Negli ultimi anni, il settore automobilistico ha assistito a una proliferazione di collaborazioni strategiche tra case automobilistiche, finalizzate alla condivisione di tecnologie, risorse e mercati. Tra queste, la partnership tra Mitsubishi Motors Corporation e Renault Group spicca come un'alleanza significativa. Questa collaborazione, parte integrante della più ampia Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, rappresenta un passo fondamentale verso l'innovazione e la sostenibilità nel panorama automobilistico.

Le Radici dell'Alleanza: Renault, Nissan e Mitsubishi
La collaborazione tra Mitsubishi e Renault è profondamente radicata nell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, formalizzata nel 2017 con l'acquisizione da parte di Nissan di una quota di controllo in Mitsubishi Motors. Questa alleanza è cresciuta fino a diventare uno dei maggiori gruppi automobilistici a livello mondiale, con l'obiettivo primario di creare sinergie e promuovere lo sviluppo di tecnologie avanzate per affrontare le complesse sfide future del settore. La nascita di una società di diritto olandese, Renault-Nissan BV, detenuta pariteticamente da Renault e Nissan Motor, è stata fondamentale per elaborare una strategia comune e sviluppare sinergie. Già nel 2001, Renault-Nissan si era affermato come il terzo gruppo automobilistico globale, posizionandosi dietro General Motors e il Gruppo Volkswagen.
L'Alleanza è stata concepita in due fasi distinte. Inizialmente, Renault ha acquisito il 36,4% di Nissan, investendo 5 miliardi di Euro per la ristrutturazione del gruppo Nissan. Successivamente, Renault ha acquisito un'ulteriore partecipazione del 15% in Nissan, senza diritto di voto, portando la sua quota complessiva al 44,3%. Nell'azionariato dell'Alleanza figura anche Daimler AG, con l'1,55% di Nissan-Renault, il che le conferisce un controllo del 3,1% sia in Renault che in Nissan. Nel corso degli anni, l'Alleanza ha ampliato la sua influenza, acquisendo nel 2008 il 25% di AvtoVAZ (Lada) e raggiungendo, a giugno 2014, il controllo del 50,01% del capitale di Avtovaz attraverso la creazione di una joint-venture.
Obiettivi Strategici e Vantaggi della Collaborazione
La partnership tra Mitsubishi e Renault si fonda su una serie di obiettivi chiave, volti a massimizzare l'efficienza e l'innovazione:
- Sviluppo Condiviso di Tecnologie: La condivisione di risorse tecniche e ingegneristiche consente ai due marchi di sviluppare nuove tecnologie in modo più efficiente. Questo comprende motori elettrici, piattaforme modulari e sistemi di guida autonoma, essenziali per affrontare le esigenze di un mercato in continua evoluzione.
- Efficienza di Produzione: La collaborazione favorisce una maggiore efficienza nella produzione attraverso la condivisione di piattaforme e componenti. Questo approccio non solo riduce i costi di sviluppo e produzione, ma accelera anche i tempi di commercializzazione dei nuovi modelli, garantendo una maggiore competitività.
- Espansione dei Mercati: La partnership permette a Mitsubishi e Renault di ampliare la loro presenza nei mercati globali, sfruttando le rispettive reti di distribuzione e le competenze locali. Questo si traduce in una maggiore penetrazione in regioni strategiche e in una migliore adattabilità alle specificità dei singoli mercati.

Progetti Congiunti e Piattaforme Condivise
Uno degli esempi più tangibili di questa collaborazione è il lancio di modelli condivisi basati su piattaforme comuni. La nuova Mitsubishi Colt, ad esempio, è stata sviluppata utilizzando una piattaforma Renault, beneficiando delle tecnologie avanzate e dell'esperienza di Renault nella produzione di auto compatte. Analogamente, la Nissan Micra e la Mitsubishi Eclipse Cross di nuova generazione sono sviluppate sulle piattaforme modulari AmpR Small e AmpR Medium.
Mitsubishi e Renault stanno inoltre collaborando attivamente nello sviluppo di veicoli elettrici (EV). Con l'incremento della domanda di veicoli ecologici, entrambe le aziende stanno investendo significativamente in tecnologie EV e nelle infrastrutture di ricarica. Questa collaborazione ha già portato al lancio di diversi modelli elettrici e ibridi plug-in, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e promuovere una mobilità sostenibile. Un esempio concreto è la Mitsubishi Eclipse Cross BEV, il primo SUV totalmente elettrico del marchio destinato al mercato europeo, e il primo modello Mitsubishi costruito in Francia. Questo veicolo sarà svelato il 17 settembre.
Le relazioni all'interno dell'Alleanza, dove la Renault-Nissan BV è detenuta pariteticamente da Renault (50%) e Nissan Motors (50%), offrono un vantaggio strategico significativo. L'aspetto più semplice e immediato è la possibilità di commercializzare veicoli di entrambi i costruttori con i rispettivi marchi, in funzione dell'immagine dei marchi nei mercati di origine. Più in generale, la possibilità di sfruttare le piattaforme per modelli comuni è un pilastro fondamentale. Ne sono esempi la piattaforma B, utilizzata per Nissan Micra, Note e Juke, e per Renault Clio e Modus, o la piattaforma C, impiegata per Nissan Qashqai e Renault Mégane. Tradizionalmente, i motori diesel sono stati appannaggio della Renault, mentre i motori benzina, soprattutto di grande cilindrata, sono stati sviluppati da Nissan.
L'intenzione di Nissan di investire fino al 15% in Ampere, l'entità Veicoli Elettrici e Software del Gruppo Renault in Europa, mirava a consolidare ulteriormente questa sinergia, con l'obiettivo di diventare un investitore strategico. Tuttavia, a seguito di un cambiamento nella strategia di elettrificazione e della necessità di contenere i costi, sia Mitsubishi che Nissan hanno rivisto i loro piani di investimento in Ampere, ribadendo comunque la loro intenzione di continuare la collaborazione nello sviluppo congiunto di nuovi modelli basati su piattaforme condivise, come dimostra il SUV Grandis, basato sulla Renault Symbioz.
Innovazione, Sostenibilità e Impatto sul Mercato
Un aspetto cruciale della partnership è l'accento sull'innovazione e la sostenibilità. Entrambe le aziende stanno dedicando risorse significative allo sviluppo di tecnologie avanzate come la guida autonoma, i sistemi di connettività avanzata e le nuove soluzioni di mobilità condivisa. Questi sforzi sono indispensabili per rispondere alle esigenze dei consumatori moderni e alle normative ambientali sempre più severe, che spingono verso un futuro più ecologico e tecnologicamente avanzato.
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La collaborazione tra Mitsubishi e Renault ha avuto un impatto considerevole sul mercato automobilistico. La condivisione di tecnologie e piattaforme ha consentito ai due marchi di lanciare modelli competitivi e innovativi in tempi ridotti, rafforzando la posizione dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi come leader globale nel settore automobilistico. Il Gruppo, composto da Renault, Nissan e Mitsubishi, ha registrato un successo di vendite senza precedenti. Nel 2017, ha superato i risultati di giganti come Toyota e il Gruppo Volkswagen, con un totale di vendite superiore ai 10,53 milioni di unità del Gruppo Volkswagen e ai 10,2 milioni di unità di Toyota. Questa crescita, quantificabile in un aumento complessivo del 6,5% rispetto al 2016, ha segnato il primo anno in cui Mitsubishi si è unita all'alleanza. Il mercato cinese si è rivelato la chiave di questo successo, con i tre marchi che, con il 56% delle vendite, costituiscono il primo gruppo nel settore automobilistico cinese. L'Asia, con 1,7 milioni di unità vendute nel 2017, rappresenta il mercato di riferimento, seguita dagli Stati Uniti, con 1,697 milioni di unità.
Una Nuova Fase di Collaborazione e Riassetto
Renault Group e Nissan hanno finalizzato un accordo quadro vincolante con l'obiettivo di raggiungere accordi definitivi entro la fine del primo trimestre 2023. Questo programma ambizioso mira a rinnovare e consolidare una partnership di 24 anni, infondendo un nuovo spirito e sfruttando le tecnologie dei tre membri dell'Alleanza. Un anno dopo aver delineato la roadmap dell'Alleanza fino al 2030, le aziende hanno annunciato nuovi progetti chiave in America Latina, India ed Europa. Questi progetti sono concepiti per generare risultati reciprocamente vantaggiosi, tangibili e su larga scala, operando su tre dimensioni: mercati, veicoli e tecnologie.
La collaborazione sui pick-up Nissan Frontier/Renault Alaskan continuerà con successo. In Messico, Nissan produrrà un nuovo modello per il Gruppo Renault. Per le gamme oltre il 2026, Nissan e il Gruppo Renault valuteranno la possibilità di collaborare sulla prossima generazione di veicoli elettrici del segmento C. Ogni azienda dell'Alleanza realizza il proprio business plan, e per questo è stato fondamentale stabilire una struttura delle partecipazioni incrociate e modalità di governance in linea con gli obiettivi della nuova partnership. Un accordo quadro vincolante definisce i principi del nuovo schema di governance e del riequilibrio delle partecipazioni incrociate tra il Gruppo Renault e Nissan. Il Gruppo Renault continuerà a beneficiare pienamente dei diritti economici (dividendi e proventi dalla cessione di azioni) connessi alle azioni detenute dal fondo fiduciario fino alla vendita delle azioni stesse. I diritti di voto del Gruppo Renault e di Nissan saranno limitati al 15% dei diritti di voto esercitabili. In seguito a queste nuove disposizioni, l'accordo di governance concluso il 4 febbraio 2016 tra il Gruppo Renault e lo Stato francese relativo alla sua partecipazione nel Gruppo Renault sarà risolto. L'8 novembre 2023, l'accordo ha segnato un'importante pietra miliare per i tre partner, gettando le basi per una nuova collaborazione a lungo termine, equilibrata, efficiente e agile, che massimizzerà la creazione di valore per ciascun membro e per tutti gli stakeholder.
Questa nuova Alleanza, incentrata su progetti concreti ad alto valore aggiunto, proseguirà i suoi sforzi per identificare progetti chiave in tutti i mercati, creando ulteriori opportunità di crescita, facendo leva sulle tecnologie di ciascuna azienda e migliorando la loro efficienza operativa. Questo approccio basato sui progetti consente alle aziende membri di ridurre i costi, abbassare i prezzi e, di conseguenza, migliorare le prestazioni aziendali, ed è stato un fattore chiave del continuo successo dell'Alleanza. L'Alliance Operating Board è fermamente impegnato nella creazione di valore responsabile attraverso orientamenti fluidi e agili.

La collaborazione tra Renault Group, Nissan e Mitsubishi Motors è entrata in una fase decisiva in Europa, con l'obiettivo di rafforzare le sinergie industriali e l'innovazione nel settore elettrico. La riunione del 16 settembre 2025 a Douai ha visto il debutto di François Provost come nuovo CEO di Renault Group, al fianco di Jean-Dominique Senard, e la prima visita in loco dei CEO di Nissan, Ivan Espinosa, e di Mitsubishi Motors, Takao Kato. Ampere è stata scelta come partner strategico da Nissan e Mitsubishi Motors per lo sviluppo di modelli 100% elettrici destinati al mercato europeo. A Douai verranno prodotti la nuova Nissan Micra e la Mitsubishi Eclipse Cross di prossima generazione, sviluppati sulle piattaforme modulari AmpR Small e AmpR Medium. Oggi, sulle linee moderne e flessibili di Douai, vengono assemblati sei modelli elettrici per quattro brand: Renault, Nissan, Mitsubishi e Alpine. Lo stabilimento di Douai è stato profondamente trasformato per adattarsi alla produzione di veicoli elettrici, passando da 50.729 unità prodotte nel 2023 a 89.527 nel 2024.
Il Riassetto dell'Alleanza e i Progetti Futuri
Renault, Nissan e Mitsubishi hanno completato da poco il riassetto dell'Alleanza e ora guardano al futuro con un rinnovato spirito di collaborazione dopo anni di tensioni e incomprensioni. Durante una recente conferenza, è stato innanzitutto confermato l'impegno dei giapponesi sul principale dossier aperto dalla Renault: lo scorporo delle attività per le elettriche e i software dal business dei motori endotermici e la contestuale nascita di Ampere e Horse. Nissan ha ribadito l'intenzione di investire fino a 600 milioni di euro nella nuova società per le auto a batteria, che, a sua volta, avrà il compito di sviluppare un futuro "veicolo elettrico compatto" della Casa di Yokohama per l'Europa. Inoltre, Nissan utilizzerà le tecnologie informatiche e di connettività della stessa Ampere per la sua offerta anche in altri mercati mondiali, a partire da un Software Defined Vehicle parte della nuova generazione di veicoli commerciali leggeri.
Mitsubishi, invece, ha confermato un investimento da 200 milioni di euro e rivelato l'intenzione di affidare ad Ampere lo sviluppo e la produzione della sua prima SUV elettrica di segmento C. Tuttavia, il 19 maggio è stato comunicato che Mitsubishi ha deciso di non procedere con l'investimento precedentemente annunciato nella business unit per i veicoli elettrici di Renault, Ampere, spiegando che si tratta di un cambiamento nella propria strategia di elettrificazione. Questa decisione, tuttavia, non rappresenta una rottura con l'Alleanza; Mitsubishi ha ribadito l'intenzione di continuare a collaborare con Renault, in particolare nello sviluppo congiunto di nuovi modelli basati su piattaforme condivise, come il SUV Grandis, che debutterà il prossimo 1° luglio e nasce sulla base della Renault Symbioz. L'approccio di Mitsubishi, già noto per una certa prudenza nell'adozione di strategie radicali sul fronte elettrico, conferma un orientamento selettivo e pragmatico. Anche Nissan ha recentemente fatto un passo indietro rispetto all'investimento previsto di 600 milioni di euro nella startup francese, motivando la scelta con la necessità di contenere i costi e finanziare un piano interno di ristrutturazione. Da parte sua, Ampere ha fatto sapere di avere una situazione finanziaria solida, al punto da non richiedere ulteriori apporti di capitale da parte degli azionisti di minoranza, dichiarando di generare sufficiente liquidità per sostenere autonomamente le attività di sviluppo.
Un altro aspetto fondamentale del nuovo capitolo dell'Alleanza è rappresentato dalla condivisione delle piattaforme. Già oggi il 60% dei modelli delle tre Società utilizza architetture sviluppate congiuntamente, ma tale percentuale dovrà crescere ulteriormente nei prossimi anni attraverso l'implementazione di diverse iniziative tra Europa, America Latina e Giappone. Nel Vecchio Continente, Nissan userà il pianale CMF-EV per l'erede elettrica della Juke e la nuova Leaf, mentre Mitsubishi, dopo aver lanciato l'Asx e la Colt sfruttando la CMF-B e gli stabilimenti del Gruppo Renault, ha in programma di sfruttare la CMF-CD per l'Outlander usando la sua tecnologia proprietaria per le motorizzazioni ibride. Inoltre, la Casa dei tre diamanti intende prendere a breve una decisione su un inedito modello basato sulla CMF. Quanto all'America Latina, è previsto che Nissan basi la prossima generazione della SUV compatta Kicks sulla CMF-B. Infine, in Giappone, proseguirà il programma di sviluppo congiunto tra le due Case nipponiche nel campo delle Kei-car.
Non mancano altri progetti. Nissan, infatti, ha manifestato l'intenzione di acquisire una partecipazione in "The Future is Neutral", la società del gruppo Renault dedicata all'economia circolare, e l'interesse a dotarsi in Europa di un nuovissimo veicolo commerciale leggero a batteria. Con l'obiettivo di migliorare e rafforzare le sinergie sul fronte prodotto, sono previsti specifici progetti in Sud America: un pick-up da mezza tonnellata, sviluppato dai francesi e condiviso con Nissan, ispirato al Renault Niagara; ampliamento della gamma della Renault per il segmento dei cassonati da una tonnellata in Argentina grazie alla collaborazione già in essere per la famiglia Nissan Frontier/Renault Alaskan; commercializzazione di "due veicoli elettrici per il segmento A" basati sulla piattaforma CMF-AEV. Non mancano iniziative per l'India. Sono in programma sei novità sviluppate e prodotte a Chennai. Inoltre, saranno lanciati due SUV di segmento C e un modello di segmento A per Renault e Nissan; una SUV da 7 posti, la nuova Kiger e un'elettrica sulla CMF-A per il gruppo Renault; la nuova Magnite, una SUV di segmento C e un mezzo sulla CMF-AEV per Nissan.
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