Quando Mitsubishi Lancer Evolution e Subaru Impreza "passeggiano" per la città, difficilmente passano inosservate. Gomme generose, spoiler imponenti, alettoni aerodinamici e tubi di scarico urlanti le rendono inconfondibili, ma la vera essenza di queste vetture risiede ben al di là delle apparenze, tutta "sotto pelle". Queste due berline sportive, con le loro forme che rimandano immediatamente agli anni d'oro del campionato mondiale rally, evocano nomi come Colin McRae, Tommi Mäkinen o Richard Burns, campioni che le hanno portate alla gloria sui circuiti di tutto il mondo. Entrambe sono macchine simili nella forma (quattro porte, perfette per "spaventare" amici e mamme), nei motori (entrambi 2 litri, 4 cilindri turbo), nella potenza e nel peso, ed entrambe sono estremamente facili da preparare fino a far raggiungere loro potenze esagerate. Tuttavia, lo spirito è simile, ma il carattere è profondamente diverso, rendendo la scelta tra le due una questione di preferenze personali e stile di guida.

Mitsubishi Lancer Evolution X: La Decima Generazione e la Sua Aggressività
La decima generazione della Mitsubishi Lancer Evolution è un'auto completamente nuova. La sua linea è decisamente aggressiva, a cominciare dal frontale, con le grandi prese d'aria, gli sfoghi sul cofano e i fari allungati che le conferiscono uno sguardo minaccioso. Il padiglione posteriore, piuttosto rastremato, termina in una coda breve e culmina in un grande alettone, un chiaro richiamo alle sue origini rallystiche.
All'interno, tuttavia, la Evolution è assai meno ricercata, forse fin troppo spartana. Spiccano i sedili da corsa Recaro, che offrono un eccellente contenimento laterale, e la pedaliera in nudo metallo, un dettaglio che sottolinea la sua vocazione sportiva. La leva del cambio è posizionata in modo ottimale, e il volante, di diametro ridotto, contribuisce a una sensazione di controllo diretto. Peccato, però, che sia privo della regolazione assiale, una caratteristica sempre molto utile per trovare il miglior compromesso tra la posizione delle gambe e quella delle braccia, fondamentale per una guida sportiva prolungata.
Sotto il cofano della Evo X pulsa un nuovo 4 cilindri interamente in alluminio. Equipaggiato con turbo, intercooler e doppio variatore di fase, questo motore di due litri di cilindrata eroga ben 295 CV a 6500 giri/min, garantendo prestazioni di assoluto rilievo. Il basamento in ghisa (fino alla EVO 9, dalla 10 in poi è in alluminio) lo rende estremamente resistente e solo lui può sopportare senza troppi problemi preparazioni molto spinte.
Subaru Impreza WRX STi: Tradizione Boxer e Differenziali Sofisticati
La Subaru Impreza WRX STi, al contrario, nasce sulla scocca della nuova Subaru Impreza a 5 porte. Tuttavia, è difficile riconoscere l'originale berlina da famiglia. Carreggiate allargate di ben 40 mm all'anteriore e di 45 mm al posteriore, ruote da 18" con pneumatici 245/40 R18, spoiler davanti e dietro, e prese d'aria supplementari, inclusa quella enorme ricavata sul cofano per il raffreddamento dell'intercooler, ne tradiscono immediatamente la natura sportiva.
Gli interni della WRX STi sono più curati e ricchi rispetto a quelli della Lancer. I sedili, avvolgenti e di disegno specifico, sono rivestiti in pelle, offrendo un maggiore comfort e un tocco di eleganza. La plancia incorpora anche un completo sistema multimediale munito di GPS (optional), e davanti al pilota spicca una strumentazione ben leggibile e illuminata in rosso, che contribuisce a creare un ambiente sportivo e accogliente.
Quanto al motore, la WRX STi si allinea alle tradizioni di famiglia: un 4 cilindri boxer turbocompresso. Questo motore ha questa particolare configurazione in modo da poterlo montare il più in basso possibile nel telaio e mantenere così il baricentro al di sotto di una certa altezza, migliorando la dinamica di guida. Nelle versioni pre-2005, la STi montava un 4 cilindri boxer da 2 litri turbo (codice EJ20), un vero must per gli appassionati. Nelle ultime versioni (post-2005 per il mercato europeo), questo è stato "snaturato" un po' e portato a 2,5 litri (il temutissimo e fragilissimo EJ25), facendo storcere il naso ai puristi, ma tant'è. La trazione, incredibile e infinita, è affidata a un sistema integrale vero, duro e puro con tre differenziali che collaborano per distribuire nella maniera migliore e più efficace tutta la rabbia e la potenza del motore Subaru alle 4 ruote.
Mitsubishi Evo vs. Subaru Impreza (HQ) | Top Gear
Cuore e Carattere: Motori a Confronto
Se vi piace guidare, queste sono le auto che fanno per voi. Lo spirito è simile, ma il carattere è profondamente diverso, a partire dai motori. Entrambi iniziano a tirare attorno ai 3000 giri/min, per poi scatenarsi dopo i 4000. Il boxer Subaru, però, si ferma a quota 6500, mentre la Mitsubishi allunga fino ai 7500 giri. In compenso, il Subaru ha più coppia e può tirare rapporti un po' più lunghi, offrendo una maggiore elasticità di marcia.
La Mitsubishi Lancer Evolution, in particolare la Evo X, è caratterizzata da un motore 4 cilindri in linea, 16 valvole, doppio albero a camme in testa, turbo (dalla EVO 9 il motore è stato dotato del MIVEC, Mitsubishi Innovative Valve Control, un sistema di variazione della fasatura delle valvole). Questa impostazione tradizionale, unita a un basamento in ghisa (fino alla EVO 9, poi in alluminio per la Evo X), lo rende estremamente resistente e capace di sopportare preparazioni molto spinte senza eccessivi problemi. Il "caratteraccio" di questo 2 litri mette in riga anche il più smaliziato dei guidatori: si dà gas, la coppia aumenta e la spinta pure, ma una volta superati i 3500-4000 giri, la spinta diventa furibonda e la lancetta del contagiri si lancia verso il limitatore molto più in fretta di quanto si possa immaginare. Il rumore delle Lancer Evo è stato spesso descritto come "schifoso" da alcuni puristi, evidenziando una preferenza per sonorità diverse.
Il motore boxer della Subaru, d'altra parte, pur essendo un gioiello di ingegneria, presenta alcune vulnerabilità. Il motore, in alluminio, soffre l'utilizzo intensivo e richiede di venire trattato con i guanti, pena il diventare "migliori amici del meccanico". Sui forum di appassionati è facile imbattersi in proprietari di Subaru lasciati a piedi per problemi di usura alle bronzine. E le bronzine sono solo la punta dell'iceberg. Si legge di canne crepate (specie sui motori con sistema di raffreddamento open deck), pistoni devastati e improvvise rotture al turbocompressore, componente che sopporta male le preparazioni fatte "a tanto al chilo". La Subaru Impreza è infatti caratterizzata da una meccanica tanto raffinata quanto fragile, che tende a far pagare lo scotto di tanta raffinatezza. Tuttavia, una volta in movimento, l'Impreza è puro piacere: la coppia, la fluidità, la dolcezza e la controllabilità nell'erogazione sono a livelli altissimi. Il "rumorino boxer" è stupendo e distintivo.

Trasmissione e Comportamento su Strada: Differenze Cruciali
Le differenze tra le due vetture emergono prepotentemente nella guida vera e propria, dove i diversi schemi di trazione integrale fanno la differenza.
La Mitsubishi Lancer Evolution, nelle sue diverse iterazioni, si affida a un sistema di trazione integrale sofisticato. Sono solo cinque le marce per la Evolution, ma con i primi quattro rapporti ben ravvicinati, che permettono di sfruttare davvero bene la potenza del vivacissimo 4 cilindri. E in effetti, nonostante qualche cavallo in meno e una massa leggermente più elevata (56 kg in condizioni di prova rispetto alla STi), la Evolution riesce a stare davanti in accelerazione alla STi. Il comportamento della Evolution è condizionato dal sistema AYC (controllo attivo dell'imbardata), che, in accelerazione, ripartisce la coppia motrice in modo asimmetrico sulle ruote posteriori, contribuendo a una maggiore agilità e capacità di curvare. In frenata, invece, è lo stesso ABS/ASC a dare una mano al pilota a far girare la vettura. Le Evo sono molto più neutre in curva e al limite tendono a sovrasterzare, richiedendo piloti veri per essere guidate come si deve. Questo la rende forse un po' meno divertente della Subaru che invece, essendo più facile e gestibile, permette di divertirsi anche senza esagerare e le sensazioni che trasmette il motore sono godibili anche a velocità normali. Con la EVO invece, quando si inizia ad andare forte ed a divertirsi, è meglio essere in pista, perché quando questa macchina dà la sensazione di andare veloce, si sta andando veramente e pericolosamente veloce. La leva del cambio della Mitsubishi, pur essendo precisa, è dotata di rinvii, a differenza della Subaru.
L'Impreza, pur non avendo un sistema simile all'AYC della Evo, vanta un differenziale Torsen dietro (che può trasferire fino al 100% della coppia), un autobloccante all'avantreno e una regolazione millimetrica del differenziale centrale, che può arrivare fino al bloccaggio totale. Alla fine, il risultato è quasi altrettanto efficace. L'Impreza è meno facile della Evolution; bisogna guidarla e guidarla ancora per riuscire a sfruttarla come si deve. Ma quando l'aderenza diminuisce drasticamente, se si è bravi nel trovare il setup più adatto e si usano le tecniche di guida giuste, davvero non si spreca nemmeno un cavallo, garantito. Le Impreza tendono sempre a sottosterzare al limite per via dell'assetto e del sistema 4WD che tende a dare più trazione all'avantreno. La leva del cambio della Subaru, infilata direttamente dentro alla scatola (senza rinvii come sulla Mitsubishi), regala la sensazione di spostare gli ingranaggi con le dita, tanto è meccanica, diretta e precisa. Il sistema di trazione integrale, specie su fondi scivolosi, permette di guidare l'auto con il pensiero, con la macchina collegata direttamente alle proprie sinapsi: a bordo della Impreza ci si sente al centro di un mondo meccanico costruito e messo a punto solo ed esclusivamente per regalare piacere ed efficacia di guida, senza mezzi termini, con il massimo del divertimento.
Il Declino delle Icone: Un Periodo Buio
La settimana scorsa Subaru ha annunciato che al prossimo Salone di Tokyo presenterà la WRX STi EJ20 Final Edition. Con questa recente notizia di Subaru e con Mitsubishi che al momento ha completamente abbandonato la sua Lancer EVO, stiamo vivendo un periodo "buio" per due delle auto sportive "sotto mentite spoglie" più amate dagli appassionati.
La Subaru Impreza STi, nelle sue versioni pre-2005, è un vero must per qualunque appassionato di auto giapponesi e da rally. Ha una storia e un pedigree incredibile, il tutto costruito attorno a una meccanica tanto semplice quanto raffinata, tanto potente quanto, purtroppo, fragile. Questo ha portato molti a preferire la "7" (EVO 7) come macchina superiore per la guida sportiva, nonostante le Subaru siano spesso considerate meglio costruite e con interni molto più belli.

Volendo quindi semplificare e tirare le somme, potremmo paragonare la Subaru Impreza a un mitragliatore e la Mitsubishi Lancer a una Katana: due armi estremamente efficaci ma che richiedono approcci e impegno diametralmente opposti. Dire quale delle due sia migliore è impossibile, è come dire se sia meglio BMW o Mercedes: è una questione personale, legata al proprio stile di guida e alle proprie priorità. Entrambe hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'automobilismo sportivo, e il loro confronto continua ad alimentare dibattiti appassionati tra gli amanti delle alte prestazioni.