La Mini Countryman, fin dal suo debutto nel 2010, ha contribuito in maniera concreta al successo della grande famiglia Mini. Oggi, con la sua terza generazione, si presenta ancora più grande, tecnologica e confortevole rispetto al modello che sostituisce, arrivato nel 2017, confermando la sua posizione come uno dei SUV medi più intriganti sul mercato, con tanto carattere e uno stile tutto suo. Nonostante il nome "Mini", questa vettura è cresciuta in tutte le dimensioni, per non scendere a compromessi nemmeno quando si viaggia con la famiglia. Il 2024 segna l’anno della maturità definitiva per la MINI Countryman, che si evolve in ogni aspetto.

Design: Muscoloso, Contemporaneo e Ricco di Personalità
La Mini Countryman combina perfettamente lo stile classico e iconico del marchio con un design moderno e sportivo. Le linee esterne sono state appena rinnovate, ma restano ricche di richiami alla tradizione MINI, mentre l’aspetto robusto e le dimensioni maggiorate ne enfatizzano la versatilità e la presenza su strada. A stretto contatto con la nuova Mini Countryman, si percepisce uno stile più contemporaneo, che, pur presentando tagli spigolosi della carrozzeria, risulta convincente.
I volumi sono ingombranti e il muso massiccio con mascherina taglia XL e fari a LED squadrati sottolinea la sua presenza scenica. Il profilo muscoloso e la carrozzeria alta sulle ruote da 19” conferiscono un look grintoso. Il portellone verticale posteriore è un elemento distintivo, sebbene il terzo montante, con il suo elemento in plastica, possa risultare meno convincente per alcuni. Le forme circolari iconiche di MINI si ritrovano in primis nel grande schermo al centro della plancia, un richiamo alla tradizione che si fonde con l'innovazione. La personalizzazione è un altro punto di forza, con quattro diverse versioni per interni ed esterni: Essential, Classic, Favoured e John Cooper Works (JCW). Queste opzioni permettono ai clienti di adattare la vettura al proprio stile. Infine, delizioso è il contrasto fra il British Racing Green della carrozzeria con il tetto, i cerchi e gli accenti in nero, per regalare un pizzico di grinta in più alla Countryman.
Mini Countryman 2025 | Focus sistema infotainment & Tecnologia di bordo [TUTORIAL]
Dimensioni e Abitabilità: La "Maxi Mini" Spazio a Bordo
Con la nuova generazione, la Mini Countryman è cresciuta nelle dimensioni, diventando la MINI più spaziosa e versatile di sempre. Ora è lunga circa 4 metri e 45 (4.444 mm per essere precisi), larga 1 metro e 84 (1.843 mm) e alta poco meno di 1 metro e 70 (1.661 mm), con un passo di 2.692 mm. Questi numeri ne fanno di diritto la MINI più spaziosa e versatile di sempre, a suo agio sia in città che nelle avventure fuori porta.
Nonostante le dimensioni siano aumentate, con meno di 4 metri e mezzo di lunghezza, la Countryman rimane versatile e comoda da usare in città, complici anche la seduta rialzata e le superfici vetrate regolari e verticali che permettono di percepire bene gli ingombri della carrozzeria. Il raggio di sterzata è buono e per parcheggiare vengono in soccorso i sensori, le telecamere a 360° dall'ottima risoluzione e il parcheggio automatico.
L'abitacolo offre un comfort e una sicurezza di guida superiori grazie alla sua spaziosità, arricchito da materiali di qualità e tecnologie all'avanguardia. L'abitabilità è superiore sia davanti sia dietro, con tanto spazio a disposizione anche per i più alti per ginocchia, testa e piedi, con gli schienali che possono essere reclinati e la seduta scorrevole. In cinque si viaggia piuttosto comodi e il tetto apribile opzionale regala tanta luminosità.
Il divanetto posteriore è scorrevole di 13 cm, con schienali inclinabili all’indietro fino a 12°, la ricetta giusta a vantaggio di gambe o bagagli. Al centro il tunnel non è ingombrante, permettendo anche di viaggiare in cinque per brevi tratti, oppure comodamente in quattro sfruttando il bracciolo centrale. Dietro, i sedili sono comodi oltre che molto belli da vedere. Per chi sta dietro ci sono anche le bocchette d’aerazione, sebbene non regolabili nella direzione. Scomodo, però, il quinto posto, a causa dello schienale sporgente.

Interni e Tecnologia: Un Salto nel Futuro con Eleganza
L’abitacolo alza nettamente il livello rispetto al passato. Gli interni sono ancora più curati e digitali, presentando sedili sportivi in eco-pelle (regolabili e riscaldabili elettricamente con funzione massaggio lato guida), pannelli morbidi e rivestiti in tessuti tecnici con sfumature dal verde al beige, luci ambiente multicolore e assemblaggi esenti da critiche. Questo esemplare si presenta con rivestimenti audaci oltre che robusti. Il tessuto che riveste l’intera plancia e i pannelli portiera dona un tocco di ricercatezza a tutto l’ambiente; ed è di tessuto, un vero colpo di genio, anche l’elemento che funge da razza centrale della corona dello sterzo.
La tecnologia all'interno della Countryman è di ultima generazione, con il sistema di infotainment MINI Connected che include display touch, connettività smartphone, navigazione satellitare e vari assistenti alla guida. Il fiore all’occhiello è il maxi display OLED rotondo con un diametro di 24 cm del sistema multimediale. Sottile e dalla definizione eccezionale, sembra fluttuare a centro plancia. Davanti agli occhi, il piccolo schermo dell’head-up display (compreso in un pacchetto opzionale) fornisce tutte le info di marcia, incluse quelle del navigatore.

Dal touchscreen centrale è possibile comandare le tantissime funzioni dell’auto, sebbene non del tutto intuitive da usare a causa della loro abbondanza. Dalla connettività alle app dei servizi di bordo fino ai videogiochi (a macchina ferma, ovviamente), giocabili con lo smartphone come controller, ci si può sbizzarrire dopo un po’ di tirocinio. Tuttavia, mancano alcuni comandi fisici come quelli del clima, ma il simpatico assistente di bordo sopperisce egregiamente. Sono presenti Apple CarPlay e Android Auto Wireless, la ricarica a induzione del telefonino, il Bluetooth e le prese USB-C.
Sotto il display c’è una piccola plancia con due leve da cui gestire il cambio e le modalità di guida, e una terza che, ruotandola esattamente come se fosse una chiave, mette in moto l’auto. L’aver spostato la leva del cambio più in alto ha permesso di guadagnare tanto spazio: nella parte bassa della plancia ci sono due mensole di cui una con la ricarica ad induzione per lo smartphone e due portabicchieri, mentre poco dietro un vano a scomparsa che sostituisce quello sotto il bracciolo. Quasi minimal le tre levette sul tunnel centrale per cambio automatico, avviamento e profili di guida, che meritano due parole a parte. Si tratta di ben sette Experiences Mode che personalizzano l’ambiente con vivaci configurazioni “cromo-sonore”, dalla più ecologica alla più sportiva, compreso il Go-Kart Mode tanto caro alla famiglia Mini. Peccato che per sceglierne una vadano passate tutte e non ci sia una selezione immediata.

Motorizzazioni e Trazione: Efficienza e Piacere di Guida
La nuova Mini Countryman offre diverse motorizzazioni e allestimenti, adatti a soddisfare ogni esigenza di guida. La gamma comprende motori mild hybrid benzina, diesel e versioni completamente elettriche.
La Mini Countryman S ALL4 2024 si distingue per il suo motore da 2 litri con tecnologia mild hybrid da 48V, che accresce l'efficienza. Come suggerisce il nome, c’è anche il sistema di trazione integrale ALL4, che promette una trazione superiore, migliorando sicurezza e stabilità di guida. Sotto il cofano della Mini Countryman S ALL4 trova spazio un motore quattro cilindri 2,0 litri da 218 CV e 320 Nm di coppia. Si tratta di un mild-hybrid 48V, con la leggera elettrificazione utile per ridurre un pizzico i consumi e godere di uno spunto più vivace in partenza. A questa unità è associato un cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti con trazione integrale All4.
Un'opzione interessante è l'entry level della gamma, un benzina 1.5 a tre cilindri mild hybrid, omologato ibrido e con 170 CV e 280 Nm di coppia. La trazione è anteriore e a gestire il tutto c’è di serie un cambio automatico a 7 rapporti dalla logica perfetta, che riesce a scegliere sempre la marcia giusta al momento giusto. La Mini Countryman C è la versione consigliata per chi cerca un SUV compatto che coniughi prestazioni e stile. Il suo motore a benzina 1.5 litri mild hybrid offre un’ottima potenza di 170 CV.
Per il diesel, è disponibile un motore da 2.0 litri e 163 CV. Per gli amanti delle prestazioni più elevate, la John Cooper Works ALL4 è la più costosa, ma offre le prestazioni più elevate con un 2.0 non ibrido da 300 CV.

Non mancano le opzioni completamente elettriche: la E a trazione anteriore da 204 CV e la SE, 4x4 e bimotore per 313 CV combinati (è la Countryman più potente della gamma). La versione elettrica SE ALL4 rappresenta una scelta particolarmente interessante per chi cerca efficienza e prestazioni senza compromessi. La meccanica della versione elettrica è quella della BMW iX2, con cui condivide anche lo stabilimento tedesco di produzione. Il caricatore di bordo da ben 22 kW anziché 11 per la corrente alternata (quella delle colonnine più diffuse e delle wallbox) è in pacchetti da € 2.190: trovando uno stallo abbastanza potente, il “pieno” si fa in meno di 4 ore. Di contro, la potenza massima accettata dalle colonnine più rapide è di 130 kW: molte rivali offrono di più.
Dinamica di Guida: Piacere e Comfort Migliorati
La Countryman è maturata anche dal punto di vista dinamico. Di base è sempre stato un modello divertente da guidare, considerando che si tratta pur sempre di un SUV, un piacere di guida che su questa generazione rimane ma si ha la nuova sensazione di essere a bordo di un’auto di categoria superiore in quella che è la percezione dell’ambiente circostante. Questo senso di isolamento passa in primis dall’assetto, tarato perfettamente per un’auto a baricentro alto.
Lo sterzo è preciso, progressivo e della pesantezza giusta, anche se per alcuni potrebbe risultare la corona del volante troppo massiccia. Pensi, giri e l’anteriore risponde subito. Il carico può essere cambiato esattamente come la risposta dell’acceleratore giocando con le varie modalità di guida da questa levetta a destra del cambio. In manovra si apprezza la leggerezza dello sterzo, che comunque già a bassa velocità acquista parecchia “consistenza”. Non particolarmente diretto, è comunque abbastanza preciso, anche per merito delle gomme di mescola sportiva montate su cerchi di 20” di cui era dotata l’auto del test (un optional da 1.520 euro).
Le sospensioni attenuano i colpi delle strade più malconce, garantendo un buon comfort complessivo e un piacere di guida per certi versi inaspettato a bordo di un SUV del genere. Buona tenuta e stabilità sulle curve prese più allegramente sono frutto dell’ampia impronta a terra degli pneumatici da 19” e dalla trazione integrale, che aggiunge sicurezza se ci si trova su percorsi accidentati o scivolosi. A dispetto delle gomme sportive, l’assorbimento non è compromesso (“ferme” ma non scomode le sospensioni, a differenza di quelle della John Cooper Works a benzina); curata, inoltre, l’insonorizzazione.
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Consumi: Il Compromesso Tra Potenza e Efficienza
Per quanto riguarda i consumi del motore 1.5 mild hybrid, in città si percorrono circa 12,5 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice si sfiorano i 13 km/l, mentre in extraurbano si superano i 15 km/l.
Per la versione 2.0 litri mild-hybrid S ALL4, i consumi si dimostrano piuttosto elevati. Il sistema ibrido fa quello che può, ma le medie restano sempre piuttosto alte. Negli stop&Go cittadini la Countryman S si beve in media 11,4 litri/100 km (circa 8,7 km/l), che diventano 8,1 litri/100 km in autostrada (circa 12,3 km/l). Un po’ meglio su percorsi extraurbani con 6,7 litri/100 km (circa 14,9 km/l). Questo è il pegno da pagare per mettersi al volante di un SUV di medie dimensioni e con trazione integrale.
Sicurezza e Assistenza alla Guida: Un Pacchetto Completo
La sicurezza è garantita da sistemi avanzati come il controllo di stabilità, l'assistente al parcheggio e la frenata automatica d'emergenza. La tecnologia all'interno della Countryman è di ultima generazione, con il sistema di infotainment MINI Connected che include display touch, connettività smartphone, navigazione satellitare e vari assistenti alla guida.
Gli ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems) possono raggiungere il massimo oggi consentito, che è il livello 2, ed è raggiungibile con dei pacchetti aggiuntivi. Questo significa che la Mini Countryman offre una guida semi-autonoma, contribuendo a un'esperienza di guida più sicura e rilassante. I sensori di parcheggio, le telecamere a 360° con ottima risoluzione e il parcheggio automatico sono un valido aiuto nelle manovre cittadine.
Prezzi e Allestimenti: Ampia Scelta per Ogni Esigenza
La Mini Countryman ha un prezzo di listino che parte da poco meno di 35 mila euro per la 1.5 mild hybrid in allestimento base Essential. La 2.0 da 218 CV parte da circa 41 mila euro, che salgono a 50 mila per la più sportiva John Cooper Works da 300 CV. Per il diesel ce ne vogliono 38 mila euro, mentre per la versione 100% elettrica poco più di 40 mila euro.
I prezzi delle diverse versioni della MINI Countryman variano in base alle motorizzazioni e agli allestimenti. La C, con motore benzina 1.5 litri, rappresenta l'opzione più accessibile, mentre la John Cooper Works ALL4 è la più costosa, ma offre le prestazioni più elevate.
Per la versione elettrica SE, la “base” Essential, che parte da 46.700 euro, è piuttosto spartana: non ha neppure gli specchietti ripiegabili elettricamente e i sedili riscaldabili (importanti nelle elettriche, poiché d’inverno consentono di usare meno il “clima”, riducendo l’assorbimento di energia). Ben più “centrata” la Favoured del test: costa 5.050 euro in più, ma porta in dote anche un valido head-up display (molto utile, dato che non c’è un cruscotto), la piastra di ricarica per cellulari, i fari full led automatici, il pratico divano scorrevole e un’originale fascia in tessuto il cui colore sfuma passando dai pannelli porta alla plancia.
La protagonista del test drive, nell'allestimento più ricco Favoured, attacca a 43.400 euro, ma con la lunga lista di optional che la equipaggia come il tetto apribile, il Pacchetto XL (che da solo vale la bellezza di 6.920 euro), e il gancio traino elettrico (950 euro), il prezzo può salire a oltre 53.000 euro. Un costo elevato, ma per un’auto di qualità, confortevole e piacevole da vivere a bordo e che riflette un’immagine “premium”.
La Concorrenza: Un Panorama Vasto di SUV di Segmento C
La rivale numero uno della Countryman è la cugina BMW X1, che è un po’ più lunga e ha un prezzo d’attacco superiore, ma condivide con la MINI la piattaforma e parte dei motori. Cercando un’alternativa tra i SUV di segmento C sul mercato c’è poi l’imbarazzo della scelta: tra i più apprezzati ci sono l’Alfa Romeo Tonale, la Jeep Compass, la Volvo XC40 e la Peugeot 3008, oltre alle giapponesi Nissan Qashqai e Toyota Corolla Cross e alle coreane Hyundai Tucson e Kia Sportage.
La Mini Countryman si conferma come una scelta eccellente nel panorama dei SUV compatti. Con il suo design accattivante, gli interni di alta qualità, le tecnologie avanzate e una gamma di motorizzazioni adatte a diverse esigenze, la Countryman offre un'esperienza di guida superiore. Con una vasta gamma di opzioni, ogni guidatore potrà trovare la versione della MINI Countryman che meglio si adatta alle proprie necessità e preferenze. Scegliere la MINI Countryman significa optare per una vettura che unisce il piacere di guida tipico di MINI a una versatilità e praticità eccezionali.
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