Il Fiat Doblò, pioniere nel segmento dei multispazio e dei veicoli commerciali leggeri, continua la sua evoluzione, offrendo soluzioni all'avanguardia in termini di motorizzazioni, tecnologia, sicurezza e comfort. Questo modello, già noto per la sua maneggevolezza, capacità di carico e volumetria, si rinnova per soddisfare le diverse esigenze professionali e personali, ponendosi al vertice assoluto del suo segmento.

Origini e Evoluzione di un Successo
Il Fiat Doblò, un multispazio di medie dimensioni prodotto in Turchia dalla casa automobilistica italiana FIAT, ha una storia che affonda le radici nell'autunno del 2000, quando la prima generazione (progetto 223) fu introdotta sul mercato, sostituendo il Fiat Fiorino nella gamma italiana, sebbene quest'ultimo continuasse a essere assemblato per i mercati emergenti. Il Doblò nasce come un veicolo multispazio con una carrozzeria che ricorda per certi tratti una station wagon, una monovolume e un SUV, proseguendo sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta dalla Renault Kangoo e dalla Citroën Berlingo.
Il design iniziale, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, fu sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume. La versione base, lunga 4,16 metri, presentava linee spigolose ma con un frontale bombato che conferiva uno stile gradevole e inedito. L'ampia calandra con il marchio Fiat e una banda che si estendeva lungo tutta la larghezza del frontale caratterizzavano l'anteriore. I paraurti anteriori non verniciati erano una scelta funzionale per evitare graffi durante i piccoli urti cittadini e ridurre i costi di manutenzione, mentre la fanaleria sdoppiata aveva uno stile squadrato con vertici smussati. La fiancata presentava accenni ai passaruota e porte laterali-posteriori ad apertura scorrevole. La coda era caratterizzata da ampi fari trapezoidali verticali, ispirati alla Fiat Punto, e da un ampio portellone del bagagliaio, disponibile incernierato in alto o diviso in due ante apribili ad armadio, a seconda della versione.
Dal 2002, Fiat propose la versione speciale Malibù, con rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega specifici. La strumentazione era di facile leggibilità, con retroilluminazione arancione. La plancia possedeva un mobiletto centrale che ospitava l'autoradio e/o il navigatore satellitare con schermo monocromatico o a colori posizionato in alto.
Il pianale di base del Doblò utilizzava una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie della Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno impiegava uno schema di sospensioni a ruote indipendenti tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati a una traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice. Il retrotreno, invece, utilizzava uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido con balestre longitudinali, garantendo bassi costi produttivi e una notevole robustezza, soprattutto sullo sconnesso, sebbene penalizzasse il comfort e la tenuta di strada. La sicurezza automobilistica era garantita dalla presenza di airbag frontali e laterali (questi ultimi come optional), il sistema antibloccaggio delle ruote motrici (ABS) fornito di serie insieme all'EBD. Il sistema antincendio FPS bloccava la pompa dell'alimentazione in caso di incidente, le cinture di sicurezza erano a tre punti e regolabili in altezza, mentre i poggiatesta posteriori erano disponibili a pagamento sulle versioni d'ingresso.
La produzione del Doblò è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia, di proprietà Tofaş, ma dal 2001 il Doblò è stato prodotto anche a Betim in Brasile per il mercato locale. Grazie a una joint-venture tra la Severstal' Avto e la Fiat, il veicolo è stato assemblato anche a Naberežnye Čelny in Russia, mentre per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto nella città di Ho Chi Minh in Vietnam. Il Doblò, per la sua carrozzeria spaziosa e per i bassi costi di produzione, è stato apprezzato in tutto il mondo, tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors è stato prodotto dal 2002 su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi.

Nell'autunno 2005, il Doblò ha subito un restyling di una certa importanza, con modifiche riguardanti soprattutto i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore. L'insieme risultava meno originale, ma più gradevole, pulito e arrotondato. Sono state migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori. Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano, che riprendeva tutti gli elementi che avevano contraddistinto la versione europea introdotta nel 2005. In Brasile, il Doblò era offerto anche in versione Adventure con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica contro gli urti in fuoristrada. Ovviamente, sono state migliorate sia le rifiniture che gli assemblaggi, mentre internamente sono stati modificati i rivestimenti della selleria. Gli allestimenti proposti erano molto vari e si adattavano facilmente alle esigenze della clientela. La lunghezza del veicolo era di 4,16 oppure 4,25 metri, mentre il vano di carico modulare era ampliabile fino a 3,0 m³ in caso di assenza di passeggeri. Nel 2006, alla gamma si aggiunse la versione Cargo Maxi, caratterizzata dal passo allungato di 38,0 centimetri, con una lunghezza totale di 4,63 metri, una portata di 850 kg e una volumetria di 4,0 m³. Il Doblò era prodotto in oltre 20 varianti di carrozzeria e la gamma si articolava in tre allestimenti principali: Doblò (versione per trasporto persone), Doblò Cargo (versione furgonetta per trasporto merci) e Doblò Combi (versione passeggeri omologabile autocarro con portellone posteriore sdoppiato).
Motorizzazioni della Prima Generazione
La prima generazione del Doblò ha visto diverse evoluzioni nelle sue motorizzazioni. Inizialmente, al piccolo 1.2 FIRE (disponibile all'estero anche in una versione 16V da 80 cavalli) si aggiunse, nel 2002, il più grande motore 1.6 16V prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra. Questo motore erogava 103 cavalli ed era disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower) in grado di funzionare sia a benzina che a metano. Il 1.6 16V era omologato Euro 3, ma dal restyling del 2005 venne riomologato Euro 4.
Con il facelift del 2004 e, in seguito, nel 2005, entrarono in listino le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature rispettivamente di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V erogava 69 cavalli ed era omologato Euro 3, ma in seguito venne riomologato Euro 4 e la potenza massima venne incrementata a 75 cavalli nella versione Cargo e a 84 cavalli nelle versioni per il trasporto persone. Dal 2006 fu introdotta anche la versione con motore elettrico. Gli accumulatori agli ioni di litio permettevano a questa versione un'autonomia media di circa 150 km, mentre il motore spingeva il mezzo fino a una velocità massima di 120 km/h. La potenza media del motore asincrono trifase era di 41 cavalli (30 kW) e raggiungeva picchi di 82 cavalli (60 kW).

La Seconda Generazione: Un Salto in Avanti
La seconda generazione del Fiat Doblò, presentata nel novembre del 2009, rappresentò un significativo passo in avanti. Sviluppata in un arco di tempo di circa due anni e frutto di un investimento pari a 450 milioni di euro, permise di adottare numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla progenitrice. A partire dal telaio di base: infatti, come piattaforma, fu scelta una versione allungata del Pianale SCCS (meglio conosciuto come "Small") di Fiat Group Automobiles. Condivideva quindi organi meccanici e componenti tecnici del Fiorino e della Grande Punto, ma fu pesantemente rivisto nel sistema sospensivo, oltre ad aver ricevuto importanti modifiche strutturali al pianale, il quale, essendo modulare, permise semplici modifiche di adattamento alle nuove dimensioni che arrivavano fino a 4,74 metri (e ben 3,1 di passo).
Lo stile, opera del Centro Stile Fiat di Torino, seguiva il family feeling introdotto dalla Grande Punto con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale era elaborato attorno alla grande calandra centrale realizzata in materiale polimerico che incorporava il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. La fanaleria aveva una forma a goccia, mentre nella zona inferiore dei paraurti si trovavano due ampie protezioni in plastica, utili contro gli urti cittadini, e una lieve nervatura che migliorava l'aerodinamica del veicolo. La fiancata era resa più originale rispetto alla progenitrice grazie ai passaruota in rilievo e alla vetratura che risaliva.
Internamente, si notavano i passi in avanti compiuti dai tecnici nella progettazione dell'abitacolo. L'impostazione dei comandi seguiva lo schema del Fiorino, ma i rivestimenti e le rifiniture erano di qualità maggiore. La plancia era sviluppata su due livelli, con il superiore che incorporava l'autoradio, ma tra gli optional era disponibile anche il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom con schermo a colori asportabile o il solo vivavoce Blue&Me. Al di sotto dell'autoradio erano posizionate le bocchette di aerazione del climatizzatore mono-zona con i relativi comandi (sia a controllo manuale che automatico con schermo a cristalli liquidi) posti sul livello più basso della plancia. Erano disponibili anche le plastiche della plancia in tonalità differenti.

Sotto il profilo meccanico, il pianale modulare Small fu rivisto nella geometria delle sospensioni: infatti, all'avantreno rimase il classico schema a ruote indipendenti con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno fu adottato per la prima volta su una furgonetta Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice, in grado di migliorare le doti dinamiche e la stabilità, soprattutto in curva. Il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill Holder che facilitava le partenze in salita erano di serie per tutte le versioni. L'impianto frenante sfruttava dischi autoventilati per l'avantreno e classici tamburi per il retrotreno. A richiesta era disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC) per migliorare l'efficienza delle frenate, che agiva sfruttando i sensori dell'ESP. La sicurezza era garantita dalla presenza degli airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio, mentre come accessorio era disponibile anche il cruise control.
Alla fine del 2014, il Doblò ricevette un importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni e nei motori e nello stile. Il nuovo Doblò fu offerto, come la precedente serie, in numerose versioni dedicate all'utilizzo civile ma anche al trasporto di merci pesanti. La gamma Cargo costituiva la classica versione furgonata con possibilità di avere il vano di carico esteso in lunghezza o in altezza.
Motorizzazioni della Seconda Generazione
La gamma motori della seconda generazione era composta da quattro propulsori; l'unico motore alimentato a benzina era il 1.4 16V Fire capace di 95 cavalli e accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti. Il 1.4 era omologato secondo i parametri della normativa Euro 5 e garantiva un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per una velocità massima di 161 km/h. Il consumo era pari a 13,9 km/l, mentre le emissioni erano concentrate in 166 grammi di CO2 emesse al km.
La gamma diesel era composta da tre propulsori common rail: il piccolo 1.3 Multijet 16V era omologato Euro 5 ed erogava 90 cavalli, ma era abbinato al cambio manuale a 5 rapporti e, grazie alle ridotte emissioni di anidride carbonica (contenute in 129 grammi al km nel ciclo medio), beneficiava degli incentivi statali alla rottamazione, adesso non più prodotto. Il consumo medio dichiarato era di 20,4 km/l e garantiva uno scatto da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per la velocità massima di 156 km/h. Il 1.3 veniva proposto anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato (omologazione Euro 5); i principali benefici si ottenevano dalla risposta del motore a basso numero di giri, infatti la coppia motrice massima di 200 N·m veniva erogata a 1.500 giri/min (invece di 1.750 per la Multijet classica).
Il 1.6 Multijet 16V costituiva l'unità intermedia in due livelli di potenza, 90 e 105 cavalli (66 e 77 kW rispettivamente). I due livelli di potenza avevano 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto. Il 1.6 Multijet garantiva uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi nella versione da 105 CV (14,9 secondi nella versione da 90CV). Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, era capace di un consumo pari a 19,2 km/l. Le emissioni di CO2 erano contenute in 138 g/km. Al top di gamma si trovava il nuovo 2.0 Multijet 16V erogante 135 cavalli, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Con il motore più potente anche le prestazioni si rivelavano quasi sportive, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 11,3 secondi. Nonostante ciò, i consumi restavano bassi, infatti il Doblò 2,0 Multijet percorreva 17,5 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato. Basse anche le emissioni, che si stabilizzavano sui 150 grammi al km di CO2.
Il frontale della vettura, quasi completamente privo di calandra se non nella parte inferiore, era caratterizzato da una lunga cromatura che univa i due gruppi ottici e dal nuovo logo FIAT al di sotto. Il Doblò manteneva i due sportelli scorrevoli e un portellone scorrevole al posteriore. Dal 2015, la nuova versione del Doblò, rivista esteticamente, veniva esportata anche negli Stati Uniti e in Canada e venduta come RAM ProMaster City, equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 cv e cambio automatico ZF a nove marce. Nel 2026, la seconda generazione del Doblò viene sostituita dalla Fiat Qubo L.
Fiat Doblo Through The Years
Il Doblò MY 2022: Nuove Motorizzazioni e la Versione Trekking
Il Doblò MY 2022 introduce significative novità, tra cui spicca la nuova motorizzazione 1.6 MultiJet2 Euro6d-Final, disponibile con tre livelli di potenza (90 CV, 105 CV e 120 CV) che soddisfano le diverse esigenze professionali. Queste nuove motorizzazioni sono dotate di Start&Stop evoluto, pneumatici ad attrito ridotto, olio a bassa viscosità, alternatore smart, pompa olio a cilindrata variabile e un pack per l'aerodinamica, contribuendo a maggiore efficienza in termini di emissioni e consumi.
Una delle maggiori novità è la versione Trekking, disponibile nelle configurazioni Cargo, Cargo Maxi e trasporto persone 5 posti con omologazione N1. Questa versione si distingue per un look off-road e una ricca dotazione di serie, con uno stile distintivo che, grazie al sistema di controllo della trazione "Traction+", può affrontare in tutta sicurezza percorsi accidentati e con scarsa aderenza. Contenuti distintivi della nuova versione sono le modanature laterali con logo Trekking, le barre longitudinali sul tetto, i paraurti anteriore e posteriore specifici verniciati in tinta carrozzeria con "skid plate", oltre ai cerchi in lega diamantati Trekking (standard sui Combi). Nel campo della sicurezza e del comfort di guida, il Doblò MY 2022 Trekking offre sensori di parcheggio, telecamera posteriore e climatizzatore manuale.
Inoltre, si segnala il nuovo sistema multimediale 7" touchscreen, che include integrazione di Apple CarPlay e compatibilità Android AutoTM per essere sempre connessi, disponibile anche con navigatore integrato, oltre agli utili servizi di connettività offerti dalla Mopar® Connect. Tutto ciò rende ancora più interessante un modello già famoso per maneggevolezza, capacità di carico (fino a 1 tonnellata) e volumetria (fino a 5,4 m³), che lo pongono al vertice assoluto del segmento.
Parallelamente, anche il Fiorino, pioniere del segmento degli small van, si rinnova introducendo due nuovi propulsori turbodiesel 1.3 MultiJet2 da 80 e 95 CV, omologati Euro 6D-Final, che assicurano maggiore efficienza in termini di emissioni e consumi. Sono ovviamente confermate le carte vincenti del modello che ne fanno la soluzione ideale per l'utilizzo cittadino poiché, grazie alle dimensioni compatte, si dimostra agile nel traffico e facile da parcheggiare, senza però rinunciare alla notevole capacità di carico fino a 2,8 m³ e portata fino a 610 Kg. Inoltre, si pone ai vertici della sua categoria per prestazioni, costo di gestione, comfort e funzionalità. A seconda dei mercati in cui viene commercializzato, il veicolo di Fiat Professional è disponibile in due configurazioni (Cargo e Combi) e tre allestimenti (Base, SX e Adventure).

Il Fiat Doblò 2024: Versatilità e Sostenibilità con l'E-Doblò
Il Fiat Doblò 2024 si presenta come un veicolo commerciale leggero pensato per offrire massima versatilità, praticità e capacità di carico, mantenendo dimensioni compatte per muoversi agilmente anche in ambito urbano. Disponibile in versione standard o Maxi, offre un'ampia varietà di motorizzazioni e configurazioni che lo rendono adatto a diversi contesti lavorativi. La capacità di carico è uno dei suoi punti forti, con un volume fino a 4,4 m³ e una portata utile di 1.000 kg. Il Fiat Doblò 2024 è un veicolo commerciale moderno, efficiente e versatile, ideale per professionisti e aziende che cercano una soluzione compatta ma capiente, affidabile e ben accessoriata.
Il nuovo modello, rispetto alla versione precedente che ha venduto circa un milione di unità, si rinnova totalmente nello stile, nei motori e nelle caratteristiche tecniche. Elementi che rendono il nuovo Fiat Doblò il primo della sua categoria, sia in termini di spazio sia in termini di riduzione delle emissioni. Il design appare particolarmente innovativo. Il frontale, con lo scudo centrale e i paracolpi laterali perfettamente integrati alla carrozzeria, coniuga protezione e raffinatezza, mentre il passaruota pronunciato insieme alla spalla inclinata contribuisce a dare forza e agilità al veicolo.
Per assicurare un ottimale comportamento dinamico, comfort e sicurezza attiva in tutte le condizioni di fondo stradale e di carico, il veicolo è stato dotato di soluzioni meccaniche innovative, tra le quali spiccano le sospensioni posteriori bi-link, proposte con differenti tarature dei componenti in funzione dell'impiego del veicolo. Il veicolo è stato progettato e costruito per raggiungere i più alti livelli di sicurezza passiva, merito della scocca a deformabilità programmata e degli airbag frontali e degli innovativi laterali anteriori, che svolgono la funzione protettiva sia per la testa sia per il torace. Dispone inoltre di soluzioni tecniche e dotazioni tecnologiche che creano condizioni ottimali di comfort e favoriscono l'attenzione alla guida: a cominciare dal climatizzatore automatico con distribuzione posteriore, al Cruise Control, ai sensori di parcheggio, al sistema vivavoce integrato Blue&Me e al navigatore "Blue&Me TomTom".
Il Nuovo E-Doblò: La Scelta Elettrica
FIAT prosegue il rapido sviluppo della sua offerta di prodotti completamente elettrici e lancia il Nuovo E-Doblò. Versatile, spazioso, flessibile e adatto alle esigenze di tutti, il nuovo Doblò offre soluzioni innovative e ingegnose per migliorare la guida quotidiana. Disponibile sia in versione autovettura, solo elettrico, sia in configurazione van, Doblò è lo strumento perfetto per la città. Fiat E-Doblò è il terzo veicolo full electric della gamma di prodotti FIAT e FIAT Professional.
Il Fiat E-Doblò è dotato di un motore 100% elettrico, autonomia di primo livello e una ricca dotazione di sistemi per la sicurezza alla guida. In grado di garantire le stesse prestazioni delle versioni termiche: fino a 280 km di autonomia, velocità massima di 130 km/h, zero emissioni di CO₂ e 100 kW in DC. L'autonomia e i tempi di ricarica (30 minuti per arrivare all'80% della carica, quindi a circa 220 km di autonomia teorica) sono tra i migliori del segmento di mercato e la versatilità dell'abitacolo fa dell'E-Doblò un ottimo partner per il lavoro e le attività ricreative. Nel marzo 2024 sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, a riprova della sua affidabilità e versatilità anche per usi specialistici.
Abitabilità, versatilità e capacità di traino (750 kg) sono alcuni dei punti di forza del Fiat E-Doblò che, come i suoi "gemelli" francesi, può essere equipaggiato, su richiesta, con un lunotto posteriore apribile (Magic Window). I suoi 4,4 metri di lunghezza garantiscono l'agilità necessaria per affrontare il traffico urbano, mentre la configurazione interna - fino a 3 sedili singoli nella seconda fila, che possono essere ripiegati per aumentare la capacità di carico - assicurano la massima praticità per affrontare le diverse sfide quotidiane. Per garantire il massimo in termini di sicurezza, è disponibile di serie su tutti e tre i sedili posteriori il sistema Isofix, il sistema standardizzato di fissaggio all'auto del seggiolino per bambini. Una dotazione non comune, se si pensa che non la offre neppure la nuova Mercedes-Benz Classe T.

Dotazioni Tecnologiche e di Sicurezza Avanzate
In tema di dotazioni di sicurezza e assistenti alla guida, il nuovo Fiat E-Doblò dispone del Traffic Sign Recognition: per il riconoscimento automatico della segnaletica stradale, il Forward Collision Warning e Active Safety Brake, ossia la frenata d'emergenza automatica, che si attiva per ridurre il rischio di collisione, il Lane Keeping Assist, per avvertire il conducente se il veicolo sta uscendo dalla corsia di marcia e riportarlo gradualmente nella posizione corretta, e il Driver Attention Alert, che monitora il livello di attenzione del guidatore e segnala quando è il momento di fare una pausa dalla guida. Tetto panoramico e retrocamera sono a richiesta.
Una caratteristica innovativa che arricchisce le dotazioni di sicurezza del nuovo Doblò è il Magic Mirror. Tramite questo sistema, è possibile visualizzare sullo specchietto retrovisore da 5” le immagini catturate da 2 telecamere digitali, posizionate una sotto lo specchietto retrovisore destro e l'altra integrata nelle porte battenti posteriori, offrendo una visione completa di ciò che si trova direttamente dietro il veicolo. La funzione opzionale Magic View facilita ulteriormente le manovre di parcheggio grazie alla telecamera a 180°.
Per migliorarne ulteriormente la versatilità, il Fiat E-Doblò è disponibile con il Magic Top, un tetto in vetro panoramico che offre maggiore spazio nei vani portaoggetti grazie ad una mensola trasparente e un roof case posteriore, accessibile sia dall'interno sia dall'esterno del veicolo. Disponibile come contenuto standard, la radio 8” DAB compatibile con Apple Carplay e Android Auto migliora l'esperienza multimediale.
Il nuovo E-Doblò debutta in Italia con un'edizione speciale ricca di contenuti: la Launch Edition, di colore Blu Mediterraneo, che include il Launch Pack (barre sul tetto, Magic Window, cerchi in lega da 16” neri, specchietti ripiegabili elettricamente, alzacristalli posteriori elettrici e vetri posteriori oscurati), volante soft touch, quadro strumenti digitale con display da 10 pollici e Magic Top.
Versioni Termiche e Flessibilità di Carico
Accanto alla versione elettrica, il Fiat Professional Doblò è disponibile anche con motorizzazioni termiche. Due motori turbodiesel: un 1,5 litri da 100 CV con cambio manuale e un 1,5 litri da 130 CV, disponibile sia con trasmissione automatica a 8 marce, sia manuale a 6 rapporti. Il Fiat Doblò Van, nella versione con motore termico, arriva a una tonnellata di portata.
Il nuovo Doblò Cargo è stato progettato per essere al top della categoria come prestazioni e caratteristiche funzionali. Presenta un vano di carico più spazioso rispetto al modello precedente: squadrato, regolare, pienamente sfruttabile, è dotato di porte laterali scorrevoli e posteriori di grandi dimensioni, che agevolano le operazioni di carico e scarico.
Grazie al suo sistema modulare, gli interni del nuovo Fiat Professional Doblò permettono di trasportare fino a 3,44 m di lunghezza di carico e fino a 1000 kg di carico utile. Inoltre, sono a disposizione 3 sedili anteriori comodi e modulari che è possibile trasformare in base alle esigenze quotidiane: un tavolino durante la pausa pranzo o un ufficio mobile durante le ore di lavoro. Disponibile sia nella versione a passo lungo che a passo corto, Doblò è pronto ad ogni evenienza: la versione a passo lungo raggiunge, grazie a Magic Cargo, la volumetria massima di 4.4 m³. La versione Furgone Crew Cab su passo lungo permette una modularità unica e diverse configurazioni possibili tra lo spazio di seduta e quello di carico, grazie ad una paratia divisoria mobile che permette di modulare lo spazio di carico o le sedute passeggeri in base alle necessità.

Il Fiat Doblò 2024 è un veicolo commerciale moderno, efficiente e versatile, ideale per professionisti e aziende che cercano una soluzione compatta ma capiente, affidabile e ben accessoriata, con la possibilità di scegliere tra motorizzazioni termiche ed elettriche per rispondere a ogni necessità di mobilità e sostenibilità.