La Mitsubishi Mirage, conosciuta in Italia come Space Star, rappresenta un capitolo significativo nella storia delle citycar giapponesi, con una lineage che affonda le radici nel lontano 1978. Sebbene il nome "Mirage" possa non risuonare immediatamente familiare al pubblico italiano, il modello è stato a lungo commercializzato sotto l'identificativo "Space Star", un nome che evoca ricordi del precedente monovolume prodotto tra il 1998 e il 2005. La storia della Mirage in Europa è un percorso evolutivo, con la sesta generazione, lanciata originariamente nel 2013, che ha visto un profondo restyling di metà carriera nel 2016, volto a rinnovarne l'estetica e a renderla più in linea con il linguaggio stilistico dei modelli più recenti del marchio. Questo aggiornamento ha introdotto un "doppio boomerang" distintivo sul frontale, conferendo alla vettura un aspetto più sportivo ed elegante rispetto alle linee morbide del modello del 2013.

L'obiettivo di questo restyling, simile a quello intrapreso da Nissan con la Micra all'interno dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, è stato quello di accattivare l'immagine della piccola di casa, migliorando al contempo la dotazione essenziale. Un aspetto cruciale di questa evoluzione riguarda le dimensioni della Mitsubishi Mirage, che con il passaggio alla seconda generazione nel 2019 hanno subito un incremento notevole. La lunghezza, che nella prima serie si attestava sui 3,71 metri, ha iniziato ad avvicinarsi al confine dei 4 metri, offrendo così una maggiore abitabilità interna.
Evoluzione delle Dimensioni e Design Esterno
Il restyling della sesta serie della Mirage ha portato con sé modifiche significative, in particolare nella zona della mascherina, ora caratterizzata dal sistema Dynamic Shield con la distintiva forma a boomerang. I gruppi ottici hanno beneficiato dell'integrazione, seppur come optional, di fari full LED, una caratteristica non comune in questo segmento, che si affiancano ai Bi-Xenon di serie, capaci di garantire comunque un'ottima illuminazione. Anche il posteriore ha guadagnato in espressività, con le luci catarifrangenti che sono state riposizionate verticalmente ai margini del paraurti, abbandonando la precedente disposizione parallela al terreno. Nonostante questi aggiornamenti, la forma dei gruppi ottici posteriori è rimasta invariata.
Le specifiche tecniche fornite evidenziano l'evoluzione dimensionale. La Mitsubishi Mirage VI Hatchback del periodo 2012-2016, equipaggiata con il motore 1.0 MIVEC da 71 CV, presentava una lunghezza di 3710 mm e una larghezza di 1665 mm. Il peso si attestava intorno agli 845 kg, con una massa massima ammissibile di 1290 kg. Per quanto riguarda il bagagliaio, questo modello offriva uno spazio di 487 litri, espandibile fino a 1331 litri con i sedili posteriori abbassati.
Passando al modello successivo, la Mitsubishi Mirage VI Hatchback 1.2 MIVEC (74 CV) prodotta tra il 2014 e il 2016, le dimensioni esterne sono leggermente aumentate, raggiungendo i 3780 mm di lunghezza e 1666 mm di larghezza. Il peso si aggirava tra gli 895 e i 905 kg, con una massa massima ammissibile di 1320 kg. La capacità del bagagliaio rimaneva sostanzialmente invariata, con 487 litri base e 1331 litri totali.
È importante notare la distinzione con la Mitsubishi Mirage G4 (A10), una variante berlina prodotta dal 2013 al 2019. Questa versione, pur condividendo il motore 1.2 MIVEC (78 CV), presentava dimensioni nettamente superiori, con una lunghezza di 4305 mm e una larghezza di 1669 mm. Il peso saliva a 955 kg, con una massa massima ammissibile di 1389 kg. Il bagagliaio della G4, essendo una berlina, offriva una capacità di 349 litri, inferiore rispetto alle versioni hatchback.

Interni e Abitabilità: Spazio Sorprendente
Nonostante le dimensioni esterne compatte, gli interni della Mitsubishi Mirage si rivelano sorprendentemente spaziosi, soprattutto se rapportati alle dimensioni esterne della vettura. La qualità percepita è migliorata significativamente con gli aggiornamenti, anche se le plastiche dure rimangono una presenza diffusa, in linea con la strategia di contenimento dei costi tipica di questo segmento. I sedili sono regolabili in altezza, facilitando l'assunzione di una posizione di guida ottimale. L'attenzione alla sicurezza è dimostrata dalla presenza di cinture di sicurezza regolabili in altezza, una dotazione non sempre scontata in questa categoria.
Il sistema di infotainment ha beneficiato degli aggiornamenti, con la disponibilità di Apple CarPlay e Android Auto tramite cavo, integrati in uno schermo centrale da 7 pollici che domina la plancia. I comandi al volante contribuiscono ulteriormente alla facilità d'uso. Nonostante un passo di soli 2,45 metri, l'abitabilità interna della Mirage risulta superiore alle aspettative, rendendola una scelta pratica per la mobilità urbana.
Motorizzazioni e Prestazioni: Efficienza e Semplicità
Sul mercato italiano, la Mitsubishi Mirage (Space Star) è offerta con due varianti motoristiche, entrambe basate sul propulsore 1.2 benzina a tre cilindri. La versione a benzina eroga 71 CV a 6.000 giri/min, con una coppia di 102 Nm a 3.500 giri/min. Queste prestazioni sono coerenti con l'indole di una citycar, pensata per un utilizzo prevalentemente cittadino.
Per coloro che desiderano ottimizzare ulteriormente i costi di gestione, sono disponibili le versioni Bi-Fuel benzina/GPL, che utilizzano sempre il medesimo motore 1.2. L'abbinamento motoristico standard prevede un cambio manuale a cinque rapporti e la trazione anteriore, ma è disponibile anche un cambio automatico CVT. L'intera filosofia della Mirage è orientata a promuovere una guida rilassata e parsimoniosa, come testimoniato dalla presenza dell'Eco Mode, un indicatore che aiuta il guidatore a monitorare e ottimizzare il proprio stile di guida in funzione del risparmio di carburante.
Le schede tecniche fornite offrono dettagli precisi sui consumi. La Mirage VI Hatchback 1.0 MIVEC (71 CV) registrava un consumo di 4,2 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 96 g/km (Euro 5). La versione 1.2 MIVEC (74 CV) presentava un consumo di 6,4 l/100 km, mentre la berlina Mirage G4 1.2 MIVEC (78 CV) consumava 6,7 l/100 km, con emissioni di CO2 più elevate a causa della maggiore cubatura e potenza.
Mitsubishi Space Star Reset Service Light
Prezzi e Allestimenti: Accessibilità e Dotazioni
L'analisi dei prezzi della Mitsubishi Mirage, riferita alla Space Star commercializzata in Italia, rivela una strategia di posizionamento accessibile. La gamma si articola in diversi allestimenti. Il modello di ingresso, la 1.2 Invite Radio, ha un prezzo di partenza di 14.140 euro, ed è idonea alla guida anche per neopatentati. Salendo di livello, la 1.2 Funky viene proposta a 14.850 euro, mentre la versione top di gamma, la 1.2 Intense SDA, ha un costo di 15.750 euro. Le varianti Bi-Fuel benzina/GPL partono da 16.060 euro. Per chi desidera il cambio automatico CVT, il prezzo sale ad almeno 18.500 euro.
Di serie, anche sull'allestimento base, sono inclusi il climatizzatore manuale, sensori luci/pioggia, ganci ISOFIX per l'ancoraggio dei seggiolini per bambini, e un sistema radio CD/MP3 con Bluetooth integrato e supporto DAB. L'allestimento Invite SDA rappresenta la scelta più completa in termini di dotazioni offerte.
Concorrenti e Posizionamento di Mercato
La Mitsubishi Mirage si posiziona nel segmento delle citycar (Segmento A), confrontandosi con un nutrito gruppo di agguerrite concorrenti. Tra queste si annoverano modelli come la Fiat Panda, la Hyundai i10, la Kia Picanto, la Toyota Aygo X, la Dacia Sandero e la Suzuki Ignis. Ognuna di queste vetture offre caratteristiche specifiche in termini di design, motorizzazioni, dotazioni e prezzo, rendendo la scelta del consumatore un esercizio di valutazione basato su priorità individuali. La Mirage, con la sua combinazione di dimensioni contenute, efficienza motoristica e un prezzo di accesso competitivo, si propone come un'alternativa valida per chi cerca una soluzione di mobilità urbana pratica e a basso costo di gestione. La sua storia, che attraversa decenni e diverse denominazioni, testimonia la sua resilienza e capacità di adattamento alle mutevoli esigenze del mercato automobilistico.

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