La Subaru Impreza, un nome che evoca immediatamente l'immagine di prestazioni elevate e trionfi nei rally, è un vero "mostro sacro" che ha ridefinito la storia di un intero marchio. Il suo successo ha plasmato in modo indelebile l'immagine di Subaru, costruendo una reputazione basata su vittorie e innovazione tecnologica. In particolare, il modello del 2001, appartenente alla seconda generazione, ha introdotto significativi aggiornamenti e consolidato ulteriormente la sua posizione nel panorama automobilistico sportivo.
Le Radici dell'Impreza: Dalla Leone alla Dominazione del Rally
L'Impreza di prima generazione ha fatto la sua comparsa nel 1992, subentrando alla Subaru Leone, un modello che aveva servito il mercato internazionale per oltre 20 anni e che all'epoca era considerata obsoleta. Fin dalla sua concezione, l'Impreza è stata progettata con un occhio di riguardo per l'impiego nelle competizioni, dove la casa giapponese era già attiva con la Legacy. Da quest'ultima, l'Impreza ha ereditato i rinomati motori boxer della famiglia EJ, montati longitudinalmente e abbinati alla trazione integrale permanente, una configurazione che sarebbe diventata un marchio di fabbrica per il modello.

Al momento del lancio, la gamma iniziale prevedeva solo un 1.8 litri da 101 CV, ma ben presto si è ampliata con l'introduzione di un 1.6 litri e due versioni da 2.0 litri. Una di queste, grazie alla sovralimentazione mediante turbocompressore, era in grado di erogare 211 CV (che salirono a 218 CV dal 1999) e alimentava la versione più orientata alla guida sportiva: la WRX. Questa motorizzazione si distinse per la sua architettura meccanica di base, tipica di casa Subaru: motore boxer longitudinale, trazione integrale permanente (o anteriore su alcuni modelli base), sospensioni anteriori MacPherson e posteriori a quadrilatero deformabile. Queste soluzioni innovative permettevano all'Impreza di avere una disposizione simmetrica degli organi meccanici e un baricentro notevolmente basso, elementi cruciali per la stabilità e la maneggevolezza.
La famiglia di motori EJ si caratterizzava per una distribuzione a singolo albero a camme in testa (SOHC) per le versioni aspirate, mentre il 2.0 litri sovralimentato adottava un doppio albero a camme in testa (DOHC), con 2 o 4 valvole per cilindro, e cilindrate che spaziavano da 1.5 a 2.0 litri. Al suo debutto, l'Impreza ereditò ben tre motori aspirati nelle cilindrate di 1.6, 1.8 e 2.0 litri.
La storia della subaru wrc s7 / planete video parte 1
L'Impreza fu rapidamente chiamata a sostituire la Legacy RS nel campionato RCA (meglio conosciuto come Gruppo A), che all'epoca rappresentava la "regina" del rally mondiale. La Impreza 555 debuttò nel 1993 al Rally di Finlandia "1000 Laghi", con alla guida i campioni Ari Vatanen e Markku Alén, conquistando la sua prima vittoria nel 1994 al Rally di Corsica con Carlos Sainz al volante. Il modello si ritirò dalla competizione nel 1997 a causa dei nuovi regolamenti del World Rally Championship.
La Seconda Generazione: L'Impreza del 2001 e i Suoi Aggiornamenti
La seconda generazione della Subaru Impreza, introdotta nel 2001, rappresentò la prima profonda revisione del modello. Sebbene l'impostazione meccanica di fondo non venne intaccata, tutto il resto fu meticolosamente modificato, migliorato e accresciuto. Le dimensioni subirono un incremento: lunghezza e altezza crebbero entrambe di 6 cm ciascuna, mentre passo e larghezza rimasero sostanzialmente invariati. L'assetto fu completamente nuovo, beneficiando dell'esperienza e delle conoscenze accumulate da Subaru nel mondo dei rally.

Il modello del 2001 ricevette numerosi aggiornamenti sia al comparto sospensioni che all'impianto frenante, quest'ultimo potenziato grazie all'adozione di quattro dischi autoventilanti, garantendo una maggiore sicurezza e performance in frenata. La potenza del motore boxer crebbe significativamente, raggiungendo i 280 CV nelle versioni di punta, a dimostrazione dell'impegno di Subaru nel fornire prestazioni sempre più esaltanti.
Non mancarono accessori raffinati che sottolineavano l'attenzione ai dettagli e all'esperienza di guida. Tra questi, spiccavano il volante Momo in pelle, regolabile in altezza per un comfort ottimale, e la pedaliera in alluminio, che conferiva un tocco sportivo e migliorava il feeling con l'auto. Questi elementi, insieme agli aggiornamenti meccanici, contribuirono a rendere l'Impreza del 2001 un veicolo ancora più desiderabile e performante.
Specifiche del Motore WRX 2001: Cuore Pulsante delle Prestazioni
La Subaru Impreza WRX del 2001 è un esempio emblematico dell'ingegneria Subaru, combinando potenza e controllo in un pacchetto dinamico. Il cuore di questa versione è un motore B4 (Boxer a 4 cilindri) da 1994 cc a benzina. Questa unità propulsiva eroga una potenza di 224 CV e una coppia di 300 Nm, cifre che garantiscono prestazioni entusiasmanti e una spinta costante su tutto l'arco di giri.

La trazione integrale permanente, abbinata a un cambio manuale, è una caratteristica distintiva che assicura un'aderenza eccezionale in diverse condizioni di guida, dal rally su sterrato alle strade tortuose di montagna. Con un peso di 1490 kg, il rapporto peso/potenza di 6,6 kg/CV sottolinea l'efficienza con cui il motore muove il veicolo, traducendosi in un'accelerazione pronta e una guida coinvolgente.
Le dimensioni dell'Impreza WRX del 2001 erano 442 cm di lunghezza, 174 cm di larghezza e 144 cm di altezza, conferendo al veicolo una presenza su strada solida ma agile. Questa combinazione di motore potente, trazione integrale e dimensioni equilibrate ha reso la WRX del 2001 una delle vetture sportive più amate e rispettate della sua epoca.
Edizioni Speciali e Restyling: L'Evoluzione Continuativa
La storia dell'Impreza è costellata di edizioni speciali e restyling che ne hanno segnato l'evoluzione. Nel 1998, ad esempio, Subaru presentò una prima edizione in serie limitata di 200 esemplari della Impreza Turbo, denominata "WWW" (World Wide Winner). Questa versione celebrava le vittorie mondiali del modello da corsa, sfoggiando la classica livrea blu con cerchi color oro e interni rifiniti in pregiata pelle nabuck. Rispetto alla GT turbo 4wd, la "WWW" era sensibilmente perfezionata, con un prezzo che nel 1998 raggiungeva i 66,9 milioni di lire contro i 56,2 della versione "normale", un costo ampiamente giustificato dal suo status di "instant classic" e dalle sue peculiarità tecniche e di allestimento superiori.

Le particolarità estetiche delle "WWW" includevano, oltre alla colorazione esclusiva in blu con cerchi oro, sedili in pelle nabuck con numerazione progressiva cucita a mano, pannelli delle portiere rivestiti in nabuck, ghiera del cambio in alluminio con incisa la scritta "World Wide Winner", labbro sul paraurti anteriore della "Orciari", alettone posteriore sempre della "Orciari" (condiviso con la WRX STi Version IV giapponese), stemma anteriore di colore rosa (l'unica commercializzata in Italia con tale colore), particolari interni in carbon look e accessori come il pomello cambio, la pedaliera e il volante della "Momo".
Nello stesso anno, fu commercializzata la versione speciale 22B STi, lanciata per commemorare i 40 anni di attività di Subaru e per celebrare il titolo mondiale rally conquistato l'anno precedente. Ne furono costruite 424, con caratteristiche meccaniche analoghe alla controparte da gara, tra cui spiccava la carrozzeria a due porte esclusiva (l'unica Impreza mai costruita in questa configurazione), passaruota allargati e sviluppata in collaborazione con Prodrive, che all'epoca gestiva il reparto corse ufficiale Subaru nel WRC. Il propulsore era un 2.2 boxer Master-4 DOHC Turbo da 276 CV di potenza. Sempre nel 1998, venne lanciata la Impreza Wagon STi Version 5, costruita per il solo mercato nipponico, che implementava un propulsore STi Blueprinted dalla potenza di 280 CV, un impianto frenante a dischi, un nuovo cofano motore con prese d'aria maggiorate e un nuovo spoiler posteriore.
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Nel 1999, venne commercializzata la serie limitata "WRX Plus", disponibile esclusivamente in colore grigio con cerchi oro (gli stessi della versione WWW). Gli interni erano in Alcantara blu e nero, così come i pannelli delle portiere. La particolarità più importante era il numero progressivo sulla ghiera del cambio (100 esemplari prodotti). Questa versione era l'unica ad avere di serie i tre manometri al posto del "portaguanti". La plastica della console centrale era di colore grigio-dorato rispetto al nero delle versioni di serie, e sotto le frecce laterali spiccava l'emblema WRX 3 in rilievo di colore grigio.
Nel 2003, per celebrare la vittoria del Mondiale rally di Petter Solberg, la casa giapponese confezionò 495 esemplari di Impreza WRX STi "Solberg edition". Questa versione celebrativa, oggi molto ricercata dai collezionisti, vantava accorgimenti volti a migliorarne la guida, come il differenziale centrale elettronico, che consentiva di ripartire la coppia equamente tra i due assali. Le Solberg Edition, sempre più ricercate, presentavano una placca incisa di color argento sulla console centrale o sulla plancia sopra l'autoradio che commemorava la vittoria mondiale di Solberg, oltre a una placca adesiva con l'autografo del pilota e, talvolta, un portachiavi in argento massiccio con la medesima grafica.
Gli interventi più significativi furono introdotti nel 2006 con il restyling firmato da Andreas Zapatinas (il "papà" della Fiat Barchetta), che coincise con l'adozione di un nuovo motore 2.0 aspirato.
Le Generazioni Successive e la Trasformazione della Gamma
Un anno dopo il restyling del 2006, al Salone di Francoforte del 2007, Subaru presentò la terza generazione della Impreza. Questa versione abbandonò la classica forma a tre volumi in favore di una carrozzeria hatchback a due volumi con portellone posteriore. La configurazione meccanica di base rimase invariata: motore boxer longitudinale a 4 cilindri e trazione integrale su tutte le versioni. Per la WRX, venne previsto un motore 2.5 turbo.

La quarta generazione dell'Impreza, svelata nel 2011 al Salone dell'automobile di New York, fu l'ultima a portare questo nome in tutte le sue declinazioni. A partire dal 2014, infatti, le sportive Subaru avrebbero assunto la denominazione semplificata di WRX, indicando una chiara separazione e specializzazione del marchio. La WRX del 2014 fu la prima auto denominata WRX a non avere un motore derivato dalla serie EJ; montava, infatti, un nuovo 2.0 litri denominato FA20F, con iniezione diretta e turbocompressore, posizionato nell'avantreno dell'auto anziché a fianco del terzo pistone, un accorgimento che consentiva di abbassare il centro di gravità del veicolo a 500 mm.
Nei mercati giapponesi, il modello è in vendita dal 13 ottobre 2016 nelle concessionarie Subaru, mentre la nuova Impreza è entrata nei mercati nordamericani e australiani nel mese di dicembre 2016, con una produzione avviata a Lafayette, nell'Indiana, anziché in Giappone, segnando un'ulteriore evoluzione nella strategia globale di Subaru.