Fiat Doblò 82kW: Un'Analisi Approfondita delle Caratteristiche del Motore e del Veicolo

Il Fiat Doblò, un multispazio di medie dimensioni prodotto dalla casa automobilistica italiana FIAT in Turchia, ha rappresentato fin dal suo debutto nel 2000 un punto di riferimento nel segmento dei veicoli multifunzionali. Caratterizzato da un abitacolo spazioso e flessibile, è stato reso disponibile sia in versione furgonetta per il trasporto di merci che in versione passeggeri. Questa versatilità, unita a motorizzazioni efficienti e a un design funzionale, lo ha reso un veicolo apprezzato a livello globale.

Fiat Doblò in diverse configurazioni di carrozzeria

Le Origini e l'Evoluzione del Design (Prima Generazione: 2000-2009)

Presentato nell'autunno del 2000 (progetto 223), il Doblò ha sostituito nella gamma Fiat il modello Fiorino, che ha continuato a essere assemblato per i mercati emergenti. Il Doblò nasce come un veicolo multispazio con una carrozzeria che ricorda per certi tratti una station wagon, una monovolume e un SUV, proseguendo sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta dalla Renault Kangoo e dalla Citroën Berlingo.

Il design, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume. Il veicolo, nella versione di base, è lungo 4,16 metri, con linee spigolose ma un frontale bombato che conferisce uno stile piacevole e al tempo stesso inedito. L'anteriore si distingue per l'ampia calandra che incorpora il marchio Fiat e una banda che si estende lungo tutta la larghezza del frontale. I paraurti anteriori non verniciati sono stati pensati per evitare graffi durante i piccoli urti cittadini, riducendo anche i costi di manutenzione. La fanaleria sdoppiata possiede uno stile squadrato ma con i vertici smussati.

La fiancata presenta come unici elementi distintivi alcuni accenni ai passaruota, mentre le porte laterali-posteriori sono ad apertura scorrevole. La coda è caratterizzata dall'ampia fanaleria di forma trapezoidale in posizione verticale, ispirata alla Fiat Punto, e dall'ampio portellone del bagagliaio che si presenta, a seconda della versione, incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio.

Dal 2002, Fiat ha proposto la versione speciale Malibù, caratterizzata da rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in colore argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega specifici. Il disegno della strumentazione è di facile leggibilità, con retroilluminazione arancione. La plancia possiede un mobiletto centrale che ospita l'autoradio e/o il navigatore satellitare con schermo monocromatico o a colori posizionato in alto.

Interni della prima generazione di Fiat Doblò

Nell'autunno 2005 ha subito un restyling di una certa importanza, con modifiche riguardanti soprattutto i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore. L'insieme è risultato un po' meno originale, ma più gradevole nell'insieme, e più pulito e arrotondato. Sono state migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori. Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano, che riprende tutti gli elementi che hanno contraddistinto la versione europea introdotta nel 2005. In Brasile il Doblò è stato offerto anche in versione Adventure con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica contro gli urti in fuoristrada.

Architettura e Sicurezza della Prima Generazione

Come pianale di base, il Doblò utilizza una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie della Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno utilizza uno schema di sospensioni a ruote indipendenti tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati a una traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice. Il retrotreno invece utilizza uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido con balestre longitudinali che garantisce bassi costi produttivi e una notevole robustezza, soprattutto sullo sconnesso, ma penalizza sia il comfort che la tenuta di strada.

La sicurezza automobilistica è garantita dalla presenza di airbag frontali e laterali, questi ultimi proposti però come optional. Il sistema antibloccaggio delle ruote motrici (ABS) è fornito di serie insieme all'EBD. Il sistema antincendio FPS blocca, in caso di incidente, la pompa dell'alimentazione, le cinture di sicurezza sono a tre punti e si possono regolare in base all'altezza, mentre i poggiatesta posteriori sono disponibili a pagamento sulle versioni d'ingresso.

La Seconda Generazione: Innovazione e Raffinatezza (dal 2009)

La seconda generazione del Fiat Doblò è stata presentata nel novembre del 2009. Sviluppata in un arco di tempo di circa due anni, è frutto di un investimento pari a 450 milioni di euro che ha permesso di adottare numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla progenitrice, a partire dal telaio di base. Infatti, come piattaforma è stata scelta una versione allungata del Pianale SCCS (meglio conosciuto come "Small") di Fiat Group Automobiles. Condivide quindi organi meccanici e componenti tecnici del Fiorino e della Grande Punto, ma è stato pesantemente rivisto nel sistema sospensivo, oltre ad aver ricevuto importanti modifiche strutturali al pianale, il quale, essendo modulare, ha permesso semplici modifiche di adattamento alle nuove dimensioni che arrivano fino a 4,74 metri (e ben 3,1 di passo).

Dal 2015, la nuova versione del Doblò, rivista esteticamente, è stata esportata anche negli Stati Uniti e in Canada e venduta come RAM ProMaster City, equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 CV e cambio automatico ZF a nove marce.

Design Esterno e Interno della Seconda Generazione

Lo stile è opera del Centro Stile Fiat di Torino e segue il family feeling introdotto dalla Grande Punto, con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale è elaborato attorno alla grande calandra centrale realizzata in materiale polimerico che incorpora il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. La fanaleria ha una forma a goccia, mentre nella zona inferiore dei paraurti troviamo due ampie protezioni in plastica utili contro gli urti cittadini e una lieve nervatura che migliora l'aerodinamica del veicolo. La fiancata è resa più originale rispetto alla progenitrice grazie ai passaruota in rilievo e alla vetratura che risale.

Internamente si notano i passi in avanti compiuti dai tecnici nella progettazione dell'abitacolo. L'impostazione dei comandi segue lo schema del Fiorino, ma i rivestimenti e le rifiniture sono di qualità maggiore. La plancia è sviluppata su due livelli, con il superiore che incorpora l'autoradio, ma tra gli optional è disponibile anche il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom con schermo a colori asportabile o il solo vivavoce Blue&Me. Al di sotto dell'autoradio sono state posizionate le bocchette di aerazione del climatizzatore mono-zona con i relativi comandi (sia a controllo manuale che automatico con schermo a cristalli liquidi) posti sul livello più basso della plancia. Disponibili anche le plastiche della plancia in tonalità differenti.

Meccanica e Sicurezza della Seconda Generazione

Sotto il profilo meccanico, il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni. All'avantreno è rimasto il classico schema a ruote indipendenti con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno è stato adottato per la prima volta su una furgonetta Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice, in grado di migliorare le doti dinamiche e la stabilità, soprattutto in curva.

Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill holder che facilita le partenze in salita sono di serie per tutte le versioni. L'impianto frenante sfrutta dischi autoventilati per l'avantreno e classici tamburi per il retrotreno. A richiesta è disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC) per migliorare l'efficienza delle frenate che agisce sfruttando i sensori dell'ESP. La sicurezza è garantita dalla presenza degli airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio, mentre come accessorio è disponibile anche il cruise control.

Euro NCAP | Fiat Doblo | 2004 | Crash test

Aggiornamenti e Varianti della Seconda Generazione

Alla fine del 2014, il Doblò ha ricevuto un importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni, nei motori e nello stile. Il nuovo Doblò è offerto, come la precedente serie, in numerose versioni dedicate all'utilizzo civile ma anche al trasporto di merci pesanti. La gamma Cargo costituisce la classica versione furgonata con possibilità di avere il vano di carico esteso in lunghezza o in altezza.

La seconda generazione della Fiat Doblò è la gemella della terza serie della Opel Combo: meccanicamente è identica e il design è molto simile. Si tratta di un mezzo per famiglie spazioso e versatile, disponibile anche nella versione lunga Maxi, rivolta agli specialisti dei grandi carichi. Deriva da un veicolo commerciale, ma lo nasconde bene visto che si guida quasi come un’auto tradizionale: in curva si inclina poco nonostante il tetto alto e lo sterzo è pronto e reattivo in ogni circostanza.

Prodotta dal 2009 al 2022 (e venduta nel nostro Paese fino al 2020, se si considera solo la variante destinata al trasporto passeggeri), la Fiat Doblò è stata lanciata con tre motori: un 1.4 a benzina da 95 CV e tre turbodiesel MJT (1.3 da 90 CV, 1.6 da 105 CV e 2.0 da 135 CV). Nel 2010 è stata la volta della variante Natural Power a metano spinta da un 1.4 turbo da 120 CV e nello stesso anno il 1.3 a gasolio è stato rimpiazzato da un 1.6 di pari potenza. Il restyling del 2014 ha stravolto il design del frontale e della plancia, mentre l’anno successivo ha debuttato un 1.4 turbo a benzina da 120 CV, è scomparso il due litri diesel e la potenza dei due 1.6 a gasolio è salita rispettivamente a quota 95 e 120 CV.

Il Doblò si distingue per un design esterno pratico e funzionale. Il frontale alto e robusto e le fiancate squadrate garantiscono ottima luminosità e visibilità. Nelle versioni Trekking, dettagli come barre sul tetto e protezioni laterali aggiungono un tocco più dinamico. All’interno, l’abitacolo è spazioso e modulabile. I sedili ampi offrono comfort anche nei lunghi viaggi, mentre la plancia semplice e funzionale ospita comandi intuitivi e numerosi vani portaoggetti. Il Doblò punta su robustezza e spazio.

Motore Fiat Doblò con Potenza di 82 kW (111 CV)

Quando si parla del motore Fiat Doblò con potenza di 82 kW, è fondamentale considerare che questa erogazione può derivare da diverse configurazioni e tecnologie nel corso delle generazioni del veicolo. Il valore di 82 kW corrisponde a circa 111 cavalli vapore (CV), una potenza che si inserisce nella fascia media-alta delle motorizzazioni offerte per il Doblò, garantendo un buon equilibrio tra prestazioni, capacità di carico e consumi.

Doblò Elettrico (Prima Generazione): Un'Anteprima di Potenza Elettrica

Dal 2006, la gamma Doblò ha incluso una versione dotata di motore elettrico. Questa versione, sebbene focalizzata sull'efficienza e sulla sostenibilità, presenta un dato interessante riguardo alla potenza. Gli accumulatori agli ioni di litio permettono a questa versione un'autonomia media di circa 150 km, mentre il motore spinge il mezzo fino a una velocità massima di 120 km/h. La potenza media del motore asincrono trifase è di 41 cavalli (30 kW) e raggiunge picchi di 82 cavalli (60 kW). Sebbene questo picco di potenza sia di 60 kW, e non di 82 kW costanti, è un esempio significativo di come il concetto di "potenza" sia stato declinato nel Doblò in modi diversi.

Doblò Diesel: L'Efficienza dei Multijet

La maggior parte delle motorizzazioni diesel del Doblò, note per la loro affidabilità ed efficienza, hanno toccato e superato potenze prossime o superiori a 82 kW.

Nel 2002, al piccolo 1.2 FIRE, si aggiunse il più grande motore 1.6 16V prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra. Il 1.6 16V eroga 103 cavalli (circa 75 kW) ed è disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower) in grado di funzionare sia a benzina che a metano.

Con il facelift del 2004 e in seguito nel 2005, entrarono in listino le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature rispettivamente di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V erogava 69 cavalli ed era omologato Euro 3, ma in seguito venne riomologato Euro 4 e la potenza massima venne incrementata a 75 cavalli nella versione Cargo e a 84 cavalli nelle versioni per il trasporto persone.

Il motore turbodiesel 1.9 JTD "Common Rail", introdotto a metà luglio, si è dimostrato una scelta popolare. Questa unità è un motore progressivo e confortevole, capace di garantire una coppia formidabile (20,4 kgm - 200 Nm a 1500 giri/min), grande potenza (74 kW - 100 CV) e bassi consumi. Questo motore rientra nella fascia di potenza prossima a 82 kW, pur non raggiungendola esattamente.

Schema motore 1.9 JTD Common Rail

Nella seconda generazione, la gamma diesel è composta da tre propulsori common rail:

  • 1.3 Multijet 16V: Omologato Euro 5, eroga 90 cavalli (66 kW) e beneficia di ridotte emissioni di anidride carbonica. Successivamente, con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato, la coppia motrice massima di 200 N·m viene erogata a 1.500 giri/min.
  • 1.6 Multijet 16V: Costituisce l'unità intermedia in due livelli di potenza: 90 (66 kW) e 105 cavalli (77 kW). Entrambi i livelli di potenza hanno 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto. Il 105 CV è il più vicino ai 82 kW in termini di potenza.
  • 2.0 Multijet 16V: Al top di gamma, erogante 135 cavalli (99 kW), omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Con questo motore, le prestazioni si rilevano quasi sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 11,3 secondi. Questo motore supera nettamente i 82 kW, offrendo performance superiori.

Quindi, un motore Doblò da 82 kW potrebbe essere un diesel 1.6 Multijet potenziato, sebbene il valore esatto di 82 kW non sia un'erogazione standard per le versioni più comuni, che si attestano a 77 kW (105 CV) o 99 kW (135 CV) per i diesel più potenti. È possibile che 82 kW si riferiscano a una specifica calibrazione per determinati mercati o a un picco di potenza in un contesto particolare, come il motore elettrico.

Doblò Natural Power: La Potenza del Metano

Nel 2010 è stata introdotta la variante Natural Power a metano, spinta da un 1.4 turbo da 120 CV (circa 88 kW). Il nuovo Doblò Cargo Natural Power adotta la motorizzazione 1.4 16v appartenente alla nuova famiglia di motori a benzina sovralimentati denominati T-jet. Questi propulsori sono caratterizzati da semplicità costruttiva, robustezza, affidabilità, brillanti prestazioni (172 km/h di velocità massima), bassi consumi e rispetto per l’ambiente (134 g/Km di CO2).

Grazie alla sovralimentazione con intercooler e alla presenza della valvola Wastegate, il nuovo motore sviluppa una potenza massima di 120 CV a 5000 giri/min, sia a benzina che a metano, e valori di coppia progressivi (206 Nm a 3000 giri/min) che gli permettono “spunti e riprese” anche con carichi gravosi. Le ottime prestazioni si coniugano ad interessanti valori di consumo (4,9 kg/100 Km di metano nel ciclo combinato) e di costi chilometrici (4,16 €/100 Km). Questa motorizzazione da 120 CV (88 kW) si avvicina molto al valore di 82 kW, superandolo, e rappresenta un'ottima soluzione per chi cerca un veicolo potente e attento ai consumi di carburante alternativi.

Tecnologie Innovative: MultiAir

La tecnologia MultiAir, brevettata da Fiat, sfrutta in maniera ottimale la gestione dell’aria immessa nei cilindri per migliorare la combustione. In questi nuovi motori, l’aria che entra nei cilindri non è più regolata dalla classica farfalla posta a monte dei collettori di aspirazione, ma dalle stesse valvole di aspirazione che, comandate elettronicamente, sono in grado di variare la loro fasatura (grado apertura).

Una volta aperto il coperchio delle punterie, salta all’occhio l’assenza dell’albero a camme dalla parte dell’aspirazione. Ora il flusso in entrata di aria/carburante è regolato elettro-idraulicamente per ogni singola valvola. Il vantaggio principale di questa tecnologia consiste nella possibilità di ottimizzare la combustione in funzione del numero dei giri, ottenendo un considerevole risparmio di carburante e un notevole miglioramento delle prestazioni del motore.

I tecnici Fiat le hanno quantificate, a parità di cilindrata con un motore tradizionale, in un 10% in meno di consumi, un 10% in più di potenza e un 15% in più di coppia motrice. Con l’adozione di un turbocompressore, la nuova tecnologia consente anche a cilindrate relativamente basse (1.400 cc) l’erogazione di potenze ragguardevoli (fino a 170 CV). Ad esempio, dal motore che equipaggia le nuove 500, denominato TwinAir, bicilindrico, turbo, da 900 cc, la Fiat è riuscita a spremere ben 85 CV. Oltre all’incremento di potenza, la riduzione della cilindrata comporta notevoli abbassamenti di consumi e di emissioni nocive.

La Fiat ha dichiarato che la tecnologia MultiAir, sebbene concepita e applicata oggi solo sui motori ad “accensione comandata” (benzina e gas), potrebbe essere in un prossimo futuro applicata anche ai motori a ciclo Diesel, aprendo, quindi, un nuovo capitolo anche nel campo dei veicoli professionali.

Produzione e Successo Globale

La produzione è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia, di proprietà Tofaş, ma dal 2001 il Doblò viene prodotto anche a Betim in Brasile per il mercato locale. Grazie a una joint-venture tra la Severstal' Avto e la Fiat, il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia, mentre per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto nella città di Ho Chi Minh in Vietnam.

Grazie alla sua carrozzeria spaziosa e ai bassi costi di produzione, il Doblò è stato apprezzato un po' in tutto il mondo, tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors è stato prodotto dal 2002 su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.

Mappa dei siti di produzione del Fiat Doblò

Specifiche Tecniche Generali (Seconda Generazione)

  • Accelerazione (0-100 km/h): circa 12,5-16,0 secondi
  • Velocità massima: circa 155-175 km/h
  • Emissioni CO₂: circa 135-165 g/km
  • Consumo medio: circa 5,5-7,0 l/100 km
  • Porte: 5
  • Bagagliaio: fino a 790 litri
  • Volume di carico Cargo: da 3,4 a 5,0 m³
  • Lunghezza: 4,40-4,75 m
  • Larghezza: 1,83 m
  • Altezza: 1,85-2,10 m
  • Passo: 2,76-3,10 m
  • Motore: Benzina, Diesel e Bifuel (Metano)
  • Potenza: da 95 a 135 CV
  • Coppia: fino a 290 Nm
  • Cambio: manuale a 5 o 6 marce
  • Trazione: anteriore
  • Classe ambientale: Euro 6
  • Sicurezza: ABS, ESP, airbag frontali e laterali, Hill Holder

Vantaggi e Svantaggi del Fiat Doblò

Vantaggi:

  • Spazio versatile: grande abitabilità interna e sedili modulabili, perfetti per famiglia e lavoro.
  • Ampia capacità di carico: bagagliaio generoso e porte scorrevoli pratiche.
  • Motorizzazioni affidabili: ampia gamma diesel e benzina, anche bifuel, con buoni consumi.

Svantaggi:

  • Design utilitario: look più pratico che elegante.
  • Finiture semplici: interni essenziali, con plastiche rigide.
  • Dinamica di guida: più orientata al comfort che alla sportività.
  • Qualche rumorosità interna: specialmente con chilometraggi elevati.
  • Sterzo non sempre preciso: nelle versioni Cargo a pieno carico.
  • Plastica e finiture essenziali: soggette a segni di usura nel tempo.

Il Doblò nel Mercato e per le Esigenze Specifiche

La Fiat Doblò è ideale per:

  • Famiglie numerose: grazie ai 5 o 7 posti e al bagagliaio enorme.
  • Professionisti e artigiani: versione Cargo perfetta per trasporto merci.
  • Chi ama i viaggi pratici: comfort e modularità per lunghi tragitti.
  • Automobilisti attenti ai consumi: motori diesel e bifuel efficienti.

Al momento del debutto, il prezzo partiva da circa 18.000 euro per la versione base. Le versioni più accessoriate come la Trekking o le Natural Power a metano potevano superare i 25.000 euro. Sul mercato dell’usato, si possono trovare primi modelli a partire da circa 4.500-5.000 €, con un prezzo medio usato di circa 7.000-10.000 € per versioni aggiornate e ben mantenute. Le versioni top o a metano possono arrivare fino a 12.000-14.000 € per esemplari recenti.

Il Doblò è generalmente considerato un’auto affidabile, grazie a motori collaudati e a una meccanica robusta, pensata per resistere a utilizzi intensivi. La combinazione tra componentistica semplice e praticità la rende un veicolo solido e duraturo. La manutenzione programmata prevede un tagliando ogni 20.000-30.000 km o una volta l’anno, con una durata media del motore fino a 300.000 km.

Nel marzo 2024 sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, a testimonianza della continua evoluzione del modello verso soluzioni più sostenibili. Nel 2026, il Fiat Doblò verrà sostituito dalla Fiat Qubo L.

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