Subaru a Metano: Una Scelta Pragmatica e Durevole per l'Automobilista Esigente

Nel panorama automobilistico attuale, dove l'attenzione verso l'efficienza e le diverse tipologie di alimentazione è in costante crescita, le vetture Subaru alimentate a metano o GPL si distinguono per un'offerta che, pur non essendo ampiamente pubblicizzata, propone soluzioni concrete per chi cerca affidabilità, sicurezza e un occhio di riguardo ai costi di gestione. Sebbene il marchio sia tradizionalmente associato a motori Boxer a benzina e alla trazione integrale, l'esperienza con le versioni bi-fuel (GPL in particolare) ha rivelato aspetti interessanti e, a volte, sorprendenti per gli automobilisti.

Subaru Forester in un ambiente naturale con serbatoio GPL visibile

La Forester Bi-Fuel: Un Compromesso Riuscito tra Tradizione e Innovazione

La Subaru Forester, un modello che si è recentemente aggiornato nel look e nei contenuti, è stata a lungo un punto di riferimento per chi cercava un veicolo versatile, più di una semplice station wagon e precursore dell'attuale categoria SUV. Con l'introduzione di motorizzazioni elettrificate, l'attenzione si è spostata anche verso alternative più sostenibili. Tuttavia, l'esperienza con le versioni bi-fuel (originariamente a GPL, ma il concetto si estende anche al metano per analogia di benefici) ha dimostrato che Subaru ha saputo offrire soluzioni concrete.

Il bagagliaio della Forester si presenta in linea con la media della categoria, con circa 500 litri di capacità minima, che si sviluppano in profondità piuttosto che in altezza, a causa dell'alloggiamento del pacco batterie del sistema ibrido o, nel caso delle versioni bi-fuel, del serbatoio del gas. Questo spazio è assai sfruttabile e rifinito con materiali di alta qualità, non mancando di prese da 12V, ganci in plastica e metallici, inclusi quelli sul portellone, utili per appendere, ad esempio, uno zaino. Manca, tuttavia, uno spazio aggiuntivo sotto il pianale, dove è riposto il kit di gonfiaggio.

L'abitacolo della Forester si distingue per le sue dimensioni generose, offrendo un accesso molto ampio e un'altezza interna notevole. Lo spazio per le gambe è ottimo, ma è sopra la testa che l'abitacolo stupisce, mantenendo ampi margini anche per il passeggero centrale, il quale beneficerà di un tunnel centrale poco pronunciato. Qui trovano posto le bocchette dell’aria, due prese USB tradizionali e i comandi per i sedili riscaldati. L'imponente profilo esterno non delude le aspettative una volta accomodati a bordo.

La plancia, sebbene ricca di comandi, schermi e tasti fisici, richiede un minimo di apprendistato per essere padroneggiata. Essendo un'auto concepita soprattutto per il mercato statunitense, non mancano vani portaoggetti per i passeggeri, distribuiti tra gli sportelli e il tunnel centrale, oltre a una "confort zone" dedicata allo smartphone davanti alla leva del cambio, con diverse prese in aggiunta a quella da 12 V nel bracciolo. Un elemento distintivo è l'ampiezza delle superfici vetrate: parabrezza e finestrini sono generosi, garantendo un'ottima visibilità in ogni direzione, anche nelle immissioni e nella percezione degli ingombri posteriori.

Subaru Forester 2025: meno sprint, ma il 4x4 resta una garanzia • Test Drive

Motorizzazione e Prestazioni: Il Cuore Boxer e l'Adattamento al Gas

Il motore disponibile sulla Forester è un Boxer 2.0 aspirato a benzina da 150 CV e 194 Nm di coppia, abbinato a un cambio CVT a variazione continua. Questa accoppiata, particolarmente riuscita in città, mostra qualche limite fuori dai contesti urbani, specialmente in autostrada, dove il motore tende a mantenere i giri un po' troppo alti, penalizzando il comfort acustico. L'abbinamento con un motore elettrico, che aggiunge circa 16 CV a supporto in accelerazione, migliora l'efficienza complessiva.

La trazione integrale permanente con ripartizione attiva della coppia tra le singole ruote a seconda delle necessità offre una sicurezza aggiuntiva, specialmente quando si alza il ritmo, conferendo alla vettura una solida aderenza all'asfalto. Tuttavia, il rollio, dovuto all'altezza, e uno sterzo che in tali situazioni risulta un po' leggero, invitano a un'andatura più tranquilla.

Nelle versioni bi-fuel, in particolare con alimentazione a GPL, le caratteristiche del motore subiscono leggere modifiche. I cavalli a disposizione scendono a 125 a 5600 giri, mentre la coppia si attesta a 184 Nm a 3600 giri, con una velocità massima di 179 km/h. Questi valori, che rimangono gli stessi sia a benzina che a GPL, richiedono una guida più attenta in autostrada, dove è necessario tenere il pedale dell'acceleratore ben pigiato per mantenere medie accettabili. Le velocità dichiarate sono comunque veritiere; solo in salita e nei sorpassi veloci si avverte un certo affanno, richiedendo tempi più lunghi e una buona rincorsa. Il problema, in questi casi, non risiede tanto nel gas quanto nella taratura del motore della Forester Bi-Fuel. Per ottenere prestazioni più pronte e scattanti, è consigliabile tenere la vettura su di giri, guidando quasi come una sportiva e tirando le marce per mantenere un'andatura spedita. I cali di giri tra un cambio e l'altro sono superiori ai mille, e rilasciando l'acceleratore la Forester Bi-Fuel rallenta sensibilmente. In autostrada, tuttavia, l'uso del cambio è meno frequente, e in quinta si riesce a mantenere la velocità desiderata. Solo sui tratti appenninici si potrebbe avvertire una maggiore sofferenza.

Diagramma che confronta la potenza e la coppia del motore Boxer a benzina e a GPL

L'Esperienza Bi-Fuel: Autonomia, Rifornimenti e Vantaggi Economici

Un aspetto cruciale per chi considera una vettura bi-fuel è l'autonomia e la gestione dei rifornimenti. Con un pieno di gas e benzina, un veicolo come la Forester Bi-Fuel può percorrere fino a 900 chilometri. Il serbatoio del GPL, con una capacità di 56 litri, occupa interamente lo spazio della ruota di scorta, rendendo necessario l'uso di un kit di gonfiaggio in caso di foratura.

La diffusione dei distributori di GPL in Italia è rassicurante: molti distributori autostradali e anche sulle strade normali offrono la pompa per il GPL. Il rifornimento è semplice, grazie a un adattatore in ottone da avvitare nella bocchetta del GPL, situata proprio sotto quella della benzina, nello stesso sportellino.

Il costo del GPL è notevolmente inferiore rispetto alla benzina, circa la metà (attorno a 0,516 euro al litro). Questo si traduce in un risparmio significativo: con un pieno di GPL si possono percorrere fino a 300 km, spendendo solo circa 17 euro. Quando il serbatoio del GPL si esaurisce, la vettura commuta automaticamente a benzina, senza che il guidatore se ne accorga.

I calcoli dimostrano un notevole risparmio: la spesa complessiva di GPL per un viaggio di circa 958 chilometri, incluse deviazioni, si aggira intorno ai 55 euro. Considerando che una vettura a benzina avrebbe comportato una spesa molto più alta, il test si rivela un successo. Ogni 10.000 chilometri percorsi con la Forester GPL si risparmiano circa 785 euro rispetto all’equivalente versione a benzina. Il costo aggiuntivo dell'impianto (circa 700 euro di differenza sul prezzo di listino, al netto di incentivi statali e regionali) si ammortizza dopo circa 12.200 km, dopodiché ogni chilometro percorso rappresenta un guadagno.

Sicurezza e Affidabilità: I Valori Inerenti di Subaru

Viaggiare su una Subaru, anche nelle versioni bi-fuel, offre una piacevole sensazione di sicurezza. La trazione integrale permanente, che mantiene le quattro ruote sempre in tiro, garantisce una tenuta di strada eccellente in ogni condizione di asfalto, sia su fango, neve o strada ghiacciata. La vettura è facile da guidare e rilassante nel traffico cittadino. La qualità percepita è elevata, la linea è piacevole e originale, e la tenuta di strada è al top. Nelle versioni a GPL, la vettura sembra addirittura migliorare rispetto alla benzina, specialmente in salita, risultando molto silenziosa e consentendo elevate velocità medie nei percorsi extraurbani e autostradali. Sebbene il cambio CVT non permetta una guida sportiva e manifesti un "effetto scooterone", un uso appropriato del pedale dell'acceleratore consente sorpassi in sicurezza anche in salita.

La Subaru Impreza, sebbene non direttamente oggetto di test approfondito come bi-fuel, viene menzionata come un'ottima scelta per l'usato, offrendo un eccellente rapporto qualità/prezzo. Alcuni proprietari di Subaru WRX, pur esaltando le prestazioni e la scattantezza, ne sottolineano i consumi elevati, ma esprimono un forte desiderio di riacquistare il modello.

La Subaru Levorg, pur non essendo una bi-fuel, offre un esempio di come le caratteristiche di guida si traducano in praticità e sicurezza. In città, lo sterzo leggero, l'assenza della frizione e la buona visibilità sono alleati preziosi. La taratura degli ammortizzatori, seppur non eccessivamente soffice, assorbe bene le asperità. I sistemi di controllo dell'angolo cieco e della zona posteriore in retromarcia sono di serie e molto utili. I consumi rilevati per la Levorg si attestano a 10,9 km/l in città, 13,5 km/l fuori città e un viaggio in autostrada che si caratterizza per il comfort e l'insonorizzazione accurata (a 130 km/h il motore 1.6 lavora a 2600 giri, quasi impercettibile). La vettura è stabile nei curvoni veloci e riprende velocità senza incertezza dopo i rallentamenti. Tuttavia, affrontando una curva con eccessiva irruenza, il repentino trasferimento di coppia tra i due assali può innescare un leggero allargamento della traiettoria del retrotreno, facilmente controllabile.

Subaru e le Alternative ai Carburanti Tradizionali: Metano e GPL in Prospettiva

Mentre il GPL ha dimostrato di essere una scelta economica e praticabile, il metano offre vantaggi simili in termini di costi di gestione e impatto ambientale. Tuttavia, la disponibilità di distributori di metano può essere più limitata in alcune aree rispetto al GPL.

Le emissioni di CO2 per chilometro sono le stesse per benzina, GPL e metano. Dal punto di vista della politica europea, che si concentra principalmente sulla CO2, produrre e vendere auto a metano o GPL costa di più per le case automobilistiche rispetto a un'auto a benzina, senza apportare vantaggi in termini di rating sulle emissioni di CO2. Tuttavia, a livello locale, le normative possono favorire queste alimentazioni. Ad esempio, a Bologna, i diesel Euro 5 non possono più circolare nei giorni di misure emergenziali legate ai superamenti del limite di PM10. Questo rende le auto a metano e GPL più attrattive per i pendolari urbani.

Infografica: Confronto costi e emissioni benzina, GPL e metano

La decisione di optare per un'auto a gas dipende molto dalle abitudini di guida e dalla disponibilità di distributori nella propria zona. Se si percorrono molti chilometri, il risparmio derivante dai costi del carburante diventa significativo e ammortizza l'eventuale costo aggiuntivo dell'impianto. Molti utenti si sono dichiarati molto soddisfatti delle loro Subaru a GPL, evidenziando il risparmio netto, che per alcuni può arrivare a circa 100 euro al mese rispetto alla benzina.

Le rivali della Forester, specialmente nel segmento delle ibride con trazione integrale intorno ai 4,60 metri, includono la Toyota RAV4 (e la "gemella" Suzuki Across), leggermente più corta ma con un bagagliaio più grande e una motorizzazione full hybrid, e la Honda CR-V, anch'essa full hybrid. Salendo di prezzo, si trova la Land Rover Discovery Sport. Un modello interessante è anche la Jeep Cherokee, che in allestimento Trailhawk può competere con la Forester anche in fuoristrada.

In definitiva, le Subaru bi-fuel rappresentano una scelta solida per chi cerca un veicolo sicuro, comodo ed economico, in grado di affrontare diverse condizioni stradali grazie alla trazione integrale, e che offre un notevole risparmio sui costi di carburante. La loro affidabilità e le sensazioni di guida sicura continuano a conquistare gli automobilisti, anche se richiedono un piccolo adattamento allo stile di guida per sfruttarne al meglio le potenzialità con l'alimentazione a gas.

tags: #migliore #auto #metano #subaru