La seconda generazione della Opel Zafira, conosciuta con la sigla Zafira B, ha segnato un importante passo evolutivo per il popolare monovolume tedesco, debuttando ufficialmente al Salone dell'automobile di Ginevra nel 2005. Questo modello si è distinto per un aumento significativo degli ingombri rispetto alla precedente generazione, la Zafira A, crescendo in lunghezza di ben 15 centimetri. Tale crescita dimensionale ha permesso alla Zafira B di posizionarsi come un'alternativa valida anche per segmenti di mercato superiori, pur mantenendo un proprio spazio distintivo e distanziandosi dalla fascia di mercato presidiata dalla sua antenata. L'evoluzione ha reso modelli come la Citroën Xsara Picasso, precedentemente in diretta concorrenza con la Zafira A, meno allineati con le nuove dimensioni e le proposte della Zafira B.

Dal punto di vista del design esterno, la Zafira B non celava la sua parentela tecnica con l'Astra H, condividendo elementi stilistici distintivi. I gruppi ottici anteriori, caratterizzati da una forma trapezoidale, e la calandra con una barra cromata nella parte superiore, presentavano un disegno simile a quello dell'Astra H. Sotto la calandra, il paraurti si distingueva per tre prese d'aria trapezoidali disposte orizzontalmente, con le due più esterne che ospitavano i fari fendinebbia. Sebbene la vista laterale presentasse un design più moderno, non introduceva particolari novità estetiche. La parte posteriore era invece definita da nuovi gruppi ottici quadrangolari, arricchiti da plastiche divise da una grigliatura di colore chiaro. Un elemento distintivo era il portellone, attraversato da una barra cromata che collegava i due fari, mentre il paraurti posteriore appariva più massiccio e robusto.
Internamente, la Zafira B riproponeva soluzioni già apprezzate sulla generazione precedente, su tutte il sistema Flex-7. Questo collaudato sistema garantiva un'elevata modularità dei sette sedili, traducendosi in ampie possibilità di sfruttamento dello spazio interno. Il sistema Flex-7 era stato ulteriormente ottimizzato per offrire una migliore abitabilità, in particolare per i passeggeri posteriori, e una maggiore capacità di carico complessiva. L'abitacolo, nel suo complesso, presentava un design sobrio ma decisamente più moderno e curato nei dettagli. Opel aveva dedicato particolare attenzione al miglioramento dell'ergonomia: la consolle centrale adottava un disegno classico, sovrastata da un display informativo e completa di bocchette di aerazione, comandi per la climatizzazione e per l'impianto hi-fi. Il cruscotto era caratterizzato da strumenti circolari, circondati da cornici cromate, che conferivano un tocco di eleganza.
Piattaforma Condivisa e Meccanica
La Zafira B condivideva la piattaforma e la meccanica con l'Astra H, in particolare con la sua variante station wagon (SW). Questo significava ereditare il pianale con un passo allungato di 9 cm rispetto alle versioni berlina e coupé dell'Astra. La geometria delle sospensioni rimase invariata: all'avantreno trovavamo uno schema MacPherson, mentre al retrotreno era adottato un sistema a ruote interconnesse con bracci longitudinali. L'impianto frenante era all'altezza delle aspettative per un veicolo di questa categoria, prevedendo dischi su tutte e quattro le ruote; quelli anteriori erano di tipo autoventilante, e il sistema era completato da ABS ed ESP per garantire sicurezza e controllo in ogni condizione.
Motorizzazioni Disponibili e Evoluzione nel Tempo
Il panorama motoristico della Zafira B dal 2006 in poi ha visto diverse configurazioni e aggiornamenti, mirati a soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione e a rispettare normative ambientali sempre più stringenti.
Motori a Benzina
- 1.8 16v da 140 CV: Questa motorizzazione a benzina, presente fin dal debutto, rappresentava una scelta equilibrata per chi cercava prestazioni adeguate per un uso familiare. Era disponibile anche con cambio robotizzato come optional, una soluzione che cercava di combinare la comodità dell'automatico con l'efficienza del manuale.
- 1.6 16v da 105 CV: Una delle opzioni d'ingresso per la Zafira B, offriva un buon compromesso tra consumi e prestazioni per un utilizzo cittadino e autostradale tranquillo.
- 1.6 16v da 115 CV: Con il restyling del 2007, il motore 1.6 a benzina venne aggiornato, aumentando la sua potenza a 115 CV. Questo incremento mirava a migliorare la risposta del motore e le prestazioni complessive, mantenendo al contempo un occhio di riguardo per i consumi. Successivamente, nel 2010, questo motore subì ulteriori aggiornamenti per conformarsi alla normativa Euro 5, dimostrando l'impegno di Opel nell'adeguare la sua gamma alle normative ambientali.

Motori Diesel (CDTI)
Il ventaglio di motori diesel è stato particolarmente ampio, riflettendo la popolarità dei propulsori a gasolio per veicoli di questa classe, grazie alla loro efficienza nei consumi e alla coppia elevata.
- 1.9 CDTI da 101 CV: Una delle prime motorizzazioni diesel offerte, rappresentava una scelta orientata al risparmio di carburante e a un utilizzo prevalentemente tranquillo.
- 1.9 CDTI da 120 CV: Questa versione intermedia offriva un buon equilibrio tra prestazioni e consumi, rendendola una scelta popolare. Era l'unica motorizzazione per cui era disponibile il cambio automatico come optional.
- 1.9 CDTI da 150 CV (Z19DTH): Il propulsore diesel più potente della gamma, capace di offrire prestazioni brillanti e una notevole spinta, soprattutto nella gestione di un veicolo carico di passeggeri e bagagli. Questo motore, identificato dal codice Z19DTH, era particolarmente ricercato nel mercato dei ricambi usati, grazie alla sua robustezza e potenza. Era proposto anche nell'allestimento intermedio Enjoy, aumentando la sua accessibilità. Tuttavia, verso la fine del 2010 e l'inizio del 2011, questa versione venne progressivamente eliminata dai listini europei.
- 1.7 CDTI da 110 CV: Introdotto con il restyling del 2007, questo nuovo propulsore diesel andò a sostituire il precedente 1.9 CDTI da 101 CV. Offriva un buon compromesso tra prestazioni ed efficienza.
- 1.7 CDTI da 125 CV: Nel 2009, questo nuovo motore con una potenza di 125 CV sostituì il 1.9 CDTI da 120 CV. Rappresentava un'evoluzione in termini di prestazioni e potenzialmente di efficienza rispetto al suo predecessore.
Opel Zafira 1.7 Cdti 125 cv “motore”
Propulsori Alternativi (Bifuel)
Opel ha dimostrato una particolare attenzione alle soluzioni ecologiche e a basso impatto ambientale, con l'introduzione di versioni bifuel che permettevano di sfruttare combustibili alternativi.
- 1.6 EcoM (Benzina/Metano): Presentata al Salone dell'automobile di Francoforte nel 2005, questa versione bifuel benzina/metano fu resa disponibile su molti mercati europei tra il novembre 2005 e la primavera del 2006. Il motore era una variante depotenziata del 1.6 Family I, con una potenza iniziale di 97 CV (poi ridotta a 94 CV nel corso dell'anno). Questa configurazione era ideale per chi cercava una significativa riduzione dei costi di gestione grazie al prezzo del metano.
- Zafira EcoM Turbo (Benzina/Metano): Nel 2009, Opel introdusse una versione potenziata e sovralimentata del motore 1.6 bifuel benzina/metano, denominata Zafira EcoM Turbo. Questa configurazione modificata erogava 150 CV, offrendo prestazioni decisamente superiori rispetto alla versione aspirata e rendendo la Zafira a metano una vettura sorprendentemente performante. Questa versione sostituì quella aspirata nei listini.
- Zafira 1.8 GPL-Tech (Benzina/GPL): Sempre nel 2009, fece il suo debutto la Zafira 1.8 GPL-Tech, equipaggiata con il collaudato motore 1.8 da 140 CV, qui adattato per funzionare anche a GPL. Questa soluzione offriva un'alternativa più accessibile rispetto al metano, con una buona autonomia e costi di gestione contenuti.
Nel 2010, le versioni EcoM con motore aspirato e a GPL uscirono da alcuni listini europei, ma continuarono ad essere commercializzate nel mercato italiano, dimostrando la persistente domanda per queste soluzioni a basso costo di esercizio nella penisola.
Evoluzione del Modello e Versioni Speciali
Restyling del 2007
Alla fine del 2007, il Motor Show di Bologna vide l'anteprima della Zafira B restyling. Le modifiche esterne furono limitate ma significative: il paraurti anteriore fu ridisegnato con nuovi alloggiamenti per i fendinebbia, la calandra ricevette un nuovo disegno e le grafiche dei fari posteriori furono aggiornate. Dal punto di vista meccanico, oltre all'introduzione dei nuovi motori 1.6 benzina da 115 CV e 1.7 CDTI da 110 CV, vennero apportate alcune modifiche agli allestimenti. Il 1.9 CDTI da 150 CV fu proposto anche nell'allestimento intermedio Enjoy, mentre le versioni Cosmo persero i mancorrenti sul tetto. L'abitacolo ricevette poche modifiche di dettaglio.
Aggiornamenti del 2009
Il 2009 portò ulteriori novità. L'allestimento Club venne eliminato dal listino, semplificando l'offerta. Il vecchio 1.9 CDTI da 120 CV fu sostituito dal più moderno 1.7 CDTI da 125 CV, migliorando le prestazioni e potenzialmente l'efficienza. Come accennato, il 2009 fu anche l'anno delle innovative versioni EcoM Turbo e GPL-Tech.
Uscita di Scena di Versioni Performanti
Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, alcune delle versioni più performanti o specifiche della Zafira B iniziarono a uscire dai listini europei. La Zafira OPC, la versione sportiva per eccellenza, e la Zafira 1.9 CDTI da 150 CV vennero progressivamente eliminate. Questa tendenza rifletteva un parziale spostamento dell'attenzione di Opel verso modelli più recenti e verso un'offerta che privilegiava l'efficienza e le motorizzazioni di cubatura inferiore o alternative.
Zafira B e Zafira Tourer: Una Coesistenza Programmata
È importante notare che la presentazione della terza generazione della Zafira, la Zafira Tourer, al Salone di Francoforte del 2011, non coincise con l'immediato ritiro dal mercato della Zafira B. Quest'ultima continuò ad affiancare la nuova Zafira Tourer, posizionandosi come un'opzione economica e più compatta. La Zafira Tourer, infatti, si collocò un gradino più in alto sia per ingombri che per prezzo, rivolgendosi a una clientela con esigenze diverse o con un budget più contenuto.
Mercato dei Ricambi Usati e Compatibilità Motori
Il mercato dei ricambi usati offre una valida alternativa per la manutenzione e la riparazione della Opel Zafira B, in particolare per quanto riguarda i motori. La disponibilità di ricambi provenienti da autodemolizioni certificate garantisce l'accesso a componenti garantiti e verificati.

La Zafira B, essendo un modello diffuso, presenta una buona disponibilità di motori usati. Ad esempio, è possibile trovare motori completi con codice Z19DTH (un 1.9 CDTI da 150 CV) venduti a circa 955,00 €, con la specifica che sono privi di accessori come alternatore, motorino d'avviamento e compressore clima. Tali motori sono descritti come "usato garantito, soddisfatti o rimborsati" e la spedizione è disponibile in tutta Italia.
Altri motori comunemente reperibili includono:
- Z19DT: Un motore diesel da 1910cc (spesso indicato anche come 2000cc nelle descrizioni commerciali) che equipaggiava versioni della Zafira B del 2006. Questi sono disponibili presso rivenditori specializzati in ricambi usati, come quelli situati a Padova.
- Z16YNG: Questo è il motore bifuel benzina/metano (1598cc) che ha equipaggiato la Zafira B tra il 2005 e il 2008. La sua disponibilità è attestata presso centri di autodemolizione.
- A20DT: Un motore diesel da 1956cc, riscontrato su modelli Zafira B del 2012, indicando che questa motorizzazione è stata utilizzata anche negli ultimi anni di produzione del modello.
Considerazioni sulla Compatibilità e Acquisto
Per chi cerca un motore completo usato, è fondamentale prestare attenzione alla compatibilità. Le schede tecniche dei ricambi usati spesso riportano il codice motore specifico. È importante verificare che questo codice coincida esattamente con quello del motore da sostituire. In caso di dubbi, o se il codice non è facilmente verificabile sul veicolo, è sempre consigliabile contattare la propria concessionaria o un'altra concessionaria Opel, fornendo il numero di telaio (VIN) del veicolo. Le concessionarie potranno fornire tutti i codici relativi ai ricambi compatibili con quella specifica vettura.
I marketplace internazionali specializzati nella vendita di ricambi "verdi" (usati e ricondizionati) come Ecooparts e Ecoparts.com offrono un'ampia varietà di stock a prezzi competitivi, con la possibilità di consegna rapida, talvolta entro 24 ore. Questi portali sottolineano l'importanza delle "cookies" per la personalizzazione dei contenuti e l'analisi del traffico, e ricordano che sono necessarie per il corretto funzionamento delle piattaforme di compravendita.
Quando si acquista un motore completo usato, è importante leggere attentamente la descrizione. Spesso viene specificato che il motore è ceduto "privo di organi esterni", intendendo parti come alternatore, motorino d'avviamento, compressore del clima, o anche la coppa dell'olio o la testa completa, a meno che non sia diversamente specificato. Le "condizioni di vendita" e la "garanzia" sono elementi cruciali da consultare, poiché il termine di garanzia è solitamente indicato dal fornitore, e può essere verificato sulla pagina del venditore o tramite pulsanti specifici sull'area del fornitore CAT. La maggior parte dei ricambi di carrozzeria, ma anche componenti meccanici, sono progettati per essere universali all'interno di una gamma di motorizzazioni e alimentazioni, ma la verifica tramite codice o telaio rimane il metodo più sicuro per garantire la compatibilità.
Inoltre, è prassi comune che i ricambi di carrozzeria vengano venduti "solo lamiera", senza verniciatura o guarnizioni, e si consiglia quasi sempre di riverniciare il prodotto per un adattamento estetico e funzionale perfetto. Per i componenti meccanici come il motore, la dicitura "posteriore completo s'intende completo di lunotto" si riferisce a parti di carrozzeria, ma per i motori, la completezza va sempre chiarita con il venditore. La presenza di foto e descrizioni accurate è fondamentale, così come la comprensione di cosa è incluso e cosa è escluso dall'offerta, per evitare spiacevoli sorprese. La verifica della compatibilità di un motore, in particolare, è un passaggio critico che richiede attenzione ai dettagli tecnici forniti.