Il sistema di servosterzo elettrico (EPS - Electric Power Steering) rappresenta una delle componenti più distintive e, al contempo, critiche della Fiat Punto 2ª serie (progetto 188). Con l'introduzione di questa tecnologia, il comfort di guida ha fatto un salto di qualità enorme, ma la complessità del sistema ha dato vita a problematiche note che ogni proprietario dovrebbe conoscere per evitare interventi inutili o costosi.

Architettura del sistema di sterzo elettrico (EPS)
Il servosterzo di questo veicolo è un sistema a gestione elettronica prodotto principalmente dal fornitore Delphi. Il cuore del sistema è montato direttamente sul piantone dello sterzo e si identifica con i codici EPS032, EPS033, EPS034 ed EPS036. A differenza dei vecchi sistemi idraulici, dove una pompa mossa dalla cinghia del motore generava pressione, qui è un motore elettrico ad assistere la rotazione del volante, modulato da una centralina dedicata.
Il funzionamento elettrico garantisce un risparmio energetico significativo, poiché l'assistenza viene fornita solo quando necessario. Tuttavia, il calore e le vibrazioni a cui è sottoposto il gruppo piantone possono portare a guasti elettronici o meccanici. La spia del servosterzo accesa nel quadro strumenti è il segnale inequivocabile che il sistema è entrato in modalità di protezione, disattivando l'assistenza per evitare manovre errate o pericolose.
Applicabilità e compatibilità dei componenti
La Fiat Punto 2ª serie (188), prodotta tra il 1999 e il 2010, ha montato questo sistema su un'ampia gamma di motorizzazioni. È fondamentale comprendere che, per una sostituzione corretta, non è possibile installare un pezzo "qualunque". Il sistema deve essere compatibile con i codici specifici del veicolo originale.
Il sistema è applicabile alle seguenti varianti:
- Fiat Punto (188) 1.2 16V 80 (188.233, .235, .253, .255, .333, .353, .639…) [KW 59]
- Fiat Punto (188) 1.2 60 (188.030, .050, .130, .150, .230, .250) [KW 44]
- Fiat Punto (188) 1.2 Bifuel e 1.2 Natural Power [KW 44]
- Fiat Punto (188) 1.3 JTD 16V [KW 51]
- Fiat Punto (188) 1.4 [KW 70]
- Fiat Punto (188) 1.8 130 HGT (188.738, .718) [KW 96]
- Fiat Punto (188) 1.9 DS 60 (188.031, .051, .231, .251) [KW 44]
- Fiat Punto (188) 1.9 JTD [KW 63]
- Fiat Punto (188) 1.9 JTD 80 (188.237, .257, .337, .357) [KW 59]
I codici prodotto di riferimento includono, tra gli altri: 51711766, 46833923, 46833924, 46833925, 51859838, 51859839 e il codice prodotto EPS016.

Diagnosi dei sintomi: rumori e segnali di guasto
Molti utenti lamentano la comparsa di un rumore elettrico mentre si gira lo sterzo, spesso descritto come un sibilo ("ziiii") o una sensazione di presenza di terriccio tra gli ingranaggi. Questo sintomo è spesso un precursore del blocco totale del sistema. Quando la spia del servosterzo rimane accesa perennemente, anche dopo il riavvio del motore, il sistema ha rilevato un'anomalia elettrica o di comunicazione che impedisce il funzionamento sicuro.
È importante sottolineare che la spia accesa non indica necessariamente la rottura del motorino; potrebbe trattarsi della centralina del servosterzo. La diagnosi professionale è l'unico strumento in grado di distinguere tra un guasto meccanico al motorino e un problema di natura elettronica (centralina o sensore di coppia). Procedere a tentativi, acquistando componenti senza una diagnosi certa, non solo è costoso, ma spesso inefficace.
Opzioni di riparazione e ricondizionamento
Quando il sistema fallisce, la scelta ricade spesso tra il pezzo nuovo o il ricondizionamento del componente esistente. Il ricondizionamento è una procedura tecnica avanzata che richiede la rimozione della centralina difettosa dal veicolo e la spedizione presso centri specializzati.
Il processo di ricondizionamento si articola in fasi precise:
- Verifica delle problematiche: il componente viene testato per isolare il guasto.
- Intervento tecnico: riparazione o sostituzione delle parti danneggiate.
- Garanzia: il componente viene restituito con una garanzia a vita (o specifica, come quella di 12 mesi per alcuni componenti nuovi).
Un vantaggio importante del ricondizionamento professionale è il mantenimento della programmazione originale. Una volta ricevuta l'unità ripristinata, non è necessario riprogrammare la centralina, a meno che il software originale non sia corrotto o danneggiato. In tal caso, si procede alla sostituzione del software con preavviso al cliente.
Posizione della porta diagnostica OBD 2 della Fiat Punto MK 2
Considerazioni sulla reinstallazione e sicurezza
La reinstallazione di un motorino di sterzo o di una centralina non è un'operazione di "plug and play" banale. Per la reinstallazione possono essere richiesti strumenti diagnostici professionali e/o conoscenze specifiche. Dopo l'installazione è obbligatorio eseguire la cancellazione dei codici di guasto (DTC) e procedere con controlli diagnostici professionali per assicurarsi che il sistema sia correttamente calibrato.
Se la centralina inviata per il ricondizionamento non dovesse risultare difettosa, i centri specializzati solitamente procedono con il rimborso, trattenendo le spese di spedizione e una quota forfettaria (spesso intorno ai 60 euro) a copertura dei test effettuati. È vitale accertarsi che i codici componente sulla propria centralina corrispondano esattamente al servizio di ricondizionamento selezionato. Non tutti i componenti possono essere riparati; in casi estremi, se il componente non è recuperabile, si procede alla restituzione e al rimborso spese.
Logistica e tempi di gestione
La gestione di un guasto al servosterzo richiede pazienza. Il tempo di consegna indicato dai fornitori di servizi di ricondizionamento è una stima dei giorni lavorativi necessari per completare l'intervento tecnico, escludendo i tempi di spedizione, i fine settimana e le festività.
Per facilitare l'utente, molti servizi includono il ritiro dell'unità tramite corrieri espressi (come DHL Express), con spese calcolate in base alla provenienza geografica. È possibile monitorare lo stato del componente in ogni momento tramite i portali web dedicati ("Segui il tuo componente"). La sicurezza non deve mai essere sacrificata: un servosterzo che non funziona correttamente rende l'auto difficile da manovrare e potenzialmente pericolosa, pertanto qualsiasi riparazione deve essere eseguita seguendo i protocolli tecnici ufficiali, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero compromettere la stabilità del veicolo in movimento.