Il Ford Transit 2000 Benzina: Un Pilastro dei Veicoli Commerciali Leggeri

Il Ford Transit rappresenta un'icona nel settore dei veicoli commerciali leggeri di grandi dimensioni. Introdotto per la prima volta nel lontano 1953, questo veicolo ha attraversato sette decenni di evoluzione, diventando un punto di riferimento per versatilità, robustezza e longevità operativa. La sua storia è un intreccio di innovazione ingegneristica e strategie di mercato, che lo hanno portato a consolidare la sua posizione dominante non solo in Europa, ma anche in altri mercati globali.

Ford Transit MK1

Le Origini e l'Evoluzione di un Marchio Leggendario

La storia del Ford Transit ha radici profonde, ben prima del modello ampiamente riconosciuto con il nome "Mark 1" prodotto in Inghilterra a partire dal 1965. Inizialmente, la prima produzione Ford a fregiarsi del nome "Transit" fu un furgone costruito nello stabilimento Ford di Colonia, in Germania, introdotto nel 1953 con il nome di FK 1000 (Ford Köln, capace di trasportare 1000 kg). Questo primo veicolo, pur non essendo esportato ovunque, raggiunse alcuni mercati, incluso quello italiano, ponendo le basi per la futura espansione del marchio.

L'intuizione rivoluzionaria di Henry Ford II fu quella di unire gli sforzi tecnici di Ford Gran Bretagna e Ford Germania, un sodalizio che avrebbe poi dato vita all'odierna Ford Europa, superando la precedente concorrenza diretta tra le due filiali. Il Transit rappresentò un distacco enorme dai veicoli commerciali europei dell'epoca. La sua carreggiata relativamente larga e il design di ispirazione americana gli conferirono un vantaggio significativo nella capacità di carico rispetto ai veicoli paragonabili del tempo, rivoluzionando così il settore del trasporto leggero delle merci. Un'altra chiave del successo del Transit fu l'enorme numero di versioni e allestimenti di carrozzeria disponibili: dai furgoni pannellati a passo lungo o corto, ai cabinati con cassone, ai minibus, fino ai cassoni con cabina doppia, solo per citarne alcune.

La produzione del Transit ha visto numerosi stabilimenti coinvolti nel corso degli anni. Inizialmente, fu prodotto nello stabilimento di Langley, nel Berkshire (lo stesso dove si producevano i caccia Hawker Hurricane). Successivamente, per sette decenni, la produzione si è concentrata a Southampton, in Inghilterra, fino al 2013, quando lo stabilimento fu chiuso a causa della forte domanda di produzione del modello, che superò la capacità dell'impianto.

La Famiglia Transit: Una Gamma Completa per Ogni Esigenza

Nel corso del tempo, la Ford ha creato una vera e propria famiglia di furgoni denominati Transit, che oggi si compone di diverse versioni, ognuna pensata per specifiche esigenze di trasporto:

  • Transit propriamente detto: Il veicolo più grande della gamma, il diretto discendente del modello di lunghissimo corso che ha segnato la storia dei veicoli commerciali leggeri. Viene proposto con dimensioni che vanno da 553 a 670 cm e un vano di carico massimo che raggiunge i 15,1 metri cubi, oppure anche nella versione camion Chassis a cassone fisso.
  • Transit Custom: Più piccolo rispetto al tradizionale Transit, ma comunque di dimensioni medio-grandi. È adatto sia ai professionisti che ai corrieri, garantendo volumi di carico da 5,8 a 9 metri cubi in una lunghezza che va da 505 a 585 cm.
  • Transit Connect: Lanciato nel 2002, rappresenta la versione compatta basata sulla Ford Focus. Questo furgone multispazio, più piccolo, ha sostituito i veicoli commerciali Ford di taglia piccola più vecchi basati su Ford Escort e Ford Fiesta, come il Ford Courier (derivato direttamente dalla Fiesta). Il Transit Connect si pone in concorrenza con altri veicoli multispazio come Fiat Doblò, Opel Combo e Citroën Berlingo.
  • Transit Courier: Il più piccolo e recente della famiglia, basato sul pianale della Ford Fiesta. È perfetto per l'ambiente cittadino e, grazie alla linea rinnovata, dotato anche di un aspetto accattivante.

Famiglia Ford Transit

Motorizzazioni e Caratteristiche Tecniche nel Tempo

Le motorizzazioni adottate nel corso delle diverse generazioni del Transit sono state variegate, riflettendo l'evoluzione tecnologica e le esigenze del mercato. Nella versione commercializzata nel Regno Unito, i primi modelli montavano motori a benzina Essex V4 di 1700 cm³ e 2000 cm³, affiancati da un diesel da 41 CV. Quest'ultimo motore, piuttosto impopolare per la sua scarsa potenza, fu sostituito nel 1974 da un più potente motore versione York. Curiosamente, per alloggiare il motore diesel e, in Gran Bretagna, due motori a 6 cilindri (in linea o a "V") per polizia e ambulanze, e in Australia, il vano motore fu opportunamente allargato.

La Quarta Serie (1986) e i Suoi Aggiornamenti

Quella che si rivelò effettivamente essere la quarta serie del Transit apparve nel gennaio del 1986, con differenze estetiche evidenti: la carrozzeria era completamente nuova, e il parabrezza e il cofano avevano adesso la stessa angolazione. La gamma di motori rimase sostanzialmente la stessa degli ultimi modelli della generazione 1978-85, sebbene nel 1989 il motore 3.0 V6 fu sostituito con il Cologne 2.9 EFI V6.

Un restyling maggiore nel 1994 diede al Transit una nuova parte frontale e un nuovo cruscotto, insieme al motore I4 2.0 L DOHC 8 valvole già utilizzato sulla Scorpio. Questo motore è simile al precedente DOHC della Ford Sierra, ma senza lo spinterogeno, e utilizza un'unità di controllo motore aggiornata. Alcuni dei motori 16 valvole prodotti dalla Ford, come quelli montati sulle auto Ford Scorpio, Ford Escort RS2000 e Ford Galaxy, furono basati su questo motore.

L'Innovazione della Sesta Serie (2000)

Il Ford Transit MK6, lanciato nel 2000, segnò una vera e propria rivoluzione nel design del Ford Transit. Il modello presentava un'estetica completamente rivista, ora molto più moderna rispetto al precedente MK5. Questa generazione fu prodotta per i successivi 6 anni, fino al 2006.

La gamma di motori del MK6 vide l'introduzione dei nuovi motori Duratorq, noti con il nome in codice "Puma". Questi propulsori erano abbinati a cambi manuali a cinque marce, con cambio automatico MT75 e MT82 disponibili come opzione. I motori Duratorq erano disponibili in diverse configurazioni:

  • 2.0 TDCi (con potenze di 125hp, 85hp, 100hp)
  • 2.0 TDCi (125hp)
  • 2.4 (115hp)
  • 2.4 DI (120hp, 125hp, 75hp, 90hp)

Inoltre, era disponibile un motore 2.3 DOHC con una potenza di 145 CV. L'innovazione principale di questa generazione, sviluppata dalla Ford negli Stati Uniti, fu la disponibilità sia della versione a trazione anteriore (modello V185) che a trazione posteriore (modello V184), aumentando notevolmente la versatilità del veicolo per diverse applicazioni.

Il Ford Transit MK6 divenne rapidamente estremamente popolare come furgone, grazie anche ai nuovi motori a basso consumo di carburante. Dopo la produzione del 4.000.000° esemplare nel 2000, il 18 luglio 2005 uscì dalle catene di montaggio di Southampton il 5.000.000° esemplare.

Ford Transit MK6 motore

L'Ottava Serie e le Tecnologie Moderne

Nell'agosto del 2006, un nuovo restyling diede vita alla settima serie del Transit, con modifiche significative sia all'anteriore che al posteriore, inclusi nuovi disegni dei gruppi luce (che assunsero una forma a triangolo allungato in verticale) e della calandra.

Alla fine del 2014, è stata lanciata l'ottava serie del Ford Transit, presentata ufficialmente nel gennaio 2013 all'Auto Show di Detroit. Questa generazione rappresenta un veicolo sviluppato a livello globale, frutto della collaborazione tra Ford Europa e Ford Nord America. Le novità del Ford Transit rispetto al predecessore sono state significative, includendo la disponibilità di trazione anteriore, posteriore o integrale, al fine di coprire diverse classi di peso e esigenze di utilizzo. I modelli delle classi di peso superiori sono costituiti dal nuovo Transit.

Tra le caratteristiche e le tecnologie introdotte nell'ottava serie e nei modelli successivi, troviamo:

  • Sistema Start&Stop: Ora di serie, contribuisce a ridurre il consumo di carburante.
  • Sistemi di assistenza alla guida: Includono il sistema di assistenza in caso di abbandono di corsia e gli airbag laterali e per la testa, aumentando la sicurezza.
  • Flessibilità di configurazione: Il Transit è disponibile in tre lunghezze e due altezze, con trazione anteriore, posteriore o integrale, e un peso totale a terra che va dalle 2 alle 5 tonnellate.
  • Motori Ford EcoBlue da 2.0 litri: Una gamma di avanzati motori diesel che rendono il Transit più potente ed efficiente che mai. Con quattro motorizzazioni disponibili, che offrono fino a 165 CV, garantiscono una soluzione per ogni esigenza.
  • Cambio automatico a 8 rapporti: Un cambio automatico rinnovato che sostituisce il precedente a 6 rapporti, migliorando le prestazioni e l'efficienza.
  • Trazione avanzata: Progettata per mantenere la trazione in inverno o su terreni difficili, oltre che per migliorare l'inserimento in curva e la tenuta di strada, anche con pneumatici standard.
  • Controllo della velocità di accelerazione: Progettato per controllare la velocità di accelerazione in base alle dimensioni e al peso del carico del veicolo, riducendo il consumo di carburante fino al 15%, a seconda dello stile di guida.
  • Telecamera posteriore digitale: Aiuta a essere più consapevoli di ciò che ci circonda, mostrando la vista dietro il veicolo tramite lo schermo del SYNC® 4 per una visibilità ottimale sia di giorno che di notte.
  • Active Park Assist: Aiuta a ridurre lo stress del parcheggio.
  • SYNC® 4: Un sistema di infotainment con schermo touchscreen da 12" con integrazione simultanea di due smartphone, Apple Carplay e Android Auto, riconoscimento vocale conversazionale e connettività basata su cloud.
  • Ford Pro Telematics: Per flotte di oltre cinque veicoli, consente di seguire gli spostamenti quotidiani della flotta e di monitorare lo stato dei veicoli.
  • Sicurezza durante le consegne: Monitora le attività di sicurezza ripetitive durante le consegne, aiutando i conducenti a risparmiare tempo a ogni sosta. Il sistema attiva automaticamente le luci di emergenza quando il veicolo viene parcheggiato a motore spento e blocca le porte non necessarie al conducente.
  • Prese di corrente: Una serie di prese di corrente per assicurarsi che tutti i dispositivi siano carichi e pronti all'uso.
  • Fari abbaglianti automatici: Rileva il traffico in arrivo e passa automaticamente dagli abbaglianti agli anabbaglianti.
  • Parabrezza sbrinabile velocemente: Sbrina rapidamente il parabrezza nelle mattine di gelo.
  • Pre-Collision Assist: Esamina la strada da percorrere alla ricerca di potenziali pericoli, parte di un sistema di assistenza alla guida avanzato.

Interni Ford Transit moderno

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Il Dibattito sulle Motorizzazioni a Cilindrata Ridotta

L'avvento delle nuove tecnologie ha rivoluzionato il settore dei motori, in particolare quelli diesel. Sistemi come l'iniezione common-rail, la turbina a geometria variabile e l'utilizzo di materiali innovativi hanno permesso ai costruttori di ottenere prestazioni di potenza e coppia inimmaginabili fino a poco tempo fa. Dopo il comparto automobilistico, anche quello dei mezzi d'opera, a cui i camper fanno parte, ha iniziato a ridurre la cubatura dei motori per contenere le emissioni e rendere possibili le recenti omologazioni Euro, sempre più restrittive.

Questi motori, pur essendo molto più compressi e performanti di quelli con maggiore cilindrata degli anni passati, sollevano interrogativi sull'affidabilità a lungo termine. Alcuni esperti, tuttavia, si sono sbilanciati garantendo percorrenze superiori ai 500/600mila chilometri, suggerendo che i costi di mantenimento di questi mezzi moderni potrebbero essere meno onerosi per i loro proprietari.

Il sistema Common Rail, sebbene celebrato per la sua applicazione automobilistica dal gruppo Fiat (Magneti Marelli, Centro Ricerche Fiat ed Elasis) e successivamente industrializzato da Bosch, ha una storia più antica. Era un sistema conosciuto e utilizzato da tempo, specialmente nei motori navali e industriali, anche prima del suo avvento sull'automobile. La genialità di Fiat fu quella di miniaturizzarlo e perfezionarlo per l'uso automobilistico, consentendone l'applicazione su motori di piccole dimensioni. Tuttavia, è importante notare che il Common Rail non è l'unico sistema di questo tipo; esistono anche altri come il Delpy, Stardyne e vari sistemi giapponesi, che non hanno nulla a che vedere con il sistema Fiat/Bosch.

Il dibattito sull'opportunità di montare motori a cilindrata ridotta, come un 2000 da 170 CV, su mezzi pesanti come camper mansardati da 35 quintali è acceso. Se da un lato l'erogazione brillante e i consumi ridotti sono vantaggi indubbi, dall'altro sorgono preoccupazioni sulla longevità e l'affidabilità di motori così "spremuti". È vero che difficilmente i camper percorrono 600.000 km, ma un motore eccessivamente sollecitato potrebbe essere meno affidabile. La coppia, in particolare, è un fattore cruciale per un veicolo che deve trasportare carichi significativi.

Esperienze Reali e Confronti

Le esperienze di chi possiede e guida questi veicoli offrono spunti interessanti. Un proprietario di un Rimor 677 del 2005, un mansardato da 7,30 metri su meccanica Ford Transit 135/350 con motore 2400 cc, 140 CV, iniezione commonrail e turbina semplice (senza geometria variabile, arrivata nel 2006), trazione posteriore gemellata e 6 marce, si dichiara soddisfatto. Afferma di non potersi lamentare del suo mezzo.

Tuttavia, confrontando questa esperienza con quella di un mezzo simile con motore 2200, è emerso un uso maggiore del cambio, con il motore costantemente "a palla", e consumi praticamente identici. Questo suggerisce che, a parità di condizioni di utilizzo, una cilindrata leggermente maggiore potrebbe offrire un'esperienza di guida più rilassata e meno stressante per il motore.

Alcuni nostalgici, considerando la crescente complessità dei motori diesel moderni e i relativi costi di manutenzione, guardano con favore al ritorno ai motori a benzina, in particolare ai V8 americani convertiti a GPL. Questi motori sono considerati affidabili, silenziosi e indistruttibili, e con il GPL, i costi di carburante possono essere significativamente inferiori. Un esempio citato è quello di aver viaggiato per anni con una caravan di 6,5 metri trainata da una Range Rover 3500 a GPL, raggiungendo luoghi impensabili con un camper e sostenendo costi inferiori, con una percorrenza media di 5 km/l con GPL (oggi a circa 0,65 €/l) rispetto ai 7,5/8 km/l di un camper diesel (a 1,470 €/l).

Queste considerazioni evidenziano la complessità della scelta della motorizzazione, che deve bilanciare prestazioni, consumi, affidabilità e costi di gestione in base alle specifiche esigenze dell'utente e all'evoluzione tecnologica del settore.

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