Ford Mustang V8: Storia, Evoluzione e Caratteristiche della Leggendaria Muscle Car

La Ford Mustang non ha certo bisogno di presentazioni. Si tratta di uno dei miti del mondo auto, capace di evolversi generazione dopo generazione, rimanendo fedele a se stessa. Il suo nome evoca potenza, libertà e lo spirito intramontabile delle muscle car americane. Nata originariamente negli anni Sessanta, è arrivata ai giorni nostri mantenendo la sua impostazione di base da pony car: motore anteriore di grossa cilindrata e trazione posteriore. La Ford Mustang è un prodotto che si rivolge a una nicchia di appassionati, specialmente qui in Europa: ha permesso al marchio di mantenere una presenza nel segmento delle sportive tradizionali, offrendo un rapporto potenza-prezzo competitivo. Completamente aggiornata nel 2024, la settima serie continua a richiamare la Mustang originale degli anni ‘60 seppur con un approccio assolutamente figlio dei tempi.

Ford Mustang del 1964

Le Origini e l'Ascesa di un'Icona

L’iconico modello venne presentato per la prima volta al mondo nell’aprile del 1964, in occasione dell’esposizione universale di New York. Da quel giorno di sessant’anni fa, la Mustang è sempre cresciuta, migliorando anzi con l’età come dimostra il fatto che da oltre un decennio è l’auto sportiva più venduta a livello mondiale. La prima Mustang viene lanciata come cabriolet o berlina, mentre la fastback si unirà alla gamma solo alla fine del 1965. La versione base ha un 6 cilindri in linea da 2,8 litri capace di erogare 106 CV. Non mancano i V8 small block, da 4,2 o 4,7 litri, che arrivano fino a 275 CV. Ma è nel ‘67 che la Mustang mostra veramente i muscoli, quando cresce in dimensioni per ospitare il motore V8 big block da 6,4 litri e 340 CV. Le dimensioni continuano ad aumentare, arrivando a contenere sotto al cofano anche il Boss 429 da 7,0 litri, in grado di toccare i 380 CV. Già dopo un anno di produzione nasce la GT350, firmata dal mitico Carrol Shelby, che poi diventeranno tra i modelli più ricercati della Mustang. Riconoscibile per la livrea bianca con il kit di strisce blu opzionale, oltre che per la sigla GT350 sulle bande laterali, sull’auto è montato il motore V8 ad alte prestazioni da 4,7 litri, che su questa versione arriva a 310 CV.

Ford Mustang GT350 di Carroll Shelby

L'Era delle Crisi e le Nuove Direzioni

La crisi petrolifera, normative ambientali più restrittive e i gusti dei clienti portano le muscle car a diventare meno muscolose tra la metà e la fine degli anni ‘70. La Mustang non fa eccezione, diventando più piccola di dimensioni e adottando un quattro cilindri in linea da 2,3 litri e un V6 da 2,8 litri. Più che per le sue qualità, la Cobra II, realizzata dal 1976 al 1978 sulla seconda generazione della Mustang, deve gran parte del suo successo alla sua apparizione nello show televisivo Charlie’s Angeles in cui viene guidata da Farah Fawcett. Da cavallo selvaggio la Mustang si trasforma in una volpe, dal nome della piattaforma su cui viene costruita, denominata Fox e condivisa con la berlina Fairmont. Le dimensioni crescono, così come il passo, offrendo più spazio per i passeggeri, soprattutto a quelli posteriori. Disponibile sia con carrozzeria a tre volumi che fastback, la nuova Mustang riprende i motori della generazione precedente, tra cui il 4 cilindri da 2,3 litri, il V6 da 2,8 e il V8 da 4,9 litri. Il V6 viene presto sostituito da un 6 cilindri in linea per poi tornare con la configurazione a V ma da 3,3 litri nel 1983. Il V8 viene sostituito da un’unità più piccola, da 4,2 litri, a sua volta rimpiazzato da un nuovo 4,9 litri nel 1982. L’acronimo SVO sta per Special Vehicle Operations e identifica meno di 10.000 esemplari della Mustang costruiti dal 1984 al 1986 da un reparto specializzato nella produzione di veicoli ad alte prestazioni. Il motore scelto per questa versione speciale è il 4 cilindri in linea da 2,3 sovralimentato con turbocompressore. La potenza fornita da questa unità è di 172 CV, che si alza fino a 202 nel 1986.

Ford Mustang Cobra II degli anni '70

Dopo 15 anni, la Mustang ottiene una nuova generazione, realizzata su un aggiornamento della piattaforma Fox. Per la prima volta non è disponibile una carrozzeria fastback tre volumi, con uno stile che racchiude alcune delle caratteristiche principali delle generazioni precedenti, dopo che i fan della Mustang avevano chiesto alla Ford degli spunti più riconoscibili. Il V8 da 4,9 litri torna con 218 CV, mentre il motore base è il robusto V6 3,8 da 147 CV. Nel 1996, la Ford sostituisce il 4,9 con un V8 da 4,6 litri, con una potenza simile al precedente ma criticato per la mancanza di coppia ai bassi regimi. In tre occasioni - nel 1993, 1995 e 2000 - la Ford propone una versione speciale realizzata dalla SVT ancora più estrema: la Cobra R è un modello speciale pronto gara omologato per la strada e prodotto in edizione limitata. Quella del 2000, realizzata in 300 esemplari, monta un propulsore v8 da 5,4 litri con una potenza di 390 CV. L’aerodinamica è stata migliorata grazie a un alettone posteriore, un kit di minigonne e un nuovo cofano motore in grado di ospitare il propulsore più grande. Per ridurre quanto più possibile il peso, vengono tolti il climatizzatore e la radio.

Ford Mustang SVT Cobra R del 2000

Nel 2004, la Mustang viene completamente riprogettata ispirandosi nello stile ai modelli fastback degli anni ‘60, con un’operazione che i designer della Ford definiscono “retro-futurismo”. Dopo 25 anni viene abbandonata la piattaforma Fox, anche se la nuova Mustang mantiene il vecchio asse posteriore per contenere i costi, suscitando aspre critiche. La Mustang base utilizza un V6 da 4,0 litri che produce 213 CV, mentre il V8 da 4,6 arriva ora a 304 CV. La nuova Mustang viene accolta talmente bene tanto da convincere la concorrenza a riportare in vita la Chevrolet Camaro e la Dodge Challenger. Alla fine degli anni ‘70, la Boss 302 era la variante ad alte prestazioni della prima generazione di Mustang. Nel 2012, la Ford riprende la denominazione montando sulla quinta generazione il motore V8 Coyote da 5,0 litri migliorato con un albero motore forgiato, teste con ponte CNC, alberi a camme rivisti e un’aspirazione ad alto flusso presa da una variante da corsa. In questo modo arriva a produrre 450 CV, 32 in più rispetto alla Mustang GT standard.

Evoluzione della Ford Mustang (1964-oggi)

Per celebrare il mezzo secolo del modello, arriva la sesta generazione che monta finalmente le sospensioni posteriori indipendenti come equipaggiamento di serie. Accanto al V6 da 304 CV e al V8 da 441 CV, si aggiunge il 4 cilindri in linea da 2,3 litri turbo EcoBoost da 314 CV. Per molti appassionati della muscle car della Ford, la Mustang Mach-E è tutto tranne una vera Mustang. Eppure si ispira nel nome alla Mach 1 della prima generazione. Nell’industria automobilistica del 2020 ciò si è tradotto in una crossover completamente elettrica con potenze comprese tra 269 e 487 CV, in linea con i valori delle Mustang termiche.

La Nuova Generazione: Estetica, Tecnologia e il Potentissimo V8

L’ultima e più recente versione della Mustang è influenzata nello stile dalla generazione precedente, con una griglia frontale molto ampia e fari anteriori sottili e allungati. La Mustang sfoggia un design che riprende i tratti del modello originale, adattandoli agli ingombri odierni. All’esterno, la Mustang adotta di serie cerchi in lega da 19 pollici, equipaggiati con pneumatici 255/40 all’anteriore e 275/40 al posteriore. È possibile personalizzare l’estetica con pacchetti opzionali, come il Nite Pony Pack o il Bronze Pack, che introducono finiture scure o bronzate. La versione Dark Horse si distingue esteticamente per elementi dedicati, come lo spoiler posteriore specifico e la possibilità di abbinare il Dark Horse Pack con strisce sul cofano o tetto nero. La vista posteriore è definita dal sistema di scarico attivo. Su entrambi gli allestimenti sono in opzione le pinze freno rosse.

Dettaglio del frontale della nuova Ford Mustang

La gamma si divide nettamente tra le varianti Fastback e Convertible, per assecondare diverse preferenze di utilizzo. In Italia viene venduta unicamente con il motore V8 aspirato di 5,0 litri.

Il Cuore Pulsante: Il V8 Coyote Aggiornato

Il motore V8 5 litri aspirato è il cuore pulsante della nuova Mustang. Certo, non c’è una dose abbondante di coppia ai bassi regimi come alcune delle sue sorelle sovralimentate o turbocompresse. La potenza è quella giusta per farla scattare con decisione. Caratteristiche da motore aspirato, con la coppia che cresce in modo deliziosamente lineare fino a un picco di 4.900 giri/min e continua a farlo fino al limitatore. Il V8, ancora una volta, dimostra quanto sia amabile fin dal primo colpo. La sua implacabile potenza di punta spinge la Mustang a percorrere le prime due curve dell’ovale ad alta velocità e con un rombo profondo che esce dai quattro scarichi.

Ogni generazione della "muscle car" americana per eccellenza ha avuto il suo, anzi, i suoi V8, che nei decenni si sono susseguiti in una grande varietà di versioni, cilindrate e potenze. Un decennio più tardi ne viene sviluppata una a tre valvole che si diffonde dal 2005 circa, su un numero più limitato di modelli tra i quali comunque Mustang e F-150 restano i principali. Il risultato è il 5.0 Coyote, che riesce a equivalere i rivali in potenza malgrado oltre un litro di cilindrata in meno. Il Coyote nasce con distribuzione bialbero per bancata e quattro valvole per cilindro. Per il 2018, il Coyote riceve l'iniezione diretta e un piccolo incremento dell'alesaggio, che passa a 93 mm portando la cilindrata a 5.035 cc, oltre a un nuovo tipo di rivestimento al plasma delle canne cilindri.

La motorizzazione disponibile è il 5.0 V8 a benzina, declinato in due livelli di potenza: 446 CV per la versione GT e 453 CV per la più specialistica Dark Horse, pensata per la pista con i suoi rapporti del cambio più ravvicinati. La trasmissione può essere manuale a 6 rapporti o automatica a 10 rapporti. Se poi si vuole godere di ogni goccia di piacere che il V8 può mettere sul piatto bisogna abbinarlo al cambio manuale Tremec a sei marce, con una leva perfetta e il sistema no-lift-shift che permette di tenere premuto il pedale dell’acceleratore quando si cambia marcia. Se poi preferite c’è anche un valido cambio automatico a 10 rapporti. Sulla Dark Horse con cambio manuale viene impiegata la trasmissione Tremec a 6 rapporti.

Dettaglio del motore V8 5.0 Coyote

Interni Digitalizzati e Comfort Opzionale

Gli interni della Mustang compiono un passo verso la digitalizzazione. L’elemento centrale è il doppio display sulla plancia: il conducente visualizza i dati di marcia su un quadro strumenti digitale da 12,4 pollici, mentre la gestione delle funzioni multimediali e del climatizzatore automatico avviene tramite lo schermo centrale adiacente da 13,2 pollici. I materiali e le finiture si uniscono a un’impostazione sportiva dei comandi. Per chi desidera sedute orientate alla guida in pista, sono disponibili in opzione i sedili Recaro (non climatizzati), rifiniti in pelle/vinile Black Onyx sulla GT e in pelle Miko Suede/vinile Generic Indigo sulla Dark Horse. I sedili Recaro - opzionali - sono davvero molto comodi. Hanno un ottimo disegno, un eccellente supporto lombare e una gradevoli finiture in pelle. Non sono particolarmente imbottiti - altra conseguenza dell'essere al cospetto di un'auto da pista - e non sono dotati di regolazione elettrica. L’abitacolo include inoltre funzionalità di uso quotidiano come l’avviamento e accesso Keyless, affiancato alla ricarica wireless per i dispositivi mobili. Sulla versione base si sbattono spesso le ginocchia su numerosi elementi in plastica rigida.

Tecnologia e Sicurezza Avanzata

Il nuovo pacchetto tecnologico comprende strumentazione digitale da 12,4" e un display centrale da 13,2". Il sistema di infotainment è basato sull’interfaccia SYNC 4 e comprende di serie il B&O Premium Sound System con 12 altoparlanti, anche se il vero sound arriva dal V8 e i puristi sorridono. Le sospensioni adattive MagneRide sono di serie e variano la loro risposta a seconda della modalità: più morbide in Normal, ben più rigide in Track. C’è da dire però che anche in Normal il comfort di marcia non è di altissimo livello, con risposte decisamente secche. È possibile equipaggiare la vettura con le sospensioni MagneRide per gestire elettronicamente la risposta degli ammortizzatori.

Più di un occhio alle prestazioni con quel motore sotto al cofano ma la giusta attenzione ai sistemi di sicurezza più avanzati. La dotazione di sicurezza attiva della Mustang include un ventaglio di sensori e sistemi, le cui funzionalità presentano variazioni precise in base al tipo di trasmissione scelta dal cliente. Di serie per tutte le versioni si trovano il sistema di mitigazione delle collisioni Pre-Collision Assist (frontale e laterale, con controllo carreggiata supportato da telecamera), la frenata secondaria d'impatto (Post impact braking), e il monitoraggio dell'angolo cieco BLIS integrato con Cross Traffic Alert ed indicator warning.

Interni digitali della nuova Ford Mustang

La Ford Mustang Dark Horse: La Versione Pistaiola

Ford avrebbe potuto prendere il suo infinito bagaglio di denominazioni, schiaffare uno stemma storico sulla parte posteriore di questa Mustang e chiudere la questione. Ecco un nuovo modello. No, a Detroit le cose le hanno fatte per bene. Ed ecco quindi la prima Mustang dalla quarta generazione a ricevere un nuovo pacchetto dedicato all’assetto. A differenza delle varie Mach 1 e GT350 la nuova arrivata non riprende elementi o DNA da versioni del passato. Nessuna operazione nostalgia. Ford voleva che le prestazioni parlassero da sole, e così è stato. Quello che riposa sotto il cofano della Dark Horse è il V8 5 litri aspirato più potente nella storia della Mustang.

Per buona parte della mia prova ho percorso strade di campagna nei dintorni di Charlotte (North Carolina). Anche prima di salire a bordo, la Dark Horse intimidisce con il suo aspetto da muscle car minacciosa ed è di gran lunga la Mustang più bella di questa settima generazione. Il mascara nero che abbraccia le luci anteriori e le prese d’aria (il cui disegno riprende le narici di un cavallo da corsa) risolvono alcune delle carenze estetiche dei modelli EcoBoost e GT.

Dopo la scampagnata abbiamo fatto sul serio e siamo andati in pista, sul Charlotte Motor Speedway che con un’inclinazione di 24 gradi fa meglio di ovali del circuito Nascar, aggiungendoci un percorso stradale interno soprannominato "Roval". Dopo la prima chicane, la Dark Horse mostra un’agilità migliore di qualsiasi altra pony car che non sia firmata Shelby. Con il pacchetto Handling monta pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS, molle più rigide, barre antirollio più grandi e ala posteriore con disegno specifico. Il telaio è impeccabilmente bilanciato; l’auto rimane piatta e fluida mentre io, un dilettante, cerco di farla girare sull’arduo percorso interno. Anche lo sterzo è più rapido che mai, il che mi permette di mettere nel mirino il punto di corda senza problemi. Non è però tutto perfetto: anche in modalità Track il comando risulta vago al centro e non ha un bel carico in curva, il che significa che è difficile capire cosa stiano facendo le ruote anteriori. Attenzione però: Sport+ e Track mettono sul piatto numerosi miglioramenti in altri ambiti, in particolare nella regolazione delle sospensioni e dell’acceleratore.

Ford Mustang Dark Horse in pista

Prezzi e Considerazioni d'Acquisto

Per salire a bordo di una Mustang Dark Horse base, il prezzo negli USA è di almeno 60.865 dollari (circa 55.400 euro), poco meno di una BMW M2 paragonabile (63.195 dollari, pari a 57.560 euro). Il cambio automatico a 10 rapporti costa 1.595 dollari (1.400 euro circa) in più, il pacchetto Handling (straconsigliato) viene invece 4.995 dollari in più (4.500 euro). Naturalmente, tutte queste cifre si riferiscono al mercato americano. Il listino in Italia parte da 58.500 euro per la GT Fastback manuale.

Perché Scegliere la Ford Mustang e Perché No

La Ford Mustang si propone come una scelta per gli automobilisti interessati a una coupé o a una cabriolet a trazione posteriore, spinta da un motore di grossa cubatura. Tra i motivi per valutarne l’acquisto vi sono il vigore dell’erogazione del V8 aspirato da 5.0 litri, un design riconoscibile e una dotazione di bordo che include di serie l’infotainment su base SYNC 4 e l’impianto audio premium B&O. D’altro canto, la Mustang presenta costi operativi da non sottovalutare. I consumi medi dichiarati, pari o superiori a 12 litri per 100 chilometri, e le elevate emissioni di anidride carbonica (fino a 282 g/km) incidono sui costi di gestione quotidiani e sugli oneri fiscali.

Ford Mustang Convertible

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