Subaru Legacy SW 2000: Un'Analisi Approfondita delle Specifiche Tecniche e dell'Evoluzione

La Subaru Legacy, un modello che ha segnato la storia del marchio nipponico, si presenta come una station wagon capace di coniugare praticità, robustezza e un'esperienza di guida distintiva, grazie soprattutto alla sua iconica trazione integrale e ai motori boxer. Concentrandoci sulle specifiche tecniche, in particolare per il modello SW 2000, è fondamentale ripercorrere la sua evoluzione, esaminare il comfort e la funzionalità degli interni, e analizzare le innovazioni che ne hanno definito il carattere nel corso degli anni.

Subaru Legacy SW - Vista laterale

L'Abitacolo: Spazio e Funzionalità a Confronto

L'abitacolo della Subaru Legacy SW è stato progettato pensando alla spaziosità e all'accoglienza, caratteristiche che la rendono una scelta valida per famiglie e per chi necessita di un veicolo versatile. Nonostante la qualità delle plastiche possa risultare sottotono per una vettura di questa classe, gli assemblaggi sono stati costantemente elogiati per la loro impeccabilità, garantendo una sensazione di solidità generale. Lo spazio non manca: si sta abbastanza comodi anche in cinque, un risultato notevole per una station wagon, sebbene il tunnel della trasmissione limiti un po’ lo spazio a disposizione dei piedi di chi siede al centro del divano posteriore. L'abitacolo, che in opzione si può avere con rivestimenti in pelle, è spazioso anche dietro e può comodamente ospitare quattro adulti, anche di corporatura robusta; volendo ci sta anche il quinto (il divano è piuttosto largo) che, però, deve fare i conti con l’ingombro del tunnel della trasmissione.

Le poltrone anteriori sono di ottima fattura, provviste di ampie regolazioni elettriche e riscaldabili, offrendo un elevato livello di comfort per il conducente e il passeggero. La disponibilità di vani e tasche portaoggetti è più che soddisfacente, includendo un vano piuttosto profondo alla base della consolle centrale, utile per riporre oggetti di uso quotidiano.

La plancia, pur massiccia e spigolosa nelle sue linee, non risulta invadente. Tuttavia, è un peccato che sia realizzata in plastica economica, e che gli ampi inserti color alluminio nel tunnel e nella consolle (dominata dall’ampio schermo del navigatore, optional) non siano sufficienti a risollevare l’estetica dell’insieme. Impeccabile, in compenso, la qualità degli assemblaggi, come pure è corretta la collocazione dei comandi, con l’eccezione della levetta del freno a mano ad azionamento elettrico, irraggiungibile per il passeggero in quanto dislocata a sinistra del volante. Quasi esagerata la pedaliera in alluminio forato di sapore racing, un dettaglio che aggiunge un tocco sportivo. Il cruscotto, invece, non è particolarmente ricco e presenta un indicatore di consumo privo di cifre, risultando dunque poco utile per un monitoraggio preciso.

Interni Subaru Legacy SW - Cruscotto e consolle centrale

Il Bagagliaio: Capacità e Pragmatismo

Il bagagliaio della Subaru Legacy SW offre uno spazio a disposizione non indifferente, sebbene la sua sfruttabilità sia parzialmente limitata dall'altezza dal pavimento al tendalino, che misura soli 43 cm. Nonostante ciò, la capacità complessiva è sufficiente per le esigenze di carico di una famiglia o per trasportare attrezzature sportive. La soglia di carico, che dista dal suolo 63 cm, è sufficientemente comoda da agevolare le operazioni di carico e scarico. È un peccato che lo schienale del divano posteriore sia privo della botola per gli sci, un accessorio che avrebbe incrementato ulteriormente la versatilità del veicolo per gli amanti degli sport invernali.

L'Evoluzione dei Motori Boxer: Dalle Origini alle Prestazioni

La storia della Subaru Legacy è intrinsecamente legata all'evoluzione dei suoi motori boxer, una configurazione meccanica che conferisce al veicolo un baricentro basso e caratteristiche di guida uniche. Subaru ha introdotto la Legacy nel febbraio 1989 per il mercato giapponese e nel 1990 in tutto il mondo. Inizialmente, i motori disponibili erano un 1,8 litri da 76 kW (103 CV) e un 2,2 litri da 100 kW (136 CV), entrambi quattro cilindri boxer a benzina con distribuzione SOHC.

Nell'anno 1992, a seguito di un leggero restyling, la gamma motori venne ampliata con l'introduzione di un propulsore da 2,0 litri SOHC da 85 kW (115 CV) e di un più performante 2,0 litri DOHC turbocompresso da 147 kW (200 CV). Contemporaneamente, il già citato motore 2,2 litri vide un aggiornamento, passando a sviluppare 94 kW (128 CV) anziché i precedenti 100 kW (136 CV), mentre il motore 2,0 litri da 85 kW rimase invariato. Le versioni GL e GX erano disponibili sia in configurazione berlina che station wagon, mentre l'allora innovativo modello Outback era proposto unicamente come station wagon.

Sempre nel 1993, venne commercializzata la versione GT, un allestimento che puntava maggiormente sulle prestazioni. Era dotata di un propulsore EJ20, un 4 cilindri boxer twin turbo capace di erogare 250 CV di potenza e 308 Nm di coppia. La trazione era integralmente integrale, e il motore era gestito da un cambio automatico a quattro velocità.

Schema motore Subaru Boxer

Nel model year 1996, si assistette a un'ulteriore evoluzione: il motore 2,2 litri venne sostituito da un'unità da 2,5 litri con una potenza di 110 kW (150 CV). Parallelamente, la Legacy Outback, che si distingueva per una maggiore altezza libera dal suolo e un pacchetto specifico per il fuoristrada leggero, come un blocco del differenziale posteriore e protezioni nel sottoscocca, continuava a rappresentare una valida opzione per chi cercava un veicolo più avventuroso.

La terza serie della Legacy debuttò in Giappone e nel resto del mondo nel giugno 1998, mentre negli Stati Uniti d'America l'introduzione avvenne solo nel 2000, con le denominazioni BE per le berline e BH per le station wagon. In questa generazione, le versioni con cambio manuale erano dotate di un riduttore (Dual Range), con marce leggermente più corte per garantire accelerazioni più rapide e maggiore spunto in salita, e di un differenziale centrale con giunto viscoso che ripartiva la coppia motrice in modo identico sui due assi (50/50). Al cambio manuale era inoltre abbinato l'Hill Holder, un sistema di assistenza alla partenza in salita che frenava automaticamente il veicolo, sbloccando i freni al rilascio della frizione. Le versioni con cambio automatico a gestione elettronica (4 marce) distribuivano continuamente la potenza tra i due assi grazie a frizioni multiple in bagno d'olio.

Nel 1998 venne introdotta la versione ad alte prestazioni RSK (Rallye Sport Kompressor), che impiegava soluzioni tecniche derivate dalla Subaru Impreza WRC e fu pensata per sostituire la precedente GT-B. Il propulsore che la equipaggiava era un EJ20 Twin-Turbo capace di 280 CV e 343 Nm di coppia, gestito da un cambio manuale a cinque rapporti con comandi al volante. Esteticamente, la RSK si distingueva per un nuovo paraurti anteriore, un nuovo spoiler posteriore e una presa d'aria maggiorata sul cofano motore per raffreddare l'intercooler. I cerchi di serie erano stati sostituiti con nuovi modelli da 17 pollici. Le sospensioni erano indipendenti, con schema MacPherson all'anteriore e al posteriore, dotate di barre anti-rollio e molle elicoidali.

Motore Subaru EJ20 Twin-Turbo

Il 23 maggio 2003, Fuji Heavy Industries presentò la nuova Legacy, conosciuta come BL per i modelli berlina e BP per le station wagon. La linea fu disegnata dal greco Andreas Zapatinas. Il nuovo modello crebbe in dimensioni: era più largo di 35 mm, più lungo di 40 mm, più basso di 45 mm ed aveva un passo allungato di 20 mm rispetto alla terza serie. Il tradizionale motore boxer fu montato 22 mm più in basso e arretrato di 10 mm, migliorando significativamente il baricentro e la distribuzione dei pesi tra i due assali. Il telaio fu ridisegnato e reso più rigido.

Inizialmente, per il mercato europeo, furono proposti tre motori: un 2000 cm³ SOHC da 137 CV, un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un 3000 cm³ DOHC AVCS da 245 CV. Nel settembre del 2005 (model year 2006), il 2000 da 137 CV fu sostituito da un'unità da 2000 cm³ da 165 CV, fino all'ottobre del 2007 (model year 2008), quando venne rimpiazzato da un 2000 cm³ da 150 CV.

Per il mercato nordamericano, i motori disponibili erano inizialmente un 2500 cm³ SOHC da 165 CV e un 2500 cm³ turbocompresso DOHC da 243 CV, un'unità derivata da quella dell'Impreza WRX STi.

Le sospensioni anteriori adottarono lo schema MacPherson, mentre al retrotreno venne introdotto un sistema multilink. I cambi disponibili variavano: un manuale a 5 marce con riduttore (Dual Range) per le Legacy 2000 e Outback 2500 a benzina, un manuale a 6 marce per la Legacy H6 3000, un automatico a 4 rapporti per le Legacy 2000 e Outback 2500, mentre le versioni H6 disponevano di una nuova trasmissione automatica a 5 rapporti.

Schema sospensioni multilink Subaru

Dal 10 maggio 2008, le Legacy per il mercato giapponese poterono essere dotate di una nuova funzione di sicurezza, chiamata EyeSight. Questo sistema si avvale di telecamere gemelle, posizionate sui retrovisori, che simulano la visione stereoscopica umana per valutare le distanze e monitorare la guida. Il sistema era in grado di aiutare a mantenere la distanza di sicurezza, disponeva di un sistema di avviso di uscita di corsia, un avviso di sicurezza per il conducente in varie situazioni di guida, e monitorava i pedoni.

Nel marzo 2008, per il mercato europeo, fu introdotto il primo motore boxer diesel al mondo montato su autovetture, un'innovazione significativa nel panorama automobilistico. La Subaru Legacy ha costantemente ottenuto i più alti punteggi nei test di sicurezza, inclusi quelli dell'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS) statunitense. Ad esempio, il model year 2006 ottenne un "Ottimo" negli urti frontali, laterali e posteriori sia per il pilota che per il passeggero anteriore.

Subaru Legacy: "Brutt'e faccia, bell'e core" - Davide Cironi (Dal Pollaio alla Pista Ep.7 SE04)

La Sesta e Settima Generazione: Aggiornamenti Tecnologici e Nuovi Propulsori

Nel 2015 debutta la sesta generazione della Subaru Legacy, presentata al Salone dell'automobile di Chicago l'anno precedente. L'abitacolo fu equipaggiato con un impianto multimediale più moderno. I motori disponibili erano due: uno a 4 cilindri e uno a 6 cilindri, entrambi abbinati al cambio automatico Lineartronic CVT e alla trazione integrale. Il 4 cilindri da 2.5 litri aspirato, già presente in Italia sulla Subaru Outback, fu migliorato ed erogava 175 CV con una coppia di 236 Nm. Il sei cilindri Boxer erogava invece 256 CV e una coppia di 335 Nm.

La settima generazione della Legacy ha debuttato al Salone dell'automobile di Chicago il 7 febbraio 2019, per poi essere venduta nei concessionari statunitensi e canadesi a partire dal terzo trimestre del 2019. Questo modello non viene ufficialmente venduto in Giappone, poiché la vettura viene realizzata esclusivamente per il mercato nordamericano. La settima Legacy è realizzata sulla Subaru Global Platform (SGP), che garantisce una maggiore rigidità torsionale rispetto alla generazione precedente. Lo stile e il design esterno riprendono molti elementi dalla generazione precedente, ma i fari e le luci posteriori sono stati ridisegnati. Le maggiori modifiche sono sul lato meccanico, con due nuovi motori boxer a quattro cilindri: il primo, siglato FB25, è un aspirato che ora è dotato di iniezione diretta; il secondo è un turbo siglato FA24 da 2,4 litri, derivato dalla Subaru Ascent, che sostituisce il precedente motore a sei cilindri boxer EZ36 da 3,6 litri.

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