottimale in diverse condizioni di carico.
  • Versatilità: Capacità di gestire più circuiti operanti a differenti temperature e possibilità di installazioni in batteria per potenze fino a 3000 kW, come nel caso delle Corolla serie 500.
  • Affidabilità e flessibilità: Componenti di alta qualità e una progettazione robusta assicurano lunga durata e adattabilità a diverse esigenze impiantistiche.
  • Pannello comandi digitale: Facilita la regolazione e l'utilizzo dell'apparecchio.
  • Ventilatore ad alta prevalenza: Garantisce un'ottima evacuazione dei fumi.

Infografica: Vantaggi delle caldaie a condensazione Fontecal

2.3 Particolari Costruttivi

Le caldaie Fontecal serie 500, come la COROLLA 501, sono dotate di un pannello comandi digitale e possono essere associate a una (Corolla 501) o due (Corolla 502) centraline tipo Slave. La centralina Master è collegata a quella slave tramite una linea dedicata, permettendo la telegestione, la regolazione climatica e il controllo remoto. La configurazione degli indirizzi slave è dettagliata nel paragrafo 7.2, con un esempio di batteria con 7 bruciatori in cascata. La caldaia è progettata per operare con un range di temperatura del fluido non superiore a 110°C.

I gruppi termici Corolla serie 500 possono essere installati anche all'aperto. Gli schemi di impianto, che illustrano le diverse configurazioni possibili, sono approfonditi nel capitolo 4.

3. Installazione

L'installazione della caldaia Corolla 26 deve essere eseguita con la massima cura e attenzione, seguendo scrupolosamente le istruzioni fornite per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.

3.1 Imballo, Identificazione Prodotto e Targhetta Identificativa

All'arrivo, i gruppi termici Corolla serie 500 sono consegnati su pallet, imballati e protetti con un cartone regettato. È fondamentale verificare che il prodotto ricevuto corrisponda all'ordine effettuato e che non presenti danni visibili. La targhetta identificativa dell'apparecchio, riportata nella Figura 6, fornisce informazioni essenziali come il tipo del combustibile. La mancata corrispondenza o eventuali danni devono essere segnalati immediatamente al punto vendita.

3.2 Posizionamento

Il posizionamento della caldaia è un aspetto critico per il suo corretto funzionamento e la sicurezza dell'ambiente.

3.2.1 Locale d’Installazione

Per l'installazione della caldaia Fontecal Corolla 26, è necessario scegliere un locale che rispetti tutte le normative vigenti in materia di aerazione e scarico fumi. È indispensabile che il locale sia sufficientemente ventilato e che i prodotti della combustione possano essere evacuati in modo sicuro e conforme alla legge.

3.2.2 Posizionamento a Parete

Per posizionare la caldaia a parete, è necessario utilizzare la dima di montaggio a muro presente nell'imballo (vedi Figura 5) per segnare i punti di fissaggio. Successivamente, si procede al fissaggio della caldaia alla parete (vedi Figura 7), assicurandosi che sia ben salda sui ganci presenti sulla piastra. È fondamentale che, una volta installata, la parte superiore dell'apparecchio non sia raggiungibile con le mani, garantendo la sicurezza contro contatti accidentali.

3.3 Pulizia dell’Impianto

Prima di collegare la caldaia, è indispensabile effettuare una pulizia accurata dell'impianto idraulico per rimuovere scorie, impurità, residui di lavorazione e quant'altro possa compromettere il funzionamento dell'apparecchio. Questa operazione prevede lo scarico dell'acqua sporca d'impianto e un lavaggio, anche ripetuto più volte, con acqua pulita. Se l'impianto dovesse risultare molto sporco, si consiglia di far circolare nell'impianto per circa 10 giorni un liquido pulitore additivato (ad esempio, FERNOX F3 CLEANER) e successivamente effettuare il lavaggio finale come descritto al punto precedente. Al termine della pulizia, l'acqua d'impianto dovrà essere addizionata con un liquido protettivo (consigliato FERNOX MB-1) per prevenire la corrosione e la formazione di alghe.

3.4 Impianto Gas

L'allacciamento all'impianto gas deve essere eseguito nel rispetto della normativa vigente (D.M. 12.04.1996) e solo da personale qualificato. La tubazione di adduzione del gas combustibile e gli organi di manovra dovranno essere a perfetta tenuta. In caso di alimentazione a GPL, è fondamentale accertarsi che il riduttore di pressione di secondo stadio sulla linea serbatoio-caldaia abbia una regolazione della pressione in uscita a 37 mbar (370 mm c.a.). Il consumo di gas (G20) è riportato sulla tabella dei dati tecnici, all'ultima pagina di questo manuale. È importante dimensionare correttamente le tubazioni in base alla portata nominale dell'apparecchio.

3.5 Fumisteria

La corretta installazione della fumisteria è essenziale per la sicurezza e l'efficienza della caldaia.

3.5.1 Lunghezza Massima dei Condotti

La lunghezza massima dei condotti di scarico fumi è un parametro critico. Per i gruppi termici della serie Corolla 500 con ventilatore ad alta prevalenza, i condotti di evacuazione dei fumi possono raggiungere un'altezza equivalente di 30 metri. Ogni curva da 90° riduce la lunghezza massima di 4 metri.Le caldaie Corolla 501 sono dotate di un solo tubo di scarico fumi, mentre le Corolla 502 ne hanno due. Le caldaie sono progettate per un'installazione con lunghezza massima del condotto pari a 10 metri, se il condotto è inferiore ai 4 metri.

3.5.3 Allacciamento ad un Collettore Fumi

L'allacciamento a un collettore fumi deve essere effettuato con attacchi bicchierati e nel rispetto delle norme vigenti (vedi paragrafo 1.1). Nel caso di più caldaie Corolla 500 installate in batteria (ad esempio, una Corolla 501 e una Corolla 502 per una potenza totale di 400 kW), è necessario prestare attenzione alla distanza minima prevista tra i gruppi (150 mm) (vedi Figura 11). È possibile utilizzare tubazioni di scarico fumi con due attacchi maschio/femmina, uno dei quali contiene al suo interno un dispositivo antiritorno dei fumi.

3.6 Predisposizione Scarico Condensa

Le caldaie a condensazione producono condensa acida che deve essere scaricata correttamente. Lo scarico della condensa tramite i due tubicini indicati in fig.12a è obbligatorio (vedi paragrafo 3.6) e deve essere convogliato in una rete fognaria o in un apposito impianto di trattamento.

3.6.1 Sifone lungo il Condotto di Scarico

Per evitare il ritorno dei fumi e garantire il corretto drenaggio della condensa, è obbligatorio installare un sifone lungo il condotto di scarico. È necessario realizzare un sifone lungo il condotto di scarico della condensa, con un'altezza pari ad almeno 30 cm (vedi Figura 14). Questo sifone impedisce ai fumi di risalire lungo la tubazione di scarico e previene il rapido degrado dei materiali dovuto alla condensa acida. La condensa deve essere scaricata nel rispetto di quanto previsto dalla legge (PROGETTO CIG E.01.08.929.0) e dalle normative tecniche vigenti (§ 1.1).

3.7 Predisposizione Allacci Idraulici

Gli allacciamenti idraulici devono essere eseguiti in conformità alle norme e per garantire il corretto funzionamento dell'impianto. Per facilitare la realizzazione dell’impianto idraulico sono disponibili due kit: un kit con valvola a due vie o l’apposito circolatore. Entrambi i kit vanno montati sul collettore di ritorno. Nel capitolo 4 sono presenti schemi idraulici che illustrano il completamento del collegamento del gruppo termico al kit idraulico (vedi Figura 18).

3.7.1 Pressione di Esercizio

La pressione di esercizio dell'impianto deve essere compresa tra 0.8 e 2.5 bar. I manometri di sistema sono predisposti allo scopo per monitorare i valori.

3.7.2 Riempimento della Caldaia

Il riempimento della caldaia e dell'impianto idraulico deve essere eseguito lentamente, assicurandosi di sfiatare l'aria presente nei circuiti. Questo processo è fondamentale per evitare la formazione di sacche d'aria che potrebbero compromettere il funzionamento e danneggiare i componenti.

3.7.3 Caldaie Depotenziate

La Corolla 501 è disponibile anche nella versione depotenziata (Dep.) con potenza massima di 34.8 kW su Hi. Tale caldaia, dunque, non costituisce centrale termica e non necessita del C.P.I. (certificato prevenzione incendi). Tuttavia, se installata in batteria con altre unità, ad esempio per un totale di 76.6 kW, potrebbe rientrare nei requisiti per cui il C.P.I. è richiesto.

4. Schemi di Impianto

Gli schemi di impianto sono fondamentali per comprendere le diverse configurazioni possibili e garantire un'installazione corretta. Il manuale presenta diversi schemi che illustrano le diverse modalità di collegamento.

Schema idraulico di una caldaia a condensazione in cascata

Ad esempio, la Figura 18 mostra il completamento del collegamento del gruppo termico al kit idraulico. Altri schemi illustrano configurazioni in cui si scelgono circolatori o valvole a due vie, a seconda delle esigenze dell'impianto. È importante che le pompe siano dimensionate unicamente per vincere le perdite di carico dell'impianto.Un esempio di configurazione è l'impianto in cascata di più caldaie Corolla 500, dove è fondamentale garantire un'adeguata circolazione in tutte le unità, evitando di superare la portata massima. La sezione dedicata a schemi e dati tecnici offre una panoramica completa delle soluzioni impiantistiche.

5. Impianto Elettrico

L'impianto elettrico deve essere realizzato a regola d'arte, rispettando le norme elettriche vigenti.

5.1 Alimentazione

L'alimentazione elettrica della caldaia deve essere indipendente e dotata di un interruttore di sicurezza bipolare.

5.2 Avvertenze

È fondamentale assicurarsi che le tensioni di ingresso siano compatibili con quelle richieste dall'apparecchio e che tutti i collegamenti siano protetti adeguatamente. Non scollegare bruscamente l'alimentazione elettrica per mezzo del tasto on-off, specialmente durante la fase di riscaldamento, per evitare un anomalo surriscaldamento dello scambiatore primario che potrebbe compromettere la sicurezza e l'integrità del componente.

5.3 Collegamenti Elettrici

Gli schemi elettrici dettagliati sono presenti nel capitolo 11 del manuale, fornendo le informazioni necessarie per ogni tipo di collegamento.

5.3.1 Allacciamento ai Dispositivi di Termoregolazione

L'allacciamento ai dispositivi di termoregolazione, come termostati ambiente o sonde climatiche, deve essere eseguito seguendo le istruzioni specifiche per ciascun dispositivo. È importante che i dispositivi esterni siano compatibili con gli ingressi e le uscite a disposizione sulla scheda della caldaia.

5.3.2 Protezione Antigelo

La protezione antigelo è una funzione essenziale per prevenire danni alla caldaia e all'impianto in caso di basse temperature. La caldaia è dotata di una protezione antigelo che si attiva quando la temperatura dell'acqua scende sotto un certo livello.

5.3.3 Collegamento alle Pompe

Il collegamento alle pompe dell'impianto, se presenti, deve essere eseguito seguendo gli schemi elettrici forniti. È cruciale che le pompe siano correttamente dimensionate e collegate per garantire un flusso adeguato dell'acqua nell'impianto.

5.3.4 Collegamento dei Termostati Ambiente (on/off)

Il collegamento dei termostati ambiente di tipo on/off è illustrato nella Figura 26 e deve essere eseguito con cavi di sezione adeguata. Questi dispositivi permettono di regolare la temperatura dell'ambiente in base alle esigenze dell'utente.

5.3.5 Collegamento della Sonda Climatica

Il collegamento della sonda climatica, se utilizzata, permette alla caldaia di regolare la temperatura di mandata in funzione della temperatura esterna, ottimizzando l'efficienza energetica.

5.3.6 Collegamento della Termoregolazione Esterna 0-10v

Per impianti più complessi, è possibile collegare una termoregolazione esterna con segnale 0-10V, che offre un controllo più preciso e flessibile della caldaia.

5.3.7 Collegamento di un Dispositivo d’Allarme

Il collegamento di un dispositivo d'allarme, come ad esempio un sensore di rilevamento fumi o perdite di gas, permette di bloccare per sicurezza l'intero gruppo termico in caso di anomalie.

5.3.8 Collegamento Controllo Remoto

Le caldaie Fontecal Corolla serie 500, e di conseguenza anche la Corolla 26 nella sua filosofia, possono essere collegate a un controllo remoto (come descritto nella sezione 5.3) che consente di gestire le funzionalità della caldaia a distanza.

5.3.9 Modalità d’Emergenza

In caso di malfunzionamenti o guasti, il manuale fornisce istruzioni sulla "Modalità d'emergenza", che permette di mantenere il funzionamento della caldaia in condizioni limitate per un periodo di tempo, in attesa dell'intervento tecnico.

5.3.10 Installazioni in Batteria di più Corolla Serie 500

Per installazioni in batteria di più unità Corolla serie 500, le schede master e slave comunicano tra loro, consentendo di gestire l'intera centrale termica. È possibile utilizzare tubazioni in PVC indipendenti per i gruppi termici installati in batteria.

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6. Regolazione ed Utilizzo

Il pannello comandi digitale offre un'interfaccia intuitiva per la regolazione e l'utilizzo della caldaia.

6.1 Il Pannello Comandi: Descrizione dei Pulsanti

Il pannello comandi è dotato di pulsanti che consentono di accedere alle diverse funzioni e visualizzazioni. È importante familiarizzare con la descrizione dei pulsanti per un utilizzo corretto dell'apparecchio.

6.2 Modalità Display

La modalità display consente di visualizzare informazioni importanti sullo stato di funzionamento della caldaia.

6.2.1 Visualizzazione dei Valori di Temperatura e lo Stato di Funzionamento dei Vari Circuiti.

In questa modalità, è possibile monitorare i valori di temperatura dell'acqua, lo stato di funzionamento dei vari circuiti e eventuali messaggi associati a malfunzionamenti.

6.3 Variazione Parametri Utente

È possibile variare i parametri utente per personalizzare il funzionamento della caldaia in base alle proprie esigenze, come la temperatura di mandata o la programmazione oraria.

6.4 Modalità Monitor

La modalità monitor permette di visualizzare in tempo reale i parametri operativi della caldaia, utili per il tecnico durante le fasi di installazione e manutenzione.

7. Assistenza

Per qualsiasi necessità di assistenza tecnica, è fondamentale rivolgersi a un Centro Assistenza Tecnica Autorizzato Fontecal.

7.1 Procedura Trasformazione Metano/GPL - GPL/Metano

La procedura di trasformazione da metano a GPL o viceversa deve essere eseguita da personale qualificato, seguendo scrupolosamente le istruzioni fornite.

7.1.1 Materiale Necessario

Per la trasformazione è necessario disporre del materiale specifico fornito da Fontecal.

7.1.2 Sequenza Operativa

La sequenza operativa prevede una serie di passaggi specifici per la trasformazione del combustibile.

7.1.3 Taratura Valvola Gas

Dopo la trasformazione, è obbligatorio effettuare la taratura della valvola gas per garantire il corretto funzionamento dell'apparecchio con il nuovo combustibile.

7.2 Configurazione Indirizzi Slave

In caso di installazioni in batteria con più caldaie, è necessario configurare gli indirizzi delle schede slave per permettere la comunicazione con la scheda master.

7.2.1 Esempio di Configurazione di una Batteria con 7 Bruciatori in Cascata

Il manuale fornisce un esempio dettagliato di configurazione di una batteria con 7 bruciatori in cascata, illustrando come impostare gli indirizzi slave.

8. Dispositivi di Sicurezza

La caldaia Fontecal Corolla 26 è dotata di numerosi dispositivi di sicurezza per garantire un funzionamento affidabile e prevenire situazioni pericolose. Tra questi, si trovano:

  • Valvola di sicurezza: Protegge l'impianto da sovrappressioni.
  • Termostato di sicurezza: Interviene in caso di sovratemperatura.
  • Pressostato aria/fumi: Monitora la corretta evacuazione dei prodotti della combustione.
  • Sensore di fiamma: Rileva la presenza della fiamma e interrompe l'erogazione del gas in caso di spegnimento anomalo.
  • Protezione antigelo: Attiva la pompa di circolazione o il bruciatore per evitare il congelamento dell'acqua nell'impianto.
  • Sistema di diagnosi errori: Segnala eventuali malfunzionamenti tramite codici errore sul display.

9. Lista Parametri

Il capitolo 9 del manuale contiene una lista completa dei parametri di funzionamento della caldaia, accessibili tramite il pannello comandi. Questi parametri consentono al tecnico di regolare finemente le prestazioni dell'apparecchio in base alle specifiche esigenze dell'impianto.

10. Lista Errori

Il capitolo 10 fornisce un elenco esaustivo dei codici errore che possono comparire sul display della caldaia, insieme alle relative descrizioni e alle possibili soluzioni.

10.1 Errori della Scheda Master

Questa sezione elenca gli errori specifici che possono essere generati dalla scheda master della caldaia, indicando potenziali problemi con i circuiti principali o la comunicazione.

10.2 Errori della Scheda Slave

Questa sezione elenca gli errori specifici che possono essere generati dalle schede slave, in particolare nelle configurazioni in batteria, indicando problemi nelle singole unità o nella loro comunicazione con la master.

11. Schemi Elettrici

Il capitolo 11 del manuale è dedicato agli schemi elettrici dettagliati della caldaia, essenziali per i tecnici durante le operazioni di installazione, manutenzione e ricerca guasti.

Dati Tecnici

I dati tecnici della caldaia, inclusi i consumi di gas (G20), sono riportati sull'ultima pagina di questo manuale. Questi dati sono fondamentali per la corretta progettazione dell'impianto e per la compilazione dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) e della relazione tecnica ex Legge 10.

Tabella riepilogativa dati tecnici caldaia

Fontecal produce e commercializza caldaie tradizionali, caldaie a condensazione serie professionale, caldaie a condensazione serie domestica, pompe di calore e solare termico. Il materiale inserito in questa pagina riguarda esclusivamente le schede tecniche delle caldaie commercializzate da Fontecal ed è stato recuperato mediante ricerche su Internet o sopralluoghi effettuati per la redazione dell’Attestato di Certificazione Energetica o dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tutta la documentazione tecnica è di esclusiva proprietà delle singole aziende produttrici e viene messa a disposizione esclusivamente ai fini di consultazione.

Questo manuale è un riferimento prezioso per chiunque si occupi dell'installazione, della manutenzione o dell'utilizzo della caldaia Fontecal Corolla 26, garantendo che l'apparecchio operi con la massima efficienza e sicurezza per tutta la sua vita utile.

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