Nel vasto e affascinante mondo delle automobili, la scelta tra un modello e un altro può spesso ridursi a una questione di priorità personali, stile di guida e, non da ultimo, emozione. La decisione tra l'Alfa Romeo Giulietta Veloce e la Toyota GT86 incarna perfettamente questo dilemma, ponendo di fronte due filosofie automobilistiche distinte ma entrambe capaci di regalare grandi soddisfazioni a chi siede al volante. Mentre la Giulietta si presenta con un mix di alti e bassi tipicamente Alfa Romeo, fatto di design accattivante e prestazioni solide, la GT86 emerge come una coupé dedicata al puro piacere di guida, spogliata di fronzoli e concentrata sull'esperienza al volante.

Alfa Romeo Giulietta Veloce: Fascino Italiano e Pragmatismo Quotidiano
L'Alfa Romeo Giulietta Veloce è un'auto che cattura l'attenzione fin dal primo sguardo, con un design che incarna la passione e lo stile tipicamente italiani. La Giulietta è senza dubbio una vettura dall'aspetto unico e seducente, che riesce a combinare la praticità di una berlina a cinque porte con un'impressionante maneggevolezza e prestazioni elevate. Alfa Romeo non riuscirebbe a progettare un'auto noiosa nemmeno se le venisse fornita l'immagine di una Toyota Camry e le fosse detto di copiarla. La Giulietta non fa eccezione, sfoggiando la profonda griglia a "V" condivisa con la Giulia e la 4C, fari "a occhio di insetto" con eleganti LED integrati e un cofano scolpito. Il profilo laterale ricorda quello di una mini Porsche Cayenne, mentre la parte posteriore è "carina ma tosta", con eleganti luci posteriori e doppi scarichi.
Gli aggiornamenti recenti hanno introdotto una griglia a nido d'ape e un design leggermente differente per i fari e le cornici dei fendinebbia a LED. Anche i terminali di scarico e i cerchi in lega hanno ricevuto un ritocco stilistico. Nonostante le sue linee da coupé, è in realtà una berlina a cinque porte con maniglie posteriori "nascoste" posizionate all'altezza del finestrino, vicino al montante C. Questa astuzia stilistica è così efficace che i passeggeri, e a volte persino i fotografi, possono avere difficoltà a trovarle, salendo a volte sul sedile posteriore attraverso la portiera anteriore.

Design e Caratteristiche Distintive
L'esterno della Giulietta Veloce si distingue per dettagli specifici come le pinze freno Brembo rosse dietro le ruote anteriori, i cerchi in lega da 18 pollici, i terminali di scarico più robusti che spuntano dal diffusore, le strisce rosse sui paraurti anteriori e posteriori e le cornici dei finestrini nere. Queste aggiunte conferiscono alla Veloce un'aria ancora più sportiva e aggressiva.
All'interno, l'abitacolo ha beneficiato di nuovi materiali e finiture. La Veloce in particolare presenta il logo Alfa Romeo cucito nei poggiatesta integrati, pedali sportivi lucidi e abbondanti inserti in finta fibra di carbonio su portiere e plancia, creando un'atmosfera sportiva e raffinata. I sedili sportivi, con il loro design a "cannelloni", richiamano le iconiche 147/156 GTA, sebbene con un design che predilige la "nostalgia" a scapito di una definizione eccessiva dei fianchetti. Il volante, con la sua zona centrale insolitamente grande, ospita dietro di sé le piccole palette del cambio che ruotano insieme al volante stesso. La strumentazione è composta da due elementi circolari principali piacevolmente retrò che incorniciano indicatori secondari e un piccolo display che sembra provenire da un GameBoy di prima generazione.
Dimensioni e Spazio Interno
Per quanto riguarda le dimensioni, la Giulietta è lunga 4351 mm, larga 1798 mm e alta 1465 mm. La versione Veloce, con le sue sospensioni sportive, è 9 mm più bassa rispetto alle altre versioni, con un'altezza da terra di 102 mm. Sebbene più corta di 109 mm rispetto a una Mazda3 e solo 3 mm più larga, la Giulietta cerca di bilanciare forma e funzione con successo, pur fallendo in alcuni aspetti.
Nonostante il look da coupé e la natura a cinque porte, lo spazio per le gambe posteriore può risultare un po' limitato, in particolare per persone di alta statura. Allo stesso modo, l'altezza del tetto non è ottimale, e la combinazione della linea del tetto spiovente e del tetto apribile doppio opzionale riduce ulteriormente lo spazio per la testa.
Un punto debole significativo in termini di praticità è la scarsa disponibilità di vani portaoggetti nell'abitacolo. Mancano portabottiglie nelle portiere e un vano portaoggetti centrale sotto il bracciolo anteriore (che non è presente). Un piccolo scomparto a scomparsa sulla plancia può ospitare solo un paio di occhiali da sole, e i due portabicchieri anteriori sono di dimensioni ridotte. Tuttavia, la Giulietta si riscatta con un bagagliaio da 350 litri, un volume considerevole per la sua categoria, superando di 70 litri quello di una Toyota Corolla e di soli 14 litri inferiore a quello di una Mazda3.
Motore, Trasmissione e Dinamica di Guida
La Giulietta Veloce è equipaggiata con un motore turbo-benzina a quattro cilindri da 1.75 litri, capace di erogare 177 kW di potenza e 340 Nm di coppia. È un propulsore che si fa sentire, con un "urlo" potente quando spinto al massimo e piccoli "grugniti" durante i cambi di marcia in condizioni di guida normali, che ricordano un gigante che si gode il suo pasto.
La trasmissione è un cambio automatico a doppia frizione, denominato TCT (Twin Clutch Transmission) da Alfa Romeo. Sebbene i cambi a doppia frizione non siano sempre i preferiti, la versione Alfa Romeo si distingue per la sua fluidità a basse velocità e la sua decisione. Tuttavia, un'esperienza diretta in pista ha rivelato che il TCT della Giulietta non raggiunge la velocità e l'impeccabilità di un PDK, specialmente nelle scalate, dove a volte si rifiuta di inserire la seconda, rimproverando il guidatore con un segnale acustico. L'erogazione del motore, seppur fluida, mostra un'esplosione di coppia ai bassi/medi regimi, per poi "sedersi" leggermente a circa 6000 giri/minuto.
Il potenziale per un'ottima esperienza di guida è elevato, grazie allo sterzo preciso e diretto e alle sospensioni che offrono un comfort di marcia e una maneggevolezza eccezionali. Tuttavia, il tutto è in parte mitigato dal turbo lag, che penalizza la reattività dell'auto. Delle tre modalità di sterzo (Dynamic, Natural e All Weather), la modalità Dynamic è quasi sempre preferita, poiché le altre due risultano troppo "letargiche".
La Giulietta è a trazione anteriore e, a differenza di molte Alfa del passato, non presenta quasi alcun torque steer significativo. Tuttavia, una prova in salita su fondo bagnato ha evidenziato una certa difficoltà delle ruote anteriori a trovare trazione. L'aderenza in curva fornita dagli pneumatici è eccellente.
Alfa Romeo Giulietta Test Drive | Alfonso Rizzo e Claudio Casaroli prova | Esclusiva Ruote in Pista
Ergonomia e Affidabilità
Alcuni aspetti ergonomici tipici di Alfa Romeo persistono, come il vano piedi del guidatore un po' angusto, con i pedali di freno e acceleratore così vicini da poter essere premuti accidentalmente insieme. Le leve degli indicatori di direzione e dei tergicristalli sono posizionate così lontano dal volante da essere quasi fuori portata. La vettura è quasi ossessionata dalla pulizia, con un getto intenso di acqua sia dai lavavetri che dai lavafari, tanto da far sembrare di essere il capitano di un peschereccio colpito da un'onda massiccia in mare.
La Giulietta è coperta dalla garanzia Alfa Romeo di tre anni/150.000 km. La manutenzione è consigliata a intervalli di 12 mesi/15.000 km, con un servizio importante ogni due anni.
Toyota GT86: L'Essenza della Guida Pura
La Toyota GT86, conosciuta anche come "hachi-roku" (otto-sei in giapponese), è una piccola coupé che si inserisce nella gloriosa tradizione delle sportive Toyota, con antenate come la 2000 GT, la Corolla Levin AE 86, la Celica, la Supra e la MR2. Nata dalla collaborazione con Subaru (che ha commercializzato un modello analogo, la BRZ), la GT86 è stata un vero e proprio "miracolo", frutto della decisione di un manipolo di ingegneri di creare un mezzo puramente votato al divertimento, senza fronzoli inutili e diretto agli appassionati della guida nella sua forma più pura.

Design e Filosofia Costruttiva
Il design della GT86 è gradevole e dinamico, caratterizzato da una carrozzeria con fiancate ben tornite, passaruota marcati e un frontale dominato da un cofano lungo e prominente, una grande presa d'aria esagonale e fari appuntiti e dall'aspetto "cattivo" con luci diurne a LED. La zona più grintosa è sicuramente quella posteriore, con un piccolo spoiler sul baule e un vistoso estrattore d'aria che incorpora due grossi terminali di scarico cromati ben distanziati. Nonostante un restyling di metà vita nel 2016, l'auto mantiene il suo fascino basato sulla purezza e sulla semplicità, quasi con un "vibe anni '90".
La filosofia della GT86 è chiara: motore della giusta potenza, massa contenuta, comandi rapidi e piacevoli, e un telaio messo a punto a regola d'arte. L'altezza di soli 129 cm, il peso contenuto in 1180 kg e l'architettura piatta del motore boxer 2.0 a quattro cilindri fornito da Subaru (montato in posizione bassa e arretrata per ottenere una distribuzione dei pesi del 53% all'anteriore e del 47% al posteriore) le conferiscono un baricentro estremamente basso, a soli 46 cm da terra. Questo la rende agile e garantisce il massimo piacere di guida.
Tecnica Sofisticata e Prestazioni
Tecnicamente, la GT86 è decisamente originale. Il suo motore boxer da 2.0 litri ha misure di alesaggio e corsa "quadre" (86x86 mm) ed è equipaggiato con l'iniezione elettronica diretta Toyota D-4S, un sistema che utilizza una coppia di iniettori per ciascun cilindro. Questo propulsore, dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, eroga una potenza di 200 cavalli a 7000 giri/minuto, un valore notevole per un aspirato. La coppia massima è di 205 Nm a 6600 giri/minuto, trasmessa alle ruote posteriori tramite un differenziale autobloccante.
Le prestazioni dichiarate sono di alto livello: oltre 230 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7 secondi. Per quanto riguarda i consumi e le emissioni di CO2, Toyota dichiara una percorrenza di 12,8 km/l e 181 g/km. Il cambio è un manuale a sei marce, ma è disponibile anche una trasmissione automatica-sequenziale gestibile con le palette al volante. Tuttavia, il manuale è decisamente da preferire, grazie alla sua corsa breve e agli innesti netti, a differenza dell'automatico che risulta più lento, soprattutto in scalata, e con rapporti delle prime marce più lunghi. Le sospensioni, tutt'altro che sofisticate, sono MacPherson all'anteriore e a doppio braccio trasversale al posteriore.
Alfa Romeo Giulietta Test Drive | Alfonso Rizzo e Claudio Casaroli prova | Esclusiva Ruote in Pista
L'Abitacolo e L'Esperienza di Guida
Entrando nell'abitacolo della Toyota GT86 si percepisce una piacevole atmosfera sportiva e ci si trova subito a proprio agio. La posizione di guida è eccellente: allungata ma non eccessivamente bassa, con la corta leva del cambio a portata di mano e il volante di piccolo diametro con un'impugnatura "solida". La plancia è ben disegnata, con un cruscotto a tre quadranti dove spicca un contagiri sportivo a fondo bianco e un tachimetro con doppia indicazione della velocità (analogica e digitale). Il contagiri centrale, con un'erotica scala fino a "9" e la grafica digitale della velocità, è tutto ciò di cui si ha bisogno per una guida sportiva.
Una volta scesi in pista, la GT86 conferma le promesse di guidabilità. È duttile e reattiva, permettendo sia di raccordare armonicamente le traiettorie più redditizie sia di guidare con grinta, entrando in curva con la massima decisione. Vola tra le curve con un equilibrio sorprendente e un telaio che comunica costantemente al pilota ciò che accade sotto le ruote. I pneumatici, spesso Michelin Primacy HP 215/45 R 17, sono considerati da alcuni leggermente sottodimensionati per una coupé sportiva. Tuttavia, anche quando si perde aderenza, l'auto si dimostra sincera e pronta a recepire le correzioni.
Neutrale e bilanciata, la coupé Toyota dispone di uno sterzo (con servoassistenza elettrica) diretto ma anche calibrato, che permette di percepire chiaramente come stanno girando le ruote anteriori. Allo stesso modo, attraverso la schiena e l'acceleratore, si riesce a "sentire" lo stato di aderenza di quelle posteriori. Con un sottosterzo misurato in inserimento, in uscita di curva la GT86 si lascia gestire docilmente con l'acceleratore, consentendo di modulare il sovrasterzo con precisione millimetrica. Questo la rende un'auto che permette di divertirsi a mente libera: sicurissima in modalità Sport del VSC (poco invasivo e che permette qualche accenno di scodata), rimane ben controllabile anche quando il sistema viene disinserito del tutto in pista. La potenza dei freni è soddisfacente, ma sotto sollecitazione profonda possono vibrare e diventare rumorosi.
Il motore della GT86 si fa sentire più nell'abitacolo che all'esterno e presenta una curva di erogazione piuttosto ampia, anche se con una certa carenza di verve. Nonostante sia fluido, si desidererebbe una maggiore prontezza all'apertura dell'acceleratore in uscita di curva e un po' più di potenza in allungo. Per ottenere il massimo in pista, il regime di rotazione deve essere mantenuto sempre al di sopra dei 5000 giri/minuto, fino all'intervento del limitatore a 7500 giri/minuto.
Confronto e Scelta: Carattere contro Purezza
La scelta tra la Giulietta Veloce e la GT86 si riduce a ciò che si cerca in un'auto.
L'Appello della Giulietta Veloce
La Giulietta Veloce è un'auto che fa appello a chi cerca un veicolo con un forte carattere e uno stile inconfondibile. È una vettura che non passa inosservata, con un'estetica curata e aggressiva che la distingue nel panorama delle berline sportive. Il suo motore, potente e con un sound appagante, unito a un cambio automatico a doppia frizione che, seppur non perfetto, offre una buona fluidità, la rende un'opzione interessante per chi desidera prestazioni e versatilità quotidiana. La sua praticità di berlina a cinque porte, unita a un bagagliaio spazioso per la categoria, la rende adatta anche per un uso meno estremo, come i viaggi di lavoro. Tuttavia, le sue imperfezioni ergonomiche e la reattività dello sterzo in alcune situazioni possono deludere i puristi della guida. L'Alfa Romeo Giulietta Veloce, con il suo mix di "alti e bassi", è un'auto che "piace perché è la Giulietta", e questo per molti è già un punto di forza.
Il Fascino della Toyota GT86
La Toyota GT86, d'altra parte, è una celebrazione della guida nella sua forma più pura. È un'auto pensata e progettata per chi desidera divertirsi al volante, con un baricentro basso, un peso contenuto e una trazione posteriore che garantiscono un'esperienza di guida coinvolgente e sincera. Non è l'auto più veloce in linea retta, ma la sua maneggevolezza, la precisione dello sterzo e la capacità di comunicare al pilota ogni dettaglio della strada la rendono un giocattolo irresistibile per gli appassionati. L'assenza di un turbo e la potenza non esorbitante la rendono un'auto che richiede impegno per essere sfruttata al meglio, ma che ripaga con un divertimento genuino e la possibilità di "pennellare" le curve con precisione millimetrica. Le sue "imperfezioni", come la possibile carenza di verve del motore ai medi regimi o la rumorosità dei freni sotto sforzo, sono spesso percepite come parte del suo carattere autentico.

Considerazioni Finali
Per chi è un "alfista" e ha apprezzato la Giulietta in pista, la scelta potrebbe essere influenzata dal desiderio di un'auto più gratificante sul misto. Sebbene la Giulietta Veloce offra numeri migliori in accelerazione e velocità, la trazione posteriore della GT86 (e di altre opzioni come la Abarth 124 o la Giulia) potrebbe offrire un'esperienza di guida più entusiasmante e coinvolgente, con la possibilità di modulare il sovrasterzo e "sentire" il retrotreno in accelerazione.
Se l'obiettivo principale è il divertimento puro, soprattutto su strade tortuose o in pista, e i consumi e lo spazio non sono un problema, la GT86 si presenta come una scelta eccellente, un vero e proprio "giocattolo" per adulti che apprezzano la semplicità e la purezza della guida. La sua capacità di perdonare gli errori e la prevedibilità del telaio, anche con i controlli disattivati, la rendono un'auto accessibile ma allo stesso tempo gratificante per chi vuole spingersi al limite.
La Giulietta Veloce è un'auto che conquista per il suo carisma, il suo design e le sue prestazioni complessive, ma per il purista della guida, la Toyota GT86 offre un'esperienza più viscerale e diretta, ponendo il conducente al centro di tutto. La decisione finale dipenderà quindi dal peso che si attribuisce alla passione e all'emozione pura della guida rispetto alla versatilità e al fascino stilistico.