L’Eccellenza Meccanica: Guida Completa all’Universo Lamborghini

La Lamborghini Automobili è un’azienda di auto sportive fondata a Sant’Agata Bolognese da Ferruccio Lamborghini il quale, dopo una lite con Enzo Ferrari, voleva dimostrare che sarebbe stato in grado di produrre un’auto perfetta. Da quel momento Ferruccio Lamborghini, che produceva trattori, si mise in testa di fare un’auto migliore di una Ferrari. Fondata il 7 maggio 1963 da Ferruccio Lamborghini, la Casa di Sant’Agata Bolognese è diventata quello che è attualmente solo parecchi decenni dopo la sua fondazione, ovvero un’azienda del gruppo Volkswagen rinomata per la qualità e le prestazioni delle sue auto sportive.

Veduta aerea dello stabilimento Lamborghini a Sant’Agata Bolognese

Le origini di una sfida leggendaria

Si partì dai trattori già nel 1948, poi leggenda narra che il buon Ferruccio Lamborghini, proprietario di una Ferrari 250 GT, si lamentò niente meno che con Enzo Ferrari della qualità della sua auto e, quasi per sfida, decise di mettere in piedi un programma di produzione di auto di serie. La Automobili Lamborghini venne fondata nel 1963, stesso anno nel quale venne presentata la concept car 350 GTV in occasione del Salone dell’Auto di Torino. Quel “guanto di sfida” è solo la goccia che fa iniziare realmente la storia di Lamborghini.

Nacquero in rapida successione auto come la 350 GT, la 400 GT e la 400 GT 2+2, mentre è del 1966 la storica Miura, auto progettata dall’Ing. Gian Paolo Dallara, oggi a capo dell’omonima Casa, e disegnata dalla matita di Marcello Gandini. Rappresentò una svolta in quanto il motore era posizionato dietro le spalle del pilota, non un fatto così comune all’epoca. Se vi state chiedendo perché il logo Lamborghini include un toro al suo interno il motivo è molto semplice: si tratta del segno zodiacale del fondatore Ferruccio Lamborghini, scomparso a 30 anni dalla fondazione della sua “creatura”, nel 1993.

Evoluzione stilistica e tecnica: dagli anni '70 al Gruppo Volkswagen

Quella sferzata nelle linee e la creazione di quel DNA che ancora oggi caratterizza le Lamborghini inizia quanto meno negli anni ‘70: Miura e Countach, specie la seconda con il suo design che non venne mai perseguito da Ferrari, rappresentano la seconda pietra miliare della Lamborghini. Seguirono a cavallo tra anni ‘60 e ‘70 modelli altrettanto impressi nella memoria come la Jarama e la Urraco, prima V8, e poi la Countach. Celebre, nella storia del marchio, la Lamborghini LM002, una fuoristrada lunga quasi 5 metri e larga 2 che montava il potente motore della Countach.

Da quel momento iniziano gli anni bui per la Casa italiana, con il rischio concreto di fallimento, e tra anni ‘80 e ‘90, dove intervennero gli americani di Chrysler, si ricordano prodotti come il veicolo off-road LM002 e prima ancora la non troppo nota Jalpa. L’epoca che arriva fino ai giorni nostri inizia nel 1998, quando Lamborghini entra nel gruppo Volkswagen tramite il controllo di Audi. Il rapporto tra le due case si fa sempre più intenso e da lì nascono prima Murciélago poi Gallardo, la prima con il V12 la seconda con il V10.

V12, V8 e V10: il GIGA-TEST per i 60 anni di Lamborghini!

L'attuale gamma: prestazioni e versatilità

I modelli in listino sono due: la Lamborghini Huracan, spinta da un 5.2 V10, e la Lamborghini Aventador, il modello di punta che monta un 6.2 V12. Non manca una SUV: si chiama Urus e monta un V8 turbo da 680 CV.

Partiamo dalla supercar Huracan, aggiornata più nella parte infotelematica nel 2019. Molto aggressiva nello stile, in pieno stile Lamborghini, si è differenziata negli anni in più versioni tra cui la STO, sigla che sta per “Super Trofeo Omologata” e l’anticonvenzionale Sterrato. La prima è una trazione posteriore pura con motore V10 aspirato da 640 CV che, nella genesi, ha voluto portare su strada una versione “omologata” della versione corsaiola che anima i monomarca del brand sulle piste di tutto il mondo. La Tecnica, ad esempio, consente un controllo migliore nella guida di tutti i giorni pur offrendo prestazioni di assoluto rilievo.

Proprio ispirandosi al mondo del fuoristrada è nata la Huracan Sterrato, con potenza leggermente inferiore rispetto alle altre versioni della supercar V10 (610 CV). Più alta da terra, dotata di rinforzi sui passaruota e di una presa d’aria sul tetto, la Huracan Sterrato è già diventata oggetto di culto per la sua particolare conformazione.

Tolta la Aventador, Urus viene già offerta in due versioni. Entrambe hanno il motore V8 biturbo di origine Audi (è lo stesso utilizzato da RS6, seppur con potenza aumentata) da 666 CV e gli allestimenti sono due: S e la Performante. Quest’ultima eccede i contenuti del Super SUV di Sant’Agata bolognese avendo ricevuto una serie di interventi tra cui la riduzione del peso grazie all’ampio utilizzo di carbonio, l’allargamento delle carreggiate e nuove modalità di guida per lo Sterrato.

Confronto tecnico tra i motori V10, V12 e V8 biturbo utilizzati nei modelli attuali

Verso il futuro: elettrificazione e personalizzazione

Nel frattempo si susseguono una serie di edizioni limitate come la Reventon, la Veneno, la Sesto Elemento e la Egoista, per il cinquantesimo anniversario del brand. Tutte dimostrazioni tangibili dell’estro di un Marchio come Lamborghini, che si sta affacciando all’elettrificazione con audacia e voglia di stupire: la prima ibrida plug-in V12, la Revuelto, ha già superato i 1.000 CV e promette di riscrivere le regole dell’ibrido ad alte prestazioni prima di arrivare alla totale elettrificazione, che coinvolgerà anche Lamborghini.

La Casa italiana permette di personalizzare a piacimento la propria Lamborghini, a partire dalla colorazione fino ai tessuti utilizzati per gli interni tramite il programma Ad Personam. Anche senza sfruttare il programma di personalizzazione, la lista optional dei due modelli prevede diversi pacchetti tra cui quello che aumenta la quantità di carbonio sia fuori sia dentro. Si parla di cifre che possono variare tra i 16.000 e i 20.000 euro, così come possono incidere sul prezzo alcuni sistemi di assistenza alla guida.

Analisi del mercato e posizionamento

Non c’è Lamborghini nuova in commercio che costi meno di 200.000 euro e l’arrivo di Revuelto alzerà questa media tremendamente verso l’alto. Per quanto riguarda Huracan si parte da circa 235.500 euro che è il prezzo base di una Huracan Tecnica mentre costa poco di più una Spyder Evo. La Urus 4.0 V8 in allestimento S parte da 235.000 euro, mentre l’allestimento particolare della Performante porta il prezzo a circa 262.600 euro.

Analizzare i prezzi delle Lamborghini usate permette di scoprire che sono molte le Gallardo proposte d’occasione. La Gallardo più “economica” è un esemplare del 2005 che conta all’attivo meno di 68.000 chilometri. Anche le Aventador, ormai uscite dal commercio, sono diventate oggetti da collezione e le loro quotazioni sono cresciute considerevolmente. Curiosando tra i prezzi delle Lamborghini usate, colpisce la presenza di una Countach LP 400 S con il suo azzurro sgargiante. Un’altra supercar simbolo del passato della Marca viene offerta a 775.000 euro. Anche il più moderno Urus si trova d’occasione, con valori che hanno tenuto bene la prima proprietà. Si parte da 201.000 euro (esemplare del 2020, 45.000 chilometri) ma si sale sopra i 300.000 euro. Il motivo è la lunga lista d’attesa che impone ai nuovi clienti Lamborghini di dover pazientare l’arrivo del loro nuovo Urus, mentre veicoli d’occasione con poche migliaia di chilometri diventano allettanti e per questo crescono di valore.

La competizione nella Motor Valley e oltre

I brand concorrenti di Lamborghini sono essenzialmente Ferrari, McLaren e, curiosamente, la stessa Audi che prese le redini del brand italiano sul finire degli anni ‘90. Gli appassionati sanno che progetti come R8 e Huracan derivano dalla stessa matrice, e la testimonianza è data dal motore V10 che accomuna le supercar tedesca e italiana. Il paragone si ferma lì, o quasi. Audi RS Q8 e Lamborghini Urus possono essere confrontati perché condividono motore e piattaforma, anche se a ben guardare il prezzo fa capire la reale differenza tra i due brand.

Nato, come si è detto, per una sfida lanciata niente meno che da Enzo Ferrari al fondatore Ferruccio Lamborghini, la Casa di Sant’Agata Bolognese è sempre stata in grado di porsi nell’immaginario collettivo come la reale sfidante n.1 della Casa di Maranello. Oggi il portfolio prodotti vede avvantaggiata nettamente quest’ultima, che ha dalla sua diversi modelli ivi compresi il nuovo Purosangue, che costa decisamente più di Urus pur imitandone il segmento. Storicamente, però, si è sempre avuta una netta contrapposizione tra i due brand italiani simbolo della Motor Valley, anche nelle competizioni. Sebbene Lamborghini non sia mai sbarcata ufficialmente in F1 con un proprio team, ha svolto il ruolo di motorista per diversi anni e nelle categorie GT ha sempre sfidato le rispettive concorrenti corsaiole prodotte da Ferrari.

Mappa della 'Motor Valley' italiana con la localizzazione di Lamborghini e dei principali competitor

Anche McLaren è tra i brand concorrenti di Lamborghini: i modelli della Super Series come la 720S coupé e la successiva 750s sono rivali della Huracan, mentre McLaren nella sua giovane storia non ha mai puntato sui motori a 12 cilindri. Esplora le nostre Lamborghini presso Eurocar, il leader italiano nella distribuzione automobilistica. Offriamo una selezione esclusiva di modelli Lamborghini, accompagnata da un'assistenza professionale e finanziamenti su misura. Ogni veicolo è stato selezionato con cura per garantire la massima qualità, e il nostro team di esperti è sempre disponibile per assisterti in ogni fase, dalla scelta del modello fino alla consegna. Scegliendo Eurocar, ti affidi a un gruppo che non solo rappresenta il meglio del mercato automobilistico italiano, ma che è anche sinonimo di affidabilità e professionalità.

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