La Citroën Grand C4 Picasso, successivamente rinominata Grand SpaceTourer, rappresenta un capitolo significativo nella storia delle monovolume medie, distinguendosi per un mix unico di spazio interno, originalità stilistica e comfort di marcia. Nonostante il suo nome sia cambiato, l'eredità di questa vettura come soluzione ideale per le famiglie che cercano praticità senza rinunciare a un tocco di personalità francese è rimasta intatta. Lanciata nel 2013, la seconda generazione di questo modello ha saputo evolversi, adattandosi alle esigenze del mercato pur mantenendo le sue caratteristiche distintive.

Un Design Che Non Passa Inosservato
Lo stile della seconda generazione di Citroën Grand C4 Picasso è stato il frutto del lavoro di Jean-Pierre Ploué, figura chiave nel Centro Stile Lancia. Con questo modello, Ploué ha puntato a creare una vettura decisamente più personale e originale rispetto al passato. Il frontale della C4 Grand Picasso è immediatamente riconoscibile, caratterizzato da un'architettura a due livelli per i fari: le luci diurne e gli indicatori di direzione occupano la parte superiore, mentre il gruppo ottico principale è posizionato più in basso. La piccola calandra, dominata dal logo del Double Chevron Citroën, si integra armoniosamente con una generosa presa d'aria nella parte inferiore del paraurti.
Lateralmente, la vettura sfoggia un andamento sinuoso e tondeggiante, con una linea di cintura che parte dal paraurti anteriore e si estende fino al posteriore, definendo chiaramente la sua natura di monovolume. Elementi stilistici distintivi includono il montante anteriore sdoppiato, che integra un ampio finestrino triangolare, e le generose superfici vetrate, impreziosite da una finitura cromata che ne esalta l'eleganza. Il montante posteriore, anch'esso dal design ricercato, è "tagliato" e completato da un piccolo finestrino aggiuntivo, una soluzione che non solo migliora la visibilità ma contribuisce anche a creare l'illusione di un tetto "flottante", accentuata dalla finitura cromata a chiudere il finestrino.
La parte posteriore della Citroën C4 Grand Picasso mantiene un'estetica tondeggiante, enfatizzata da un lunotto quasi verticale e da un portellone che ingloba gli imponenti fari posteriori, i quali si sollevano insieme al portellone all'apertura. Lo spoiler superiore conferisce un tocco di sportività, senza però compromettere la funzionalità intrinseca del veicolo.
Interni: Un Salotto Spazioso e Originale
Gli interni della Citroën C4 Grand Picasso si distinguono per un design pulito ed elegante, dove si fondono sapientemente dettagli dal sapore retrò con elementi decisamente moderni. La plancia è caratterizzata da un'architettura orizzontale, che contribuisce ad aumentare la percezione di spazio, e da una notevole pulizia formale, con un numero ridotto di comandi fisici. I materiali impiegati sono di buona qualità, con l'utilizzo diffuso di plastiche morbide e piacevoli al tatto.
Una delle peculiarità più evidenti è l'assenza di un quadro strumenti tradizionale dietro al volante. Al suo posto, si trova un secondo schermo, un display touch da 7 pollici, che gestisce non solo il sistema multimediale (con supporto per Apple CarPlay e Android Auto) ma anche i comandi del climatizzatore. Questa scelta stilistica, se da un lato contribuisce a snellire la plancia, dall'altro può rendere meno immediato l'utilizzo di alcune funzioni durante la guida.
Nelle versioni dotate di cambio automatico, il tunnel centrale risulta più compatto, liberando spazio e offrendo vani portaoggetti aggiuntivi. La leva del cambio, spostata sul piantone dello sterzo, richiama soluzioni adottate da alcune Citroën d'epoca, conferendo agli interni un'eleganza e una raffinatezza particolari.

Motorizzazioni: Efficienza e Piattaforma Innovativa
La gamma motori della Citroën C4 Grand Picasso è strettamente legata a quella di altri modelli del gruppo PSA, come la Peugeot 308. Sotto la sua carrozzeria distintiva, questa monovolume è stata la pioniera della piattaforma modulare EMP2, un'architettura che in seguito è stata impiegata su numerosi modelli di segmento medio-grande del gruppo, tra cui la C5 Aircross, la Peugeot 3008 e la nuova 308, ma anche su vetture di classe superiore come la DS 9 e la Peugeot 508. Questa piattaforma garantisce un notevole piacere di guida e permette l'integrazione di motori efficienti e, in larga parte, turbocompressi.
Tra i motori a benzina, l'unico aspirato proposto è stato il 1.6 VTi da 120 CV, presto affiancato e poi sostituito dai più apprezzati 1.2 tre cilindri turbo THP, disponibili con potenze di 110 o 130 CV. Quest'ultimo, nella sua variante da 165 CV, si è distinto per un eccellente equilibrio tra prestazioni, consumi e affidabilità. La versione a passo lungo, la Grand C4 Picasso, poteva beneficiare anche di potenze superiori fino a 180 CV con lo stesso propulsore.
Per una vettura concepita per i lunghi viaggi, la disponibilità di motori Diesel è stata cruciale. La gamma includeva il 1.6 HDi, offerto in diverse declinazioni di potenza (92, 115 o 120 CV), e successivamente il 1.6 BlueHDi da 100 CV. Nel 2018, questo propulsore è stato sostituito dal più compatto ma più performante 1.5 BlueHDi da 130 CV. Al vertice dell'offerta a gasolio, la Grand C4 Picasso/Grand SpaceTourer vantava un robusto 2.0 BlueHDi, disponibile con potenze di 150 o 163 CV.
Le opzioni di trasmissione includevano cambi manuali a 6 marce e cambi automatici, con versioni a 6 o 8 marce a seconda del motore.
- 1.2 THP (Benzina): 130 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico.
- 1.6 e-HDi (Diesel): 115 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico robotizzato a 6 marce, trazione anteriore.
- 1.6 e-HDi (Diesel): 120 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a 6 marce.
- 1.6 BlueHDi (Diesel): 120 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a 6 marce.
- 2.0 BlueHDi (Diesel): 150 CV, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico a 8 marce, trazione anteriore.
- 2.0 BlueHDi (Diesel): 163 CV, disponibile con cambio automatico a 8 marce, trazione anteriore.
Citroen C4 Picasso (restyling) | Perché comprarla... e perché no
Prezzi e Valore sul Mercato dell'Usato
Al momento del lancio nel 2013, il listino prezzi della Citroën Grand C4 Picasso partiva da circa 26.450 euro per la versione 1.6 VTi da 120 CV in allestimento Attraction. Già la versione d'ingresso offriva una dotazione di serie considerevole, che includeva lo schermo digitale da 7 pollici per il climatizzatore bizona e il sistema multimediale, oltre al tasto di accensione. Il quadro strumenti era anch'esso digitale, con uno schermo monocromatico nelle versioni base e un più evoluto schermo a colori da 12,3 pollici a partire dagli allestimenti superiori. Cruise Control e sedili posteriori singoli completavano la dotazione di serie.
Oggi, sul mercato dell'usato, i prezzi della Citroën C4 Grand Picasso riflettono la sua età, con una notevole discrepanza tra i primi esemplari del 2013 e quelli prodotti più recentemente. Le versioni più accessibili sono generalmente le 1.6 e-HDi da 115 CV, che offrono un buon compromesso tra prestazioni e consumi. Gli esemplari con chilometraggio più elevato possono trovarsi a partire da circa 12.500 euro. Per modelli Diesel Euro 5B con un chilometraggio ridotto e allestimenti ricchi come Intensive o Exclusive, i prezzi oscillano tra i 16.000 e i 18.000 euro.
Le versioni con il motore 2.0 BlueHDi, omologate Euro 6, offrono prestazioni eccellenti e sono solitamente abbinate ai migliori allestimenti. Per un esemplare dei primi anni di produzione con questo propulsore, si parte da almeno 14.000 euro. Le Grand C4 Picasso, o Grand SpaceTourer, più recenti e con il motore 2.0 da 163 CV, possono raggiungere prezzi di almeno 25.000 euro.
Concorrenti e Considerazioni Finali
Nonostante il declino del segmento delle monovolume medie a favore dei SUV, la Citroën C4 Grand Picasso ha mantenuto un forte appeal grazie alle sue qualità intrinseche. Offriva un'abitabilità eccezionale, soluzioni pratiche e un design che, pur non essendo convenzionale, le conferiva una forte personalità. In un panorama automobilistico spesso dominato da linee aggressive e sportiveggianti, le forme morbide e originali della C4 Grand Picasso rappresentavano una ventata d'aria fresca, mantenendo un aspetto moderno anche a distanza di anni dal suo debutto.
Rispetto alle sue dirette concorrenti dell'epoca, come la Ford C-Max, la Peugeot 5008, la Toyota Verso, l'Opel Zafira e la Renault Scénic, la Citroën Grand C4 Picasso (e la sua evoluzione Grand SpaceTourer) si distingueva per un abitacolo particolarmente pratico e modulabile, finiture di alta qualità e un'ottima dotazione di sicurezza. La sua guidabilità coniugava sapientemente comfort e agilità, rendendola un'ottima compagna di viaggio.
Arrivata fino al 2022, la monovolume francese è rimasta una delle ultime rappresentanti di un segmento in via di estinzione, sostituita gradualmente dai SUV medi, considerati più "alla moda". La sua capacità di sorprendere con un'estetica unica, un abitacolo ben progettato e tecnologicamente avanzato, e un'eccellente versatilità l'hanno resa una scelta vincente per molte famiglie.
Aggiornamenti e Innovazioni
Nel corso della sua carriera, la Citroën C4 Picasso e la sua versione a sette posti Grand C4 Picasso hanno ricevuto aggiornamenti volti a migliorarne la tecnologia e la sicurezza. Uno degli aggiornamenti più significativi ha riguardato l'adozione di un frontale rinnovato, con fari su più livelli e una griglia centrale ridisegnata. Meccanicamente, la possibilità di abbinare il motore 1.2 turbo a benzina da 130 CV al cambio automatico ha ampliato le opzioni di scelta.
Tra le novità introdotte figurano sistemi avanzati come la telecamera perimetrale con visione a 360°, il portellone motorizzato con sensore di azionamento sotto il paraurti, e inediti sistemi di sicurezza. Tra questi, il "Coffee Break Alert" che suggerisce una pausa dopo due ore di guida continuativa, il sistema di controllo dell'angolo cieco degli specchietti, e il Citroën Connect Box per la chiamata automatica d'emergenza.
Il pacchetto Safety, disponibile a pagamento, includeva la telecamera che legge i segnali stradali, il sistema di mantenimento attivo della corsia, il rilevatore di stanchezza del guidatore e il retrovisore fotocromatico. Il pacchetto Safety&Drive aggiungeva il cruise control adattativo e, per le versioni 2.0 BlueHDi con cambio automatico, la funzione di frenata automatica attiva. Successivamente, è stato introdotto un sistema di frenata automatica d'emergenza attivo anche a basse velocità.

Un Viaggio nel Comfort
I punti di forza della Citroën Grand C4 Picasso sono sempre stati l'abitacolo ampio, luminoso e ben rifinito, oltre alla sua notevole praticità. I tre sedili indipendenti della fila centrale potevano scorrere di 15 cm e le loro sedute potevano essere sollevate per facilitare il carico di oggetti ingombranti o l'accesso ai sedili posteriori. Questi ultimi, sebbene a scomparsa, erano in grado di accogliere due adulti senza eccessivi sacrifici, a patto che non superassero una certa altezza. Ogni fila di sedili disponeva di bocchette d'aerazione e luci di lettura dedicate. Le poltrone offrivano un elevato livello di comfort, con appoggiatesta avvolgenti, funzione massaggio e, per il passeggero anteriore, un poggiagambe retrattile elettrico.
Tecnologia e Funzionalità
Le novità tecnologiche hanno interessato la grafica minimalista e chiara della strumentazione digitale, con il maxi-schermo centrale da 12 pollici disponibile di serie sugli allestimenti superiori. Anche il sistema multimediale con navigatore è stato aggiornato. Sebbene i menu fossero ben presentati, la reattività dello schermo touch non era sempre esemplare, e i comandi esterni, seppur virtuali, richiedevano una certa pressione per rispondere. La compatibilità con gli smartphone includeva il supporto per Apple CarPlay, ma non per Android Auto, proponendo al suo posto MirrorLink, supportato da un numero limitato di dispositivi. Il volante, con i suoi numerosi tasti e rotelle, poteva risultare poco pratico.
Il Piacere della Guida Rilassata
Nonostante la mole della vettura, il motore 1.6 BlueHDi si dimostrava adeguato, soprattutto se abbinato al cambio automatico che lo manteneva nel range di giri ottimale. La Citroën Grand C4 Picasso si muoveva con fluidità e silenziosità, grazie a un'accurata insonorizzazione. Il massimo del piacere di guida si raggiungeva in modalità rilassata; quando si cercava una guida più brillante, la lentezza nei cambi di marcia dell'automatico poteva essere un limite. Le sospensioni erano ben tarate, offrendo un buon compromesso tra comfort e tenuta di strada, e lo sterzo, leggero e preciso, si adattava bene al tipo di veicolo. La leva del cambio sul piantone dello sterzo, per la selezione delle marce (Drive, Retromarcia, Folle, Parcheggio) e la modalità manuale (M), poteva risultare poco intuitiva e incline a errori di selezione.
Punti di Forza e Debolezze
Punti di Forza:
- Abitacolo: Luminoso, spazioso, ben rifinito e estremamente pratico.
- Comfort: Ottima insonorizzazione, motore quasi inudibile, cambi marcia fluidi e sospensioni efficaci.
- Sicurezza: Disponibilità di dispositivi avanzati come cruise control adattativo, mantenimento di corsia e frenata automatica d'emergenza (spesso a pagamento).
Punti di Debolezza:
- Cambio Automatico: Dolcezza nella guida tranquilla, ma lento nei passaggi di marcia quando si alza il ritmo.
- Comandi al Volante: Numero elevato di tasti e rotelle che possono creare confusione.
- Sistema Multimediale: Buona interfaccia, ma non sempre reattivo e ricco di informazioni.
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