L’auto singhiozza e perde potenza in accelerazione o mentre stiamo percorrendo una strada a velocità costante. Senza che ci sia un motivo apparente che possa aiutare a capire quello che sembra un comportamento anomalo del nostro veicolo e invece è più comune di quanto si possa immaginare. Di auto che mostrano improvvise difficoltà in fase di accelerazione o, di punto in bianco, mentre siamo in fase di viaggio sono invece piene le strade. E anche se i “sintomi” sono gli stessi per tutti questi veicoli, le cause che portano alla perdita di potenza possono essere le più varie. Per capire come risolvere i problemi dell’auto che singhiozza, dunque, è fondamentale comprendere prima di tutto quali siano (o possano essere) le cause. Senza quest’analisi preliminare, infatti, sarà impossibile eliminare il “singhiozzio” del motore e viaggiare in auto senza alcun pericolo.
Questo comportamento anomalo non è solo frustrante, ma è un chiaro segnale che qualcosa nel complesso sistema di propulsione del tuo veicolo non sta funzionando correttamente. Ignorarlo può portare a un peggioramento del problema, a consumi di carburante più elevati e, nei casi peggiori, a un guasto improvviso o a danni costosi al motore. Sia che si tratti di un motore a benzina, sia di un motore diesel, come i diffusi TDI (Turbocharged Direct Injection), il principio è lo stesso: ogni sussulto è un chiaro avvertimento che richiede attenzione.
Il Fenomeno dei Singhiozzi del Motore: Un Campanello d'Allarme
Qualunque possa essere la causa, comunque, vale la pena sottolineare che il problema va risolto, e anche piuttosto in fretta. Ne va della vostra incolumità e di quella delle altre persone che si trovano a transitare sul vostro stesso tratto di strada. Pensate, ad esempio, di perdere improvvisamente potenza in fase di sorpasso e non riuscire a completarlo mentre dall’altro lato sopraggiunge un altro veicolo. Non ci vuole molto a capire che si tratta di una situazione estremamente pericolosa, potenzialmente letale. La perdita di potenza o i singhiozzi improvvisi, soprattutto a bassi giri, possono compromettere seriamente la manovrabilità del veicolo, rendendo imprevedibili le reazioni dell'auto in situazioni critiche. Per questo è fondamentale capire in fretta perché l’auto singhiozza e va a strappi così da poter intervenire nel minor tempo possibile.

Quando il Motore Singhiozza a Freddo: Le Specificità dell'Avviamento
Un aspetto particolare da considerare è quando l'auto singhiozza specificamente a freddo, ovvero durante l'avviamento o la marcia con il motore ancora non alla sua temperatura ottimale. Nel caso in cui l’auto singhiozzi a freddo, infatti, le cause sono da ricercarsi nelle temperature d’esercizio del motore. Quando il propulsore ancora non ha raggiunto la temperatura ideale, può capitare che sia necessaria una miscela con una maggior quantità di benzina per i motori a scoppio, o una gestione ottimizzata dell'iniezione per i diesel.
Questo processo è gestito solitamente dalla centralina del motore, che si occupa di calcolare il giusto quantitativo di carburante per evitare proprio problemi di questo genere. A motore freddo, una parte del carburante non riesce a bruciare bene ed è quindi necessario iniettarne un po’ di più, o che la combustione sia facilitata. A questi calcoli ci pensa in modo preciso la centralina elettronica di gestione del motore e lo fa avvalendosi di sensori di temperatura.
Se l’auto perde colpi in partenza, dunque, è probabile che ci sia un malfunzionamento del sistema di accensione o di iniezione, e una diagnosi accurata è necessaria per individuare in fretta il problema. Nei motori diesel, inoltre, intervengono anche le candelette di preriscaldamento, comandate dal relativo modulo elettronico, a sua volta gestito dalla centralina motore. Un loro malfunzionamento può impedire una corretta combustione iniziale, portando a singhiozzi e difficoltà di avviamento finché il motore non si scalda. Questo è un sintomo importante, uno di quelli da segnalare al meccanico.
Le Cause Principali dei Singhiozzi e della Perdita di Potenza
Le cause che portano a un motore che singhiozza o perde potenza possono essere molteplici. Alcune possono essere risolte facilmente, con una spesa irrisoria o addirittura nulla, mentre altre, invece, richiedono l’intervento di una mano esperta e un costo decisamente maggiore. I motori a combustione sono essenzialmente di due tipi: a scoppio alimentati a benzina o GPL, e diesel. Le problematiche possono variare leggermente tra le due tipologie, ma molti principi di funzionamento e relativi guasti sono comuni.

L'Impianto di Accensione (Motori a Benzina): La Scintilla Vitale
Nei motori a benzina, l'impianto di accensione è fondamentale per innescare la combustione. I motori a benzina sono dotati di un impianto di accensione che si occupa di creare la scintilla nelle candele per innescare la combustione del carburante immesso attraverso gli iniettori. Quando l’impianto di accensione non funziona correttamente, la miscela aria/benzina non riesce a bruciare e il “motore perde colpi” o il “motore singhiozza”.
Le Candele di Accensione: Il Cuore del Processo
Nei motori a benzina, la candela è il cuore del processo di combustione. Il suo compito è generare la scintilla che accende la miscela aria-carburante all’interno del cilindro. Se questa scintilla è debole, irregolare o assente, la combustione sarà incompleta o mancherà del tutto in quel cilindro.
Sintomi: Il sintomo più classico di una o più candele usurate è il motore che “gira a 3 cilindri” (o meno, a seconda del motore). L’auto strattona vistosamente, specialmente ai bassi regimi e in accelerazione, il minimo è irregolare e si avvertono forti vibrazioni. La perdita di potenza è immediata e significativa, e spesso si accende la spia di avaria motore.
Cause del Guasto: La causa principale è la semplice usura. Con il tempo e i chilometri, gli elettrodi della candela si consumano, aumentando la distanza che la scintilla deve percorrere. Depositi carboniosi o oleosi possono inoltre “isolare” l’elettrodo, impedendo la formazione della scintilla. Questo può essere dovuto semplicemente ad una usura delle candele.
Soluzione: La sostituzione delle candele è un’operazione relativamente economica che riporta immediatamente il motore alla sua piena efficienza. Ogni casa costruttrice prevede un intervallo di sostituzione specifico, che può variare dai 30.000 km per le candele tradizionali in rame fino a superare i 100.000 km per quelle più moderne all’iridio o al platino. È un intervento di manutenzione ordinaria fondamentale, ma spesso trascurato.
Le Bobine di Accensione: L'Amplificatore della Scintilla
La bobina di accensione è un trasformatore che eleva la bassa tensione della batteria (12V) alle migliaia di volt necessari per far scoccare la scintilla attraverso le candele. Nelle auto moderne, di solito c’è una bobina per ogni candela (sistema a scintilla statica).
Sintomi: I sintomi di una bobina difettosa sono quasi identici a quelli di una candela guasta: motore che strattona, minimo irregolare, perdita di potenza e accensione della spia motore. Il guasto è spesso improvviso. Ciò può essere dovuto ad elementi che forniscono l'alta tensione necessaria, come le bobine e, nei modelli più datati, i cavi candela, che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita.
Cause del Guasto: Le bobine sono componenti elettrici soggetti a usura a causa delle alte tensioni e delle temperature elevate nel vano motore. Vibrazioni e umidità possono danneggiare gli avvolgimenti interni.
Soluzione: La diagnosi elettronica permette di individuare con esattezza quale cilindro presenta il problema di “mancata accensione” (misfire), isolando così la bobina difettosa. La soluzione consiste nella sostituzione del componente guasto.

L'Impianto di Alimentazione del Carburante: Il Flusso Essenziale
Sia nei motori a benzina che in quelli diesel, l'impianto di alimentazione gioca un ruolo cruciale. Se la quantità o la qualità del carburante che raggiunge la camera di combustione non è ottimale, il motore reagirà con singhiozzi e perdita di potenza. Lo stesso può accadere quando ci sono difetti all’impianto di iniezione carburante.
Gli Iniettori: I Dosatori di Carburante
Sia nei motori diesel che in quelli a benzina a iniezione diretta, gli iniettori hanno il compito cruciale di polverizzare una quantità precisissima di carburante all’interno dei cilindri. Se questo processo non è perfetto, la combustione ne risente immediatamente. Se sono gli iniettori ad essere usurati, la benzina (o il gasolio) non viene sufficientemente nebulizzata con il risultato che una parte non riesce a bruciare e quindi a contribuire alla detonazione.
Sintomi di Iniettori Sporchi o Danneggiati:
- Strattonamenti e vuoti di potenza: Specialmente durante le leggere accelerazioni o a velocità costante. Questo è un sintomo molto comune nei motori TDI quando gli iniettori non polverizzano correttamente il gasolio ad alte pressioni, compromettendo la combustione.
- Minimo “ruvido”: Il motore al minimo non è regolare e sembra quasi tossire.
- Aumento dei consumi: La polverizzazione non ottimale del carburante porta a una combustione inefficiente.
- Fumosità allo scarico: Specialmente nei motori diesel, un fumo nero o grigiastro può indicare un problema agli iniettori, poiché il gasolio incombusto viene espulso.
- Difficoltà di avviamento: A freddo o a caldo.
Cause del Guasto: Con il tempo, impurità presenti nel carburante, lacche e depositi carboniosi possono accumularsi sulla punta dell’iniettore, alterandone il getto. Invece di una fine nebulizzazione, l’iniettore potrebbe “gocciolare”, creando una miscela non omogenea.
Soluzione: La prima linea di intervento è spesso un ciclo di pulizia professionale. Esistono additivi di alta qualità da aggiungere al carburante o, per una pulizia più profonda, sistemi che vengono collegati direttamente al sistema di alimentazione in officina. Questi trattamenti possono ripristinare la funzionalità degli iniettori. Se la pulizia non è sufficiente o l’iniettore è elettricamente danneggiato, si rende necessaria la sua revisione o sostituzione.
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Il Filtro del Carburante: La Barriera Contro le Impurità
Il suo nome dice tutto: il filtro del carburante ha il compito di bloccare sporcizia, ruggine e altre particelle presenti nel serbatoio prima che raggiungano la pompa ad alta pressione e gli iniettori. È un componente piccolo ed economico, ma di vitale importanza.
Sintomi di un Filtro Intasato: Quando il filtro è ostruito, il flusso di carburante verso il motore è insufficiente. Questo causa una “fame” di carburante proprio quando il motore ne richiede di più. Se ad esempio il filtro carburante è intasato, la quantità di carburante iniettata risulta insufficiente e la miscela aria/carburante risulta povera di benzina (miscela magra) con conseguente innalzamento delle temperature in camera di combustione e detonazioni anomale.
- Perdita di potenza netta in salita o in piena accelerazione. L’auto sembra “murare”, come se mancasse benzina o diesel.
- Strattonamenti ad alti regimi.
- Il motore si spegne al minimo o fatica a ripartire.
Cause del Guasto: La normale accumulazione di impurità nel tempo. L’uso di carburanti di bassa qualità o “sporchi” può accelerare drasticamente il processo di intasamento.
Soluzione: È un classico intervento di manutenzione programmata. La sostituzione del filtro carburante secondo le scadenze previste dal costruttore (solitamente ogni 40.000-60.000 km) è il modo migliore per evitare questi problemi. Se i sintomi si presentano, la sostituzione del filtro è un’operazione rapida ed economica che spesso risolve completamente il problema.
La Pompa del Carburante: Il Cuore del Sistema di Alimentazione
La pompa, immersa nel serbatoio (nella maggior parte dei casi), spinge il carburante attraverso il filtro fino al motore. Se la sua pressione è insufficiente o irregolare, tutto il sistema ne soffre. Se ad esempio la pompa della benzina non fornisce sufficiente pressione, la quantità di carburante iniettata risulta insufficiente.
Sintomi di una Pompa Difettosa: I sintomi sono simili a quelli di un filtro intasato, ma spesso più gravi. L’auto potrebbe avere difficoltà ad avviarsi, perdere potenza in modo intermittente, strattonare e, nei casi peggiori, il motore potrebbe spegnersi improvvisamente durante la marcia e non ripartire più. A volte si può udire un ronzio anomalo provenire dalla zona del sedile posteriore/serbatoio.
Cause del Guasto: Usura del motorino elettrico interno, problemi elettrici o intasamento del pre-filtro integrato nella pompa stessa. Camminare spesso con il serbatoio in riserva può accelerarne l’usura, poiché il carburante agisce anche da liquido di raffreddamento per la pompa.
Soluzione: Richiede una diagnosi accurata con la misurazione della pressione di linea. Se la pompa è la colpevole, deve essere sostituita.
I Sensori di Gestione Motore: Gli "Occhi" e le "Orecchie" della Centralina
Nei motori moderni, in particolare nei TDI, il corretto funzionamento è strettamente legato a una rete complessa di sensori che raccolgono dati in tempo reale, inviandoli alla centralina elettronica (ECU). I motori diesel non hanno un impianto di accensione come quelli a benzina, tuttavia, per raggiungere la combustione, l’iniezione del carburante avviene ad altissime pressioni. Va sempre considerato che questi sistemi sono gestiti elettronicamente per calcolare in modo preciso e istantaneo le quantità di carburante, gli istanti in cui va iniettato e nel contempo l’istante esatto in cui va fatta scoccare la scintilla nelle candele (per i motori a benzina). Per assolvere a questi compiti le centraline elettroniche necessitano di dati precisi da diversi sensori per conoscere il numero di giri del motore, la quantità di aria entrante (in peso) misurata dal debimetro o flussometro, la fase del motore (ovvero la posizione di pistoni e valvole), ecc. e di comandare diversi attuatori per assolvere a tutte le funzioni richieste.
Il Debimetro (o Misuratore Massa Aria): Il “Contabile” dell’Aria
Il debimetro, posizionato subito dopo il filtro dell’aria, misura l’esatta quantità (massa) di aria che entra nel motore. Questo dato è fondamentale per la centralina, che lo usa per calcolare quanto carburante iniettare e per gestire altri parametri.
Sintomi di un Debimetro Guasto o Sporco: Se il debimetro fornisce dati errati, la centralina crea una miscela aria/carburante scorretta (troppo grassa o troppo magra). I sintomi possono essere subdoli e vari:
- Perdita di potenza progressiva.
- Risposta “pigra” all’acceleratore.
- Minimo irregolare.
- Aumento dei consumi e della fumosità.
- Strattonamenti a regime costante, specialmente a bassi giri.
Cause del Guasto: Il sensore è molto delicato. Vapori d’olio o particelle di sporco che superano il filtro dell’aria possono depositarsi sul suo filamento caldo, alterandone la lettura. Una pulizia o più probabilmente una sostituzione del filtro dell’aria, che è un'attività di manutenzione regolare, può influire sulla durata del debimetro. Lo stesso dicasi del sensore massa aria (debimetro) e della turbina.
Soluzione: A volte una pulizia mirata con appositi spray per contatti a secco può ripristinarne la funzionalità. In molti altri casi, specialmente se il componente elettronico è guasto, è necessaria la sostituzione.

Il Corpo Farfallato: La “Bocca” del Motore
Nei motori a benzina, il corpo farfallato contiene una valvola (la farfalla) che, comandata dal pedale dell’acceleratore (spesso elettronicamente, “drive-by-wire”), regola la quantità d’aria che entra nel motore. Anche se meno critico nei diesel moderni (che regolano la potenza principalmente con l'iniezione di carburante), in alcuni motori può comunque influire sulla gestione dei gas e, se sporco, creare problemi.
Sintomi di un Corpo Farfallato Sporco: Depositi oleosi e carboniosi possono accumularsi attorno alla valvola, ostacolandone il movimento. I sintomi sono:
- Minimo instabile o troppo alto/basso.
- Risposta ritardata o “a scatti” alla pressione dell’acceleratore.
- L’auto strattona quando si preme o si rilascia l’acceleratore a bassi giri.
- In casi gravi, il motore può spegnersi al minimo.
Soluzione: Una pulizia professionale del corpo farfallato e dei suoi condotti è spesso risolutiva. Dopo la pulizia, su molti modelli è necessario eseguire un “ri-apprendimento” o una calibrazione dei valori di base tramite uno strumento di diagnosi, per far sì che la centralina riconosca la nuova posizione di chiusura della farfalla.
I Sistemi di Controllo delle Emissioni: Efficienza e Ambiente
I moderni motori, specialmente i diesel come i TDI, sono equipaggiati con complessi sistemi per il controllo delle emissioni, che, se malfunzionanti, possono causare singhiozzi e perdita di potenza.
La Valvola EGR: Il Ricircolo dei Gas di Scarico
La valvola EGR (Exhaust Gas Recirculation) è un componente chiave dei sistemi anti-inquinamento, presente sia sui motori diesel (dove è più critica) sia su molti benzina. Il suo scopo è rimettere in circolo una piccola parte dei gas di scarico, re-immettendola nel collettore di aspirazione per abbassare le temperature in camera di scoppio e ridurre la produzione di ossidi di azoto (NOx).
Sintomi di una Valvola EGR Sporca o Bloccata: I gas di scarico sono carichi di particolato e fuliggine, che con il tempo incrostano la valvola. Tra gli indiziati dei casi più classici che causano un funzionamento “a singhiozzo” c’è sicuramente la valvola EGR, specialmente nei motori diesel. Questo accade perché attraverso questa valvola passano i gas di scarico del motore, appena usciti dallo stesso. Ci sono in gioco quindi tre elementi determinanti per causare malfunzionamenti: elevate temperature e incombusti. Quando la valvola EGR si imbratta molto, potrebbe bloccarsi in posizione leggermente aperta.
- Se si blocca aperta: Troppi gas di scarico entrano nel motore. I sintomi sono minimo molto irregolare, motore che tende a spegnersi, forte fumosità nera e una drastica perdita di potenza, accompagnata da strattonamenti, particolarmente evidenti a bassi regimi. In questo caso i gas di scarico vengono riciclati anche in situazioni critiche per il motore causando spegnimenti della combustione e funzionamento con “auto a singhiozzo” o “auto che va a strappi”.
- Se si blocca chiusa: Il motore potrebbe funzionare quasi normalmente, ma la spia di avaria si accenderà quasi certamente a causa delle emissioni fuori norma e si potrebbe avvertire il classico “battito in testa” (detonazione) in accelerazione.
Soluzione: Spesso è possibile smontare la valvola EGR e pulirla a fondo con prodotti specifici, rimuovendo le incrostazioni carboniose. A volte è sufficiente la pulizia profonda della valvola EGR, altre volte è necessario sostituirla. Se il meccanismo o il motorino elettrico di attuazione sono danneggiati, è necessaria la sostituzione. Spesso accade che qualcuno decide di eliminarla e di far inibire la sua gestione dalla centralina elettronica. Questa operazione è fuori legge perché così la vettura inquina di più e la vettura potrebbe non passare la revisione ministeriale.

Il Filtro Antiparticolato (FAP/DPF): Il “Tappo” dei Motori Diesel
Il FAP (o DPF) è obbligatorio su tutti i motori diesel moderni e serve a intrappolare le polveri sottili (particolato). Periodicamente, il sistema avvia un processo di “rigenerazione” per bruciare queste polveri e pulire il filtro. La perdita di potenza del motore diesel è quel fenomeno per cui durante le partenze e le accelerazioni si avverte una certa fatica del motore a realizzare la potenza. Il motore diesel perde potenza quando la valvola EGR e il filtro antiparticolato vengono intasati.
Sintomi di un FAP Intasato: Se le rigenerazioni non vanno a buon fine (spesso a causa di troppi tragitti urbani brevi), il filtro si intasa. Il sistema di scarico è letteralmente “tappato”.
- Drastica perdita di potenza: Il motore entra in modalità “recovery” (recupero) per autoproteggersi, limitando giri e prestazioni.
- Accensione della spia del FAP e/o di avaria motore.
- Aumento vertiginoso dei consumi.
Soluzione: A volte è possibile forzare una rigenerazione in officina. Se il filtro è eccessivamente intasato, esistono procedure di pulizia professionale o, come ultima risorsa, va sostituito, un’operazione notoriamente costosa.
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Componenti Diesel Specifici e Ulteriori Indizi
Oltre ai sistemi di iniezione e antinquinamento già menzionati, ci sono altri elementi specifici dei motori diesel, inclusi i TDI, che possono causare singhiozzi e perdita di potenza.
Turbina (Turbo): Essenziale per la potenza dei motori TDI, un malfunzionamento della turbina (es. girante danneggiata, attuatore bloccato) può portare a una drastica riduzione della pressione di sovralimentazione, causando evidenti cali di potenza, specialmente in accelerazione e ai bassi regimi.
Tubi e Manicotti: Ti consigliamo anche il controllo visivo dei tubi e manicotti per notare crepe ed eventuali scollegamenti. Una perdita nel sistema di aspirazione o di sovralimentazione (intercooler, tubazioni turbo) può falsare le letture del debimetro e causare una miscela scorretta e conseguente perdita di potenza.
Qualità del Carburante: Un motivo generale per la diminuzione della potenza del motore può essere anche l’uso continuato di carburante di bassa qualità. Le impurità e la scarsa qualità possono danneggiare gli iniettori, intasare i filtri e compromettere la combustione.

La Trasmissione: Quando il Problema Non È Solo il Motore
A volte, la sensazione di strattonamento non proviene direttamente dal motore, ma dalla trasmissione, specialmente in fase di partenza o cambio marcia. Questo è un errore comune di valutazione, poiché i sintomi possono essere molto simili a quelli di un problema al motore.
Frizione Usurata
Una frizione usurata può causare singhiozzi e strappi evidenti. L’auto strattona violentemente in partenza, specialmente in salita, o il pedale della frizione è duro e “strappa”. La potenza del motore viene erogata in modo irregolare alle ruote, dando la sensazione che sia il motore a non funzionare correttamente.
Volano Bimassa (Motori Diesel)
Il volano bimassa, particolarmente diffuso nei motori diesel moderni come i TDI, serve ad assorbire le vibrazioni del motore. Un volano bimassa usurato causa forti vibrazioni e scossoni al minimo e allo spegnimento del motore, oltre a strattonamenti in partenza. Questi sintomi possono essere facilmente confusi con problemi di combustione o alimentazione del motore.
Cambio Automatico
Anche un cambio automatico può essere la causa di strattonamenti. Un olio del cambio vecchio o un malfunzionamento delle valvole interne può causare cambiate brusche e strattonamenti, che si manifestano in particolare durante il passaggio da una marcia all'altra, o in fase di innesto della marcia.
Soluzione: Questi problemi richiedono un’analisi da parte di un meccanico esperto. La soluzione va dalla sostituzione del kit frizione alla revisione o sostituzione di componenti più complessi del cambio.

Il Caso Più Grave: Il Motore Fuori Fase
Un problema meccanico più serio, ma che può manifestarsi con singhiozzi e perdita di potenza, è il motore fuori fase. La vettura singhiozza e perde potenza anche quando il motore non è precisamente in fase? (ovvero quando la posizione calcolata delle valvole rispetto alla posizione dei pistoni non è come previsto, anche se di poco.) In questo caso si dice che “il motore è fuori fase”.
Questo può accadere quando si usura la cinghia di distribuzione o catena di distribuzione o uno qualsiasi degli elementi che le tengono in tensione. Un minimo disallineamento della fase può compromettere gravemente la combustione, portando a singhiozzi, cali drastici di potenza e, nei casi più gravi, a danni irreparabili al motore (ad esempio, il contatto tra valvole e pistoni). È un problema che richiede un intervento immediato e altamente specializzato.

L'Importanza Cruciale della Diagnosi Professionale
Come abbiamo visto, le cause di un’auto che strattona o perde potenza sono numerose e spesso interconnesse. Tentare una diagnosi “fai-da-te” senza la strumentazione adeguata può portare a sostituire componenti sani, sprecando tempo e denaro. Un’auto che singhiozza, una macchina che va a strappi o un’auto che perde potenza non è un’eventualità così rara, per questo motivo, è bene sapere come ci si deve comportare per rimediare al problema, capendo da che cosa può essere innescato.
La spia di avaria motore, quando si accende, registra un codice di errore specifico nella centralina che è il punto di partenza fondamentale per qualsiasi diagnosi. Un’officina moderna e attrezzata utilizza strumenti di diagnosi elettronica avanzati per leggere questi codici e interpretarli correttamente, analizzando i parametri in tempo reale del motore (pressione carburante, massa aria, tempi di iniezione, etc.) per individuare con precisione la vera causa del problema. Puoi usare uno scanner OBD per scoprire eventuali disfunzionalità di iniettori e sensori, ma l'interpretazione dei dati richiede competenza. Osserva sempre eventuale fumo nero, spie accese o perdite di potenza del motore: questi sono indizi preziosi per il meccanico.
Se il modulo del motore non governa correttamente l’immissione di carburante e aria nel motore, il motore non sarà capace di generare la massima potenza, si creerà probabilmente fumo nero dallo scarico e aumenteranno i consumi. Per risolvere in modo professionale e mirato è opportuno affidarsi ad un meccanico auto specializzato per una diagnosi che appurerà le cause precise ed eseguirà interventi e riparazioni mirate. Troppo spesso vediamo lavori affrettati che si basano su pochi dati e sostituzioni di componenti non necessari. Sostanzialmente è meglio spendere un po’ di più per fare una buona diagnosi e diffidare dalle diagnosi di pochi minuti con soluzioni all’istante.
Se la tua auto manifesta questi sintomi, non aspettare. Un intervento tempestivo può fare la differenza tra una semplice pulizia o la sostituzione di un componente economico e un danno ben più grave e costoso.
