La Fiat Grande Panda, in particolare la sua versione a benzina, rappresenta un'interessante evoluzione nel panorama delle citycar e crossover urbane, proponendo un mix di caratteristiche tecniche e stilistiche che la rendono un'opzione equilibrata per un'ampia fascia di automobilisti. Questo modello, che si affianca alla Panda tradizionale senza sostituirla, mira a conquistare un pubblico che ricerca prestazioni concrete, consumi contenuti e una semplicità di guida che si adatti sia all'ambiente urbano che ai percorsi extraurbani.

Il Motore 1.2 Turbo Benzina a 3 Cilindri: Cuore Pulsante della Grande Panda
La versione a benzina della nuova Grande Panda monta un motore turbo da 1.2 litri a 3 cilindri, un propulsore moderno e performante, capace di erogare 100 CV di potenza. Un aspetto saliente di questa unità è la coppia massima di 205 Nm, disponibile già a regimi medio-bassi. Questa caratteristica è fondamentale per garantire una guida reattiva e scattante, permettendo al veicolo di affrontare con agilità anche percorsi collinari, come quelli tipici del Monregalese, senza richiedere sforzi eccessivi al guidatore.
Il propulsore è associato a un cambio manuale a 6 marce, che contribuisce a ottimizzare i consumi e a offrire una maggiore fluidità di marcia. Inoltre, è dotato del sistema Start&Stop, una tecnologia che si rivela particolarmente utile nel traffico urbano, contribuendo a ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni di CO2 spegnendo automaticamente il motore durante le brevi soste.
Le specifiche tecniche del motore 1.2 turbo benzina possono essere così riassunte:
| Voce | Valore stimato / dichiarato |
|---|---|
| Potenza | 100 CV (≈ 74 kW) |
| Coppia massima | 205 Nm |
| Cambio | Manuale a 6 marce |
| Sistema Start&Stop | Sì, di serie |
| Velocità massima | Circa 160 km/h |
| Accelerazione 0-100 km/h | Attorno a 10 secondi |
Questi dati confermano la natura equilibrata della Grande Panda benzina, un'auto che non punta a prestazioni estreme ma offre una guida piacevole e sufficientemente brillante per la maggior parte delle esigenze quotidiane.
Allestimenti e Contenuti Tecnici: Personalizzazione e Sicurezza di Serie
La versione a benzina della Grande Panda non si presenta come un'unica configurazione, ma offre diversi allestimenti per soddisfare esigenze e budget differenti. La gamma è strutturata per proporre un'esperienza di guida personalizzata, pur mantenendo un elevato standard di sicurezza e tecnologia sin dalle versioni base.

I principali livelli di allestimento disponibili sono:
- POP: L'allestimento base, pensato per chi cerca la praticità e le dotazioni essenziali. Include climatizzatore manuale, strumentazione digitale da 10 pollici e supporto per smartphone. Nonostante sia la versione d'ingresso, non scende a compromessi sulla sicurezza, offrendo di serie 6 airbag, frenata automatica d’emergenza (AEB), riconoscimento segnali stradali, assistenza al mantenimento di corsia (Lane Keeping Assist), e sensori di parcheggio posteriori. È la scelta per un incontro perfetto tra funzionalità e stile senza tempo.
- ICON: Questo allestimento arricchisce la dotazione aggiungendo fari full LED anteriori e posteriori, un touchscreen da 10,25 pollici con mirroring wireless per smartphone, vetri posteriori elettrici. Queste aggiunte conferiscono un tocco di stile e migliorano la connettività, rendendola una scelta per chi desidera un livello superiore di comfort e tecnologia. Scopri gli interni e gli esterni di Grande Panda Icon da ogni prospettiva, che aggiunge la radio (senza Apple CarPlay o Android Auto), il cruise control e il sedile del guidatore regolabile in altezza.
- LA PRIMA: La versione top di gamma, che non lascia nulla al caso. Vanta cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico, una plancia rivestita in bambù (denominata BAMBOX) per un tocco di originalità e sostenibilità, navigatore integrato e telecamera posteriore. Rappresenta la massima espressione di comfort, stile e piacere di guida offerta dalla Grande Panda.
- BUSINESS: Basato sull'allestimento ICON, integra caratteristiche pensate specificamente per l'uso professionale e le flotte aziendali. Si distingue per una maggiore connettività, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera, 3 prese USB-C e un comfort extra, rendendolo ideale per chi utilizza l'auto come strumento di lavoro. Conserva tutte le caratteristiche estetiche che rendono unica la Grande Panda, come gli esclusivi fari LED PXL, che donano al frontale un aspetto iconico e immediatamente riconoscibile. Allo stesso modo, propone lo stesso sistema di infotainment con schermo da 10,25”, che garantisce una guida sempre connessa e sicura, al quale aggiunge di serie la funzione di navigazione integrata.
Tra i punti di forza tecnici della versione a benzina si evidenziano:
- Sistema Start&Stop: essenziale per la riduzione dei consumi nel traffico cittadino.
- Assetto e sospensioni: tarate per offrire un equilibrio ottimale tra comfort di marcia e stabilità, anche su strade provinciali.
- Tecnologia di sicurezza avanzata di serie: Oltre alla frenata automatica d'emergenza (AEB), al Lane Keeping Assist e al riconoscimento dei segnali stradali, gli allestimenti superiori includono sensori di parcheggio. A questi si aggiungono il rilevamento stanchezza conducente, per una sicurezza ancora maggiore.
Fiat Grande Panda Hybrid (2025) | Perché Comprarla... e perché no
Tutti gli allestimenti sono disponibili in sette vivaci colorazioni - Rosso Passione, Bianco Gelato, Azzurro Acqua, Blu Lago, Giallo Limone, Nero Cinema, Bronzo Luna - che sottolineano il carattere giocoso e moderno della Grande Panda. Una chiara filosofia di design, ispirata allo spirito della Panda originale degli anni ’80, unisce tutte le versioni della Grande Panda. Il modello presenta proporzioni decise, linee marcate e elementi stilistici distintivi come i fari LED in stile pixel, fanali posteriori a forma di cubo e la scritta “PANDA” in rilievo 3D sulle portiere. La Fiat Grande Panda non è solo un'auto, è uno stile di vita.
Il Contesto della Famiglia Panda: Innovazione e Tradizione
La Fiat Panda ha una storia lunga e ricca, iniziata nel 1980. La nuova Grande Panda si inserisce in questa tradizione ma con un occhio rivolto al futuro, affiancando la Panda tradizionale senza sostituirla. La Grande Panda è una piccola crossover dallo stile simpatico e con interni colorati, lunga circa 4 metri. Costruita sulla piattaforma Smart Car del gruppo Stellantis (la stessa della Citroën C3), si distingue per le forme squadrate che richiamano la prima Panda degli anni '80 e per un'originale scritta "Panda" impressa nelle lamiere della fiancata.
L'abitacolo della Fiat Grande Panda è spazioso in rapporto alle dimensioni dell'auto, pratico e tecnologico, almeno nelle versioni più accessoriate, dove al cruscotto digitale di 10 pollici si abbina uno schermo centrale di 10,3 pollici, facilmente personalizzabile grazie a icone mobili. Nelle varianti meno ricche, invece, è presente un supporto per lo smartphone. Restano fisici (e pratici) i comandi del "clima" nella consolle, dove si trova anche il tasto per disattivare l’avviso di superamento dei limiti di velocità. Sebbene l'accesso posteriore possa risultare un po' scomodo a causa di portiere corte e con un angolo di apertura limitato, i sedili sono confortevoli e il divano è comodo in tutta la sua larghezza (solo lo schienale è un po' troppo verticale e mancano le maniglie al soffitto).
La Fiat Grande Panda è piacevole da guidare anche nel traffico grazie a uno sterzo leggero e a sospensioni piuttosto morbide, che lasciano un po’ di rollio senza limitare l’agilità. Le doti di sprint delle 1.2 sono molto apprezzabili, e l’ibrida leggera da 110 CV, dotata di cambio a doppia frizione a sei rapporti, garantisce comfort e un’ottima fluidità di marcia.
Il nuovo modello ha portato tante novità, ma la domanda più comune rimane: qual è il motore Fiat Grande Panda? Il marchio torinese ha deciso di puntare su soluzioni ibride ed elettriche, lasciando fuori diesel e GPL, per una mobilità più pulita e sostenibile. Il motore Fiat Grande Panda si presenta come moderno, efficiente e in linea con le nuove esigenze ambientali. Accanto alla versione benzina, sono previste anche varianti mild hybrid e completamente elettriche.
- Mild Hybrid: Questo tipo di motorizzazione consente consumi ridotti (circa 4,5 litri per 100 km) e una guida più fluida, soprattutto in città. Il mild hybrid scelto da Fiat è pensato per chi vuole un'auto efficiente, ma con prestazioni adatte anche fuori città, con una potenza stimata di circa 100 CV e un cambio automatico eDCT.
- Elettrica: Fiat ha annunciato che nel 2025 sarà disponibile anche la versione elettrica, che monterà un motore da circa 115 CV, con un'autonomia di oltre 320 km reali. Sarà perfetta per la guida urbana quotidiana e l'accesso alle ZTL senza limiti.
Questa strategia riflette un chiaro impegno verso la sostenibilità e l'innovazione, posizionando la Grande Panda all'avanguardia delle nuove tendenze del mercato automobilistico.
L'Evoluzione dei Motori FIRE: Una Storia di Innovazione Fiat
Per comprendere appieno il motore della Grande Panda benzina, è utile ripercorrere la storia dei motori FIRE (acronimo di Fully Integrated Robotized Engine), una famiglia di propulsori che ha segnato un'epoca per Fiat e che, sebbene non direttamente imparentata con l'attuale 1.2 turbo a 3 cilindri della Grande Panda (che appartiene alla famiglia FireFly), rappresenta un'importante eredità in termini di progettazione e filosofia motoristica. L'ultimo esemplare dell'originale FIRE aspirato dalla cilindrata di 1242 cm³ 4 cilindri a 8 valvole è stato prodotto nell'impianto di Termoli il 16 giugno 2025, cedendo definitivamente il posto alla successiva famiglia di motori benzina FireFly.
Il FIRE è un motore 4 tempi alimentato a benzina con 4 cilindri in linea verticale e distribuzione ad asse a camme in testa a 8 (monoalbero) o 16 valvole (bialbero) a disposizione trasversale anteriore.
La nascita del propulsore FIRE ha una data ben precisa: il 30 marzo 1985. Quel giorno il presidente Fiat Gianni Agnelli e il Presidente della Repubblica Sandro Pertini inaugurarono la terza ala dello stabilimento di Termoli che avrebbe prodotto in Italia quello che sarebbe diventato uno dei più importanti motori della casa torinese. Inizialmente studiati in joint venture con PSA, i motori FIRE furono poi prodotti autonomamente da Fiat a causa delle difficoltà economiche del gruppo francese all'inizio degli anni '80. Per la prima volta in Fiat il team di sviluppo fu costituito dai progettisti e ingegneri motoristi, dagli ingegneri e tecnici dell'assemblaggio e dal Centro Stile Fiat.
Questo motore a benzina, rispetto ai precedenti, era più semplice, affidabile e meno costoso, e consumava il 15% in meno rispetto al motore da 903 cm³ della Serie 100 a parità di prestazioni. I motivi principali erano i minori attriti interni, dovuti alla qualità delle lavorazioni, e il minor numero di componenti in movimento, che portarono all'ottimizzazione della combustione, per la prima volta studiata e perfezionata in un motore di piccola cilindrata. La filosofia costruttiva lasciava il basamento in ghisa e la testa in lega leggera.

La prima versione del motore, dalla cilindrata di 999 cm³ (il FIRE 1000), pur mantenendo la stessa potenza del suo predecessore di 903 cm³ (appartenente alla famiglia Serie 100), ne migliorava la coppia motrice, i consumi e la rumorosità. L'adozione dell'albero a camme in testa e l'accensione elettronica ridusse drasticamente gli interventi di manutenzione. Lo spinterogeno calettato direttamente sull'albero a camme permise di eliminare i rinvii a vantaggio di leggerezza, semplicità progettuale e realizzazione: i tempi necessari per assemblare un motore FIRE scesero a 2 ore contro le 4 necessarie per il predecessore. Nel 1985, il motore FIRE 1000 nacque come motore di piccola cilindrata, capace però di un'elevata potenza; nella fase iniziale di sviluppo era capace di 70 cavalli per litro, ma dato che al tempo serviva un motore da 45 CV, venne limitato a tale potenza.
Dal FIRE 1000 derivarono dapprima il 1108 cm³, poi il 1242 cm³ in uso su svariati modelli Fiat e Lancia, e anche sotto i cofani della seconda generazione della Ford Ka.
Nel 1992, per contribuire a rispettare la normativa antinquinamento Euro 1, le versioni con il carburatore vennero sostituite con le versioni a iniezione single point (SPI) e iniezione multi point (MPI). Sebbene inizialmente il motore FIRE fosse stato concepito per funzionare "a combustione magra", l'obbligo del catalizzatore e il conseguente utilizzo del rapporto aria-benzina stechiometrico limitarono il rendimento del propulsore, snaturandone il funzionamento. Tuttavia, nel giro di qualche anno, la Fiat mise a punto aggiornamenti via via più efficaci, ripensando il funzionamento del propulsore nell'ottica delle nuove normative.
Nel 1997, su Lancia Y debuttò l'evoluzione plurivalvole chiamata Super-FIRE, nella versione 1242 cm³ da 86 cavalli, con testata a 16 valvole e due alberi a camme in testa, e iniezione multi-point semi-sequenziale (SMPI). Successivamente, nel 2003, debuttò la versione da 1368 cm³, disponibile prima nella sola versione Super-FIRE da 95 cavalli a bordo del restyling della seconda serie Punto, poi anche nella più semplice versione 8 valvole da 77 cavalli per la Grande Punto a partire dal 2005. Nel 2006, sulla Fiat Grande Punto, fu presentata la versione StarJet del FIRE, un 1.4 16 valvole da 95 cavalli munito di EGR, PDA e VVT.
Nel 2007, con la presentazione della nuova Fiat Bravo, fu presentato il FIRE 1.4 in versione sovralimentata grazie al turbocompressore (T-Jet), montato in seguito su altre vetture del gruppo Fiat, in particolare sulle Grande Punto e sulle Abarth 500. Il più potente motore FIRE prodotto per applicazioni stradali ha raggiunto la potenza massima di 190 cavalli sotto il cofano della Abarth 500 in versione "695 Biposto".

Le Cilindrate e le Evoluzioni dei Motori FIRE
FIRE 1000 (999 cm³):
- Fu il primo motore FIRE a essere lanciato sul mercato nel 1985 sotto il cofano dell'Autobianchi Y10, e anche il più longevo.
- Inizialmente a carburatore (1985-1992), fu poi installato sulle Uno e sulle Panda fino ai primi anni 2000 in versioni a iniezione elettronica SPI (1987-2002).
- La versione a carburatore era dotata di un carburatore Weber 32 TFL/250, mentre quella a iniezione elettronica single point (SPI) aveva un iniettore Weber.
- Nel 1989, il motore 1000 Fire 8V vide la predisposizione all'uso delle nuove benzine senza piombo, con una leggera riduzione della coppia massima (da 80 Nm a 78 Nm) e del rapporto di compressione (da 9,8 a 9,5).
- Debuttò nei mercati sudamericani all'inizio del 2001 per sostituire gli obsoleti motori FIASA, con iniezione multipoint fasata (SMPI).
- Nel 2001 debuttò anche una versione a 16 valvole dello stesso motore, montata su Fiat Palio e Siena, ma ebbe vita breve, uscendo di produzione a fine 2003.
FIRE 1100 (1108 cm³):
- Il primo motore della famiglia FIRE a superare il litro di cilindrata, esordì nel 1988 sotto il cofano della Fiat Tipo in versione a carburatore.
- Fu poi montato su tutta la gamma di citycar e utilitarie del gruppo torinese negli anni '90 e 2000, arrivando a essere alimentato a iniezione prima single point, poi multi point.
- A partire dal 1999, fu relegato solo alle citycar del gruppo e nel 2010 uscì di produzione, non essendo stato adeguato alle normative Euro 5, e fu sostituito dal più grande 1.2 FIRE 8V.
- È stato montato quasi esclusivamente su modelli destinati al mercato europeo, con l'eccezione della Fiat Palio Stile venduta sul mercato indiano.
FIRE 1200 (1242 cm³):
- Prodotto in due versioni: una a 8 valvole con punterie meccaniche (dal 1993 al 2025) e una a 16 valvole (dal 1997 al 2010).
- Montato su tutta la gamma di utilitarie europee del gruppo torinese negli anni '90 e 2000, per poi finire anche sotto i cofani delle citycar del gruppo a partire dal 2003.
- Nel 2010 il 1.2 FIRE sostituì il più piccolo 1.1 per via della decisione della FIAT di non adeguarlo alle più stringenti normative Euro 5.
- Utilizzato dalle automobili europee del gruppo FIAT dal 1993 al 2025 con vari adattamenti, sino a raggiungere le severe normative Euro 6D-TEMP e venendo reso disponibile anche in varie versioni bifuel a GPL e metano.
- La versione 8V è arrivata sino al 2020 rispettando, con alcune modifiche (iniezione multi point e fasatura variabile su tutte), le sempre più stringenti normative antinquinamento.
- Sulle Fiat Punto e Panda dotate di questo motore sono state realizzate delle versioni Natural Power a metano, dove la potenza scendeva a 52 CV. Le versioni a GPL non presentavano variazioni di potenza.
- Dal 2007 fu creata la versione dotata di variatore di fase (VVT), tuttora utilizzata, dove la potenza del motore rimaneva uguale indipendentemente dal carburante utilizzato (benzina-GPL).
- Il 1.2 FIRE 8V è uscito di produzione dallo stabilimento di Termoli il 16 giugno 2025 e viene sostituito dal nuovo 1.0 FireFly, dotato di potenza simile e di un sistema mild hybrid di serie. Nonostante ciò, nel 2021 è stato reintrodotto, omologato Euro 6D-Full, sulle Fiat Panda e 500 e anche sulla Lancia Ypsilon esclusivamente in versione bi-fuel a GPL fino al 2025.
- Nei mercati sudamericani (noto come 1.3 FIRE), debuttò a partire dai primi anni Duemila per sostituire sia il 1.0 Fire da 16 valvole che i vecchi motori di origine brasiliana FIASA.
- Una particolare versione del 1.2 FIRE da 8 valvole, caratterizzata dalla cilindrata ridotta a 1172 cm³ e dalla potenza di 65 CV, ha debuttato nel 2008 sotto i cofani della seconda generazione dell'utilitaria indiana Tata Indica con il nome di 1.2 Safire, evidenziando la parentela con i motori FIRE di produzione FIAT.
FIRE 1200 16V (1242 cm³):
- Nel 1997 debuttò, sotto il cofano della Lancia Y, la più grande evoluzione del motore FIRE sin dalla sua creazione: la prima versione di questo motore dotata di distribuzione a 4 valvole per cilindro, nota come Super-Fire.
- Le differenze riguardavano la totale rivisitazione della testa dei cilindri e dei collettori di aspirazione e di scarico del propulsore 1.2 a 8 valvole, ma furono effettuate anche altre rilevanti modifiche: l'irrigidimento della bancata, la riduzione delle masse alterne e soprattutto l'uso dell'iniezione elettronica multi point semi sequenziale (SMPI).
- La cinghia dentata trasmette il moto solo a uno dei due alberi a camme, essendo poi gli stessi collegati internamente da una coppia di ingranaggi.
- Dopo aver fatto il suo debutto sul mercato europeo, il motore 1.2 Fire 16V con l'arrivo del nuovo millennio è stato installato sui modelli Fiat del resto del mondo, soprattutto in Sud America (sotto il nome di 1.3 Fire 16V). Non mancano anche applicazioni del 1.2 Fire 16V in Africa e soprattutto in Asia.
FIRE 1400 (1368 cm³):
- Lanciato per la prima volta nel 2003, deriva strettamente dal più piccolo 1.2 FIRE ed è prodotto in due versioni principali: una con testata a 8 valvole (prodotta dal 2005 e utilizzata soprattutto fra Europa e Sud America) e una con testata a 16 valvole (prodotta dal 2003 per tutto il mondo).
- La prima versione del motore 1.4 FIRE con testata a 8 valvole debuttò in Europa nel 2005 sull'utilitaria Grande Punto e sull'aggiornamento del furgone Doblò.
La Panda Attraverso le Generazioni: Motorizzazioni e Caratteristiche
La Fiat Panda, prodotta dal 1980 fino ai giorni nostri in tre distinte generazioni, ha ospitato sotto il suo cofano un buon numero di motori, ma è la varietà di alimentazioni a renderla quasi unica.
Prima Generazione (1980-2003)
Nata per inserirsi subito al di sopra della 126 nel 1980, la prima Panda ha un'impostazione meccanica totalmente diversa, con motori anteriori invece che posteriori. Due anni dopo arriva la Panda 4x4, spinta da un 1.0 (965 cc effettivi) poco più potente. La prima evoluzione arriva nel 1986 e cambia tutti i motori, introducendo le nuove unità della famiglia FIRE, tutte a quattro cilindri con albero a camme in testa, che cambiano sigla prendendo quella della cilindrata. A questo, nel 1997, si aggiunge il 750 della versione Young: ha la stessa cilindrata e potenza del FIRE, ma deriva dal vecchio "900" aste e bilancieri, più economico da produrre e dunque di prezzo minore.
Dall'86 all'89 (fino al '94 per la versione commerciale Van) in listino c'è anche il primo Diesel, un 1.3 aspirato da 37 CV proveniente da 127 e Uno, sulle quali però è più potente. Nel 1990, poco prima del successivo restyling, Fiat propone una versione elettrica con motore da 9,2 kW e batterie al piombo.
Il secondo restyling è più leggero sotto l'aspetto tecnico ma porta comunque novità anche tra i motori. Il 1000 ora è a iniezione elettronica single point (prima proposta soltanto sulle versioni esportate in alcuni Paesi) così come il motore 900 della Dance, ridotto a 899 cc. Dall'altro capo del listino arriva un 1100 i.e. da 50 CV che equipaggia la Selecta in alternativa al 1000 a carburatori, sostituendolo del tutto dal '93, e la 4x4, passando a 54 CV nel '95.
Seconda Generazione (2003-2012)
La seconda generazione debutta nel tardo 2003 e fino a poco prima del lancio sembra destinata a non chiamarsi Panda ma Gingo, e diventare di fatto un nuovo modello. Il 1.2 è offerto anche in combinazione con il cambio robotizzato Dualogic oppure con la trazione integrale. Tra il 2009 e il 2011 il 1.2 passa a 69 CV in tutte le versioni tranne quella a metano, che diventa Natural Power e riceve un 1.4 8V da 77 CV (62 a gas).
Terza Generazione (2012-Presente)
La terza generazione si sviluppa sulla base della precedente ma con una carrozzeria più spaziosa. La citycar per eccellenza (e da molti anni l'auto più acquistata dagli italiani) è invecchiata bene, anche per i continui aggiornamenti. La Fiat Panda ha una linea da piccola multispazio, con volumi squadrati e profili tondeggianti che le danno un aspetto “muscoloso”, simpatico e ancor oggi moderno. Tre le versioni: la spartana Pop (ma comunque con il "clima" e i sensori di parcheggio posteriori), la Icon e la Pandina, ben più cara ma molto meglio equipaggiata e con un look da "fuoristrada", con ampie protezioni nere a contornare la parte bassa della carrozzeria.
I motivi quadrangolari stondati contraddistinguono gli elementi dell’abitacolo; riuscito il cruscotto digitale di 7 pollici, configurabile, e comoda la posizione di guida, rialzata e con leva del cambio alta e a comoda portata di mano. Il bagagliaio è di facile accesso, ma la capienza è piuttosto limitata, anche per una citycar. Niente male lo spazio a bordo, adeguato per quattro adulti (ma optional, o di serie per la versione Pandina, c'è l'omologazione per cinque). Nata per la città, dove trae vantaggio dalla lunghezza di appena 365 cm, dalla buona visibilità e dallo sterzo leggero da azionare, la Fiat Panda è abbastanza a suo agio anche nei percorsi extraurbani, dove si apprezzano il comfort e il comportamento sicuro e gradevole; l'auto è stabile e rolla poco in curva. L'economo 1.0 ibrido "leggero" a tre cilindri ha un'accettabile vivacità, ma solo a patto di "tirare" le marce. Per una scelta che badi prima di tutto alla sostanza va bene una Fiat Panda Icon, che rispetto alla Pop aggiunge la radio (senza Apple CarPlay o Android Auto), il cruise control e il sedile del guidatore regolabile in altezza.
Offerte e Condizioni Commerciali
FIAT annuncia con orgoglio il completamento della famiglia Grande Panda, con l’apertura degli ordini per la versione a benzina. Attualmente, sono disponibili promozioni interessanti per l'acquisto della Grande Panda benzina. Ad esempio, è previsto uno sconto Fiat di 1.000 euro in caso di rottamazione, a cui si possono aggiungere altri 950 euro con finanziamento Stellantis Financial Services Italia S.p.a., valido solo in caso di rottamazione di un veicolo omologato fino ad EURO 4.
Un esempio di finanziamento per la Grande Panda POP 1.2 100 CV benzina prevede un listino di 16.900 € (IPT e contributo PFU esclusi), che può scendere a 15.900 € in promozione, o a 14.950 € solo con finanziamento Stellantis Financial Services Italia S.p.a. Un esempio di finanziamento potrebbe includere un anticipo di 3.357 €, con un importo totale del credito di 11.863,7 € (inclusivo del servizio Identicar 12 mesi di 271 €). L'importo totale dovuto sarebbe di 14.364,7 €, composto da spese di istruttoria, interessi, spese di incasso mensili e imposta sostitutiva. Questo importo è da restituirsi in 36 rate, di cui 35 rate da 141 € e una Rata Finale Residua (pari al Valore Garantito Futuro) di 9.404,5 €. Il TAN fisso è del 5,99%, mentre il TAEG è del 9,17%.

È importante notare che, in caso di restituzione e/o sostituzione del veicolo alla scadenza contrattualmente prevista, verrà addebitato un costo pari a 0,1 €/km ove il veicolo abbia superato il chilometraggio massimo di 30.000 km. Queste offerte sono valide solo su clientela privata per contratti stipulati fino al 30 settembre 2025 e non sono cumulabili con altre iniziative in corso.
I consumi di carburante nel ciclo misto per la Grande Panda 1.2 100 CV benzina sono stimati tra 5,6 e 5,7 l/100 km, con emissioni di CO2 tra 128 e 130 g/km, valori definiti in base al ciclo misto WLTP e aggiornati al 31/08/2025.
Per coloro che sono interessati a scoprire la nuova Fiat Grande Panda benzina, è possibile rivolgersi ai concessionari autorizzati come Ellero Auto a Mondovì, Saluzzo, Ceva (Cn) per prenotare un test drive e richiedere un preventivo personalizzato, lasciandosi sorprendere dalle sue prestazioni, efficienza e comfort. L'officina autorizzata Fiat offre un servizio completo, con meccanici esperti in tutte le tecnologie Fiat, anche le più recenti, dal semplice controllo annuale alla carrozzeria.