Mercedes 500 Coupé Anno 1984: Valore, Storia e Caratteristiche

La Mercedes-Benz W126, presentata al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre del 1979, rappresenta un capitolo significativo nella storia della casa automobilistica tedesca, distinguendosi come la prima ammiraglia moderna di Stoccarda. Questa serie di vetture, che includeva berline, limousine e coupé, ha introdotto innovazioni e perfezionamenti che hanno ridefinito gli standard del lusso e della sicurezza automobilistica.

Mercedes-Benz W126 Coupé in una prospettiva frontale

La Genesi di un'Ammiraglia Moderna

La progettazione della serie W126 prese il via già nel 1971, immediatamente dopo il completamento della precedente serie W116, che era in procinto di essere lanciata sul mercato. Un elemento cruciale che influenzò pesantemente lo sviluppo della W126 fu la crisi petrolifera del 1973. Questo evento portò i progettisti a dare priorità al contenimento dei consumi, anche se si trattava di una vettura destinata a un pubblico elitario. Il responsabile generale del progetto fu Werner Breitschwerdt.

Per raggiungere gli obiettivi di efficienza, vennero adottate soluzioni innovative. Per la riduzione della massa della vettura, si impiegarono speciali acciai altoresistenziali, che erano più rigidi e, al tempo stesso, più leggeri. Questa soluzione permise un risparmio di peso che in alcuni modelli della gamma W126 arrivò fino a 250 kg. Gran parte dei motori utilizzati derivava direttamente da propulsori già esistenti, ma furono rivisti in più punti con l'obiettivo di ridurne il peso e migliorarne l'efficienza. Un'importante novità nella gamma motoristica fu il nuovo 3.8 litri M116, interamente realizzato in lega di alluminio e di nuova progettazione, pur rifacendosi in alcuni aspetti al precedente 3.5 litri M116.

Un altro aspetto fondamentale fu il design, affidato a Bruno Sacco. Il suo compito era disegnare una vettura più aerodinamica. Gli studi alla galleria del vento consentirono la realizzazione di un corpo vettura più profilato rispetto al modello precedente. La W126 fu infatti la prima Mercedes-Benz ad avere una linea aerodinamica e ad impiegare la plastica per paraurti e fascioni, elementi che contribuirono a un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) molto favorevole per l'epoca.

Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza

La W126 può essere considerata la prima ammiraglia moderna della Casa di Stoccarda anche per l'introduzione di un'elettronica avanzata. Fu la prima Mercedes-Benz a far uso di elettronica, inizialmente solo in alcuni dispositivi, tra cui l'ABS. La casa tedesca fu tra le primissime ad adottare l'ABS su una vettura di serie, segnando un passo importante nella sicurezza attiva.

Interni di una Mercedes-Benz W126 con attenzione al cruscotto

Altre nuove caratteristiche della vettura includevano inserti in plastica nella carrozzeria e un'evoluzione della scocca a deformazione programmata, che nella serie W126 fu ulteriormente perfezionata. Questo dimostrava un impegno costante nel migliorare la sicurezza passiva. Tuttavia, la vettura, pur non presentando nulla di realmente rivoluzionario in termini di concetti, si limitava a perfezionare ed evolvere idee già introdotte nei modelli precedenti. L'impostazione meccanica manteneva la classica architettura a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, tipica delle vetture di lusso dell'epoca.

Design e Accoglienza

Dal punto di vista del design, la W126 suscitò, inizialmente, qualche perplessità tra i clienti più tradizionali. Il distacco estetico dal resto della produzione Mercedes era notevole: le sue linee raccordate la facevano apparire assai meno imponente della W116, rispetto alla quale era anche più stretta di ben 5 centimetri. Questo fu il risultato di una ricerca di linee maggiormente sobrie e meno appariscenti, una sorta di "austerity stilistica", anch'essa una conseguenza della precedente crisi economica.

Nonostante le iniziali riserve, l'elevato livello di finiture, il design classico dell'abitacolo, il grado di sicurezza elevato (scocca a deformazione differenziata evoluta, ABS), la presenza di cromature (seppur più discrete su mascherina a radiatore, cornici attorno a vetri e paraurti, e sul profilo del cofano del bagagliaio) e l'assoluto comfort di bordo erano perfettamente in linea con la tradizione della Stella a 3 punte.

La Gamma W126: Berline, Limousine e Coupé

La serie W126 fu proposta nel corso della sua carriera in tre varianti di carrozzeria principali: berlina, limousine (con la sigla SEL per i modelli a passo allungato) e coupé (identificata dalla sigla SEC). Non mancarono alcune versioni particolari, come la limousine a sei porte, sebbene non fosse ufficialmente a listino.

Al momento del lancio, la gamma W126 era composta da sette modelli, di cui quattro berline e tre limousine. Le berline, come la 280SE e la 380SE, erano già di per sé autentici status-symbol per la loro eleganza, le finiture e la ricca dotazione.

Le versioni a 6 cilindri erano equipaggiate con un cambio manuale a 4 marce, mentre quelle con motori V8 montavano un cambio automatico a 4 rapporti.

Mercedes w126 Le cose che forse non sapevi ! W126 hidden secret and feature

L'Influenza dell'Energy Program e gli Aggiornamenti

Nello stesso anno della presentazione della serie W126, una nuova crisi petrolifera diede ulteriori stimoli ai vertici e ai responsabili tecnici della Casa tedesca. Si decise così di affinare ulteriormente i propulsori e di crearne di nuovi. Fu varato l'”Energy Program”, volto appunto ad incrementare l'efficienza dei motori utilizzati.

Nel 1981, si ebbero sostanziose novità: oltre al lancio della versione coupé, venne introdotto un nuovo motore da 3.8 litri, sempre un V8 M116, ma rivisto in alcuni punti. La potenza calò a 204 CV, ma la coppia motrice fu incrementata, salendo da 299 a 315 Nm. Anche il 5 litri subì un leggero decremento prestazionale (231 CV), mentre il 2.8 di base, sia a carburatori che ad iniezione, non subì modifiche di rilievo. Meccanicamente, altre novità furono rappresentate dai rapporti al ponte, che vennero allungati. Tutte queste innovazioni permisero sensibili vantaggi in termini di consumi.

Sempre del 1981 è l'introduzione dell'airbag lato guida come accessorio a pagamento. Sebbene sia un dispositivo di assoluta importanza, all'epoca non fu compreso e venne ordinato da pochissimi clienti.

Non vi furono novità significative fino all'ottobre del 1985, quando la serie W126 venne sottoposta a sostanziosi aggiornamenti. Esteticamente, vennero adottati nuovi paraurti anteriori e posteriori dal disegno leggermente rivisto e nuovi cerchi da 15 pollici in luogo dei precedenti da 14", con pneumatici a spalla ribassata.

Dal punto di vista meccanico, si registrarono numerose novità. La versione 2.8 (sia a carburatore che ad iniezione) venne sostituita da due nuove motorizzazioni: una da 2.6 litri (disponibile solo in alcuni mercati) e una da 3 litri, entrambe dotate finalmente di cambio manuale a 5 marce. Il 3.8 litri fu portato a 4.2 litri, raggiungendo una potenza massima di 218 CV. Il 5 litri rimase a listino, con un aumento di potenza a 245 CV. Sempre del 1985 è l'introduzione della 560SEL, che montava un V8 da 5.6 litri in grado di erogare 299 CV. Tutti i motori furono dotati di alimentazione ad iniezione meccanico-elettronica anziché semplicemente meccanica.

Anche la dotazione fu notevolmente arricchita con l'arrivo dell'ABS (a richiesta sulle versioni a 6 cilindri e di serie sul resto della gamma). Le versioni con motori V8 potevano avere a richiesta anche l'ASR, il dispositivo antislittamento a controllo elettronico. Nel 1986, l'ABS divenne di serie anche nelle versioni di base.

Vano motore di una Mercedes-Benz W126, evidenziando il motore V8

La Mercedes 500 Coupé (C126) del 1984

La C126, ossia la versione coupé realizzata sulla base del pianale W126, è stata considerata da molti come una delle più eleganti e filanti coupé di lusso di sempre, merito delle sue linee slanciate e dinamiche, ma anche semplici e sobrie. La C126, identificata dalla sigla SEC all'interno della gamma W126, è una coupé che sfrutta il pianale W126, ma con passo accorciato di 9 cm.

La fiancata è caratterizzata, oltre che dalla presenza delle due porte, anche dall'assenza del montante centrale, una soluzione già vista nelle versioni coupé delle W114 e W115. Tale soluzione permette di avere un'unica luce laterale abbassando i due finestrini (anche quelli posteriori erano abbassabili). Anche frontalmente vi erano sensibili differenze, rappresentate da nuovi fari di diverso disegno e da una nuova calandra che recava un grosso stemma della Casa tedesca al centro. Tra le chicche proposte dalla versione coupé vi era anche un dispositivo che porgeva la cintura di sicurezza al conducente non appena questi si accomodava sul sedile.

La C126 esordì nel 1981 in sostituzione della serie SLC e si propose inizialmente in due modelli: la 380 SEC e la 500 SEC. Le prestazioni di questi due motori erano analoghe a quelle dei corrispondenti motori montati su berlina e limousine. Nel 1985 la 380 SEC venne sostituita dalla 420 SEC, mentre la 500 SEC beneficiò di un surplus di cavalli, esattamente come avvenne nello stesso periodo anche alle berline e alle limousine. Per la C126 non erano previste versioni a gasolio.

La Mercedes 500 Coupé dell'anno 1984 (500 SEC) era equipaggiata con il motore M117E50, un V8 da 4973 cm³ con iniezione. Questo motore, prima dell'aggiornamento del 1985, erogava 231 CV (170 kW). Dopo l'aggiornamento del 1985, la potenza fu incrementata a 245 CV (180 kW).

Valore Attuale della Mercedes 500 Coupé Anno 1984

Il valore di una Mercedes 500 Coupé (SEC) dell'anno 1984 può variare considerevolmente in base a diversi fattori, tra cui chilometraggio, condizioni generali del veicolo, storia di manutenzione, originalità e dotazione optional. Analizzando i dati forniti, possiamo osservare alcune tendenze:

  • Chilometraggio: Le vetture con chilometraggi inferiori tendono ad avere un valore più elevato. Ad esempio, un esemplare del 07/1984 con soli 15.100 km (Gassmann GmbH, DE-37120 Bovenden) sarà presumibilmente molto più costoso di un altro con 236.000 km (07/1984, DE-88212 Ravensburg). Un altro esempio è un veicolo del 02/1984 con 20.165 km (Cool Classic Club, NL-1411 AN NAARDEN). Esistono anche esemplari con chilometraggi elevatissimi, come 999.999 km (01/1984, Route 66 Auctions, NL-5145 NA WAALWIJK), il cui valore sarà dettato più dalle condizioni estetiche e meccaniche generali, o dal suo valore intrinseco come parte di una collezione, piuttosto che dal chilometraggio.
  • Condizioni del veicolo: Una vettura in condizioni eccellenti, con carrozzeria senza difetti, interni ben conservati e meccanica perfettamente funzionante, avrà un valore significativamente superiore rispetto a un esemplare che necessita di restauri o manutenzione importante.
  • Originalità: I collezionisti spesso prediligono veicoli il più possibile originali, con tutte le componenti conformi alle specifiche di fabbrica. Modifiche significative o l'uso di pezzi non originali possono influenzare negativamente il valore.
  • Potenza del motore: Anche se nel 1984 il motore 5.0 litri erogava 170 kW (231 CV), alcuni esemplari potrebbero mostrare 180 kW (245 CV) a causa di aggiornamenti successivi o interpretazioni diverse dei dati. Un esempio è un veicolo del 07/1984 con 125.000 km e 180 kW (245 CV) da DE-67125 Dannstadt-Schauernheim. Un altro del 11/1984 con 90.000 km e 180 kW (245 CV) da ES-07609 Son Veri Nou. Queste differenze di potenza potrebbero derivare da specifici mercati di destinazione o da interventi di manutenzione/aggiornamento conformi alle specifiche post-1985.
  • Provenienza e optional: La presenza di accessori rari o desiderabili, e una storia documentata del veicolo (ad esempio, uno o pochi proprietari, manutenzione regolare presso concessionari ufficiali), possono aumentare il suo valore.

Considerando gli esemplari citati:

  • Un'auto del 07/1984 con 125.000 km, 170 kW (231 CV), da privato (DE-93182 Duggendorf).
  • Un'auto del 02/1984 con 20.165 km, 170 kW (231 CV), da Cool Classic Club (NL-1411 AN NAARDEN).
  • Un'auto del 07/1984 con 125.000 km, 180 kW (245 CV), da privato (DE-67125 Dannstadt-Schauernheim).
  • Un'auto del 07/1984 con 236.000 km, 164 kW (223 CV), da privato (DE-88212 Ravensburg, Stadt). La potenza di 164 kW è interessante e potrebbe indicare una versione specifica o una variazione nella misurazione.
  • Un'auto del 01/1984 con 999.999 km, da Route 66 Auctions (NL-5145 NA WAALWIJK).
  • Un'auto del 11/1984 con 268.160 km, 177 kW (241 CV), da Carsaloon (DE-49176 Hilter am Teutoburger Wald). Anche qui, la potenza di 177 kW (241 CV) è una variante tra i dati forniti.
  • Un'auto del 11/1984 con 90.000 km, 180 kW (245 CV), da privato (ES-07609 Son Veri Nou).
  • Un'auto del 07/1984 con 104.000 km, 170 kW (231 CV), da GS Automakler GbR (DE-14480 Potsdam).
  • Un'auto del 11/1984 con 76.492 km, 180 kW (245 CV), da HooG Selections B.V. (NL-2222 AH KATWIJK ZH), con alimentazione "Altro", che potrebbe indicare una conversione a GPL/metano o un errore di trascrizione.
  • Un'auto del 07/1984 con 15.100 km, 170 kW (231 CV), da Gassmann GmbH (DE-37120 Bovenden).
  • Un'auto del 09/1984 con 199.782 km, 170 kW (231 CV), da Michaut Automobile GbR (DE-65719 Hofheim am Taunus).
  • Un'auto del 01/1984 con 165.000 km, 170 kW (231 CV), da Auto Welt Moussawel (DE-54516 Wittlich).

Gli esemplari con chilometraggi molto bassi (es. 15.100 km e 20.165 km) rappresentano probabilmente le punte di valore, potendo raggiungere cifre significative, specie se in condizioni di "concorso" o pari al nuovo. Gli esemplari con chilometraggi medi (es. 90.000 - 125.000 km) e buone condizioni rappresenteranno la fascia intermedia. I veicoli con chilometraggi elevati (oltre i 200.000 km) o con necessità di interventi importanti avranno un valore più contenuto, ma restano comunque interessanti per appassionati disposti a investire nel restauro.

È importante notare che la presenza di "IVA deducibile" (come indicato per alcuni annunci) suggerisce la vendita da parte di commercianti o società, il che può influenzare il prezzo finale. Per rata si intende l'importo mensile indicativo relativo all'esempio di finanziamento pubblicizzato. Si invita il consumatore a leggere con attenzione il messaggio pubblicitario e a valutare diverse forme di pagamento e/o di finanziamento rivolgendosi all'inserzionista o ad altri istituti finanziari.

Mercedes 500 SEC del 1984, vista laterale

Specifiche Tecniche della Serie W126 e in Particolare della 500 SEC

La serie W126, come già spiegato, non presentava soluzioni tecniche rivoluzionarie rispetto al modello precedente, ma un meticoloso (quasi maniacale) affinamento di tutte le componenti. L'impostazione è quella classica di tutte le vetture della Casa tedesca, mantenuta anche nei decenni seguenti.

Motori: I motori, derivati da quelli della W116, furono evoluti e realizzati interamente in lega di alluminio, inclusa la lega di silicio per il monoblocco. Tutti erano caratterizzati da una grande disponibilità di coppia motrice, il che permetteva a questi motori di raggiungere prestazioni di rilievo senza grossi sforzi. Come conseguenza, era facile raggiungere percorrenze di oltre 500.000 km con lo stesso motore e lo stesso cambio.

Alla base della gamma rimaneva il 6 cilindri in linea bialbero di 2746 cm³ (sia con alimentazione a carburatore che a iniezione meccanica Bosch K-Jetronic), mentre i V8 (solo a iniezione) M116 e M117 subirono incrementi di cilindrata da 3499 a 3839 cm³ e da 4520 a 4973 cm³. Per il mercato USA era disponibile anche un 5 cilindri turbodiesel di 2998 cm³.

La 500 SEC del 1984 montava il motore M117E50, con una cilindrata di 4973 cm³ e alimentazione a iniezione.

Trasmissione: Mentre il 2.8 litri a benzina era abbinabile sia alla trasmissione manuale a 4 marce che a quella automatica sempre a 4 marce, i V8 avevano esclusivamente il cambio automatico a 4 rapporti.

Sospensioni: Normalmente queste prevedevano un avantreno a quadrilatero alto con compensazione della coppia in frenata, mentre il retrotreno era a bracci obliqui di tipo 'semi-trailing arm'.

Schema delle motorizzazioni (con riferimento al 1984 e aggiornamenti successivi):

  • Berline (W126):
    • 260 SE (126.020): M103E26 (103.941), 2599 cm³, Iniezione
    • 280 SE (126.022): M110E28 (110.987), 2746 cm³, Iniezione
    • 300 SE (126.024): M103E30 (103.981), 2962 cm³, Iniezione
    • 380 SE (126.032): M116E38 (116.961), 3818 cm³, Iniezione
    • 420 SE (126.034): M116E42 (116.965), 4196 cm³, Iniezione
    • 500 SE (126.036): M117E50 (117.961/117.965), 4973 cm³, Iniezione
    • 560 SE (126.038): M117E56 (117.968), 5547 cm³, Iniezione
  • Limousine (V126):
    • 280 SEL (126.023): M110E28 (110.987), 2746 cm³, Iniezione
    • 300 SEL (126.025): M103E30 (103.981), 2962 cm³, Iniezione
    • 380 SEL (126.033): M116E38 (116.961), 3818 cm³, Iniezione
    • 420 SEL (126.035): M116E42 (116.965), 4196 cm³, Iniezione
    • 500 SEL (126.037): M117E50 (117.961/117.965), 4973 cm³, Iniezione
    • 560 SEL (126.039): M117E56 (117.968), 5547 cm³, Iniezione
    • 300 SDL Turbodiesel (126.125): OM603D30A (603.961), 2996 cm³, Iniezione
    • 350 SDL Turbodiesel (126.134): OM603D35A (603.971), 3449 cm³, Iniezione
  • Coupé (C126):
    • 380 SEC (126.043): M116E38 (116.961), 3839 cm³, Iniezione
    • 420 SEC (126.046): M116E42 (116.965), 4196 cm³, Iniezione
    • 500 SEC (126.044): M117E50 (117.961/117.965), 4973 cm³, Iniezione
    • 560 SEC (126.045): M117E56 (117.968), 5547 cm³, Iniezione

Versioni Speciali e Personalizzazioni

Basandosi sulla 500 SEC, il designer italiano Franco Sbarro realizzò nel 1983 una propria versione denominata Shahin 1000. Realizzata su commissione di un principe arabo per la sua fidanzata (da cui il mezzo prese il nome), la vettura fu dotata di un nuovo design e le portiere di serie vennero sostituite con delle versioni con apertura ad ala di gabbiano. Realizzata successivamente in altri cinque esemplari, il propulsore originale venne sostituito con una versione 6.8 da 286 CV che permetteva di raggiungere i 220 km/h di velocità massima.

Successivamente, nel 1984, venne realizzata la versione evoluta della Shahin, la Biturbo. Tale vettura manteneva il propulsore e il telaio originale, ma sul primo vennero installati due turbocompressori che permisero un incremento della potenza a 350 CV. Ciò permetteva il raggiungimento di una velocità massima di 270 km/h. La carrozzeria era stata aggiornata con nuovi dettagli, mentre i vetri di serie furono sostituiti con pannelli sfumati di colore rosso.

Interni di una Mercedes-Benz W126 con sedili in pelle e finiture in legno

Fine Produzione

In Europa, la gamma W126 venne tolta di produzione tra la fine del 1991 e i primi mesi del 1992. In particolare, la berlina normale fu tolta dal listino nel dicembre del 1991, mentre le ultime limousine uscirono dalle linee di montaggio nell'aprile del 1992. La 500 Coupé, così come le altre versioni SEC, cessò la produzione in linea con il resto della gamma, lasciando un'eredità di eleganza, ingegneria e comfort che la rende tuttora un'auto molto apprezzata da collezionisti e appassionati.

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