La Mercedes Classe G, un nome che evoca immediatamente immagini di robustezza, avventura e un inconfondibile stile "tagliato con l'accetta", ha una storia che affonda le sue radici nel lontano 1979. Nata da una collaborazione tra Mercedes-Benz e l'austriaca Steyr-Daimler-Puch, questa vettura fu concepita con un obiettivo ambizioso: creare un fuoristrada moderno, elegante, robusto ed efficiente, capace di affrontare qualsiasi tipo di terreno e condizione climatica, dai ghiacci polari ai deserti più aridi, sia su strada che nel fuoristrada più impegnativo. L'accordo del 1972 tra i due colossi automobilistici diede vita alla joint-venture GFG (Geländefahrzeug Gesellschaft mbH) nel 1977, con stabilimenti a Graz designati per l'assemblaggio. Il progetto, che prevedeva fin da subito la possibilità di due varianti di passo, portò alla realizzazione del primo prototipo in lamiera d'acciaio nel 1974, che prefigurava la struttura di base a telaio separato.

Nonostante la Mercedes-Benz avesse già una lunga storia di veicoli fuoristrada, risalente a prima della Seconda Guerra Mondiale con modelli come la Mercedes-Benz G5, e avesse acquisito l'esperienza di Unimog nel 1951, la Classe G rappresentò un passo avanti significativo, segnando l'ingresso del marchio della stella a tre punte nel mercato dei fuoristrada con un prodotto pensato per un utilizzo sia civile che militare. Inizialmente, il progetto incontrò un ostacolo quando l'esercito tedesco scelse il Volkswagen Iltis al posto del veicolo Mercedes. Tuttavia, grazie al supporto di azionisti come lo Scià di Persia e a commesse da parte degli eserciti argentino, indonesiano e norvegese, il progetto prese slancio. La produzione della prima serie, siglata W460, iniziò ufficialmente il 10 febbraio 1979, con la presentazione ufficiale alla stampa avvenuta nella primavera dello stesso anno sul circuito francese Paul Ricard.
Evoluzione di un'Icona: Dalla W460 alla Rivoluzione Elettrica
La Classe G si è dimostrata essere il modello Mercedes-Benz più longevo nella storia della casa tedesca. Dopo quasi quarant'anni dal suo lancio, ha mantenuto la sua estetica iconica, pur evolvendosi significativamente. La struttura a telaio separato con longheroni e traverse, la trazione integrale e il cambio con marce ridotte sono rimasti pilastri fondamentali attraverso le sue generazioni.
La prima generazione, la W460, prodotta dal 1979 al 1991 in 51.688 esemplari, offriva motorizzazioni a benzina da 2,3 a 2,8 litri e diesel da 2,4 a 3 litri. Per il mercato italiano fu introdotta anche una versione con motore a benzina da 2 litri. In questo periodo, la Classe G era disponibile come fuoristrada puro, distinguendosi per le sue eccellenti proprietà fuoristradistiche e la straordinaria robustezza. Nel 1981, furono introdotte a richiesta la trasmissione automatica e una presa di forza ausiliaria, optional di grande importanza per gli impieghi professionali. L'anno seguente, la 230 G divenne 230 GE grazie all'adozione dell'iniezione, mentre per il mercato italiano fu allestita la 200 G. Contemporaneamente, vennero apportate migliorie per rendere la 460 più confortevole, con nuovi sedili e un volante più piccolo. La gestione del marketing di questi veicoli passò dal settore dei commerciali a quello delle vetture.

Un secondo facelift nel 1983 portò a continui aggiornamenti meccanici e stilistici fino al 1987. Dal 1985, il bloccaggio dei differenziali e la chiusura centralizzata divennero di serie, seguiti dai vetri elettrici nel 1987.
Parallelamente alla W460, e poi in successione, si sono sviluppate altre serie. La W461, prodotta dal 1992 al 2014, è stata concepita per un utilizzo più rustico e spartano, orientata a impieghi professionali, militari e privati, riprendendo la filosofia progettuale della precedente W460.
La W463, introdotta nel 1989 e ritirata dai listini nel novembre 2017, rappresenta la serie più votata al lusso. Questa generazione, la più longeva, ha visto un'ampia gamma di motorizzazioni, dalle unità a benzina da 2,3 litri a V6, V8 e, più recentemente, un'esclusiva variante V12 biturbo da 6 litri con potenze elevate. Sul fronte diesel, si è partiti da un 2,5 litri aspirato fino a V8 turbo. La W463 è stata protagonista di numerosi aggiornamenti tecnici ed estetici, e ha introdotto l'ABS (possibile solo con la trazione integrale permanente), elevando il fuoristrada Mercedes nella categoria delle automobili più prestigiose grazie a un abitacolo completamente rivisto e caratterizzato da inserti in legno. Nel 1992, la W461 prese il posto della W460, proponendo un veicolo più semplice ed economico. Nella W463 debuttò la 350 GD Turbodiesel, mentre cessarono la produzione delle 300 GD e 250 GD. Nel 1992 fu festeggiata la centomillesima "G" costruita, e l'anno seguente venne presentata una serie limitata di 500 esemplari della 500 GE/463, equipaggiata con un potente 8V da 5,0 litri e 241 CV. Successivamente, fino al 1998, il "top" della gamma rimase la versione 3,0 litri. Nel 1996, fu presentata una nuova versione cabriolet con capote azionata elettroidraulicamente, unitamente alla nuova G 300 Turbodiesel da 177 CV. Nel 1997, il motore benzina 6V da 3,0 litri sostituì la precedente unità in linea nella nuova G 320/463, mentre la gamma 461 includeva la nuova G 290 Turbodiesel da 120 CV. Nell'aprile 1998, un G500 con un nuovo motore 8V a 3 valvole per cilindro e doppia accensione si posizionò al vertice della Serie 463. Nel 2000, il primo 8V turbodiesel Common Rail da 250 CV entrò in produzione sotto il cofano della G 400 CDI, seguito dal motore 5 cilindri Common Rail da 156 CV nella versione G 270 CDI. In concomitanza, la gamma della Classe G fu aggiornata tecnicamente con l'adozione dell'ESP (Electronic Stability Program) e del Brake Assist (BAS).
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La vera svolta, tuttavia, è arrivata all'inizio del 2018 con il modello interamente nuovo. Pur mantenendo il suo inconfondibile look "tagliato con l'accetta", la nuova generazione è diventata più grande, moderna e raffinata. La Mercedes G rimane una "off-road" dura e pura, con una notevole luce a terra, ridotti sbalzi anteriore e posteriore e una trazione 4x4 che consente di arrampicarsi praticamente ovunque. L'ultima serie della Mercedes G può montare, inseriti in un robustissimo telaio separato dalla carrozzeria, motori turbo mild hybrid a benzina (4.0 V8 da 449 CV o addirittura 585) o diesel (il 3.0 a sei cilindri sviluppa ben 367 CV).
La Classe G Oggi: Innovazione e Sostenibilità
La continua evoluzione della Classe G si è manifestata anche nel 2024 con l'introduzione della versione elettrica 580 EQ. Questa novità rappresenta un passo audace verso la sostenibilità, pur mantenendo le eccezionali doti in fuoristrada per cui il modello è celebre. La 580 EQ è equipaggiata con quattro motori elettrici (uno per ruota), erogando una potenza complessiva di 587 cavalli. Nonostante il peso a vuoto superi i 3.000 kg, le sue capacità off-road rimangono impressionanti. L'unica pecca di questa versione, oltre al prezzo elevato, è l'autonomia: 473 km dichiarati in media, che in autostrada si riducono a circa 200 km prima di dover cercare una colonnina di ricarica.

Le versioni con motore termico continuano a offrire prestazioni entusiasmanti. Una 450 d Exclusive, ad esempio, si distingue per la sua velocità, lusso e ottima autonomia, con un costo inferiore rispetto alle versioni a benzina, che invece aggiungono ulteriore grinta e l'inebriante rombo del V8.
Per gli appassionati di Mercedes-Benz e del fuoristrada, la Classe G rappresenta un punto d'arrivo, garantendo performance di altissimo livello, grande sicurezza e uno stile inconfondibile che ha reso il marchio di Stoccarda celebre in tutto il mondo.
Il Futuro: Una Nuova Classe G Compatta
Ciò che in molti ancora non sanno è che la Stella ha recentemente annunciato l'arrivo di una nuova e più compatta versione dell'iconico "G Wagon". Questo nuovo modello ricalcherà le linee distintive del suo predecessore, introducendo al contempo importanti novità. Questa mossa strategica risponde alla volontà di Mercedes-Benz di cavalcare e ridefinire i trend del mercato automotive, sempre più orientato verso il mondo dei SUV.
Un bozzetto presentato da Mercedes al Salone di Monaco ha offerto un'anteprima del profilo laterale di questo nuovo veicolo. La carrozzeria è visibilmente più corta, e il logo "G Class" (che rimanda a "Geländewagen", ovvero "fuoristrada Mercedes") ne conferma l'identità. Secondo le dichiarazioni della Casa di Stoccarda, oltre a un passo ridotto che potrebbe non superare i 4,5 metri, migliorando così la sua capacità off-road ma rendendola molto adatta anche al contesto urbano, la nuova Classe G adotterà un sistema a doppio motore per la trazione integrale, a testimoniare che l'attitudine fuoristrada non sarà di certo abbandonata.
Per quanto concerne la tecnologia, ci si aspetta l'integrazione dell'ultimo sistema di infotainment MBUX, già presente nella nuova CLA, con l'impiego di intelligenza artificiale e basato sul rivoluzionario sistema operativo MB.OS.
Un'Icona di Stile e Lifestyle
La Mercedes Classe G non è solo un veicolo, ma un'icona intramontabile per tutti gli appassionati di guida avventurosa. Ne è testimonianza l'esistenza del Mercedes G-Class Experience Center, un percorso selvaggio situato a Graz e aperto al pubblico, dove è possibile testare le performance dei nuovi modelli del celebre fuoristrada. Oltre alle sue innegabili capacità off-road, la Classe G si è ormai imposta nell'immaginario collettivo anche come vero e proprio sinonimo di lifestyle.
Il design spigoloso con linee decisamente puristiche e il frontale pronunciato con la griglia del radiatore verticale sono elementi distintivi che simboleggiano più che mai il connubio tra tradizione e tecnologia all'avanguardia del marchio di Stoccarda. Nella gamma di modelli Mercedes-Benz, la Classe G svolge un ruolo speciale di grande rilievo: è l'esempio perfetto di un potente fuoristrada e, al contempo, un SUV carismatico, un prodotto lifestyle esclusivo e di fascia alta. Ogni anno la Classe G guadagna in popolarità, diventando un oggetto che polarizza, vanta una lunga storia ed è uno status symbol. È il SUV Mercedes più ricco di tradizione e trasmette esclusività, stravaganza, individualità e voglia di avventura allo stato puro. Inoltre, la Classe G anticipa concettualmente le altre serie di fuoristrada firmate Mercedes, come GLA, GLB, GLC e GLS.
Un momento saliente nella carriera della Mercedes G fu la vittoria del rally Parigi-Dakar nel 1983. La sua storia, iniziata con un colossale ordine di 20.000 fuoristrada militari da parte dello Scià di Persia, ha visto la Mercedes-Benz compensare la cancellazione di quell'ordine grazie a commesse da parte della German Federal Border Guard e degli eserciti Argentino, Norvegese e Indonesiano. Per l'Austria, la Svizzera e tutti i Paesi del Comecon, il fuoristrada fu distribuito con il marchio Puch. Alla fine del 1999, la produzione totale festeggiò il superamento delle 140.000 unità.
Nonostante la sua lunga storia, il design della Mercedes Classe G è rimasto essenzialmente lo stesso a livello estetico, distinguendosi da altre serie Mercedes che producono molti modelli diversi. La prima Classe G Landaulet fu la G 230 con motore a quattro cilindri, diventata famosa con il nome di «Papamobile», costruita per la visita in Germania di Papa Giovanni Paolo II nel 1980. La Serie 463, introdotta nel 1989, presenta esternamente modifiche di dettaglio, a fronte di un allestimento interno più ricco e raffinato. La gamma della Classe G viene aggiornata tecnicamente con l'adozione dell'ESP (Electronic Stability Program) e del Brake Assist (BAS).
La Mercedes Classe G rappresenta un'eredità di ingegneria, design e avventura. Dal suo debutto come veicolo militare a un'icona di stile e lusso, continua a evolversi, abbracciando le nuove tecnologie e le esigenze del mercato, senza mai dimenticare le sue radici fuoristradistiche.