Il Motore Mercedes C 220 CDI W204: Dalla Concezione all'Ottimizzazione

La Mercedes-Benz Classe C W204 rappresenta un capitolo significativo nella storia del marchio, non solo per le innovazioni tecniche introdotte, ma anche per il contesto complesso in cui è stata concepita e sviluppata. Questo modello, successore della Classe C W203 in listino dal 2000, ha visto la luce in un periodo di profondi cambiamenti e sfide per il Gruppo DaimlerChrysler.

Mercedes C-Class W204 in un contesto urbano

Un Periodo di Profonda Trasformazione per Daimler

La genesi della W204 si è sviluppata in un periodo delicato per il Gruppo DaimlerChrysler. La divisione statunitense, quella inerente alla più piccola delle Big Three di Detroit, dopo l'acquisizione da parte di Daimler iniziò un lento declino, rendendo necessarie misure drastiche. Queste culminarono con il licenziamento di alcuni vertici Chrysler e con la cancellazione di un marchio storico come quello della Plymouth. Le perdite nei primi anni di vita della DaimlerChrysler furono ingenti, anche con l'avvento al vertice della Chrysler di Dieter Zetsche.

Fu così che qualche mese dopo si ebbe tra l'altro la risoluzione della partnership con Mitsubishi, dalla quale era scaturita un'auto di scarso successo come la Smart Forfour, che venne puntualmente cancellata dai listini. Tutti i marchi del gruppo tornarono a respirare, tutti tranne la Chrysler. Nel 2006 i vertici del gruppo, quando ormai era palese che la fusione aveva estremamente impoverito la divisione statunitense, stavano già pensando di liberarsi della Chrysler, fatto che sarebbe poi avvenuto il 14 maggio 2007.

La cessione di Chrysler a Cerberus non fu priva di polemiche, quando la Daimler venne accusata di poca trasparenza sulle reali condizioni di Chrysler, che era stata portata dalla gestione Daimler a livelli finanziari ancora peggiori da quelli conosciuti. Queste vicende resero ancora più caldo il clima in cui venne concepita la Classe C, clima che tornò alla quasi totale tranquillità solo dopo la rifondazione di Chrysler e l'acquisizione di questa da parte di Fiat, per poi diventare Fiat Chrysler Automobiles.

Un altro problema che l'intero organico della casa tedesca doveva affrontare era costituito dal fatto di dover eliminare tutti quei casi di problemi all'elettronica di gestione, che causava in certi casi dei veri e propri malfunzionamenti del propulsore. Nel giro di pochi anni la Daimler passò dal 1º posto al mondo per numero di vendite nel 2004 al 4º posto, considerando anche la vendita della divisione statunitense. Era comprensibile quindi che occorreva ridare credibilità allo stemma della stella a tre punte e riportare la produzione a volumi mondiali accettabili.

Le Prime Fasi di Progettazione e il Design Innovativo

Le prime immagini non ufficiali della W204 cominciarono ad essere diffuse dalla stampa specializzata negli ultimi mesi del 2005, sia della berlina che della station wagon, sebbene fossero ancora ricostruzioni ipotetiche e fotoritocchi. Queste anticipazioni durarono anche per tutto il 2006. Le linee della vettura definitiva non erano ancora quelle ufficiali perché le prime fasi di progettazione della vettura furono esclusivamente di tipo "digitale", nel senso che per lungo tempo venne utilizzato un prototipo virtuale realizzato al computer e testato mediante una simulazione.

Rispetto alla precedente generazione della Classe C, la W204 appare fin da principio caratterizzata da linee più moderne ed aerodinamiche, con un miglior coefficiente di penetrazione aerodinamica, pari a 0.27. Da un punto di vista estetico il frontale, comune a tutte le versioni, differiva nel modello di punta denominato Avantgarde. Questo allestimento si caratterizzava, come di consueto avviene per i modelli più sportivi, da un look più aggressivo. Nello specifico, l'allestimento di punta rinunciava alla tradizionale stella a tre punte posta sul cofano in favore di un logo più grande e vistoso, sistemato al centro della calandra trapezoidale, quest'ultima attraversata da tre barre cromate.

Gli altri due livelli di allestimento, invece, denominati Classic ed Elegance, presentavano una calandra più tradizionale, circondata da una spessa cornice cromata ed attraversata da tre listelli orizzontali più sottili. Inoltre, in questo caso era presente anche la stella a tre punte sopra il cofano motore. Invariato, indipendentemente dagli allestimenti, il disegno di tutto il resto della vettura. I gruppi ottici anteriori di forma trapezoidale erano stilisticamente vicini a quelli della W221, ma nello stesso tempo erano caratterizzati da un'angolatura sul lato superiore, simile a quella proposta fino a pochi anni prima sulle Opel Astra G. Il paraurti anteriore era diviso in tre sezioni, rappresentate dai due alloggiamenti per i fendinebbia e dalla presa d'aria centrale.

Al classico corpo vettura a tre volumi con linea di cintura alta e leggermente inclinata in avanti, faceva da contrappunto la nervatura laterale volta a conferire maggior grinta alla vista d'insieme riscontrabile anche nella leggera bombatura dei parafanghi. L'abitacolo è stato profondamente rinnovato rispetto al precedente modello: la plancia è stata completamente ridisegnata e sulla W204 integra anche un alloggiamento per il nuovo display LCD a scomparsa che, se attivato, spuntava dalla sommità della plancia stessa. Scendendo verso il tunnel centrale, era presente una manopola simile a quella dell'iDrive proposto sulle BMW contemporanee. Il cruscotto era a tre strumenti circolari.

Architettura e Sicurezza: Un Passo Avanti

La W204 è stata progettata e realizzata su un pianale aggiornato dal passo allungato di 50 mm e dalle carreggiate anch'esse maggiorate, 44 mm all'avantreno e 76 al retrotreno. Molti gli aggiornamenti volti ad aumentare la sicurezza e la stabilità su strada: oltre alle migliorie all'ESP e al sistema di assistenza alla frenata d'emergenza, sono state apportate anche migliorie di livello più strutturale, come l'ottimizzazione nella distribuzione dei pesi, ottenuta arretrando ed abbassando il motore.

Ciò è stato necessario anche perché la W204, a differenza delle precedenti generazioni, era stata voluta con un comportamento stradale più sportivo, per continuare a rivaleggiare con avversarie quali BMW Serie 3, Audi A4 e Alfa Romeo 159. La scocca della W204 è stata realizzata per il 70% in acciaio altoresistenziale e per il restante 30% in lega di alluminio. Sono state ottimizzate anche le sospensioni, che mantengono sempre gli stessi schemi della W203, MacPherson ad asse sterzante semivirtuale all'avantreno (doppio snodo) e multilink a 5 bracci per il retrotreno.

Una novità è rappresentata dal dispositivo Agility Control, mutuato dalla Classe S W221. Tale sistema, grazie alla regolazione continua del flusso d'olio all'interno degli ammortizzatori, riesce a contrastare il rollio in curva.

POV: alla guida della MIGLIORE Classe C (Mercedes W204 C300)

Espansione della Gamma e Innovazioni Motore

La produzione europea della W204 è stata affidata agli stabilimenti di Brema e di Sindelfingen, inizialmente nella sola versione berlina a tre volumi e a 4 porte. Durante la seconda metà del 2007, la gamma si è ampliata con l'arrivo della versione 4-Matic, ossia con trazione integrale anziché posteriore e con cambio 7G-Tronic. Nel gennaio del 2008, il listino si è arricchito con l'arrivo della S204, ossia della versione station wagon, che andava a rimpiazzare la precedente giardinetta, fino a quel momento proposta in listino ancora su base W203.

Inoltre, vennero proposte le versioni dotate di accorgimenti volti a ridurre consumi ed emissioni nocive. Tali versioni erano disponibili solo con carrozzeria berlina e solo nelle motorizzazioni C180 Kompressor e C200 CDI. La C180 Kompressor BlueEfficiency, però, non montava il già menzionato 1.8, ma una sua versione ridotta, ossia un 1.6 sovralimentato in grado di raggiungere le medesime prestazioni, ma con consumi inferiori. Tale versione non sarà però subito disponibile in tutti i mercati. Sempre nel 2008, la C63 AMG arrivò anche in quei mercati dove non era inizialmente prevista.

Nel 2009 si sono avute altre novità: la C220 CDI ha ricevuto un nuovo motore da 2143 cm³, in grado di erogare le stesse prestazioni, ma riducendo i consumi. Inoltre, vennero introdotte la C250 CGI (in sostituzione della C230) e la C350 CGI, che montavano rispettivamente un 1.8 sovralimentato da 204 CV di potenza ed un V6 da 3.5 litri in grado di erogare 292 CV. Entrambi i motori trovavano la loro principale caratteristica nell'iniezione diretta, che assicurava anche in questo caso consumi più ridotti ed emissioni più contenute. Anch'essi, quindi, finirono nella sottogamma BlueEfficiency. Alla stessa famiglia di versioni, andava a far parte anche la C250 CDI, derivata direttamente dalla C220 CDI, equipaggiata con lo stesso nuovo motore, ma con potenza che saliva a 204 CV. Infine, sempre nel 2009, la C280 venne ridenominata in C300, mentre la C320 CDI cambiò il suo nome in C350 CDI.

Tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010, a seconda dei mercati ove previsto, la C180 Kompressor BlueEfficiency venne tolta di produzione, sostituita dalla C180 CGI BlueEfficiency, in pratica una C180 Kompressor in cui il motore da 1.8 litri con compressore veniva alimentato ad iniezione diretta. Le prestazioni erano simili a quelle dei due modelli precedenti. Sempre tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010, la C200 Kompressor venne sostituita dalla C200 CGI BlueEfficiency, con più generosa erogazione di coppia motrice rispetto alla precedente versione. Sempre nello stesso periodo la C350 CDI venne inclusa tra le versioni BlueEfficiency, grazie ad alcuni ritocchi al motore che ne hanno innalzato la coppia massima da 510 a 540 Nm. Inoltre, il motore della C63 AMG Performance venne portato a 487 CV di potenza massima, ma solo per alcuni mercati. Durante il 2010, inoltre, la C200 Kompressor venne tolta di produzione, sostituita dalla C200 CGI, in cui la sovralimentazione veniva affidata ad un turbocompressore: le prestazioni rimasero simili, con un leggero aumento di coppia motrice.

Il Restyling e l'Introduzione di Nuove Tecnologie

Nel gennaio 2011, al Salone di Detroit venne presentato il restyling di mezza età della serie 204. L'aggiornamento prevedeva esteriormente nuovi gruppi ottici anteriori simili alla Classe CL C216. Tali gruppi ottici integravano stavolta anche la tecnologia a led, così come quelli posteriori. Ridisegnato anche il paraurti anteriore, che integrava anch'esso delle sottili luci a led a sviluppo orizzontale. Nell'abitacolo spiccava il nuovo volante simile a quello già montato sulla C218.

Come contenuti, la W204 aveva la possibilità di essere più sicura grazie a nuovi dispositivi fino a quel momento presenti solo nei modelli di fascia superiore, come l'Attention Assist (che preveniva eventuali colpi di sonno o distrazioni al volante), il Distronic (per regolare automaticamente la distanza di sicurezza) ed il Blind Spot, che controllava gli angoli ciechi non visibili dal conducente in fase di parcheggio. L'intera gamma venne dotata del dispositivo Start/Stop. L'altra novità era rappresentata dal V6 da 3.5 litri, ora esclusivamente ad iniezione diretta e con potenza salita da 292 a 306 CV. Il modello che lo montava, denominato sempre C350 CGI BlueEfficiency, veniva ora proposto anche con trazione integrale o anche con carrozzeria station wagon (una possibilità escludeva però l'altra). L'arrivo di questo nuovo motore coincise con l'uscita di produzione dei modelli di pari cilindrata, ma alimentati ad iniezione indiretta.

Un anno dopo, nell'aprile del 2012, la C180 CGI BlueEFFICIENCY venne sostituita dalla C180 CGI BlueEFFICIENCY, che portava all'esordio sulla W204 il nuovo motore 1.6 turbo da 156 CV già montato sulla nuova Classe B. Quattro mesi dopo, la C180 CDI, fino a quel momento prevista unicamente per i mercati dell'Austria e dei Paesi Bassi, si estese ai listini di molti altri Paesi europei, compreso quello italiano. Nel 2013, presso il salone di Ginevra, la Mercedes-Benz ha presentato la nuova versione della C63 AMG, denominata Edition 507. Tale nome derivava dal fatto che il propulsore 6,3 litri V8, grazie all'adozione dei pistoni derivati dalla Mercedes-Benz SLS AMG, di nuove bielle e di un albero motore alleggerito ora era in grado di produrre 507 CV di potenza con 610 Nm di coppia. Ciò permetteva alla vettura di passare da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e di raggiungere la velocità massima, limitata elettronicamente, di 280 km/h. Questi sono gli ultimi aggiornamenti alla gamma W204, la quale a fine anno uscirà di produzione, almeno per quanto riguarda la versione berlina. Nel gennaio del 2014 viene infatti presentata la nuova berlina W205 destinata a sostituirla.

Le Varianti di Carrozzeria: Station Wagon e Coupé

La Versione Station Wagon (S204)

La versione station wagon è comparsa nei listini a partire dal gennaio del 2008. La vettura, il cui codice di progetto è S204, era identica alla berlina fino a metà fiancata, dopodiché il padiglione e la coda sono stati ridisegnati in funzione del nuovo tipo di carrozzeria. In questo caso, la coda appariva meno sfuggente rispetto a quella dei due precedenti modelli. Il disegno verticale della coda lasciava chiaramente intendere l'obiettivo dei progettisti di ottenere una migliore capacità di carico del vano bagagli. Meccanicamente non vi erano grosse differenze tra la berlina e la SW. La denominazione BlueEfficiency ha cominciato ad essere introdotta anche nelle SW solo a partire dal 2009, però, non tutte le motorizzazioni erano previste.

La Versione Coupé (C204)

La versione coupé della gamma W204 è stata presentata al Salone di Ginevra del 2011: la sua commercializzazione è stata avviata nel mese di giugno dello stesso anno. La vettura andava a sostituire la CLC, rispetto alla quale proponeva diverse novità, a cominciare dal corpo vettura, più lungo di 13 cm e che si presentava come una classica coupé a tre volumi e a due porte: non esisteva quindi un grosso portellone bagagli, ma un classico sportello che non integrava il lunotto. La silhouette appariva più filante grazie al ridisegnamento della zona centrale del corpo vettura e di quella posteriore. Una differenza poco visibile ma di fatto esistente che la distaccava dalle altre coupé Mercedes-Benz contemporanee stava nella presenza di un montante centrale, assente invece nella CL C216 e nella E Coupé. Pianale e meccanica erano naturalmente ripresi dalla berlina e dalla SW, così come i motori.

L'abitacolo riprendeva in gran parte quanto già proposto su berlina e SW, con l'esclusione di alcune componenti, riprese invece dalla E Coupé. Più in generale, è stata data un'impronta leggermente più sportiva al disegno di plancia e strumentazione, mentre è stato introdotto un nuovo volante a tre razze. Durante l'estate del 2011, poi, vennero diffuse le prime foto relative alla cosiddetta Black Series. La C63 AMG Black Series è stata poi svelata al pubblico al Salone di Francoforte dello stesso anno: il suo motore V8 da 6.2 litri era più affine con quello montato sulla SLS AMG, sebbene la base di partenza fosse la stessa. I suoi 517 CV di potenza massima facevano della C63 AMG Black Series la più potente Classe C di sempre. Questo modello era sprovvisto di un divano posteriore e risultava quindi omologata per soli due posti. Nell'estate del 2014, con la scomparsa dai listini della station wagon e l'arrivo del nuovo modello, la C204 rimaneva per ancora un anno la sola a rappresentare l'ormai vecchia serie 204 nella gamma Mercedes-Benz.

Il Motore 2.2L Diesel e la Centralina Delphi CRD3.xx

Oggi ci soffermiamo in un approfondimento legato alla conoscenza dei Drivers del software ECM Titanium, disponibili per Mercedes-Benz C-Class (W204) C220 2.2 CDI 170PS, ma soprattutto per il suo motore 2.2L turbo diesel e la centralina Delphi utilizzata per la gestione. Il modello 204 non è certo l’ultimo per la Classe C, l’ultimo è infatti il 205 rilasciato già dal 2014. Quindi è altrettanto diffusa la centralina elettronica Delphi CRD3.xx (nelle sue varianti), o se preferite chiamarla DCM3.5, equipaggiata molto spesso con tale codice motore.

In passato, i file originali Delphi hanno creato parecchie difficoltà ai "tuners" a causa della scarsa conoscenza delle mappe o della differente procedura di modifica rispetto alle "vecchie e care" EDC16 Bosch, le quali mancano a molti dei mappatori meno esperti. Ma si sa, il mondo va avanti e la tecnologia dei motori e delle ECU è in continua evoluzione. Infatti dal 2007 Mercedes-Benz appartiene a Daimler AG, gruppo nato dalla separazione di DaimlerChrysler.

Confrontando con la versione precedente (204) erano disponibili solo tre versioni: W204 berlina, S204 stationwagon, C204 coupé. Il motore in questione è stato utilizzato per la prima volta nel 2008 proprio sulla Classe C 204 e successivamente su altri modelli. Fin da subito sono stati riscontrati problemi legati al sistema di iniezione PIEZOTEC Delphi sulle versioni a potenza maggiore da 170PS (168bhp/125kW) e 204PS (/150kW). A causa dell’elevato numero di veicoli che presentavano problemi con gli iniettori, sono stati costruiti pochi motori controllati con Delphi CRD 3.xx PIEZOTEC.

Engine diagram for a 2.2L Diesel engine

Nomenclatura delle Centraline Delphi

Innanzitutto è bene chiarire per quale motivo le centraline Delphi montate sul gruppo Mercedes-Benz sembrano possedere due nomenclature. Per prima cosa occorre dire che Delphi utilizza la sigla DCM3.5 che rappresenta solo la generazione. La si può paragonare con la sigla EDC17 di Bosch. Questa informazione non compare sull’etichetta della centralina dove invece si può leggere la sigla CRD3.xx e la tipologia di iniettori utilizzati: PIEZOTEC per quelli piezo-elettrici e SOLENOID per i tradizionali a controllo induttivo. Continuando con la precedente similitudine con Bosch, si possono paragonare alle sigle EDC17CP e EDC17C. È il caso di spendere qualche parola in più sul significato delle ultime due cifre, genericamente rappresentate con le lettere xx. Esse sono la versione specifica della ECU Delphi. Un po’ come EDC17CP46 o EDC17CP57 e EDC17C66.

Per trovare facilmente la centralina Delphi CRD3.xx basta rimuovere la copertura superiore del motore. Di seguito potete osservare la foto della centralina già aperta (microcontrollore TriCore TC1797 IROM). La ECU non è complicata da aprire. Ricordate di rimuovere il silicone presente sui bordi della centralina e di metterne del nuovo. Il contenitore presenta due incavi nella parte vicina al connettore, dove sono avvitate le viti.

Mappatura e Ottimizzazione del Motore

Eccoci arrivati alla parte più interessante. Prima di presentarvi le nuove mappe disponibili per i file delle Delphi CRD3.xx, vogliamo ricordare che gli aggiornamenti che effettuiamo periodicamente sono spesso legati alle segnalazioni dei nostri clienti. Chi lavora da tempo con Alientech sa che lavoriamo per soddisfare la maggior parte delle richieste che ci arrivano. Ora osserviamo nel dettaglio alcune mappe ma non stupitevi se soprattutto i valori di limitazione di coppia non rispettano esattamente quelli dichiarati dal costruttore.

Potete notare che il valore massimo di 415 Nm è di poco superiore ai 400 Nm affermati, mentre la fascia di giri motore [RPM] dove si presenta rispetta esattamente ciò che Mercedes-Benz dichiara per la Classe C W204 equipaggiata con il cambio 7G-Tronic Plus. Il seguente è un limitatore di coppia che dipende dai giri motore [RPM] e dalla pressione turbo misurata al collettore di aspirazione [mbar Turb]. Non è il caso di incrementarla ulteriormente per aumentare la potenza. Per la maggior parte dei motori diesel Euro5 e Euro6 non è necessario modificare la mappa che gestisce il tempo di iniezione soprattutto se avete già aumentato la pressione del Rail. Potete notare che l’asse di questa mappa che rappresenta la pressione del carburante raggiunge 2175bar. Se uniamo le informazioni relative alla massima quantità di carburante iniettata di 80mg/Stk F mostrata dalla mappa Quantità di carburante iniettata f (RPM, Trq) e alla massima pressione Rail di 1800 bar, si comprende quanto già elevato sia il tempo di iniezione da originale. A questo punto non vi rimane che trovare un veicolo Mercedes-Benz con centralina Delphi CRD3.xx e mettere in pratica quanto avete appena appreso.

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